Viene da Cassino l'arbitro di Arezzo - CremoneseDesignato per la partita Arezzo Cremonese l'arbitro Aurelio Panico Cafari di Cassino, assistenti gerardo Ciampa di Torre del Greco e Luigi Signorello di Napoli. Classe 1977, Cafari Panico non ha mai diretto in passato l'Arezzo mentre ha diretto la Cremonese nella partita giocata in questa stagione contro la Pro Patria (vittoria 4-1, noi l'abbiamo giudicato con un 5,5). In C ha diretto 42 partite con 19 vittorie della squadra di casa, 15 pareggi e solo 8 successi ospiti. Ha fischiato appena 7 rigori e comminato 13 espulsioni. Gli assistenti di linea saranno Gerardo Ciampa di Torre del Greco e Luigi Signorello di Napoli. 23ª Giornata |
| ALESS.-NOVARA (lun) |
1-3 |
| AREZZO - CREMONESE |
2-2 |
| COMO -FIGLINE |
0-2 |
| FOLIGNO - LECCO | 2-3 |
| MONZA -PERUGIA | 0-0 |
| PERGOCR. - VIAREGGIO |
2-0 |
| PRO PATRIA - PAGANESE |
2-1 |
| SORRENTO - LUMEZZANE | 2-2 |
| VARESE - BENEVENTO | 1-1 |
Punti | Squadre |
53 |
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46 | |
42 |
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41 | |
40 |
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39 | |
36 |
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33 | |
28 |
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26 | |
24 |
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24 |
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24 |
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23 | |
22 |
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21 |
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20 | |
18 |
BENEVENTO - SORRENTO
COMO -ALESSANDRIA
CREMONESE - LUMEZZANE
FIGLINE - PERGOCREMA
FOLIGNO - MONZA
LECCO - AREZZO
NOVARA - PRO PATRIA
PAGANESE - VARESE
VIAREGGIO - PERUGIA
La Lega Pro ha deciso il posticipo di Perugia-Cremonese valida per la 25^ giornata del girone di ritorno. La partita si giocherà in notturna alle ore 20,45 di lunedì 1° Marzo con diretta televisiva su Rai Sport Più
14 Giuseppe Le Noci (Pergocrema)
13 Simone Motta (Novara)
11 Vincenzo Chianese (Arezzo)
10 Fabio Artico (Alessandria)
9 Felice Evacuo (Benevento) - Massimiliano Guidetti (Cremonese) - Emiliano Frediani (Figline Valdarno) - - Andrea Pintori (Lumezzane) Christian Bertani (Novara)
8 - Rafael Renato Bondi (Perugia) - Matteo Cavagna (Foligno) - Andrea Maniero (Arezzo) - Giampiero Clemente (Benevento) - Massimo Coda (Cremonese) - Stefano Giacomelli (Foligno)
7 Francesco Ripa (Pro Patria) - Paulinho (Sorrento) - Vincenzo Iacopino (Monza) - Morgan Ebagua (Varese) - Giuseppe Cozzolino (Como)
Alla partita di Arezzo hanno assistito poco meno di 3000 spettatori. Tra questi non meno di 40 tifosi grigiorossi. Da notare il pessimo rapporto di Terra coi tifosi locali della tribuna, scherniti dopo il suo gol abbassandosi i pantaloncini. I tifosi aretini in compenso hanno a lungo insultato Guidetti (reo di essere un simbolo della storia dello Spezia, squadra rivale degli amaranto) e fischiato i grigiorossi all'ingresso e all'uscita dal campo.
