di Valeria Imbrogno
. Un articolo di Valeria Imbrogno, pugile professionista e psicologa sul pugilato femminile (da Boxeringweb). Clicca qui
Sumo:
Andrea Sozzi allenatore! ’
Andrea Sozzi, neo allenatore di Sumo, in un comabttimento contro un giovanesumotori estone
E' stata ufficializzata dalla Fijlkam la promozione di Andrea Sozzi alla qualifica di “Allenatore “ di Sumo, promozione festeggiata in anticipo col titolo italiano vinto da Elena Solari nel Campionato Italianoo Ufficiale di Sumo svoltosi a Piacenza agli inzi di giugno. Il primo incontro del Kodokan col Sumo avvenne nel lontano 1983 quando, sul tatami del secondo Kodokan, quello della Chiesa di S.Benedetto di via dei Mille, salirono tre sumotori giapponesi professionisti, chiamati in Italia da “Spartokan” Bertoletti per una serie di esibizioni. Incontro affascinante al quale ne seguirono altri, sempre con sumotori nipponici, fino a quando prese avvio il “sumo sportivo” quello con tre categorie di peso, classi di età, aperto a maschi e femmine - che si diffuse in breve in tutto il mondo. Sumo che il Kodokan utilizzò seppur saltuariamente sia nei corsi ordinari per giovanissimi sia in quelli scolastici, grest, ecc. sì, come momento di animazione, ma ricco di spunti educativi. E poi il rincorrersi delle iniziative fino al corso federale per “Aspiranti Alleantori”, organizzato dal Kodokan a Cremona, e quello per acquisire la qualifica di “Allenatore”, a Porto S. Elpidio. Così dalla prossima stagione accanto ad Elena Solari, Benedetta Sforza e Davide La Rosa, che hanno disputato il loro primo Campionato d’Italia, sotto la guida di Andrea Sozzi non è escluso che altri atleti del Kodokan, accanto al Judo, vogliano provare l’emozione del Sumo.
Cliccate sulle testate per andare alle pagine per materia

          
 |  |

Taiji Quan: stage alla palestra di via Corte
Mario Pasotti al Kodokan

Mario Pasotti e Ilaria Sozzi in un passaggio della forma 13 stile “Chen”.
Dopo tanto Judo e Sumo non poteva mancare il Taiji Quan, disciplina nella quale il Kodokan è impegnato da anni; fin dai tempi in cui Mario Pasotti accompagnò il figlio Giorgio, appena tornato dalla Cina al terzo Kodokan, quello dell’ex Asilo Martini di via Del Vecchio Passeggio, per una esibizione. Conquistato dalla valenza culturale, tecnica, atletica e didattica dei due personaggi, Giorgio Sozzi diede avvio all’esperienza del Taiji Quan grazie al supporto tanto indispensabile quanto eccezionale per professionalità di Mario Pasotti. Molti anni da allora sono passati, anni nei quali Ilaria Sozzi andò a vincere due medaglie d’oro, una d’argento e una di bronzo in altrettanti Campionati italiani della forma 24 stile “Yang” indetti dalla Fiwuk, la Federazione associata al Coni dedita all’organizzazione delle arti marziali cinesi: il Wushu.
Fiwuk dalla quale Mario Pasotti è stato chiamato per ricoprire l’incarico di Direttore Tecnico Nazionale.
Prima di partire per la Cina per l’ennesimo corso di perfezionamento, Mario Pasotti ha risposto all’invito del Kodokan per una serata di Taiji Quan.
Il maestro bergamasco questa volta ha introdotto una forma dello stile “Chen” molto diverso dallo stile “Yang” praticato al Kodokan ed ha coinvolto Ilaria Sozzi responsabile del Taiji del Kodokan, in due ore di intenso lavoro per avvicinarsi alla filosofia dello stile “Chen”
Judo: esami di fine stagione al Kodokan
I passaggi di grado

I promossi del Kodokan: da sinistra Mario Genovesi, Marco Caramatti, Carlo Ripari, Paolo Nolfo, Riccardo Stefanoni con, al centro, Andrea Sozzi che ne ha curato la preparazione.Si è tenuta a Cremona la sessione straordinaria degli esami federali indetta dal Comitato Regionale Lombardia Fijlkam, la federazione Coni che organizza il Judo in Italia. E’ la prima volta nella storia del judo lombardo e si tratta di un un successo personale di Giorgio Sozzi che da anni si spende per sottolineare l’importanza del decentramento e che sembrerebbe il condizionale è d’obbligo essere stata recepita dai dirigenti regionali. Erano tre le commissioni convocate peresaminare gli undici candidati: due al grado di 3° dan ; tre al grado di 2° dan e sei al grado di 1° dan. Facevano parte delle commissioni anche i cremonesi Emilio Carra, del Judo Soresinese, Andrea Sozzi, del Kodokan Cremona e Monia Castelli, del Kodokan Pizzighettone.

