|
| ALESSANDRIA - LECCO | 2-1 |
| BENEVENTO - CREMONESE | 1-3 |
| COMO -PRO PATRIA | 0-0 |
| FIGLINE - VARESE | 1-1 |
| FOLIGNO - VIAREGGIO | 4-2 |
| MONZA -SORRENTO | 3-4 |
| NOVARA - LUMEZZANE | 3-2 |
| PAGANESE - AREZZO | 1-1 |
| PERGOCREMA - PERUGIA | 1-1 |
Punti | Squadre |
58 |
|
50 | |
49 |
|
44 | |
44 |
|
41 | |
39 |
|
36 | |
33 |
|
29 | |
28 |
|
28 |
|
28 |
|
27 | |
26 |
|
25 |
|
24 | |
20 |
AREZZO - COMO
BENEVENTO - PERGOCREMA
CREMONESE - MONZA
LECCO - FIGLINE
LUMEZZANE - PAGANESE
PERUGIA - NOVARA
SORRENTO - FOLIGNO
VARESE - PRO PATRIA
VIAREGGIO - ALESSANDRIA
E' uscito il calendario delle ultime partite che saranno trasmesse da Rai Sport Più. Nel nostro girone ci sono due ulteriori posticipi: Como-Foligno per la ventinovesima giornata il 22 marzo e Viareggio-Pro Patria per la trentunesima giornata il 3 aprile
16 Giuseppe Le Noci (Pergocrema)
13 Simone Motta (Novara)
12 Stefano Giacomelli (Foligno)
11 Vincenzo Chianese (Arezzo) - Felice Evacuo (Benevento)
10 Emiliano Frediani (Figline Valdarno) - Massimo Coda (Cremonese) - Massimiliano Guidetti (Cremonese) - Christian Bertani (Novara) - Paulinho (Sorrento)
9 Fabio Artico (Alessandria) - Giampiero Clemente (Benevento) - Andrea Pintori (Lumezzane) - Rafael Renato Bondi (Perugia) - Amadou Samb (Monza)
8 Matteo Cavagna (Foligno) - Francesco Ripa (Pro Patria) - Andrea Maniero (Arezzo)
La vittoria di Benevento riporta ai grigiorossi i tre punti dopo un'attesa durata tre partite (due pareggi con Arezzo e Lumezzane e la sconfitta di Perugia). In trasferta invece era da Como che non si vinceva per un totale di 4 partite (3 pareggi e 1 sconfitta). In generale, è la seconda vittoria ottenuta nelle ultime 7 partite mentre fuori casa si tratta del quinto colpaccio (gli altri contro Pergocrema, Paganese, Como e Foligno: è quindi il primo successo sul campo di una big).
Le 3 reti realizzate permettono alla Cremonese di conservare il miglior attacco del campionato con 46 gol all'attivo. La novità è che bomber Guidetti è stato raggiunto a quota 10 da Coda (mentre Musetti sale a 6) mentre Musetti sale a quota 6. Coda ha segnato ben 3 gol in due partite al Benevento. Una curiosità: i 3 gol e i 3 assist portano tutti la firma di Coda e Musetti. La nota negativa è il gol subito, il numero 32 in campionato. Sono 6 le partite consecutive in cui i grigiorossi hanno subito almeno un gol per un totale di 13 reti subite.
Continua invece la striscia negativa per quanto riguarda i rigori: sono ora 22 le partite consecutive senza un penalty a favore della Cremonese che con 8 rigori a sfavore resta la squadra che ha subito più rigori.


La tenaglia grigiorossa ( fotoservizio Giuseppe De Blasio)
di Alexandro Everet

Quanto possono cambiare le cose nel calcio nello spazio di un fazzoletto di tempo. Sabato sera alla vigilia della partenza per Benevento ci sentivamo come un evasore fiscale che ha appena trovato la guardia di finanza in casa propria. Adesso ci sentiamo come uno che si prepara ad andare al bar dagli amici a raccontare (con prove provate) di aver rimorchiato la Canalis. Emozioni che solo la palla rotonda può dare.
