Un imponente nuovo monumento davanti allo stabilimento ISP
Giovanni Arvedi celebra il suo nastro in acciaio inossidabile

E' nella tradizione del gruppo Arvedi richiamare con i propri loghi ed anche con interpretazioni artistiche di notevole dimensione i progressi tecnologici ottenuti nel corso degli anni. Cos0ì da qualche tempo è apparso nel piazzale della prima acciaieria, la iSP , un monumentale nastro, luccicante al sole. E' il richiamo al grande traguardo tecnologico conseguito dal gruppo che fa vanto nel mondo della propria innovazione: il nastro continuo in acciaio inossidabile. Nel riquadro abbiamo posto anche un altro merito del gruppo, il riutilizzo non più occasionale del Po come via commerciale. Il collegamento con l'Adriatico procede con eccezionale continuità, grazie anche alla portata del fiume che addirittura per qualche giorno un paio di settimane fa ha superato nuovamente lo zero idrometrico. Ecco dunque nel porto lo scarico dei rottami per le acciaierie Arvedi trasportati dalla San Marco Shipping con una linea pressochè regolare. Senza dubbio non soltanto un risparmio economico ma un notevole vantaggio ambientale.
I tecnici Arvedi hanno presentato i cambiamenti su Spinadesco in relazione alla acciaieria bis: entro il 2010
Conferenza stampa al Comune di Spinadesco. I tecnici Arvedi hanno presentato gli interventi che saranno riversati sul Comune di Spinadesco (prevalentemente, oltre che in territorio cremonese e nel comune di Sesto) in relazione alla acciaieria bis. Sono:
-proposte generali di sistemazione viabilistica e ambientale in Comune di Spinadesco e Cremona.
-il progetto di monitoraggio ambientale in Comune di Spinadesco.
Per quanto riguarda la sistemazione viabilistica, un tratto di via Marconi sarà chiuso al traffico e sarà bypassato da una strada parallela che servirà anche alla viabilità pubblica oltre che per il traffico di smaltimento della raffineria. Via Marconi sarà dunque liberata dal carico di mezzi dell'Arvedi. Sarà tuttavia attraversata dalla linea feroviaria che congiungerà la acciaieria già esistente con quella in conclusione. Anche via delle Industrie sarà interessata a lavori di collegamento pi agevole con la Codognese. Per quanto riguarda l'attenuazione ambientale, ecco i grandi boschi a ridosso di Spinadesco e la cintura prevalentemente alberata attorno a tutto il gigantesco complesso di produzione. Al limite del bosco (riga gialla) le barriere di attenuazione del rumore. La zona verde verso la Codognese sarà a scarpata con parte a bosco e altra ad eventuale uso anche agricolo. Infine sarà realizzata in via Cesare Battisti una centralina Arpa per il controllo del rumore e con l'installazione di rilevatori di ultima generazione in grado di rilevare le condizioni meteoclimatiche, la qualità dell'aria per i parametri PM 10, PM 2,5, NOx, O3, contaparticelle. Le strumentazioni di misura rumore sono in via di definizione presso l'ARPA. Il complesso degli interventi dovrebbe essere cocluso entro il 2 010, tutto con l'interventofinanziario del Gruppo Arvedi.
Forte il clima di attesa della sentenza del Tar sul secondo ricorso ambientale che sarà discusso al TAR l'11 novembre e dal quale dipende la messa in moto di tutti gli interventi previsti. Hanno partecipato Ferruccio Peccati, sindaco di Spinadesco, Arch. Francesco Caprini progettista, Dott.ssa Alessandra Barocci Consulente Ambientale Gruppo Arvedi, Claudio Resemini Responsabile Risorse Umane Gruppo Arvedi, Renato Crotti Responsabile relazioni esterne ed istituzionali dell'Arvedi. Assente invece, era stato annunciato, il vice sindaco Andrea Manfredini.