Testi letterari anche in dialetto, recensioni, le composizioni dei lettori

PRIMA PAGINA CRONACACULTURASPORTLETTEREARRETRATISONDAGGI


Alla Galleria Rallo di Piazza s. Abbondio fino all'estate

Augusto Bianchi inaugura una serie di incontri letterari di autori che non vivono la scrittura come mestiere


di Rosalba Carollo, psicoterapeuta


Il 9 marzo in piazza S. Abbondio alle ore 18.30 con la presentazione del libro di Augusto Bianchi Rizzi “La guerra di Nene” di, Mursia, 2009, si inaugura un ciclo di Incontri Letterari presso la Galleria Daniela Rallo che proseguirà fino all’estate con cadenza mensile.
Il tema che accomuna questi incontri è “Narrare-narrarsi”, titolo suggerito dal fatto che molti autori non vivono la scrittura come mestiere principale.
Ad esempio, Augusto Bianchi è avvocato in un importante studio milanese, Giorgio Galli che sarà a Cremona il 20 aprile con “ Stalin e la sinistra: parlarne senza paura “ è un noto politologo e docente universitario, Ida Boni che il 18 maggio parlerà del suo ultimo libro “Un inverno freddissimo “ è giornalista.
Persone che sanno scrivere, che scrivono per mestiere, chi istruttorie o relazioni d’ufficio, chi casi clinici, chi un articolo, ma che per bisogno o per piacere sanno anche stendere la struttura di un racconto, sottraendo tempo alla professione o al tempo libero. Alcuni dei libri che saranno presentati sono costruiti con materiale autobiografico, in cui gli autori accettano di mettere in gioco affetti intimi e segreti in un confronto col lettore.
Spesso il piacere dello scrivere deriva dal riuscire a rendere parola le emozioni, dal riconoscerle, trovando un alfabeto affettivo che altrimenti si sarebbe perduto.
Augusto Bianchi Rizzi è una personalità poliedrica, difficilmente incasellabile, padre di 3 ragazzi, avvocato in un grande studio milanese, anfitrione generoso in una grande casa in cui sfama e riscalda da ben 20 anni non solo con una buona cena, ma anche con alimenti culturali e conviviali un impressionante numero di amici. Una piccola area “ludico-resistenziale” per la sinistra milanese come lui stesso la definisce.
Augusto Bianchi anche drammaturgo e teatrante, saggista e romanziere. A Cremona era già stato per presentare il romanzo che in qualche modo precede “La guerra di Nene”, ossia “Albanaia” legato a questo da un forte senso conduttore.
“Albanaia” di due anni fa era il romanzo della guerra vissuta dalla parte degli uomini, brutale, cameratesco, bianco o nero.
Oggi “La guerra di Nene”, un originale sguardo da parte di chi la guerra la combatteva rimanendo in patria, in famiglia, al mercato, fra le mura domestiche. E’ un romanzo sull’Italietta degli anni ’40 e ’50, sui difficili ultimi anni della guerra e del primo dopo guerra in cui ci si deve arrabattare per mantenere la famiglia, raccontato con competenza filologica anche nelle minuzie.
Storie di Augusto Bianchi, ma anche storie di tutti noi che, o perché le abbiamo vissute o perché ne siamo i diretti derivati, ci sentiamo vicini, abitati da personaggi altrettanto giganteschi nella loro umanità, nelle loro vite semplici.


In "Navigare" orari aerei e ferroviari, notizie interne ed estere, meteo e tanti altri indirizzi per vivere meglio

Email me!

Family

Grande interesse intorno al secondo romanzo di Giuseppe Gisani

Il ragazzo dello Splendor


di Paolo Panni


Continua a sucitare notevole sensazione il secondo romanzo del giornalista Giuseppe Ghisani, presentato di recente non solo in vari centri padani, ma anche in prestigiose librerie italiane. Si tratta di un'opera molto matura che merita questa attenzione. Con tanti richiami al paese natio dello scrittore, San Daniele Po.
Uno dei protagonisti, Leone, ragazzo con una enorme passione per il cinema , rievoca con Ghisani un'intera generazioni di giovani di allora.
Una generazione che nelle sale cinematografiche ha vissuto momenti straordinari ed indimenticabili. Altro protagonista del romanzo è Tano, animato da un interesse fortissimo per le donne.
'Le donne... è più forte di me!' confessa prima di morire, ucciso proprio da una donna. Leone ne è contagiato. L'ha voluto lui accanto a sé nell'azienda che dirige, l'ha creato lui come manager, ha invidiato la sua spregiudicatezza. Ma è stato anche tradito. Un giorno, su un treno, l'assale un sospetto che rende ancora più cocente quel tradimento. Anni dopo, su un aereo, la fotografia di una donna su un giornale gli svela l'inganno delle apparenze. Nel tempo che intercorre fra questi due episodi, Leone cerca la verità. Ma è prigioniero di paure che credeva di avere rimosso; delle sue fantastie: le coltiva fin da ragazzo, complici i film, soprattutto quelli proibiti, che correva a vedere allo Splendor; delle malie di un'isola fascinosa; del manifestarsi di inquietanti somiglianze; dell'incrocio di misteriose coincidenze.
E soprattutto del ricordo della donna enigmatica che ha segnato la sua adolescenza.
Così si consuma, inseguendo il rintocco de passi della terza donna della sua vita, la stessa che, forse, era con Tano nella sua ultima, tragica notte".

