Formare i giovani su sicurezza e igiene nei cantieri ediliNuova edizione del progetto di formazione per i giovani degli Istituti tecnici per Geometri sui temi della sicurezza e dell’igiene nel lavoro nel settore edile: “CULTURA DELLA SICUREZZA ED IGIENE DEL LAVORO NEL SETTORE EDILE”L’INAIL Cremona nella sua funzione istituzionale con CPT e Scuola Edile Cremonese (enti paritetici per la sicurezza e la formazione del settore istituiti dal CCNL Edile) col contributo di ANCE Cremona, hanno anche quest’anno deciso di coordinare gli sforzi e mettere a disposizione le proprie competenze per favorire la formazione dei futuri geometri sui temi della sicurezza di cantiere consapevoli della rilevanza strategica di questi temi per imprese e per i lavoratori.La prima importante novità di questa edizione del progetto è il raccordo che si vuole garantire fra gli enti attuatori e l’Ufficio Scolastico territoriale di Cremona per condividere gli obiettivi del progetto, le modalità di formazione e la valutazione, unitamente agli Istituti superiori coinvolti.L’attività formativa prevista fra gennaio e maggio 2012, si rivolge a due classi quinte dell’istituto Vacchelli di Cremona, a due classi quinte dell’Istituto Pacioli di Crema, ad una classe del Ponzini di Soresina ed una del Polo Romani di Casalmaggiore. Ciascun corso avrà una durata di 12 ore e gli argomenti trattati saranno: il Testo Unico sulla sicurezza (D. Lgs 81/08), i rischi specifici in edilizia, i dispositivi di protezione individuale, le opere provvisionali, i piani di sicurezza e le figure di riferimento in impresa.La seconda importante novità di questa edizione è l’aggiunta di una mattinata di formazione “sul campo” consistente in un percorso guidato all’interno del cantiere didattico con evidenza delle situazioni di criticità per la sicurezza e delle soluzioni operative adottabili, esame documentazione tecnica di sicurezza per lo svolgimento dell’attività.Accesso alla professione: l’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Cremona firma l’accordo con l’Università CattolicaMilano, 4 maggio Ernesto Quinto, presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Cremona, e Lorenzo Ornaghi, rettore dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, hanno sottoscritto l’accordo sul nuovo percorso di accesso alla professione, siglato anche dagli Ordini di Milano e Piacenza. Gli studenti dell’Università Cattolica beneficeranno dunque della convenzione Miur-CNDCEC che prevede la possibilità di essere esonerati dalla prima prova scritta dell’esame di abilitazione e permette di svolgere il tirocinio durante il corso di studi magistrali.
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L'inoppugnabile evidenza delle cifre, senza parteggiare per alcun movimento politicoL'insostenibile volto della vecchia Italia: diseguali in Italia e in EuropaPro Lombardia per l'indipendenza ha dato un quadro impressionante e molto attuale oltre che preciso e specifico di quanto noi cittadini lombardi e dunque anche cremonesi pagheremo in più nel 2012, ponendoci a raffronto anche con l'Europa . Vale la pena di riprendere lo schede, senza ovviamente diventare sostenitori di questo o di altro movimento politico, ma riconoscendo la obiettività delle cifre. Che sono davvero molto dettagliate e dunque al tempo stesso impressionanti, di fronte ad un Paese sempre più scandalizzato dalle rilevazioni degli stipendi dei politici nazionali, lombardi e dei cosiddetti manager di radice politica che albergano anche sotto il Torrazzo. Diamo qui il raffronto con altri Paesi europei sulla benzina.
 Anno nuovo, vecchia Italia. Dal primo gennaio 2012 è arrivata la raffica di aumenti italiani:
- Carburanti: Già scattato con l’anno passato l’aumento IVA al 21% che ha ovviamente colpito anche i carburanti, ma da metà 2012 l’Imposta sul Valore Aggiunto aumenterà di altri due punti arrivando al 23%. Un’ulteriore tassa di 10 centesimi è attiva da inizio anno, portando quindi il prezzo della benzina a raggiungere e sfondare quota 1,80 €. L’accisa sul gasolio è aumentata di 11,2 centesimi al litro, e di 2,6 quella del gpl. Ricordiamo inoltre le accise italiane che si sommano all’IVA e alle tasse pagate dai fabbricatori e distributori di benzina:
• 0,1 centesimi di euro (1,90 lire) per la guerra di Abissinia del 1935; • 0,7 centesimi di euro (14 lire) per la crisi di Suez del 1956; • 0,5 centesimi di euro (10 lire) per il disastro del Vajont del 1963; • 0,5 centesimi di euro (10 lire) per l’alluvione di Firenze del 1966; • 0,5 centesimi di euro (10 lire) per il terremoto del Belice del 1968; • 5,1 centesimi di euro (99 lire) per il terremoto del Friuli del 1976; • 3,9 centesimi di euro (75 lire) per il terremoto dell’Irpinia del 1980; • 10,6 centesimi di euro (205 lire) per la missione in Libano del 1983; • 1,1 centesimi di euro (22 lire) per la missione in Bosnia del 1996; • 2,0 centesimi di euro (39 lire) rinnovo contratto autoferrotranvieri 2004; • 0,5 centesimi di euro per l’acquisto di autobus ecologici nel 2005; • 0,71 centesimi di euro per il finanziamento alla cultura nel 2011; • 4,0 centesimi di euro peremergenza immigrati,crisi libica del 2011; • 0,89 centesimi di euro per far fronte all’Alluvione che ha colpito la Liguria e la Toscana nel novembre 2011; • 8,2 centesimi di euro per il decreto “Salva Italia” nel dicembre 2011.
