Calcio grigiorosso



Miramontes e Stefani, altri due e la Cremonese con una punta e un difensore mancino completa la rosa

(Alexandro Everet) - Decisamente è stata una giornata ricca di eventi quella di giovedì per i grigiorossi. Al mattino l'annuncio del rinnovo dell'accordo di sponsorizzazione con Epiù ed Edilkamin, al pomeriggio la notizia più attesa dai tifosi cioè non uno ma due colpi di mercato. La Cremonese infatti ha ingaggiato Matias Martin Miramontes e ha quasi ingaggiato Mirko Stefani. Voi direte: Stefani è quasi ingaggiato, allora la notizia non è ufficiale. Mai come stavolta però si può parlare di una formalità: la stessa dirigenza grigiorossa ci ha garantito che al 95 per cento il giocatore è grigiorosso, solo un cavillo ha obbligato a rinviare l'annuncio ufficiale. Annuncio ufficiale che in compenso è già stato dato dalla Reggiana sul suo sito ufficiale. Insomma, possiamo dire che Stefani è praticamente sotto il torrazzo.
Miramontes invece è già stato annunciato ufficialmente. E parliamoci chiaro: si tratta di due colpacci. Miramontes è un giocatore talentuoso ed esperto che ad Ancona ha fatto ottime cose e dopo il fallimento dei dorici era corteggiato da molte squadre di serie B.

Stefani era il capitano della Reggiana, due volte consecutive semifinalista dei playoff, un difensore paradossalmente col vizio del gol. Si tratta quindi di due acquisti boom per la categoria che uniti a quanto fatto finora pongono di diritto la Cremonese fra le favorite del campionato. Insomma, anche stavolta Arvedi pur tirandosi indietro dal primo piano non sta lesinando gli sforzi per costruire una Cremonese vincente. L'unico rischio ora è di montarsi la testa, ma i precedenti brucianti degli ultimi anni dovrebbero indurre tutti a volare basso. Quanto alla squadra, a questo punto l'ossatura è delineata. Servirebbero ancora un paio di colpi per completare definitivamente la rosa: una punta esperta che possa prendere il posto che è stato di Guidetti e un difensore mancino che possa fare da alternativa di valore sia Giovanni Rossi che ai centrali della retroguardia grigiorossa. Due colpi così e non potremmo chiedere altro: anche stavolta Arvedi ha dato tutto. E speriamo che finalmente il campo premi i suoi sforzi.



Mirko Stefani
NAZIONALITA' Italiana
DATA DI NASCITA 25 gennaio 1984
LUOGO DI NASCITA Borgo Valsugana (Trento)
RUOLO Difensore centrale
ALTEZZA 179 cm PESO 80 kg 
CARRIERA 2002-2003 Milan Serie A Presenze 1 Gol 0
2003-2004 Prato Serie C1 Presenze 7 Gol 0
2004-2005 Bellaria Igea Serie C2 Presenze 34 Gol 0
2005-2006 Reggiana Serie C2 Presenze 33 Gol 2
2006-2007 Reggiana Serie C2 Presenze 36 Gol 5
2007-2008 Reggiana Serie C2 Presenze 31 Gol 3 Promozione in C1
2008-2009 Reggiana Serie C1 Presenze 33 Gol 3
2009-2010 Reggiana Serie C1 Presenze 26 Gol 8 
BILANCIO COMPLESSIVO NEI PROFESSIONISTI Presenze 201 Gol 21
IN SERIE A Presenze 1 Gol 0
IN SERIE C1 Presenze 66 Gol 11
IN SERIE C2 Presenze 134 Gol 10 
PALMARES Una promozione in C1 

Matias Martin Miramontes
Nazionalità Argentina
Data di nascita 27 dicembre 1981
Luogo di nascita Buenos Aires

