Al derby oltre 3700 spettatori tra abbonati e paganti. Un buon pubblico, a conferma di quanto sia sentito il derby. Ottimo il colpo d'occhio della curva Sud che peraltro prima del via è stata "annebbiata" da diversi fumogeni. Da segnalare uno striscione contro Cristiano Doni:"Doni lacrime da infame". Da sottolineare che il pubblico ha sostenuto per tutto il match la squadra salvo contestare, comprensibilmente, a fine gara.Ovviamente i piacentini non erano tanti a causa dei divieti, in tutto non c'erano più di un centinaio di sostenitori biancorossi nello stadio. La festa a fine gara è stata tutta loro. (foto Ivano Frittoli©)



La ventiduesima giornata

L'esame finale della Cremonese a Spezia: da qui non si sfugge

Anche il girone B di Prima Divisione risente del maltempo. La partita Virtus Lanciano-Frosinone è infatti stata rinviata a causa dei problemi climatici. Le altre 8 partite si giocheranno però regolarmente.
Per la capolista Trapani trasferta in Puglia sul campo di un Andria che in casa sua sa essere pericoloso. Il Siracusa potrebbe approfittarne per tornare in testa complice un turno casalingo abbordabile con la Feralpi Salò.
In zona playoff il Barletta ha una trasferta non impossibile a Barletta mentre la Carrarese riceve una Triestina la cui crisi societaria è sempre più profonda. Il Pergocrema può continuare la risalita ospitando il Prato, non irresistibile.
Il Portogruaro infine rende visita a un Piacenza rinfrancato dalla vittoria nel derby.
Lunedì sera infine è in programma il posticipo Bassano Virtus-Sud Tirol.

In questo quadro una partita spicca su tutte: è l'esame finale della Cremonese a Spezia. Dal quale i grigiorossi non possono sfuggire.

Vista da fuori

E' andato in scena l'horror

L'occhiolino: opinioni straniere
di SIMON TEMPLAR
esperto genovese
La rubrica viene aggiornata al lunedì


Brevi ha parlato di buona prestazione:
reputo queste dichiarazioni quasi offensive verso i tifosi

Adesso sono obbligatori tre miracoli consecutivi, vincere a Spezia e superare le due siciliane ormai in fuga


Ci si comincia a chiedere se non possa giovare alla squadra il cambio di allenatore

Allo Zini va di scena un horror che i tifosi cremonesi non avrebbero mai voluto vedere.

Un Cremonese molle e compassata “regala” il Derby del Po al Piacenza e si preclude larga parte delle possibilità di vittoria diretta del girone.

Cominciamo a nutrire seri dubbi sull’operato di Mister Brevi che ha parlato di “buona prestazione” dei suoi ragazzi nonostante la sconfitta. Reputo quasi offensive per i tifosi, calcisticamente parlando, queste dichiarazioni di assoluzione anziché di piena e totale ammenda.

Sgombriamo il campo da ogni dubbio. La prestazione in un derby c’è se e solo se si vince. E normalmente la vittoria è più frutto di volontà e determinazione che di superiorità tecnica.

Traverse, gol annullati, svarioni difensivi non possono giustificare l’approccio di base alla partita che ieri, per troppi giocatori, è stato incomprensibilmente morbido.

La Cremonese ora per centrare la promozione diretta deve compiere tre miracoli consecutivi, andando a vincere a La Spezia e superare poi le due siciliane che sono ormai in fuga.

Oggettivamente non si vede come l’undici di Brevi possa riuscire in questa impresa, soprattutto con questo approccio e con questa assenza di intensità, che perdurano ormai da troppo tempo.

Ci chiediamo se un cambio di allenatore non possa giovare alla squadra, che rischia seriamente di scivolare nell’anonimato a prescindere dalla penalizzazione.

Urge un pronto riscatto, soprattutto caratteriale. La Piazza, dopo il derby di ieri, lo merita ancora di più.

Rinviata al 21 marzo l'udienza per la richiesta di fallimento del Piacenza

E' stata rinviata al 21 marzo l' udienza sul fallimento del Piacenza Calcio. La decisione è stata presa dal giudice questa mattina presso il Tribunale di Piacenza alla presenza dell' amministratore unico della società Fabrizio Garilli, dei suoi avvocati e del fiduciario della Associazione Italiana Calciatori avv. Francesco Macrì. Presente anche il legale Massimo Brigati che rappresenta la Propeco, società danese, che in questi ultimi giorni si è resa disponibile per un finanziamento di 6 mesi per salvare la società. A piacenza si spera che questa decisione permetta a Fabrizio Garilli di risanare il Piacenza Calcio.