Nella grafica iniziale abbiamo paragonato il prezzo della benzina che ogni lombardo è costretto a pagare con quello di tre nazioni di dimensioni simili, se non minori, che fanno parte dell’Unione Europea e hanno l’Euro (Austria e Slovenia) o meno (Svizzera); la differenza è decisamente sconcertante: in Lombardia non riusciremo, spendendo una banconota da 20 €, nemmeno ad avere 11 litri di benzina verde nel serbatoio, a differenza degli sloveni che ne avranno 15. Quattro litri in più, per un’utilitaria media, consistono in quasi 60 chilometri di autonomia.
- Pedaggi autostradali: Nella vicina ed indipendente Austria, come in Slovenia e Svizzera, il sistema autostradale è regolato con le “vignette” a costo fisso, senza i nostri caselli. Anche lì vi sono stati adeguamenti tariffari dal primo gennaio, ma decisamente differenti rispetto ai nostri: una “vignetta” autostradale in Austria infatti costerà 6,5 € al mese, ovvero meno di quanto un lombardo spende quotidianamente per percorrere il tragitto Brescia Milano in sola andata. Le tariffe autostradali che sono state maggiorate da inizio 2012, in Lombardia, sono: • Milano-Serravalle: +1,85%; • Autostrade per l’Italia: +3,51%; • Autostrade Centro Padane: +5,62%; • Novara est-Milano +6,8%; • Brescia-Padova: +7,45%
- Ticket Sanitari: Lo scorso 21 dicembre il Consiglio Regionale ha approvato la manovra di bilancio per il 2012 e per gli anni 2012 2014; il bilancio regionale è fissato su 23 miliardi di €, di cui 17 andranno a coprire il sistema socio sanitario, che ha presentato conti piuttosto in ordine. Di questi 17 miliardi ben 7 vengono coperti dall’IRAP che le imprese lombarde sono costrette a versare, e che vedremo forse aumentare, come già succede in regioni italiane che hanno prodotto un grave deficit sanitario (ma che vengono aiutate dagli sgravi del Governo Monti)

- IRPEF: L’aliquota IRPEF è stata rimodulata (anche per il 2011, quindi retroattivamente) in questo modo:
• Invariata per redditi fino a 15mila €; • +0,35% per i redditi da 15mila a 28mila; • +0,50% per i redditi da 28mila a 55mila; • +0,50% per i redditi da 55mila a 75mila; • +0,50% per i redditi oltre i 75mila;
- SANITA': Alcune prestazioni sanitarie, che fino al 2011 erano gratuite, diverranno a pagamento, sempre per le maggiorazioni decise dal Governo italiano:
• Fino a 66 € per il tunnel carpale; • Fino a 66 € per la cataratta ; • Fino a 66 € per l’artroscopia; • Fino a 66 € per lo stripping delle vene varicose; • Fino a 66 € per le sedute di riabilitazione complessa.
Questi ticket dovranno venir pagati in anticipo, al momento della prenotazione (e non della fornitura del servizio), pena apertura della pratica ed invio di una cartella esattoriale di Equitalia, il braccio armato del Governo italiano per la riscossione dei crediti.
- Trasporti: Visti i rincari dei carburanti e dei pedaggi autostradali, qualche lombardo potrebbe essere tentato dalla legittima idea di utilizzare i mezzi pubblici anziché il proprio mezzo privato, magari dopo aver ascoltato le dichiarazioni roboanti del Presidente Formigoni: “Abbiamo vinto la battaglia con il Governo, recuperando buona parte dei fondi. Nonostante siano inferiori rispetto agli anni passati, non aumentiamo le tariffe, garantiamo tutte le corse e, ancora, stiamo per immettere nuovi treni”. Peccato che non sia esattamente così. La battaglia semmai è stata vinta contro i tagli voluti dal precedente Governo italiano a guida PDL Lega Nord (stessa coalizione di Palazzo Lombardia), mentre quello attuale ha sbloccato fondi per 1,6 miliardi di €, che sono comunque 455 milioni in meno rispetto agli anni precedenti. Questi fondi sono stati sbloccati prima dell’approvazione del bilancio regionale, poco prima della fine dell’anno 2011. Ma già da qualche mese i viaggiatori lombardi hanno invece dovuto sopportare un aumento del prezzo del biglietto ferroviario stimabile in +23,4%: quindi l’esecutivo lombardo non ha evitato di aumentare le tariffe, come dichiarato da Formigoni, ma semplicemente non le ha aumentate due volte.