Ruolo Centrocampista offensivo
Altezza 175 cm Peso 71 kg 
CARRIERA 1999-2003 Atletico Temperley Serie B argentina
2003-2004 Venezia Serie B 26 presenze 3 gol
2004-2005 Venezia Serie B 38 presenze 1 gol Retrocessione
2005-2006 Uniao Leiria Serie A portoghese 12 presenze 0 gol
2006-2007 Newell's Old Boys Serie A argentina 10 presenze 0 gol
2007-2008 Gimnasia y Esgrima La Plata Serie A argentina 12 presenze 0 gol
2008-2009 Ancona Serie B 33 presenze 3 gol
2009-2010 Ancona Serie B 35 presenze 8 gol 

BILANCIO COMPLESSIVO Presenze in Italia 132 Gol in Italia 15 tutti in serie B 
PALMARES Una retrocessione dalla B alla C1 col Venezia 


L'arrivo di Stefani era stato anticipato nei termini che si leggono qui sotto a Reggio Emilia da Stefania Rabotti , già rimpiangendo la partenza del capitano e annunciando che Giovanni Arvedi ha sbloccato la trattiva

"Il capitano è sceso a valle e oggi potrebbe dire sì alla Cremonese. E’ stata una giornata di tormenti quella di Mirko Stefani, offeso dalle parole del dg grigiorosso Turotti e per questo intenzionato a sbattere la porta chiudendo il discorso fino alla riapertura, in serata, quando è giunto a Reggio.
A farlo tornare sui suoi passi la discesa in campo in prima persona del presidente della Cremonese cav. Giovanni Arvedi, di origini trentine così come Stefani.
Il numero uno grigiorosso ha chiesto un colloquio a quattr’occhi con Stefani convinto di poter trovare una soluzione che soddisfi tutti. E così oggi Stefani sarà a Cremona e potrebbe dire sì al suo trasferimento. 150 mila euro nelle casse della Reggiana, contratto triennale per lui.
Il motivo del contendere era il trattamento economico: Stefani lascerebbe Reggio dopo 5 anni, la sua compagna Jessica sarebbe costretta a lasciare il lavoro dalle nostre parti, senza dimenticare il cuore, che continua a dire Reggiana. Tutti fattori che hanno spinto Stefani a chiedere un trattamento economico che almeno lo gratifichi visto che comunque mai se ne andrà con il sorriso. Di tutto questo Stefani discuterà oggi con il suo conterraneo e poi deciderà.
Nel giorno dei dubbi Stefani ha sentito le persone a lui più vicine e fra questi l’ex mister granata Alessandro Pane, grande amico del tecnico della Cremonese Marco Baroni che l’ha rassicurato sul fatto che è proprio lui la prima scelta: un parere che Stefani tiene in grande considerazione. Un’altra tessera del puzzle che ha convinto Stefani almeno ad approfondire il discorso. Oggi la vicenda vedrà la sua conclusione, comunque vada Stefani ancora una volta ha dato prova di grandissima serietà".

Le dichiarazioni di Mirko Stefani

Mirko Stefani in queste ore ha già rilasciato dichiarazioni dopo il suo passaggio in grigiorosso, concesse ai colleghi del Resto del Carlino e indirizzate ai tifosi reggiani. Ecco le sue parole:"E' stata una scelta difficile. Non è facile parlare. Ho il magone. Questa maglia resta il pezzo più importante della mia storia calcistica. Lascio ma non per una questione di soldi. Oggi sono stato a Cremona e ho parlato col presidente grigiorosso. Mi ha illustrato il progetto ed è riuscito a convincermi. Ho trovato una persona ambiziosa che vuole riportare la squadra nel calcio che conta".
La trattativa per avere Stefani, che arriva con la formula della comproprietà, non è stata in effetti facile per la Cremonese. Dopo aver convinto la Reggiana, la Cremonese ha dovuto fare i conti col giocatore che ha tirato sul prezzo tanto che la trattativa si era interrotta. A risolvere il tutto ci ha pensato Arvedi in persona che ha ospitato il giocatore a pranzo e lo ha convinto. Nel pomeriggio di giovedì il presidente reggiano Fontanesi è giunto a Cremona per firmare il contratto. La Reggiana incasserà 150mila euro per la comproprietà e anche lo stipendio del giocatore sarà consistente (cifre di molto superiori ai 100mila euro).
Mirko Stefani, classe 1984, cresce calcisticamente nel Bassano Virtus per poi passare al Milan, squadra di cui è tifosissimo. Qui fa il suo esordio in serie A in Piacenza-Milan 4-2, partita che Stefani ricorderà certamente per sempre. Dal Milan passa nell'estate 2003 al Parma che lo manda a maturare in prestito al Prato e quindi al Bellaria. Nel 2005 il passaggio fondamentale alla Reggiana. Qui negli ultimi 5 anni Stefani si è imposto diventando uno dei leader della squadra fino a indossare la fascia di capitano. Amatissimo dai tifosi, su facebook sono stati organizzati dai reggiani dei gruppi per convincerlo a non lasciare Reggio Emilia.