Foto di gruppo della serata con dirigenti, commissari e candidatiAlla presenza dell’intero staff lombardo del judo della Fijlkam, perfettamente organizzati dal Kodokan, gli esami sono svolti in un clima “caldamente” sereno ! Il verdetto delle tre Commissioni, giunto un paio d’ore dopo l’inizio della sessione decretava che tutti i candidadti erano stati promossi. Con la consegna del diploma, e le parole di elogio del Vice Presidente del Settore Judo della Lombardia m° Santo Pesenti si chiudeva questo ultimo impegno estivo. Giova ricordare che fra gli esaminandi c’erano anche Carlo Ripari e Paolo Nolfo, candidati al 2° dan ; Marco Caramatti, Mario Genovesi tutti del Kodokan Cremona che con le loro ottime prove hanno tenuto alto il prestigio del sodalizio di Via Corte.
| | Boxe: la riunione di CaravaggioCremonesi e cremaschi non troppo convincentiCi si aspettava qualcosa di più dai ragazzi cremonesi e cremaschi impegnati nella riunione i sabatos era a Caravaggio per l'organizzazione di Boxe Loreni e A.P. Cremasca, ma probabilmente qualcuno sente già odore di vacanza e accusa il peso di una stagione abbastanza lunga e pesante. Il dettaglio. Pesi piuma: Stuto (Cremasca) e Piras (Boxe Parma) incontro pari. Per la seconda volta sul quadrato i due Youth. La prima terminò in parità e così anche stavolta con un verdetto che ha senz'altro favorito il cremasco che ha ceduto nel finale all'arrembante azione di Piras. Pesi welter Youth: Rota (ABC) batte kadim (Rallyauto) ai punti. Anche questa è una rivincita e Rota se la ggiudica di un soffio grazie ad una boxe più lineare e pulita che finisce per premiarlo. Pesi welter: Daci (Boxe Parma) batte ai punti Benelli (Cremasca). Bene impostato il cremasco, ma Daci è più solido e da corpo ad azioni non sempre correttisime, ma efficaci che finiscono per premiarlo . Pesi piuma: Rida (Rallyauto) batte Fiorillo (Salus PC) ai punti. Meglio impostato il cremasco che riesce a tenere a bada sino in fondo l'irruenza di Fiorillo che però finisce in crescendo. Pesi supermassimi: Spahiu (Cremasca) batte ai punti Udrea (ABC). Un Udrea al 50% delle sue poossibilità riesce a farsi battere dall'aggressività scomposta di Spahiu che gli è nettamente inferiore sul piano tecnico e stilistico. Purtroppo Udrea non riesce ad allenarsi adeguatamente a causa degli impegni di lavoro e con dieci chili in più addosso gli risulta difficile tener testa ad avversari dotati di ritmo. Un richiamo ufficiale discutibile nel terzo round sanziona il successo del volonteroso cremasco. Pesi massimi: Spinoni (Cremasca) batte Ibrahim (tricolore Reggio Emilia) ai punti. Superiorità costante del cremasco contro un avversario lento e facilmente prevedibile che mai lo ha messo in difficoltà Pesi piuma femminile: Gibelli (Pro Sesto) batte Bornaghi (Cremasca ) ai punti. La ragazza della Pro Sesto è all'esordio in campo pugilistico, ma vanta cinque incontri in muay thay. Inizia con qualche tutubanza, ma a partire dalla metà del secondo round trova la via del diretto sinistro che aziona a stantuffo e Bornaghi, nonostante la superiore esperienza, non riesce mai ad evitarlo andando incontro ad una sconfitta imprevedibile all'inizio.
Per ritornare alla prima pagina de "Il Vascello" cliccate sulla testata qui sotto

La pagina è aggiornata alle ore 9:45:18 di Mer, 21 lug 2010
|