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Storie di poteri forti: confermata la notizia clamorosa ma non imprevista

Gli ambientalisti non rinunciano all'azione contro Arvedi 2: hanno deciso di presentare appello contro il sì del TAR. La sentenza passerà al vaglio del Consiglio di Stato (che rimetterà in discussione il tutto)

Sostengono di aver trovato numerose falle nella motivazione della sentenza del tribunale amministrativo bresciano pronunciata lo scorso 11 marzo che ha accettato le giustificazioni della Regione e del Gruppo per non aver ottemperato alla procedura di Valutazione di Impatto Ambientale nella realizzazione della seconda acciaieria, oggi ormai in funzione

Non si è conclusa la vicenda suggellata da una sentenza del TAR l'11 marzo scorso che pareva aver dato definitivamente torto ai comitati ambientalisti, in contestazione sin dall' 11 dicembre 2008 per il raddoppio senza VIA (Valutazione di Impatto Ambientale) della Acciaieria Arevedi 2 .

Da fonti solitamente bene informate pare che i comitato ambientalisti non abbiano rinunciato a giocare la loro carta. Avrebbero deciso di presentare appello al Consiglio di Stato, denunciando e illustrando numerosi, a loro avviso, vuoti o contraddizioni nella motivazione della sentenza del tribunale amministrativo salutata l'11 marzo scorso da un comunicato ragionevolmente esultante del gruppo Arvedi (ritroverete questo precedente qui sotto).

Va ricordato che già una volta, il 27 ottobre 2009, il Consiglio di Stato ha dato ragione alle tesi ambientaliste sulla questione della VIA.

La notizia del nuovo appello è clamorosa (se sarà confermata, ma pare non ci siano più dubbi al riguardo) anche se rientra nel novero delle azioni possibili, quindi attendibili. Il Vascello subito sottolineò lo scorso 11 marzo che la sentenza poteva non essere conclusiva. Tutto tornerà in discussione al Consiglio di Stato, mentre la nuova acciaieria è ormai in produzione. Ed il gruppo marcia forte pure con la zincheria e le nuove lavorazioni. Il che avrebbe rafforzato la decisione degli ambientalisti.

La notizia dell'eventuale appello non mancherà di destare una vasta eco negli ambienti economici. Ecco, scattata da Antonio Leoni, la foto © della zincheria in attività: produzione circa un milione e 200 mila tonnellate anno.

Il precedente di venerdì 11 marzo, quando la vicenda pareva conclusa...

Respinti i ricorsi ambientalisti al TAR di Brescia sul problema della Valutazione di Impatto Ambientale per la seconda acciaieria Arvedi

L'acciaieria Arvedi comunicava lo scorso 11 marzo: "La Acciaieria Arvedi Spa dà notizia che stamane, in tarda mattinata, la Sezione Staccata di Brescia del TAR Lombardia ha depositato presso la propria Segreteria sentenza che rigetta i ricorsi presentati dai Comitati Ambientalisti e da abitanti della zona di Spinadesco per conseguire l’annullamento del decreto della Regione Lombardia di esclusione dalla VIA (Valutazione dell’Impatto Ambientale) del progetto, inerente il raddoppio della Acciaieria, e di tutti gli atti del procedimento ivi compresa l’AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale) rilasciata dalla Provincia di Cremona, alla quale nel frattempo è passata la competenza. I motivi di impugnazione erano numerosi e hanno subito tutti la stessa sorte". La fotografia è di Antonio Leoni ed è coperta da copyright © 


La storia

• 11 dicembre 2008. Su istanza degli ambientalisti, appare la sentenza con cui il Tar di Brescia 'boccia' il primo decreto autorizzativo al raddoppio-Arvedi emanato dalla Regione per carenza di motivazione in ordine alla possibilità di non ricorrere alla valutazione di impatto ambientale. Gli interessati presentano ricorso contro questa sentenza al Consiglio di Stato.


• 26 gennaio 2009. La burocrazia regionale emana un secondo decreto autorizzativo, confermando e motivando ulteriormente la scelta contenuta nel primo decreto, vistosamente carente secondo il TAR


• 30 aprile 2009. II Tar di Brescia non concede nè respinge la sospensiva al secondo decreto chiesta dagli ambientalisti. Chiede invece un supplemento di istruttoria alla Regione, e rinvia la decisione all'11 novembre.


• 27 ottobre 2009. Il Consiglio di Stato respinge i ricorsi presentati da Arvedi e Regione Lombardia, confermando in via definitiva l'annullamento del primo decreto, già sancito dal Tar.


• 11 novembre 2009. Davanti al Tar di Brescia, gli ambientalisti ritirano la richiesta di sospensiva al secondo decreto. Presentano un ricorso motivato.


• Venerdì 11 marzo 2011. Il Tar Brescia respinge i ricorsi ambientalisti contro il secondo decreto


• E' evidente che rimane aperta la strada dell' eventuale ricorso al Consiglio di Stato. Nelle ultime ore pare che i comitati ambientalisti non si siano scoraggiati ed abbiano presentato appello al Consiglio di Stato. La decisione definitiva sulla regolarità della impresa di Giovanni Arvedi, se davvero l'appello viene confermato, viene di nuovo allontanata.

Giovanni Arvedi celebra il suo nastro in acciaio inossidabile

E' nella tradizione del gruppo Arvedi richiamare con i propri loghi ed anche con interpretazioni artistiche di notevole dimensione i progressi tecnologici ottenuti nel corso degli anni. Così da qualche tempo è apparso nel piazzale della prima acciaieria, la iSP , un monumentale nastro, luccicante al sole. E' il richiamo al grande traguardo tecnologico conseguito dal gruppo che fa vanto nel mondo della propria innovazione: il nastro continuo in acciaio inossidabile. Nel riquadro abbiamo posto anche un altro merito del gruppo, il riutilizzo non più occasionale del Po come via commerciale. Il collegamento con l'Adriatico procede con eccezionale continuità, grazie anche alla portata del fiume che addirittura per qualche giorno un paio di settimane fa ha superato nuovamente lo zero idrometrico. Ecco dunque nel porto lo scarico dei rottami per le acciaierie Arvedi trasportati dalla San Marco Shipping con una linea pressochè regolare. Senza dubbio non soltanto un risparmio economico ma un notevole vantaggio ambientale.





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di Dom, 4 dic 2011