Il difensore ormai ex reggiano è un giocatore dal buon fisico, freddo e capace di leggere il gioco. Soprattutto ha un vizio insolito per un difensore e cioè il gol. Segna molto, su rigore principalmente, sua specialità, ma anche in diversi altri modi. E' un giocatore di prospettiva, che gode di buona considerazione e che a livello giovanile ha frequentato sia la nazionale under-16 che la nazionale under-19.

Miramontes, genietto con faccia da duro e Maradona come idolo

Matias Martin Miramontes è decisamente un personaggio che non lascia indiferrenti. La sua carriera è infatti affascinante. Classe 1981, funambolo dal mancino fatato, Miramontes è un centrocampista offensivo che può giocare largo a sinistra ma anche più accentrato. Non disdegna il gol (8 lo scorso anno ad Ancona) ma soprattutto sa creare superiorità numerica e creare giocate geniali dal nulla.
La sua storia inizia nell'Atletico Temperley, piccola squadra argentina di serie B. Qui lo scova quel vecchio volpone di Dal Cin che lo porta al Venezia, nella serie B italiana, nel 2003. Miramontes ha un ottimo impatto col calcio tricolore, regala prodezze e diventa ben presto un beniamino dei tifosi veneziani che in lui rivedono un po' Recoba. La squadra si salva, ma l'anno successivo le cose vanno male, il Venezia retrocede e fallisce. Miramontes deve cambiare aria ed emigra in Portogallo all'Uniao Leiria, dove contribuisce al settimo posto finale della squadra ma giocando poco. A questo punto Miramonte torna in Argentina, al Newell's, la squadra di Rosario che ha dato i natali calcisitici al nostro Gustavo Abel Dezotti. Di qui passa al Gimnasia y Esgrima dove nel 2008 lo ripesca l'Ancona che lo riporta in Italia, di nuovo in serie B. Il primo anno è travagliato, la squadra si salva solo ai playout, Miramontes dà comunque il suo contributo. La seconda stagione inizia invece benissimo con l'Ancona sorprendentemente primo in classifica a lungo e con Miramontes trascinatore con i suoi 8 go ma soprattutto con tante giocate di autore. E' lui il beniamino della tifoseria marchigiana. Il sogno però si trasforma in incubo: la società è in crisi finanziaria, la squadra si sgonfia e finisce in zona retrocessione dopo una lunga serie di sconfitte salvandosi solo all'ultimo giornata. E in estate arriva la doccia fredda del fallimento. E qui si inserisce la Cremonese, capace di vincere la concorrenza di tante squadre, anche di serie B, per portarsi a casa il talento di Buenos Aires (anche se per la precisione è nato a Banfield, sobborgo della capitale argentina).
Possiamo aggiungere che il modo di giocare di Miramontes è dispendioso e infatti finisce spesso sostituito (26 volte in 35 partite nella scorsa stagione), che come prevedibile si tratta di un giocatore discontinuo ma davvero delizioso, che il suo idolo (praticamente un obbligo per un argentino) è Diego Armando Maradona. Sul suo polpaccio non a caso ha un tatuaggio dedicato al Pibe de Oro.

Miramontes sulle orme del grande Dezotti: sarà lui il nuovo idolo dei tifosi grigiorossi?