Nel giro di una settimana siamo passati da Perugia - la disfatta, l'incubo, la più brutta partita della Cremonese gestione Arvedi, la madre di tutte le sconfitte - a Benevento - il trionfo, l'orgasmo, il piacere elevato a partita, la vittoria per eccellenza. Nel calcio, si sa, ogni partita fa storia a sè. Per poter capire meglio cosa è successo occorre però una parolina magica. Una parolina che si chiama equilibrio.
Polemiche a Monza |
E' facile infatti deprimersi troppo di fronte alle sconfitte ed esaltarsi eccessivamente di fronte alle vittorie. Specialmente di fronte a queste sconfitte e queste vittorie (e infatti anche chi scrive a volte fatica a mantenere la razionalità, ma bisogna). Lo ha ricordato Turotti a fine partita a Benevento e questa volta il Dg ha pienamente ragione. Cerchiamo allora di fare il punto della situazione con equilibrio.
Come è possibile passare in sette giorni dalle stalle alle stelle in questo modo? Si può, eccome. Per una serie di motivi:
- La fortuna A Perugia la Cremonese ha certamente giocato in modo obbrobrioso ma tutto ciò che poteva girare male, a cominciare dalle assenze, è girato male: gol subito immediatamente, occasione per il pareggio sprecata, Galuppo che non riesce a rinviare sulla linea il 2-0, avversario rigenerato proprio in settimana dall'arrivo del nuovo allenatore. In compenso a Benevento tutte le circostanze (epidemia di assenze a parte) hanno favorito la Cremonese: errori arbitrali (il gol dell'1-0 resta molto dubbio per il fallo di mano di Musetti), sprechi avversari (tra errori di mira e Paoloni superstar), fortuna sotto porta (d'accordo il cinismo e la bravura ma fare centro tre volte su tre tiri comporta anche una dose di buona sorte). Diciamo pure che è stata la classica partita stregata. Per il Benevento.
La fortuna, però, è un elemento indipendente dall'uomo e non ammaestrabile perciò non possiamo che prenderne atto senza nulla aggiungere. Più interessanti gli altri elementi da analizzare.
- La tattica A Perugia Venturato ha scelto il consueto 4-4-2, interpretato in maniera difensiva schierando Gori per Nizzetto. Non ha funzionato per nulla. Ormai gli avversari hanno studiato la Cremonese e capito pregi e difetti e molto spesso riescono a contrastare efficacemente il disegno di gioco grigiorosso. A Benevento invece Venturato ha scelto una formulazione inedita con un 5-3-2 del tutto nuovo (noi avevamo pensato al 4-3-3 in settimana ma col senno di poi ha avuto nettamente ragione il mister), cambiando radicalmente modo di giocare. Da squadra che impone il proprio gioco la Cremonese si è reinventata operaia, pronta a coprire gli spazi e ripartire. Una Cremonese all'italiana insomma, che sul campo ha funzionato benissimo. In effetti date le caratteristiche dell'avversario (squadra tecnica e organizzata ma lenta in difesa) e date le assenze (ricordiamo che erano out Nizzetto, Viali, Guidetti, Varricchio, Rossi, Giorgio Bianchi, Zanchetta e Fietta e scusate se è poco..) la scelta di Venturato aveva una logica stringente che sul campo ha funzionato a meraviglia.
- Il rendimento dei giocatori A Perugia in molti avevano deluso: in primis Gori, Pradolin e Tacchinardi ma anche Giorgio Bianchi, Zanchetta, Guidetti. Una prestazione collettiva deludente col solo Villar in luce in positivo. A Benevento è difficile trovare un grigiorosso che abbia giocato male, questo pur schierando tante riserve (il calcese non ci piace, chi gioca meno è una riserva punto) e una difesa di soli 20enni Alberto Bianchi a parte. Cosa è cambiato? In primis l'approccio mentale. Molle a Perugia, a Benevento la Cremonese ha ritrovato a Benevento quello spirito da battaglia che in precedenza non era mai mancato. Poi probabilmente la disposizione tattica: distruggere è più facile e meno dispendioso che creare. Infine le motivazioni: la sconfitta di Perugia ha probabilmente fatto capire a tutti che la stagione era a rischio spreco se non ci si risvegliava subito.
