La storia• 11 dicembre 2008. Su istanza degli ambientalisti, appare la sentenza con cui il Tar di Brescia 'boccia' il primo decreto autorizzativo al raddoppio-Arvedi emanato dalla Regione per carenza di motivazione in ordine alla possibilità di non ricorrere alla valutazione di impatto ambientale. Gli interessati presentano ricorso contro questa sentenza al Consiglio di Stato.
• 26 gennaio 2009. La burocrazia regionale emana un secondo decreto autorizzativo, confermando e motivando ulteriormente la scelta contenuta nel primo decreto, vistosamente carente secondo il TAR • 30 aprile 2009. II Tar di Brescia non concede nè respinge la sospensiva al secondo decreto chiesta dagli ambientalisti. Chiede invece un supplemento di istruttoria alla Regione, e rinvia la decisione all'11 novembre.
• 27 ottobre 2009. Il Consiglio di Stato respinge i ricorsi presentati da Arvedi e Regione Lombardia, confermando in via definitiva l'annullamento del primo decreto, già sancito dal Tar.
• 11 novembre 2009. Davanti al Tar di Brescia, gli ambientalisti ritirano la richiesta di sospensiva al secondo decreto. Presentano un ricorso motivato.
• Venerdì 11 marzo 2011. Il Tar Brescia respinge i ricorsi ambientalisti contro il secondo decreto
• E' evidente che rimane aperta la strada dell' eventuale ricorso al Consiglio di Stato. Nelle ultime ore pare che i comitati ambientalisti non si siano scoraggiati ed abbiano presentato appello al Consiglio di Stato. La decisione definitiva sulla regolarità della impresa di Giovanni Arvedi, se davvero l'appello viene confermato, viene di nuovo allontanata. |