La storia dei giocatori argentini in maglia grigiorossa è recente ma comincia ad essere piuttosto ricca e soddisfacente. Il primo gaucho a vestire il grigiorosso è stato anche sicuramente il migliore: Gustavo Abel Dezotti, bomber della Cremonese dal 1989 al 1994. Un giocatore inimitabile, un torello con grinta malizia e senso del gol che a quasi 20 anni di distanza dal suo addio è ancora nel cuore dei tifosi grigiorossi e che sicuramente farebbe parte delle nominations di un eventuale concorso per designare la migliore punta della storia della beneamata.
Dopo il mito, il livello degli argentini successivi è sceso e non poteva essere altrimenti.
Nel 1998-1999 passa da Cremona la punta Jonathan Vidallè, una meteora da 8 presenze e 0 gol che si segnala più che altro per dichiarazioni presuntuose (si era presentato dicendo di puntare alla nazionale blanquiceleste).
Nel 2001-2002 approda in grigiorosso Nicolas Hernandez, punta tecnica ma lentissima che nel torneo di C2 segna un solo gol al Pavia. Eppure, via da Cremona troverà ingaggi ovunque nel mondo diventando una stella del campionato statunitense.
Nel 2006-2007 è il turno di Luis Maria Alfageme, altra punta di buone doti tecniche ma acerba a causa anche dell'età giovanissima. La sua parentesi grigiorossa si chiude senza gol ma Alfageme fa capire di avere del talento e infatti ora gioca in serie B.
Infine a gennaio 2010 è il momento di Ricardo Villar, giovanissimo e talentuoso attaccante che in un primo momento Venturato trascura ma che poi viene lanciato nella mischia. Villar se la cava bene e segna 3 gol diventando in poco tempo l'idolo dei tifosi che lo avrebbero voluto confermato a tutti i costi. I dirigenti grigiorossi lo hanno però valutato troppo discontinuo lasciandolo andare al Como.
Come vedete, tutti attaccanti: con Miramontes si va sul classico, sarà un nuovo Dezotti o un nuovo Vidallè?

Cremonese - Atletico Roma, ecco il sorteggio
per l'esordio di Tim Cup Coppa Italia

Cremonese-Atletico Roma sarà il primo impegno nella Coppa Italia Tim Cup la competizione maggiore che vede coinvolti anche club di Lega Pro e di Serie D. Il sorteggio è stato effettuato questo lunedì alla Lega Calcio di Milano. Si giocherà a eliminazione diretta e qualora la Cremonese dovesse superare l' Atletico Roma giocherà, per Ferragosto e in trasferta, contro il Livorno fresco di retrocessione dalla massima serie. Ci sembra un banco di prova impegnativo ma interessante per mister Baroni in vista del 22 agosto, data d' inizio del Campionato.

Se supera i primi 4 turni, Cremo a S.Siro col Milan

Per ora è solo un miraggio lontanissimo. Siccome però il calcio si nutre di sogni e sognare non costa nulla, possiamo permetterci almeno di fantasticare. Esiste infatti una sia pur remota possibilità di rivedere la Cremonese nientemeno che a San Siro in questa stagione.

Come? Semplice. Basta superare i primi quattro turni di Coppa Italia e la Cremonese sarebbe accoppiata negli ottavi in trasferta col Milan.

In fondo, si tratta di superare "solo" l'Atletico Roma in casa e poi tutte in trasferta Livorno, Atalanta e Bari (ammesso che queste ultime due superino i primi turni contro avversarie di categoria inferiore). Un gioco da ragazzi, vero? Come detto però sognare non costa nulla e perciò per un momento soltanto immaginiamoci i colori grigiorossi di nuovo a San Siro. Sarebbe quasi magia...

