Davanti a pochi infreddoliti spettatori la Cremonese supera per 11 a 0 il Castelverde, la parte del leone la fa Musetti, poi, Coralli, Possanzini, Jonascu, Le Nocidi Umberto Onofri Debutto di Claudio Coralli nella amichevole di oggi, giovedì, contro il Castelverde allenato dall'ex Marko Perovic, finita 11-0. Davanti a pochi, infreddoliti spettatori, imbufaliti per la sconfitta con il Piacenza e increduli sulla cessione di Bocalon al Carpi, Coralli ha giocato al centro dell' attacco supportato a destra da Possanzini e a sinistra da Filippini. Saremmo dei maghi del pallone se dovessimo subito valutare la prestazione dell'ex Empoli ma una cosa è chiarissima : Brevi ha riproposto, è non è una sorpresa, il suo 4-3-3 alla ricerca del sostituto di Dettori squalificato per una giornata. A nostro modesto parere la scelta del tecnico dovrebbe cadere su Riva. In evidenza Sambugaro che, dopo il lungo infortunio, si ripropone come valida pedina del centrocampo. Nel secondo tempo Brevi lo ha impiegato in difesa certamente per fargli riacquistare il ritmo. A parte hanno lavorato il purtroppo lungodegente Favalli, Fietta, Alfonso e Cesar. Il primo tempo si è concluso con due reti di Possanzini e Coralli di fronte a un Castelverde ordinato, corretto e con un portiere, Andrea Bernardelli classe 1994, attento e reattivo anche nella seconda frazione di gioco durante la quale si è scatenato Musetti autore di sette reti.Altre reti quelle di Le Noci ( splendida la sua punizione ) e dell' interessante Andrea Ionascu degli Allievi Nazionali di Bencina. Va sottolineato, come spesso accade, in queste amichevoli hanno operato molte sostituzioni ma Musetti si è mosso bene.
Coratti in azione, ha realizzato due reti (foto Ivano Frittoli ©)
La presentazione dei nuovi: "Grazie presidente - proclama Turotti - La concorrenza farà bene"(u.o.) - In un clima familiare si è svolta, presso la sala stampa del Centro sportivo Arvedi, la presentazione dei quattro nuovi giocatori giunti alla Cremonese in tempi diversi : Cesar, Possanzini, Filippini e Coralli. A fare gli onori di casa il dg Sandro Turotti e il dt Giancarlo Finardi. Turotti ha evindenziato lo sforzo della proprietà che ha voluto mettere a disposizione altri giocatori importanti per completare e migliorare la rosa e raggiungere l' obiettivo nonostante, per i ben noti motivi, la strada sia diventata in salita. "Invece di arrendersi- ha affermato Turotti - il presidente ha reagito contro tutto e tutti. Con più giocatori a disposizione si è creata una inevitabile ma preziosa concorrenza : chi sta fuori è obbligato a farsi trovare pronto". Finardi sottoscrive quanto affermato da Turotti ma fa un passo indietro e parla della sconfitta con il Piacenza: " Il derby perso deve darci la carica. Sappiate che i primi ad essere rammaricati siamo noi ma non dobbiamo dimenticare che il campionato prosegue e ci sono 39 punti in palio e non dobbiamo demordere. Non dimentichiamo gli attaccanti che hanno giocato finora : ora abbiamo completato i ranghi e aspettiamo il rientro di Sambugaro un giocatore importante per noi". Qualcuno ha fatto presente a Finardi il malumore per la cessione di Bocalon "Ci siamo lasciati in buoni rapporti e il ragazzo è andato al Carpi che è in zona play-off". Il primo arrivato, il brasiliano Cesar, spiega il malanno che gli ha fatto saltare il derby: "Sabato mattina, durante la rifinitura ho sentito un blocco alla schiena e mi sono stupito perchè è la prima volta che mi capita! Ora sto meglio, vediamo in questi due giorni cosa succede ma spero di poterci essere domenica prossima. Ho lasciato la Juve Stabia in perfetto accordo con la dirigenza : non c'è stato nessun episodio ma non ero convinto di quella scelta anche per la distanza con la mia famiglia che abita ad Abano Terme. Ho rinunciato a due anni di contratto. Io sono fatto così, devo essere convinto al 100 per cento di quello che faccio : il 95 per cento non mi va bene, Qui a Cremona mi trovo benissimo, ho firmato per sei mesi, c'è una società seria, una struttura ottima e una qualità tecnica notevole : insomma la squadra c'è. Siamo in zona play-off e dobbiamo mantenerla.". Il più "scafato" Possanzini spiega "Il nostro apporto deve essere tangibile. Cercheremo di dare una mano senza pensare al passato mettendo rabbia ed energia in campo. Comunque ci vuole tempo per trovare le distanze ma dobbiamo stare attenti perchè il campionato finisce. Ringrazio la proprietà e il dg Turotti per avermi aiutato e affiancato nel passaggio dal Lugano dove ho fatto un altra esperienza che mi è servita". Coralli ha parole di affetto e riconoscenza per Erminio Favalli "Sono qui, con Fietta e Tacchinardi miei compagni al Pizzighettone, per riscattarmi dopo un periodo opaco ad Empoli. Sono molto stimolato perchè il povero Erminio Favalli mi ha sempre voluto portare alla Cremonese : devo fare qualcosa anche per lui". Filippini si definisce: "Un esterno offensivo che cerca la prondità, a Como con mister Brevi ho fatto il 4-3-3 che ritengo un' idea valida".
Un buon accordo da 35 milioni per i diritti TVVittorio Galigani, espertissimo dirigente, da 35 anni nel mondo del calcio. Già Direttore Generale di club come Verona, Ternana, Taranto, Fano, Cagliari e Pescara si occupa dell'accordo per la ripartizione dei diritti TV che porta alla Lega Pro 35 milioni di euro. di Vittorio Galligani Ecco l’accordo. Parliamo della ripartizione dei proventi finanziari derivanti dai diritti televisivi. Quel 10% della vendita collettiva dei diritti tv, grazie alla legge Melandri, vale 190 milioni di euro. Da ripartire tra Lega B, Lega Pro e Dilettanti. |