Una formidabile dimostrazione di forza, sfuggendo alle molte insidie del derby con l'Alessandria - Ha chiuso il primo tempo in vantaggio per 0-2 con reti di Motta e di Lisuzzo, ma con un uomo in meno per l'espulsione di Porcari. Nella ripresa, su rigore trasformato da Artico, avrebbe potuto temere il recupero dei grigi locali. Ma ha dimostrato la propria tempra e si è rimessa a distanza di sicurezza con la rete di Bertani. Il vantaggio si ingigantisce in seguito ai pareggi delle inseguitrici, in primis la Cremonese. La capolista è imbattuta. Tornando al distacco della Cremonese, va detto in chiave puramente statistica che che la Cremonese ha già totalizzato più punti di quanti ne aveva raggiunti nell'intera scorsa stagione. Come ricorderete la Cremonese chiuse con 45 punti all'attivo. Col pareggio di Arezzo ora sono invece 46. Uno in più, con 11 partite per migliorare il bottino: siamo soltanto, appunto, alla 23ª giornata. E' ovvio peraltro che i chiave tecnica una stagione non si può paragonare alla precedente, poichè le forze in lizza sono diverse. Come testimonia il primato, appunto, del Novara che vede la capolista con venti punti di vantaggio dal centro classifica guidato dall'Alessandria e la Cremonese col pur ragguardevole vantaggio di 13 punti. IL Pergocrema, penultimo con 20 punti, è a 26 punti di distacco dalla Cremonese ed a 33 dal Novara! C'è una evidente differenza di valori a confronto, e questo fatto aumenta il rammarico in casa grigiorossa per non essere stata inesorabile nei confronti delle formazioni minori, per essere stata in difficoltà persino, nonostante il potenziale che si ritrova.
La cronaca della partita NAlesandria - Novara in diretta cliccando qui.

(Fotoservizio GIULIO - Arezzo)
di Alexandro Everet
Raggiungere e superare il Novara fino a lunedì sera ci pareva un'impresa complicata come scalare una montagna. Bene. Adesso è come scalare l'Everest. La vittoria del Novara ad Alessandria infatti non solo rilancia i piemontesi a più sette in classifica a ormai solo 11 partite dalla fine del torneo e con un calendario nelle prossime giornate sfavorevole ai grigiorossi. Il vero punto forte del Novara è la influenza della sua marcia sul morale delle concorrenti. Come si fa a competere psicologicamente con una squadra che non ha mai perso?
Per la Cremonese è dura anche solo conservare la speranza in questo momento. Nondimeno, è giusto crederci fino in fondo. Potremmo citare esempi storici (il Napoli nel 1988 aveva 3 punti di vantaggio sul Milan a 5 giornate dalla fine, con i 2 punti per vittoria, ma riuscì a perdere lo scudetto; la Fermana di Iaconi nel 1999 dopo una decina di giornate era ultima e riuscì incredibilmente a essere promossa in B col primo posto raggiunto con un rimontone storico)
Nello sport la prima regola è battersi sempre. Per il primo o per il secopndo posto.Non per un accesso ai play poff qualsiasi. Ci aspettiamo quindi una Cremonese determinata a non mollare. Se poi playoff saranno, li affronteremo (anche se il ricordo del disastro Cittadella pesa già oggi come un macigno..).
Quanto alla partita di Arezzo, abbiamo rivisto la bella Cremonese che ci sta accompagnando sin da inizio stagione. Una squadra di grande qualità tecnica, propositiva, organizzata e anche di carattere (9 rimonte non sono un caso). Qualcosina però manca e Venturato dovrà lavorare per risolvere alcuni problemi che si trascinano da tempo.
Prima di tutto le palle inattive in fase difensiva. Si continuano a subire troppi gol in questo modo (16 su 26 sinora). Il problema sembra essere di attenzione, un peccato veniale che costa però caro. E bisognerà trovare il modo di restare più concentrati. Poi bisognerebbe saper leggere meglio i momenti di difficoltà. Ormai è trito e ritrito lo spartito: le squadre avversarie mettono in difficoltà i grigiorossi puntando su pressing, aggressività e corsa. Armi difficili da contrastare ma che anche i nostri avversari possono utilizzare solo per spezzoni di partita, salvo calare inesorabilmente poi.
Visto che qualcosa si deve concedere agli avversari ed è inevitabile, varrebbe forse la pena di sforzarsi di essere meno belli ma più concreti nei momenti difficili buttando qualche palla in più in tribuna ed evitando complicazioni sgradite.