L'Atletico Roma è una novità assoluta per i grigiorossi

Una storia travagliata per una squadra che ha visto tra i suoi anche Totti e Di Canio

(a.e.) - La formazione romana è una novità per i grigiorossi: non esistono infatti precedenti di alcun tipo fra le due squadre. La storia della formazione capitolina è peraltro assai travagliata. L'Atletico Roma ha assunto questo nome infatti solo venti giorni fa dopo aver cambiato denominazione più volte nel corso del tempo in seguito a fusioni e assorbimenti. Negli ultimi anni in particolare la squadra si è chiamata Cisco Roma dopo aver avuto in passato i nomi di Cisco Collatino e Cisco calcio (sono nomi legati ai quartieri di origine delle varie squadre assorbite dalla originaria Cisco Tor Sapienza, la progenitrice ultima dell'attuale squadra).
In pratica si tratta della terza squadra di Roma, erede della storica Lodigiani, formazione a lungo in C1 e che arrivò a giocare la semifinale per la serie B nei playoff del 1994 perdendo contro la Salernitana e che ha avuto l'onore di svezzare nelle sue squadre giovanili nientemeno che Francesco Totti.

La Lodigiani è stata assorbita dalla Cisco nel 2004 e in quella stagione il nome della squadra divenne appunto Cisco Roma. La Lodigiani originale per la verità esiste ancora perchè i tifosi più accaniti hanno rifiutato l'assorbimento nell'Atletico Roma (a quel tempo chiamato Cisco Roma) rifondando la Lodigiani che ora gioca nei tornei minori del calcio dilettante laziale. Insomma, non sono mancate le polemiche intorno a questa squadra tutto sommato priva di radici (l'unica vera radice identitaria è la romanità, tutte le progenitrici rappresentavano quartieri di Roma) ma che è riuscita a raggiungere la Prima Divisione.
Negli ultimi anni la squadra aveva militato sempre in C2 fregiandosi per un certo periodo della presenza in campo di Paolo Di Canio che nella Cisco ha chiuso la sua carriera. Un paio di mesi fa la squadra è arrivata in finale playoff col Catanzaro e ha clamorosamente vinto 4-0 all'andata limitando i danni con una sconfitta per 4-2 nel ritorno con annessa promozione. E' quindi al debutto in Prima Divisione, se non consideriamo gli anni ruggenti della Lodigiani.

ll mister dei romani Giuseppe Incocciati ci ha fatto piangere nel 1987 distruggendo il sogno europeo della Cremonese

L'allenatore dell'Atletico Roma è Giuseppe Incocciati. Un nome indimenticabile per chi, come lo scrivente, segue la Cremonese da sempre e ha almeno 30 anni. Fu proprio Giuseppe Incocciati infatti a spezzare il sogno europeo della Cremonese con una doppietta realizzata in Atalanta-Cremonese 2-0 del 27 maggio 1987. Una partita valevole come semifinale di andata della Coppa Italia di quella stagione, manifestazione che aveva visto la Cremonese avanzare nei turni precedenti eliminando clamorosamente Inter e Verona.

La vincente di quella semifinale avrebbe incontrato in finale il Napoli di Maradona campione d'Italia e si sarebbe quindi qualificata di diritto, anche perdendo la finale, per la Coppa delle Coppe. Insomma, la Cremonese era a un passo dalla leggenda ma fu fermata da Incocciati (dopo il 2-0 dell'andata seguì uno 0-0 allo Zini nel ritorno).
In quegli anni Incocciati giocò contro la Cremonese anche in campionato, sfidando i grigiorossi 6 volte e segnando un gol in Bologna-Cremonese 2-2 del 1992.
Classe 1963, Incocciati ha vissuto una carriera di ottimo livello come attaccante giocando ben 6 anni nel Milan (anche se dal 1979 al 1985, il periodo più buio della storia rossonera) e poi con Ascoli, Atalanta, Empoli. Dal 1988 al 1990 ha giocato col Pisa con ottimi risultati tanto da meritarsi l'ingaggio nel Napoli di Maradona e Moggi nel 1990-1991, stagione in cui gli azzurri presero parte anche alla coppa dei campioni. L'esperienza finì però male per Incocciati, deludente e ceduto al Bologna e di qui all'Ascoli per il fine carriera. Vanta anche una presenza nell'under 21. In carriera ha vinto una mitropa cup col Milan e una supercoppa italiana col Napoli.
Da allenatore ha iniziato con le giovanili della Cisco Roma e dopo una breve esperienza all'Avellino ha preso in mano la prima squadra dei romani nella scorsa stagione centrando subito la promozione. Da allenatore non ha mai incrociato in precedenza la Cremonese.
Ex assessore allo sport di Fiuggi per Forza Italia, ha avuto un momento di celebrità dopo la recente promozione quando Silvio Berlusconi si è ricordato di lui e lo ha chiamato al telefono personalmente per fargli i complimenti.L'Atletico Roma gioca al Flaminio e veste il giallo e il blu
La neonata squadra romana ha scelto colori sociali che non hanno niente a che fare con la tradizione della Lodigiani, da sempre vestita di rosso. I nuovi colori dei romani sono infatti il giallo e il blù. La squadra gioca abitualmente le sue partite interne allo stadio Flaminio, impianto storico aperto in occasione delle Olimpiadi del 1960 e utilizzato principalmente per il rugby (ospita le partite del 6 nazioni).