A questo punto bisogna tirare le somme. Venturato e i suoi ragazzi a Benevento hanno realizzato un'impresa che riscatta Perugia e ha salvato, ricordiamolo, la panchina del mister che si era fatta traballante (anche se la società come in passato non si è sbottonata smentendo noi abbiamo ulteriori conferme in tal senso). Ora però bisogna guardare al futuro. E bisogna scegliere. Continuare sulla strada rivoluzionaria inaugurata con successo a Benevento o tornare all'antico, cioè a quel modulo travolto a Perugia ma che tante soddisfazioni ha regalato a inizio stagione?
Venturato avrà di che pensare. Secondo noi, anche qui deve essere l'equilibrio a determinare le decisioni. Il gioco proposto a inizio stagione era scintillante ma anche dispendioso. Ci vogliono le condizioni fisiche migliori per proporlo, col rischio di sprecare tesori di energia che potrebbero tornare utili nei playoff. Più semplice giocare di rimessa, chiaramente. Date le attuali condizioni fisiche della squadra, sicuramente non brillante come a inizio stagione, insistere col voler imporre il proprio modo di giocare può essere un azzardo. Potrebbe essere più sensato scegliere di volta in volta in considerazione degli avversari, dello stato fisico della squadra, delle esigenze di classifica. A Venturato, come sempre l'onere di decidere.
Infine una considerazione conclusiva a latere: anche se a Benevento si è subito un solo gol (san Paoloni facci il miracolo!) la difesa continua a patire troppo su palla inattiva. Le occasioni del Benevento sono nate spesso da calci piazzati e calci d'angolo. E' un difetto ormai storico, sarebbe ora quantomeno di limarlo.
Aria pesante a Monza dopo il ko interno col Sorrento. Leggete un po' cosa scrive il sito locale Monza-news.it in merito alla posizione del tecnico Cevoli:
(U.O.) - Mancano otto giornate alla fine del campionato ovvero 24 punti che possono decidere il destino di molte dquadre sia al vertice che in coda e anche per quelle che, in questo momento, navigano in acque tranquille. Riteniamo utile, per seguire meglio sopratutto il cammino della Cremonese e paragonarlo a quello delle altre squadre in corsa per i play-off pubblicare il rush decisivo. Le squadre analizzate sono sette : Novara, Cremonese, Arezzo, Benevento, Varese, Lumezzane, e Perugia. In maiuscolo abbiamo evidenziato per gare casalinghe.
NOVARA punti 58 : Perugia, VIAREGGIO, Lecco, FOLIGNO, Benevento, CREMONESE, Arezzo, PAGANESE.
CREMONESE punti 50 : MONZA , Pro Patria, PERGOCREMA, Alessandria, FIGLINE, Novara, COMO, Varese.
AREZZO punti 49 : COMO, Pergocrema, PERUGIA, Pro Patria, VIAREGGIO, Figline, NOVARA, Alessandria.
VARESE punti 44 : PRO PATRIA, Alessandria, Sorrento, VIAREGGIO, Foligno, MONZA, Lecco, CREMONESE .
BENEVENTO punti 44 : PERGOCREMA, Paganese, COMO; Figline, NOVARA, Perugia, ALESSANDRIA, Viareggio.
LUMEZZANE punti 41 : PAGANESE, Perugia, FIGLINE, Monza, COMO, Alessandria, PERGOCREMA, Pro Patria.
PERUGIA punti 39 : NOVARA, LUMEZZANE, Arezzo, SORRENTO, Lecco, BENEVENTO, Paganese, FOLIGNO.
Tutti i servizi sulla Cremonese in 4 pagine: