Pugilato, judo e dintorni



La squadra dell'Estonia in visita al Kodokan di Cremona

La boxe e la mente

Il bullismo e il pugilato

di Valeria Imbrogno

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Un articolo di Valeria Imbrogno, pugile professionista e psicologa sul pugilato femminile (da Boxeringweb).

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Judo: regionali esordienti per il Saigo
I ragazzini del 1998 del Saigo hanno sostenuto la prima prova Regionale per gli Esordienti a Ciserano.
Prova sfortunata per Fabio Molinari che, in un momento per lui delicato dal punto di vista fisico, ha pagato le carenze di forma, non riuscendo a raggiungere il podio, in una categoria peraltro densa di bravi judoka.
Lombardi Davide, alla sua seconda gara, ha combattuto nella categoria superiore in cui è rientrato per un sovrappeso di quasi un kg.
È comunque riuscito in una splendida impresa, vincendo tre incontri per ippon e classificandosi al primo posto.
Un risultato che apre rosee prospettive per il giovane atleta.
Nella stessa categoria, Lorenzo Tinjala è arrivato terzo: dopo un inizio gara in cui faticava ad entrare nella parte, ha superato brillantemente i problemi di adattamento alla tensione riuscendo a concludere con due vittorie di cui una per ippon
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Sumo al Kodokan con la squadra estone

Dopo il corso federale per allenatori, nuovo appuntamente con il Sumo.

Infatti sono stati ospiti del  Kodokan gli allievi di Sumo sportivo della scuola estone di Rakvere.

Il Sumo sportivo differisce da quello professionistico per l’esistenza delle categorie di peso, che fanno sì che non solo i “giganti” possano cimentarsi in questa antica lotta ma anche atleti di peso ordinario. Inoltre, il Sumo sportivo – conosciuto anche come “gioco del cerchio”- è aperto anche alle donne. Di questo sport esiste un circuito nazionale Fijlkam (la Federazione Italiana di Judo e Lotta); vi sono campionati nazionali, europei e mondiali. In Estonia poi, il Sumo è molto seguito anche per il fatto che uno dei lottatori professionisti più forti al momento è Kaito Baruto, nativo proprio della cittadina di Rakvere.

Così, quattro ragazze e due ragazzi della scuola estone, giovani lottatori in piena regola, si sono prima allenati con i judoka del Kodokan, e hanno poi “giocato al Sumo” con una schiera di piccolissimi judoka festanti. L’allenamento è stato organizzato dal Commissario nazionale Fijlkam per il sumo Fausto Gobbi, già nazionale di Judo, oggi molto attivo nel Sumo sia a Milano che in Estonia.

Ottime prestazioni dei kicker dell'ABC a Pieve Emanuele

Debutto vincente di Bini e Lampugnani




Adamo Zanotti porta un calcio alla coscia dell'avversario

Due vittorie e due sconfitte di misura per i ragazzi dell'ABC che si sono misurati nel Torneo "I campioni del futuro" una vera e propria maratona per gli sport da combattimento. Cinquanta combattimenti, dalle 15,00 fin oltre mezzanotte senza interruzione e con Adamo Zanotti protagonista proprio dell'ultimo incontro che lo ha visto affrontare il quotato bergamasco Alessandro Magni della Boxe Madone, atleta molto esprto e con una trentina di incontri all'attivonella kick boxe, sicuramente uno dei migliori attualmente in Italia. E' stato un incontro esaltante che il bergamasco è riuscito ad aggiudicarsi di strettissima misura nell'ultimo round quando Zanotti ha accusato un forte dolore alla coscia destra (aveva ricevuto alcuni colpi efficaci proprio alla gamba nel round precedente) ed è stato costrettlo a tenersi sulla difensiva rinunciando ad attaccare. Era stato proprio il suo modo continuo di attaccare a mettere in difficoltà l'avversario nei primi due round quando un paio di montanti al volto avevano anche scosso il bergamasco. Soddisfatti comunque nel clasn cremonese per il ritorno ad alto livello di Zanotti che non comatteva da parecchio in kick.



Zanotti impegna Magni in un serrato corpo a corpo

Debutto in contatto pieno, invece, per Fabio Lampugnani al limite degli 85 Kg. e per Michele Bini nei 69, entrambi nella specialità del full contact.

Lampugnani si è cimentato un un torneo a quattro nel quale, in verità, non ha avuto molto fortuna. Ha vinto il primo incontro dimostrando una certa autorità e spregiudicatezza contro il piemontese Erik Pola (Cobra Thai Asti) che ha cercato di opporgli resistenza, ma che ha dovuto incassare colpi durissima e solo mezz'ora pèiù tardi è tornato di nuovo sul quadrato per affrontare il rumeno Daniel Popa (Siam Boxe Bologna) che, invece, aveva saltato il turno per sorteggio ed ha approfitatto della stanchezza dfell'allievo di Giovanni Gerevini che ha chiuso in vantaggio il primo round quando ancora le forze lo sostenevano in pieno, ma ha poi accusato un po' di stanchezza ed ha dovuto lasciar via libera all'avversario nel finale.



Bini (a destra) mette a segno un montante destro su Mandarino


Successo pieno anche per il "Rosso" Michele Bini. Era arrivato a Pieve Emanuele nel primo pomeriggio per assistere agli incontri dei compagni di scuderia, ma quando ha visto Giandebiaggi zoppicare vistosamnte per un infortunio procuratosi al piede sinistro durante il riscaldamento, è sceso dalla tribuna ed ha combattuto al suo posto dimostrando coraggio e determinazione insolite in un debuttante. Ha affrontato il bergamasco Federico Mandarino cui concedeva anche qualche chilo sulla bilancia e l'ha superato attaccandolo spavaldamente sin dal primo colpo di gong. particolarmente apprezzabili alcuni calci che hanno fatto breccia ben presto nella difesa dell'avversario che ha avuto qualche problema a chiudere il match in piedi.