• Di Santo è il nuovo d.s. Venturin si dimette

Pierluigi Di Santo è il nuovo direttore sportivo della Cisco Roma. Lo ha comunicato il club con una nota. Di Santo, esperto anche di materie economiche relativamente ai bilanci dei club, è reduce dall'esperienza biennale ad Ascoli, dove ha ricoperto anche il ruolo di amministratore delegato. Un'avventura a cui pose fine con le dimissioni lo scorso ottobre. Intanto, dopo il ds Antonio Frasca, anche il dg Giorgio Venturin, vicino all'ex patron Tulli, ha deciso di rassegnare le dimissioni dall'incarico per offrire alla famiglia Ciaccia la possibilità di scegliere propri collaboratori da inserire nei ranghi della società.

• La neonata squadra romana ha scelto colori sociali che non hanno niente a che fare con la tradizione della Lodigiani, da sempre vestita di rosso. I nuovi colori dei romani sono infatti il giallo e il blù.La squadra gioca abitualmente le sue partite interne allo stadio Flaminio, impianto storico aperto in occasione delle Olimpiadi del 1960 e utilizzato principalmente per il rugby (ospita le partite del 6 nazioni).

SONDAGGIO: VI PIACE IL NUOVO ASSETTO TECNICO
DELLA CREMONESE? VOTA

Giorgio Bianchi insidia il primato di Jumbo Ghisolfi

Giorgio Bianchi rimane in grigiorosso: significa che i valori umani e sportivi hanno ancora il loro peso almeno alla Cremonese. Il portiere di Chiari al suo tredicesimo campionato con il grigiorosso ne è appunto la bandiera. Uomo di poche parole, alle volte schivo, ha sempre avuto un rendimento costante proprio di chi lavora in silenzio con la massima concentrazione. Nello scorso campionato ha giocato tre partite subendo nove gol ma va detto che solo a Perugia Bianchi non è stato irreprensibile. A Varese, 5-1, la squadra è stata presa d' infilata dagli scatenati uomini di Sannino.

La partita che ci è rimasta maggiormente impressa è Cremonese-Sud Tirol del 13 giugno 2004. Allo Zini si giocava il ritorno di valido per i play-off promozione in Serie C1 . All' andata due gol di Prisciandaro e uno del bolzanino Nardi ponevano in vantaggio i grigiorossi. Ma gli ospiti caricarono da subito a testa bassa. Un grande Giorgio Bianchi si oppose almeno per cinque volte con interventi strepitosi. Marchesetti e Taddei, il suo fu un gol bellissimo, permisero alla Cremonese di salire in Serie C1 . I grigiorossi avevano eliminato il Pizzighettone ammesso ai play-off come quinto classificato.

Per gli amanti della statistica Giorgio Bianchi, con 248 presenze, insidia il mitico "Jumbo" Ghisolfi a quota 264 e potrebbe raggiungere Michelangelo Rampulla con 251. L' alfiere principe della classifica di tutti i tempi è Luciano Cesini con 436 gare : un mito !

Conferenza stampa

Conferma di due sponsor, èpiù ed Edilkamin

(u.o.) - Si è parlato di sponsor, di tessera del tifoso e di abbonamenti nella conferenza stampa allo Zini. Il Dg Turotti ha aperto con "Una bella notizia: la famiglia Ghisini per la èpiù e la famiglia Borsatti per l'Edilkamin hanno rinnovato per questa stagione sportiva la sponsorizzazione della US Cremonese".