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Coralli è un ottimo acquisto, se non è rotto, ma far partire Bocalon...

L'unico attaccante che dava nervo e sostanza anche se con qualità non eccelsa è stato ceduto in prestito al Carpi.
...... e restiamo con Le Noci ????
Boh !!!??? Capisi pu nient ^^

Diamo però a Cesare quel che è di Cesare: Coralli è un ottimo acquisto...... se non è rotto.

Giovanni

Noi c'eravamo, la Cremo, compreso Brevi, no

Nel derby perduto ci siamo resi conto cosa significa per i tifosi grigiorossi e quanto vale per la squadra: due entità che dovrebbero essere inscindibili, ma una, la Cremo, non ha risposto…
Noi in Curva Sud c’eravamo a sostenere la squadra come sempre… più di sempre nonostante l’irritante prestazione. Ed eravamo tutti impegnati a scatenarci in cori e sfottò , ma in campo non si è visto nulla di altrettanto valente: giocatori svogliati, fermi nelle proprie posizioni (la squadra da mesi ormai ha avuto un’involuzione tattica e agonistica impressionante) con poca grinta da buttare in campo anche in un match così sentito.
La delusione è tanta e dà ancora più fastidio nelle dichiarazioni post partita l’atteggiamento di Brevi che dice che comunque non meritavamo la sconfitta nata da un’episodio sfortunato e che la Cremo ha fatto la sua parte..
Non siamo deficienti caro mister. La squadra non corre più, schemi completamente allo sbaraglio, vengono sempre preferiti giocatori cari all’allenatore (Semenzato, Nizzetto, Riva.. il buon ultimo arrivato Filippini) a discapito dei Bocalon (come sempre per impegno e attaccamento alla maglia da elogiare: in 25minuti ha fatto impazzire la difesa d’oltre Po’) Rabito e Degeri.
Si insiste su Musetti e su un LeNoci imbarazzante a tratti, non si ha la forza di osare (contro un Piacenza fanalino di coda si può schierare il solo Musa davanti dall’inizio?) per poi presentare nel finale 5 attaccanti che andavano a disturbarsi a vicenda (Possanzini giocava dietro le punte?? Nizzetto terzino di sx??? mosse dettate dalla disperazione).
E’ stato uno smacco troppo grande e inaspettato che ha evidenziato per l’ennesima volta le carenze di questa Cremonese per poter pensare ad un girone di ritorno da protagonisti.
Alby

Giorgio Bianchi uno di noi

Caro Direttore,
Mi permetta una breve riflessione sull’attuale momento (nero) della Cremo. Il derby di domenica è stato l’apice di una situazione che si trascinava da parecchio, troppo tempo. E Giorgio Bianchi che, come dice il famoso coro “è uno di noi”, con la sua papera ha fatto cadere la classica foglia di fico che copriva le vergogne della attuale situazione tecnico tattica della nostra Cremo.
La sua papera così evidente e grossolana (alla Paoloni) ha scoperchiato il pentolone in cui ribollivano gli umori grigiorossi, ha dato la stura all’eruzione del vulcano. Bianchi ha fatto tantissimo per la Cremo ne è addirittura diventato una bandiera e quell’errore è l’ultimo atto di amore per la Cremo.
E’ infatti ora di dire basta ai piagnistei per la penalizzazione(...). E’ ora di smetterla di nascondersi dietro l’esaltazione per le cinque vittorie consecutive e il bel gioco. E’ finito tutto, quella Cremo non esiste più.
C’è stato un periodo in cui tutti, in piena umiltà, si sono messi al servizio di un’idea: una squadra bella e possibilmente vincente e tale filosofia ha prevalso su tutto, sulla forza degli avversari, sulle carenze tecniche e persino sulla sfortuna. In quei tempi l’infortunio di Bianchi ci avrebbe fatto ridere perché la Cremo dava tre gol a qualunque avversario forte o debole, in casa o in trasferta.
Erano partite in cui la voglia, l’animus pugnandi, il carattere se vogliamo, arrivava più avanti e oltre ogni ostacolo ed il miracolo si è realizzato. Poi una volta raggiunta la testa della classifica ci si è sgonfiati come un palloncino e si è finiti sbuffando in mezzo alla classifica.
Ebbene oggi 31 gennaio inizia un periodo che da sempre è considerato decisivo per la svolta dei campionati. Ed oggi siamo come alla prima di campionato penalizzati in classifica e chiamati a risalire e le risorse sono ancora quelle di allora. Non serve un nuovo allenatore non servono nuovi giocatori, serve solo ritrovare quello che avevamo alla prima di campionato: la voglia di rompere ogni equilibrio ogni ragionamento, ogni logica e per questo dobbiamo ringraziare Giorgio Bianchi che ci ha, anche se inconsapevolmente, con il suo errore richiamato a questi valori.
DR. GABRIELE ZAMBELLONI