Ultima ma non ultima constatazione il potenziale offensivo della Cremonese, enorme, viene sfruttato solo in parte. Gli attaccanti, bravissimi nella costruzione del gioco, sotto porta pur segnando tanto (abbiamo il miglior attacco) sprecano ancora qualcosa di troppo. Al di là della giornataccia vissuta da Guidetti ad Arezzo, bisognerà fare uno sforzo per riuscire a essere più freddi in quei frangenti. Quanto ai singoli, ad Arezzo la lieta sorpresa è stato Pradolin, finalmente positivo e concreto dopo tante prove deludenti. A Venezia lo ricordavamo come un ottimo giocatore, a Cremona non aveva mai convinto. Alla seconda partita da titolare consecutiva ha però finalmente sfoggiato il meglio. Evidentemente aveva bisogno di giocare per prendere fiducia. E a questo punto merita altre occasioni.
Anche Coda, che pure a volte legge male certe situazioni di gioco, ha ormai raggiunto uno standard di rendimento ottimale. Bravo anche Gori che costretto ad entrare per l'infortunio di Viali si è adattato al ruolo di terzino contro un avversario veloce come De Oliveira senza sbavature. Da rivedere invece Nizzetto che dopo la prova mostruosa col Foligno ha trovato pane per i suoi denti con l'ottimo Rizza, dirimpettaio di valore. Il suo spostamento a destra è ormai definitivo ma non può sempre girare a mille.
Cremonesi, partito così così (Terra ha fatto gol ed era il suo uomo sugli angoli) si è poi ripreso onorando la fascia di capitano (a soli 21 anni). Il duello con Galuppo resta vivace ma al momento il titolare pare essere tornato lui. I due potrebbero peraltro giocare assieme col Lumezzane a causa della squalifica di Bianchi e dell'infortunio di Viali. Due assenze che rischiano di essere pesanti. Bianchi, per inciso, si è adattato al metro arbitrale rifilando colpi proibiti qua e là. Non il massimo sul piano etico, ma sul piano professionale Rocco direbbe che quando i duri cominciano a giocare...
Ancora qualche problema per Rossi, sempre non al massimo della forma negli ultimi tempi. Quanto a Zanchetta, ha sofferto la dinamicità degli aretini ma è riuscito in qualche modo a rendersi utile comunque. Fietta è andato anche meglio, dopo un avvio complicato. Per Guidetti come detto giornata da dimenticare, ma può capitare.
Ora resta da chiarire il capitolo dei nuovi acquisti: Gilioli, Villar e Varricchio per motivi diversi hanno giocato poco o nulla sinora. Per dare un senso alla campagna acquisti, bisogna trovare il modo di inserirli al più presto (fa specie soprattutto il caso di Varricchio che dopo il gol di Lecco è finito in panchina ad Arezzo pur entrando nel finale: per un giocatore del suo calibro è una scelta sorprendente).

Fino ad ora l'Arezzo ha collezionato 42 punti in 23 partite. Un buon bottino che colloca gli aretini al terzo posto in classifica ma a 8 punti di distanza dal Novara (che deve disputare, lunedì, il derby con l'Alessandria). La forza dell'Arezzo è sicuramente il rendimento casalingo: 9 vittorie e 3 soli pareggi (con Lumezzane, Pro Patria e Cremonese) senza mai una sconfitta al passivo. Molto più complicato il percorso esterno con 3 vittorie, 3 pareggi e 5 sconfitte.
I 36 gol all'attivo pongono l'Arezzo al secondo posto nella graduatoria degli attacchi dietro proprio la Cremonese prima con 42 gol all'attivo (compresa l'autorete di questa domenica). In compenso gli aretini hanno subito meno gol dei grigiorossi: 21 contro 26. Non esaltante il rendimento con le big: solo 13 punti nelle 10 sfide con le prime 7 della classe.
Con Galderisi, dopo l'esonero di Semplici, il rendimento è stato buono ma non esaltante (5 vittorie, 3 pareggi, 2 sconfitte), tutto sommato non molto differente da quello ottenuto col predecessore (7 vittorie, 3 pareggi, 3 sconfitte).