Turotti, a nome della proprietà, si è dichiarato onorato per la rinnovata fiducia che i due sponsor hanno voluto dare alla Società grigiorossa.

Il DG ha poi spiegato il ritardo nella campagna abbonamenti " Ci sono ancora tante incertezze sulle iscrizioni di tante squadre al campionato ma, sopratutto, la tessera del tifoso che è Legge dello Stato ha creato a moltissime società, qualche disguido e molte difficoltà per la corretta applicazione". ll motto della Società ha - proseguito Turotti- "Noi e voi un solo obiettivo" quello cioè dello scorso anno ha creato un ottimo rapporto che deve proseguire, tutti assieme, senza perderci d' animo. Turotti ha sottolineato che per il terzo anno consecutivo la proprietà, visto anche il difficile momento economico, non ha aumentato il prezzo degli abbonamenti.

Nella scaletta della conferenza stampa ha parlato Marcella Ghilardi, segretaria sportiva della Cremonese, che ha descritto le modalità della campagna abbonamenti descritte qui sotto in dettaglio.

Le disposizioni per la campagna abbonamenti

L'US Cremonese comunica le specifiche della campagna abbonamenti 2010-2011
TESSERA DEL TIFOSO è obbligatoria?
In base alla determinazione dell'Osservatorio Nazionale sulle Manifestazione Sportive n°29 del luglio 2010, consultabile anche online sul sito www.osservatoriosport.interno.it, dalla Stagione 2010-2011 tutti i tifosi che vorranno sottoscrivere l'abbonamento dovranno obbligatoriamente essere in possesso della tessera del tifoso.
DOVE e COME RICHIEDERE LA TESSERA DEL TIFOSO
1 - E’ possibile sottoscrivere la tessera del tifoso presso la biglietteria interna Stadio “Zini”, ingresso dalla Curva Sud “Favalli”, a partire da mercoledì 28 luglio 2010, dalle ore 17.00 alle ore 20.00 da lunedì a venerdì, presentando carta d’identità e codice fiscale. LA FOTOTESSERA non è necessaria poichè verrà SCATTATA ELETTRONICAMENTE al momento.
2 - Al momento della richiesta della tessera del tifoso è possibile prenotare il proprio posto allo Stadio senza versare alcun acconto.
3 - Trascorsi 20 giorni dalla richiesta della tessera del tifoso, SOLO NEL CASO DI NULLA OSTA DELLA QUESTURA di Cremona, sarà possibile sottoscrivere l’abbonamento facendo valere la propria prenotazione posto. La tessera verrà consegnata al momento.
4 - Per sapere se la propria richiesta per la tessera del tifoso ha ricevuto il nulla osta dalla Questura è possibile contattare l’ufficio biglietteria negli orari di apertura (lun-ven 17.00-20.00) allo 0372.434016, non prima che siano trascorsi 10 giorni dalla richiesta.
QUANTO COSTA LA TESSERA DEL TIFOSO
La tessera del tifoso è gratuita e ha una durata di 3 anni. Può diventare una carta bancaria ricaricabile e può essere utilizzata con tutte le funzioni tipiche di questo strumento e quindi come strumento di pagamento in tutto il mondo sul circuito Visa.
Solo in questo caso si dovranno sostenere i seguenti costi:
€ 7 per l’attivazione
€ 3 per il canone annuo
€ 1 per la ricarica

TARIFFE SPECIALI ABBONAMENTI
1) ABBONAMENTO "RIDOTTO" (escluso settore TRIBUNA D’ONORE)
La riduzione prevista è riservata esclusivamente a:
• Donne
• Disabili (invalidità inferiore al 75%)
• OVER 65 (riservato ai nati entro il 31/12/1944)
2) ABBONAMENTO GIOVANE
La riduzione prevista è riservata esclusivamente per:
• Ragazzi nati dal 31/12/1992
3) STUDIO
La riduzione prevista è riservata esclusivamente agli studenti universitari di Cremona Città e della Provincia, previa presentazione del libretto universitario.