- Tasse ed imposte locali: A settembre un punto percentuale d’aumento IVA in Lombardia, la quale crescerà di altri 2 punti percentuale. In previsione, quindi, altri due miliardi di € in meno nei portafogli dei lombardi.
Torna l’ICI, cambiando nome in IMU, ovvero l’imposta sugli immobili con l’aliquota al 0,4 per mille sulla prima abitazione e 0,76 sulle altre case di proprietà. Questa imposta, seppur con modifiche, è stata creata dal precedente Governo Berlusconi, e di certo poco cambiava il fatto che fosse destinata ai Comuni (e non come ora direttamente a Roma): una tassa è pur sempre una tassa, e crearne una nuova significa togliere ulteriore risorse alle famiglie. Inoltre verremo colpiti da:
• Rincaro del 2,7 % della tariffa del gas; • Rincaro del 4,9% di quella elettrica; • Rincaro del 0,3 € per metro quadrato per il servizio rifiuti; • Aumento del 1,3% per le aliquote contributive dei lavoratori autonomi, artigiani, commercianti e coltivatori diretti; • Aumento di 0,3% l’anno i contributi per gli autonomi iscritti alla gestione separata INPS; • Imposta di bollo al 1 per mille per le comunicazione di prodotti finanziari; • Bollo sugli estratti conto e rendiconti dei libretti di risparmio alzati fino a 100 € per le persone giuridiche; • Inasprimento dell’ addizionale relativa al bollo auto per le automobili che superano i 185 kw, andrà direttamente allo Stato italiano e non in Regione.
Queste manovre finanziarie si aggiungono all’enorme peso dello Stato italiano che grava ancor di più sulle nostre famiglie, sulle nostre imprese, sui nostri Comuni, quantificabile in 7198 € pro capite annui per lombardo.
| | Si è installata a Cremona A.SVI.ComSi è aperta a Cremona in via Beltrami 16 l'Associazione Sviluppo Commercio, Turismo, Servizi e Piccole Medie Imprese (A.SVI.COM). Berlino Tazza e Enrico Zucchi, rispettivamente Presidente e Segretario di Asvicom Cremona, hanno colto l’occasione per delineare le linee guida dell’attività associativa: . Con l’iniziativa Re Mida si vorrà favorire l’accesso al credito delle imprese con particolare riferimento allo smobilizzo dei crediti a breve con il necessario ausilio dei confidi; con l’iniziativa Socrate si promuoverà il concetto della formazione quale elemento fondamentale per la competitività delle imprese e proporre piani formativi per imprenditori e dipendenti; con l’iniziativa Magellano si avvierà la partecipazione degli imprenditori a fiere ed eventi in Europa e all’estero; con l’iniziativa Triskell si appoggerà l’informazione in merito all’utilizzo di fonti di energia alternativa, gli investimenti volti alla produzione di energia “pulita” e l’impiego di materiali che migliorano l’efficienza energetica; con l’iniziativa E pluribus unum ci si muoverà al fine di favorire la creazione ed il consolidamento di forme aggregate d’impresa (reti d’impresa, consorzi, cooperative etc); infine con l’iniziativa Learning on the job si favorirà lo svolgimento del 5° anno di scuola degli alunni degli istituti professionali presso le aziende. Segretario dell'area cremonese - casalasca è Antonio Pisacane. Convenzione Banca Popolare di Cremona - Api: finanziamenti per la piccola industria a tassi agevolatiL’ Associazione Piccole e Medie Industrie della Provincia di Cremona (Confapindustria Cremona) e la Banca Popolare di Cremona hanno raggiunto un accordo per il finanziamento delle imprese appartenenti all’associazione cremonese. La convenzione stipulata tra l’Istituto di via Battisti e l’Api offre la possibilità agli associati di avvalersi di finanziamenti a breve-medio termine, destinati al sostegno della liquidità aziendale, fino a un massimo di 100.000 euro. La forma tecnica è quella del finanziamento chirografario a tasso variabile per una durata dai 12 ai 36 mesi, con la possibilità di associare una polizza Creditor Protection Insurance a copertura dei principali rischi che potrebbero compromettere il rimborso del finanziamento.

La pagina è aggiornata alle ore 9:32:21 di Mer, 4 gen 2012
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