Una bella parata del "Rosso" su un calcio alto di Mandarino


Soddisfatto alla fine il Maestro gerevini: "Mi ha sorpreso in senso positivo soprattutto Lampugnani che ha avuto due avversari molto validi, ma non bisogna dimenticare Zanotti che ha disputato il match principale della serata e che, con qualche allenamento in più probabilmente avrebbe potuto vincere e un elogio va fatto anche al "Rosso" per lo spirito con cui ha affrontato questo impegno imprevisto."

Judo: Enio Vignola e Ciro Araldi conquistano il bronzo ai regionali di kata

Per il terzo anno consecutivo Enio Vignola e Ciro Araldi hanno conquistato il podio regionale e la qualificazione alla finale nazionale dei Campionati italiani di Kata. La coppia del Kodokan, già medaglia d’oro nel Ju-no-kata nelle edizioni 2008 e 2009 quest’anno ha dovuto cedere il passo a coppie più  giovani e promettenti accontentandosi di una pur onorevole medaglia di bronzo. Risultato che, per la terza volta, darà loro il diritto di misurarsi con i migliori specialisti d’Italia.

Così il 21 marzo prossimo, Enio Vignola e Ciro Araldi saliranno sul tatami del Palazzo dello Sport di Ciserano, che quest’anno ospiterà i Campionati Italiania a difendere il prestigio della scuola di kata del Kodokan Cremona.

Assieme a loro ci saranno anche Ilaria Sozzi e Marta Frittoli, nel Ju-no-kata e Andrea Sozzi con Antonio De Fazio, nel Nage-no-kata, ammessi di diritto alla finale nazionale.

Una prova importante per i judoka del Kodokan, prima del tuffo nei Campionati del Mondo in programma a Budapest, a fine maggio.

Valetudo: uno sport da ring nato in Brasile ov'è secondo solo al calcio

Il valetudo è un regolamento per incontri interstile nato in Brasile circa a metà del secolo scorso che riprende il concetto di lotta totale del pancrazio.
Avendo un regolamento decisamente permissivo, con poche regole (il nome "vale tudo", in portoghese significa appunto "vale tutto"), consente il confrontarsi di atleti che adottano tecniche di combattimento derivanti dalle più diverse discipline marziali: sono consentite infatti sia tecniche di lotta corpo a corpo (comprendenti tutti i tipi chiavi articolari e di strangolamenti) sia tecniche di colpo (effettuate con qualsiasi parte del corpo verso qualsiasi parte del corpo dell'avversario, eccezione fatta per l'inguine). Le protezioni obbligatorie sono minime e comprendono paradenti, guanti a dita libere con imbottitura minima antigraffio e conchiglia. Questo tipo di combattimento viene anche chiamato MMA: Mixed Martial Arts (arti marziali miste) perché è possibile parteciparvi con qualsiasi arte marziale. Infatti i tornei di vale tudo sono nati con lo scopo di mostrare quale fosse l'arte marziale migliore.
A causa del suo regolamento estremamente ridotto, il vale tudo offre spesso spettacoli molto cruenti dove gli atleti possono ferirsi a volte anche in modo grave. Anche per questo in molti paesi, esso è bandito e ne vengono consentite solo forme più limitate dal punto di vista regolamentare (come il free fight, la shoot boxe ecc.). Nonostante questo negli ultimi anni sta riscuotendo un ampio successo a livello mondiale e molti di questi bandi stanno gradualmente venendo rimossi. In Italia questo sport è praticato da un numero ristretto di atleti in rapida crescita numerica. La prima competizione Italiana è stata New Generation Tournament che ancora oggi ospita atleti Italiani e internazionali con cadenza semestrale o annuale ora affiancata da altri eventi simili che presentano un numero sempre più alto di match di questa disciplina come Kombatfestival, La resa dei conti, Mix Fighting Fever, Slam Tournament ed altri.
La vittoria può ottenersi per knock out, per sottomissione, per resa da parte di uno dei due contendenti o ai punti. Ne consegue che gli atleti sono portati a non indossare paratibie né grossi guantoni che smorzerebbero la potenza del colpo. Nel Contatto Leggero, sono obbligatorie diverse protezioni, come paratibie conchiglia e paradenti, e rimangono di uso facoltativo corpetto, caschetto protettivo ed altre protezioni, in questa versione, si vince per sottomissione o ai punti, non è previsto il Knockout (KO).

l valetudo come direbbe la parola permette l'uso di tutte le tecniche (o cmq gran parte) per battere l'avversario e con l'uso di protezioni minime (guanti da grapping o paranocchie). Si son formate cmq diverse categorie di cvombattimento, che si differenziano per tecniche e cruenza degli incontri. La UFC, il Pride, la shoot boxe, il brasilian ju jitsu,il free fight,  il submission resling, il trapping. Nella versione più agressiva e da strada (combattimento reale) e cioè il

Pride, si combatte potendo fare quasi tutto all'avversario, come colpi portati, ovviamente evitando genitali gola e occhi. Lo scopo da subito è atterrarsi, più che colpirsi in piedi, e mettersi in leva. Vittoria certa. Ma non si disdegnano la monta da lotta e tempestare l'avversario di pugni e gomitate. Questte forme di combattimento sono definite MMA cioè mixed martial art.


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di Gio, 4 mar 2010