Brevi non ha in mano una squadretta, 5 sconfitte in 9 partite sono troppe

Caro Direttore,
questa sconfitta fa molto male e spieghi il sig. Brevi l'involuzione della Squadra nelle ultime partite: 5 sconfitte in 9 gare sono veramente troppe!!! Gli ricordo che non ha in mano una squadretta qualunque e non sta certo ottenendo i risultati sperati.
Maurizio

La verità dei numeri

Quando una squadra come la Cremonese parte alla grande ( 5 vittorie consecutive ), pareggia su campi difficili come Siracusa e Trapani ci può stare anche la sconfitta casalinga con il Portogruaro : i giocatori, gli atleti per capirci, non sono robot ed è comprensibile che rifiatino. Diciassette punti in 7 partite fanno una media promozione di 2,42 ! Quattordici i gol segnati e solo 6 quelli subiti sono un bel biglietto da visita.
Seguono, sino alla fine dl girone di andata, nove gare ( 4 in casa e 5 in trasferta ) con un bilancio di 3 vittorie allo Zini e un pareggio con il Pergocrema. La Cremonese vince a Frosinone ma perde a Trieste, Barletta e a Bolzano e pareggia a Prato. Quattordici i punti raccolti per una media di 1,55 per gara. Sette i gol fatti contro i 5 subiti ovvero la difesa tiene ma l' attacco ha le polveri bagnate.
Il girone di ritorno è cosa recente e conferma, purtroppo, che la squadra salvo la difesa, che con i 16 gol subiti è la migliore del campionato seconda al Siracusa con 17, ha perso smalto, verve. Dalla cintola in sù siamo macchinosi, prevedibili.
Certamente gli avversari ci hanno preso le misure ma la Cremonese del girone di andata, ad esclusione della partita con il Sudtirolo, era come un pugile : poteva subire un "cazzotto" ma, immediatamente, ne restituiva due, tre micidiali ! Non vogliamo colpevolizzare nessuno ma, a questo punto, non ci sono molte alternative : il modulo iniziale non è adatto ai giocatori e viceversa, la preparazione atletica va rivista oppure prevede una crescita in primavera. Ultima ipotesi, speriamo di sbagliarci, ma nel calcio purtroppo ci sta tutto, lo spogliatoio è "spaccato". Restiamo in attesa di una pronta, convincente risposta dal campo altrimenti... addio sogni di gloria. U.O.

Fa troppo male

Questa sconfitta fa male, molto male. Fa male perchè si è perso contro la peggior squadra vista allo Zini, perchè si è perso contro una società e una squadra in fallimento, perchè si è tentato di entrare decisi in area avversaria solo dopo aver preso il gol, perchè ci è stato negato un rigore sacrosanto, perchè ci è stato annullato un gol a mio parere regolare.
Fa male per l'atteggiamento e l'approccio della squadra alla partita nel primo tempo, per le occasioni sprecate sotto rete, per le decisioni arbitrali.
Ma soprattutto fa male perchè non era una partita qualunque, questa era LA PARTITA, era il DERBY. Sarebbe troppo riduttivo e ipocrita addossare le colpe a G: Bianchi per questa sconfitta.
E' ormai da dopo la splendida partita con il Frosinone che abbiamo difficoltà. Questa era una partita da vincere e basta. La differenza tecnica era ed è evidente. Piantiamola di attaccarci alla scusa della preparazione estiva e al -6 di penalità e che senza questa saremmo terzi in classifica perchè lo si diceva anche quando dovevamo essere primi e poi quando dovevamo essere secondi..... ma intanto scendiamo.
Domenica prossima diremo che saremmo quarti? Piantiamola di giustificare l'operato dell'allenatore con la scusa che in campo ci vanno i giocatori perchè fra la settimana è l'allenatore che li prepara.
Senza dimenticarci che molti di loro sono stati voluti proprio dal mister, non ultimo Filippini.
Anche certi giocatori non sono esenti da colpe, vedi Le Noci che sbaglia l'impossibile e si arrabbia se criticato e non esulta minimamente dopo il rigore realizzato a Bassano o Musetti che a questo punto è davvero irritante (per colpa sua ?) o Semenzato che non fa un anticipo nemmeno per sbaglio.
Ma sono tutti i reparti che non funzionano.
Sembrerebbe che al mister non serva una prima punta ma occorrano esterni d'attacco.
Adesso ne abbiamo a iosa peccato che non sanno tirare in porta e nemmeno a chi dare la palla. Abbiamo in rosa una valanga di attaccanti e quello che ha creato più occasioni da gol (Bocalon) se ne stà in panchina assieme a Degeri e Rabito.
Nel finale della partita avevamo quattro attaccanti e si è sostituito Dettori che era l'unico che poteva servirli lasciando in campo Fietta che non ne aveva più.
Questa squadra è stata costruita per salire di categoria non per fare un campionato sabbatico vista anche l'età media dei giocatori e la provenienza.
La scorsa settimana dissi di non analizzare la partita di Bassano che di positivo c'era solo il risultato e oggi abbiamo avuta la riconferma ormai perenne della situazione.
Se non si trova la soluzione, le prossime quattro partite rischiano di diventare la proiezione di un film già visto e rivisto portando tutti i tifosi alla nausea. Tifosi che hanno colorato la tribunetta della Cittadella sabato e oggi la Curva Erminio Favalli e che a questo punto dimostrano di avere DAVVERO tanta pazienza. Pazienza che può diventare, come detto prima, nausea. Abbiamo perso l'ennesima battaglia, c'è ancora il tempo per vincere la guerra, ma bisogna cambiare strategia.
Ettore Mariani

Dichiarazioni non accettabili

Le dichiarazioni di Brevi non sono accettabili.
Ripete sempre le solite cose, sempre il solito giudizio, sempre le solite giustificazioni.
Caro mister, se all'inizio tutto funzionava e ora non funziona più è lei che ci dovrebbe dire e spiegare il perchè, trovando anche la soluzione.
Come è stato elogiato all'inizio credo che possa essere criticato in questo momento. o no ? Perchè lei non è e non si deve sentire su di un trono con tanto di corona in testa. Non ne ha motivo.
E. M.

Chi con mezzi economici enormi ha colpa se la Cremonese non emerge?

Ennesima figuraccia con l'attuale gestione della Cremonese!!!
La gestione attuale della Cremonese con mezzi economici enormi non riesce da anni a concretizzare niente, ma come mai ???
Abbiamo una valanga di giocatori mercenari con età media alta, grinta e voglia di emergere zero.
Dimostrazione ancora oggi: una squadra di ragazzini che corre e con un solo over 26 ci mette sotto (ed era il derby!). C'è qualcosa che non va, il che apre il discorso su mille supposizioni non proprio favorevoli al gruppo tecnico dirigente.
Non avremo mai una vera squadra di solo 11 e qualche riserva, giovane, con spirito di gruppo, e con i controcoglioni.
rebe.f@libero.it

Acquisti incomprensibili

Non comprendo i nuovi acquisti della Cremo : Filippini in 106 presenze, tra C/1 e B, ha totalizzato ben 16 centri, di cui la metà su rigore; Possanzini speriamo sia ancora fisicamente integro, perché altrimenti..... forse sarebbe stato meglio accontentarci di Bocalon, Musetti e Le Noci e sopratutto del dimenticato Roger, che ha fatto veramente la differenza nelle prime scintillanti partite che tutti oggi rievocano. Infine, il fondamentale trequartista dove è ???
P.S. -Mi piacerebbe sapere chi ha determinato l'acquisto di Samb.

Giovanni B.

Arvedi avanti...

Signor Presidente
La capisco,che possa esser stanco,ma quelle che Lei chiama bastonate,molte volte fanno bene,si proprio così fanno bene.
Rendono più forti e più motivati a proseguire nel proprio ideale e traguardo.
Qualche volta c’è stato qualche errore, ma solo chi non lavora non sbaglia, così diceva sempre mio nonno.
Ora lasci fare ai suoi legali il lavoro per capire le cause che hanno portato il TNAS a respingere la nostra istanza.
Dobbiamo concentrarci e far sentire a tutto lo staff sportivo, che Lei è vicino come presidente,perché possiamo ancora raggiungere il traguardo.
Una squadra si sente più forte se dietro c’è una grande società.
Uniti si può fare tutto e solo il mese di maggio sarà il tempo di tirare le somme.
Avanti ci attende lo Spezia, il passato non vale la pena continuamente ricordarlo,perché ormai è stato e non lo si può più cambiare.
Forza sempre e solo Cremonese.
Un caro saluto da chi porta la Cremonese nel cuore

(lettera firmata)


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di Sab, 4 feb 2012