A fine febbraio dovrebbe svolgersi un primo incontro nazionale tra le Associazioni Sportive di base, aderenti alle Federazioni del CONI o agli Enti di Promozione, che hanno aderito alla Campagna “ Dare voce ai diritti ed ai problemi delle società sportive”.
L’iniziativa, estesa a tutto lo Stivale, prende spunto dalle severe difficoltà che stanno investendo le aggregazioni di base dello sport italiano che, è unanimemente riconosciuto, stanno tuttora svolgendo un servizio educativo e sociale per il Paese.
La crisi congiunturale in atto, della quale non si prefigura superamento a breve, ha evidenziato la gracilità strutturale dello sport che nasce dalle esigenze del territorio e che è stato investito dagli effetti della congiuntura economica negativa, insieme alle altre aree sociali più vulnerabili del nostro Paese.
L’effetto più evidente è l’ampliamento della forbice tra lo sport-business degli eventi televisivi più osannati e paludati e sponsorizzati e la promozione sportiva che si autogestisce autonomamente dal basso, senza più aiuti dallo Stato, dalle Regioni, dagli Enti Locali.
Insomma, lo Sport di Base è rimasto ancora una sorta di “personaggio in cerca d’autore “, di pirandelliana memoria, che abbisogna di riconoscimenti formali e di sussidi legislativi per avere riconosciuto, finalmente, l’inestimabile patrimonio di risorse umane, etiche e sociali che esso rappresenta.
Per questi motivi alcune Società sportive hanno costituito un Comitato spontaneo che intende, appunto, dare voce allo sport della gente attiva e rivendicare un’attenzione diversa, positiva, delle Istituzioni e dei media sulle tematiche dell’attività , variegatissima, dello Sport.
In 12 punti il Comitato spontaneo ha evidenziato, costruendo un Manifesto d’Intenti di valenza generale, gli aspetti importanti per la vita dei gruppi sportivi.
Il Manifesto è stato fatto circolare, in ogni modo oggi possibile, quindi anche in rete, perché venga sottoscritto da tutte le entità, società, aggregazioni dello sport per tutti, a tutti i livelli e, successivamente, arrivare a chiedere, con un forte impulso dal basso, una NUOVA LEGGE QUADRO NAZIONALE PER E SULLO SPORT.
Esigenza, questa, condivisa da Federazioni , Enti di Promozione Sportiva, Discipline Associate, ma anche dagli Enti locali, soprattutto in questo momento di radicale cambiamento della struttura organizzativa dei Comitati CONI che, come noto, perderà le sedi provinciali dal 2013, mettendo in discussione i riferimenti organizzativi territoriali più vicini allo sport per tutti.
I 12 Punti del Manifesto, riassunti, chiedono, in un innovativo Quadro Legislativo, il riconoscimento dello Sport come Bene di Interesse Collettivo; del Valore sociale dello Sport , includendo questo riconoscimento anche nei Piani Sanitari Nazionali e Zonali; il valore di Inclusione Sociale delle attività sportive per le fasce deboli di persone e per quelle anziane ( il 2012 è l’anno europeo dell’invecchiamento attivo , tra l’altro !); nuove metodologie d’appalto per la gestione degli impianti e regole urbanistiche che facilitino la costruzione di nuovi impianti; la salvaguardia delle poche tutele fiscali previste per le Società e le Associazioni Sportive Dilettantistiche sportive; l’introduzione di limitazioni di responsabilità civile per società e Dirigenti; il riconoscimento del Volontariato Sportivo( senza il quale quasi nulla si potrebbe realizzare), con la possibilità di accesso ai Centri Servizi del Volontariato e la Formazione di volontari, con riconoscimento esplicito della valenza dei Corsi svolti dagli Enti e Federazioni; salvaguardi dei diritti di diffusione sugli eventi programmati dalle ASD e riconoscimento formale dell’attività formativa e vivaistica svolta dallo sport di base nei confronti dei giovani talenti che proseguono nella carriera sportiva e professionistica; Buono Fiscale destinato alle famiglie per la pratica sportiva non professionale, agonistica e non agonistica.
La raccolta di adesioni al Manifesto sta procedendo speditamente per il consenso che l’iniziativa sta ottenendo in ogni segmento dello sport.
Il 2012 è l’anno delle Olimpiadi di Londra e, come da prassi, l’anno successivo all’evento olimpico Federazioni del CONI, il CONI stesso, gli Enti di Promozione Sportiva e le Discipline Associate devono tenere i loro Congressi .
Tutte le tessere dello Sport, quindi, auspicano di poter rinnovarsi, e rinnovare i Gruppi Dirigenti, in un contesto di certezze legislative e di regole procedurali e di finanziamento, anche minimo, certe.
Renato Bandera Presidente Provinciale dell’AICS ( Associazione Italiana Cultura Sport)