4)FEDELTA’
Gli abbonati della scorsa stagione che rinnoveranno la tessera avranno uno sconto pari al 10% rispetto al costo INTERO.
5) FEDELTA’-AMICO
Avranno uno sconto pari al 30% gli abbonati della scorsa stagione che:
• rinnoveranno la tessera
• faranno sottoscrivere l’abbonamento ad un amico .
L’abbonamento AMICO è sottoscrivibile solo nello stesso settore di chi presenta il nuovo abbonato. Gli abbonamenti dovranno essere acquistati in contemporanea. La scontistica verrà applicata esclusivamente a chi rinnova la tessera e non all’ AMICO che dovrà sottoscriverla secondo una delle tariffe tra INTERO/ RIDOTTO/ GIOVANE/ STUDIO.


DOVE e QUANDO CI SI ABBONA
Le tessere di abbonamento verranno emesse (SOLO DOPO AVER OTTENUTO IL NULLA OSTA DALLA QUESTURA) presso le biglietterie in via Cardinal Massaia, a partire da mercoledì 11 agosto, dal lunedì al venerdì dalle ore 17.00 alle ore 20.00. Chi fosse già in possesso della tessera del tifoso può sottoscrivere l’abbonamento a partire dal medesimo giorno.

CONDIZIONI DI PAGAMENTO ABBONAMENTI
L’abbonamento potrà essere pagato con : contanti, carta di credito e Bancomat.

INFORMAZIONI UTILI ABBONAMENTI
- Per sottoscrivere l'abbonamento è necessario compilare e firmare in tutte le sue parti l'apposito modulo di richiesta, e presentare un documento d'identità in originale. Non sono validi i documenti in fotocopia, il codice fiscale né alcuna autocertificazione.
- Non è consentito rilasciare più di un abbonamento con lo stesso nominativo, ma è possibile che un singolo soggetto rinnovi o stipuli più abbonamenti (per un massimo di quattro) a condizione che presenti, oltre al proprio, i moduli compilati e firmati degli abbonati non presenti ed i relativi documenti d'identità in originale. Tutti i richiedenti devono aver ottenuto il nulla osta dalla Questura.
- Per usufruire della tariffa FEDELTA’ è necessario esibire l'abbonamento della stagione 2009-10 e il documento d'identità in originale.
In caso di smarrimento, furto o distruzione dei predetti abbonamenti, si può usufruire della tariffa FEDELTA’, esclusivamente esibendo, in ottemperanza alle normative vigenti, la relativa denuncia (in originale) presentata ai Carabinieri o alla Questura.
- La sottoscrizione degli abbonamenti intestati a persone giuridiche può essere effettuata esclusivamente presentando la fotocopia della visura camerale (laddove prevista l'iscrizione alla CCIAA) e un documento d'identità del legale rappresentante o di un diverso soggetto munito degli occorrenti poteri.

PER GLI ABBONAMENTI AZIENDALI
1) visura camerale
2) documento di identità del legale rappresentante
3) eventuale delega del legale rappresentante
4) documento di identità del delegato e del delegante
Si ricorda che, per ottemperare alla vigente normativa sulla sicurezza negli stadi, la quale prevede che a ogni abbonamento o biglietto corrisponda un posto a sedere, non è possibile l'ingresso di persone di qualsiasi età sprovviste del titolo d'accesso. Durante il campionato, i cambi di nominativo sugli abbonamenti ridotti saranno consentiti soltanto nell'ambito della stessa categoria di riduzione (per esempio, un titolare "Ridotto Donna" potrà cedere la tessera soltanto ad un "Ridotto Donna" e non a un "Over 65", donna verso donna).


Tutti i servizi sulla Cremonese in 4 pagine:

Risultati e classifiche

Cremonese 1

Cremonese 2

Cremonese 3


Per ritornare alla prima pagina de "Il Vascello" cliccate sulla testata qui sotto


La pagina è aggiornata alle ore 8:35:39
di Ven, 30 lug 2010