Come vi abbiamo preannunciato, domenica ad Arezzo la Cremonese giocherà la sua partita numero 3000 in campionato. Ecco perciò qualche curiosità. Innanzitutto il bilancio statistico:
fino a oggi la Cremonese ha racimolato 1082 vittorie, 908 pareggi, 1010 sconfitte. Il bilancio è perciò in attivo. In attivo anche il bilancio dei gol: 3606 realizzati contro 3401 subiti.
Le avversarie incontrate finora sono ben 223 (tenendo presente che abbiamo contato una sola volta le squadre che hanno cambiato nome, come la Pergolettese divenuta Pergocrema). Un numero elevato che dà l'idea della lunga storia grigiorossa.
Un giro d'Italia variegato e pittoresco che passa dalla Juventus al Luciano Manara Barzanò, dal Milan alla Saici Torviscosa, dall'Inter alla Leoncelli. La città più lontana visitata sinora è Vittoria (provincia di Ragusa, ma anche Licata in provincia di Agrigento non scherza), la più vicina ovviamente Vescovato con la sua Leoncelli.
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Tutte le nostre avversarie dal primo campionato
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Fiumana |
Siena |
Sottomarina |
di Umberto Onofri
Ormai è assodato : La Cremonese con 3.000 partite in campionato è entrata nella storia non solo sportiva della sua città. Abbiamo voluto, partendo dalla prima gara disputata, ai tempi eroici e pionieristici del calcio, illustrare con date, campionati, tabellini ecc. la 1000^ e la 2.000^ partita dei grigiorossi in una cavalcata storica e romantica nello stesso tempo. Correva l' anno 1913 e, a dieci anni dalla fondazione, la Cremonese si iscrisse alla Promozione Lombardia girone A esordendo il 7 dicembre 1913 a Varese dove perse per 5-1. I " pionieri " grigiorossi si schierarono con questa formazione : Zini I°, Mainardi, Lanfritto, Gandelli, Tornetti, Talamazzini, Costa, Albertoni, Bignamini, Lombardi, Defendi. Allenatore-giocatore : Gandelli. Il primo gol storico per la Cremonese porta la firma di Costa.
Per la 1000^ partita grigiorossa dovranno passare ben 42 anni , con due guerre foriere di lutti e distruzioni. Il 4 dicembre 1955 Cremonese-Treviso 2-2 segnò quota 1.000; si giocava il campionato di Serie C e i grigiorossi scesere in campo così : Ghisolfi I°, Della Frera, Bodini, Alloni, Zeglioli, Bicicli, Trevisani, Zaglio, Magnavacca, Sperotto, Monteverdi. Allenatore : Boldiszar Geta. Vice " Doro " Zanini.
Segna per primo il Treviso, pareggia Magnavacca, ri riportano in vantaggio gli ospiti ma Sperotto chiude i conti.
Devono passare solo, si fa per dire, 27 anni per raggiungere il traguardo delle 2.000 partite con i dirigenti grigiorossiche hanno un occhio alla classifica e uno ai bilanci più rossi che grigi! Una storia che si ripete.
Si gioca allo " Zini " il 21 novembre1982 e la Cremonese affronta il Milan in serie B. La partita è emozionante: va in vantaggio la " Cremo " con Ferri pareggia Serena dopo un minuto ma Frutti fa il 2-1. Tre minuti dopo il "panzer " rossonero Pasinato segna e Paolinelli ci riporta in vantaggio. Poi il " fattaccio " complice l' arbitro Longhi di Roma che vede un rigore fantasma di Galvani su Incocciati. Baresi trasforma per il 3-3 definitivo.
La Cremonese dovrà spareggiare a Roma con Catania e Como ma solo i siciliani saliranno in Serie A.
Per i grigiorossi l' appuntamento è rimandato di un anno. La Cremonese si schierò così : Pionetti, Montorfano, Ferri, Bencina, Di Chiara, Paolinelli, Viganò, Bonomi, Frutti, Finardi ( 60' Galvani ), Vialli, ( 76' Galbagini ). Allenatore Mondonico.
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