Un eccezionale lavoro concluso all'interno del corso professionale regionale di estetica dell'Istituto Santa Chiara

Castelponzone: emblema dell'umanità di tutto il territorio casalasco


Il corso di formazione professionale regionale di estetica all'Istituto postuniversitario Santa Chiara di Casalmaggiore ha concluso con grande passione un lavoro di molti mesi intorno ad un paese, Castelponzone, riportato ad una evidenza mondiale ormai 33 anni fa da una ricerca condotta da Carlo Bellò per i testi e da Antonio Leoni per le immagini, con la collaborazione dell'Archivio di Stato di Cremona.

Il tutto si è risolto in una pubblicazione che è stata presentata questo sabato in una sala affollatissima, dal titolo "la comunità riconosciuta" .

Grazie agli interventi delle autorità locali e del vice presidente Rossoni della Regione Lombardia che ha sostenuto l'impresa, oltre che del professor Luciano Roncai, del giornalista e fotografo Antonio Leoni e delle stesse studentesse autrici della ricerca, non è stata soltanto una serata celebrativa della straordinaria realizzazione scolastica.

I presenti si sono riconosciuti in una umanità che ha per simbolo Castelponzone e che chiama a idenficare in un progetto di grande respiro le peculiarità dell'isola casalasca, stretta ma non sopraffatta dalle presenze confinanti cremonese e parmigiana. Ecco , dunque, come un lavoro scolastico condotto con impegno e serietà, testimoniati dalla pubblicazione finale singolarmente completa (testi, interviste, un CD e persino una collezione di cartoline realizzate dalle stesse allieve) diventa strumento di progresso autentico del territorio casalasco.

Due esempi di questa comunità riconosciuta: la cartolina realizzata recentemente da un'allieva e la foto di 33 anni fa di Antonio Leoni che illustrano la porta sud di Castelponzone.

Luca del Monte, il primo romanzo, ovviamente nel mondo dell'automobile

La prima parte è ambientata a Cremona - Presentazione nazionale all'ombra del Torrazzo

Il cremonese Luca Dal Monte si impegna nel suo primo romanzo. Naturalmente collocato nel modo dell'automobile, lui che è oggi responsabile centrale della Comunicazione della Maserati.Si intitola "La scuderia" e rimanda al 1936.

L’Europa sta rapidamente precipitando verso la tragedia della guerra e l’Italia fascista è a un bivio, contesa fra la Germania di Hitler e il blocco dei Paesi capitanati dall’Inghilterra. Tutto può ancora succedere. I servizi segreti delle varie nazioni sono all’opera, e il loro campo d’azione si estende anche all’automobilismo.
Ugo Quiresi, addetto stampa della Scuderia Ferrari, si trova invischiato nello scontro che oppone l’Abwehr di Canaris e l’MI6 britannico, che sotto la spinta di Churchill, non ancora primo ministro, cerca di dissuadere l’Italia dallo stringere un’alleanza mortale con il Terzo Reich. Per oscure ragioni, la rivalità fra le Alfa Romeo di Ferrari e le Auto Union finanziate direttamente dal regime nazista rappresenta ormai qualcosa di più di una normale sfida sportiva. È forse l’ultima occasione per cambiare il corso della storia.
Tra donne belle e fatali, folli corse e leggendari assi del volante come Nuvolari, Varzi, Stuck e Rosemeyer, Luca Dal Monte costruisce un avvincente intreccio fantapolitico, una spy story in cui rivive l’affascinante mondo della velocità e l’atmosfera da telefoni bianchi degli anni Trenta.
Ecco un passo subito suggestivo. «Campari, Ascari, Nuvolari. Una generazione di grandi campioni. Ugo li aveva visti correre da piccolo, quando suo padre lo portava a vedere le corse, soprattutto la Mille Miglia. Ricordava il gran polverone in mezzo a cui, se eri fortunato, riuscivi a scorgere la macchina e a immaginare il pilota. E adesso era lì con il più grande di tutti.». Una prima parte della vicenda è proprio ambientata a Cremona, classico punto di passaggio della Mille Miglia.

Il romanzo verrà presentato in prima nazionale proprio all'ombra del Torrazzo nel mese di dicembre, la data non è ancora fissata.


• Luca Dal Monte è nato a Cremona nel 1963. Giornalista, è stato capo delle Relazioni Esterne della Ferrari negli Stati Uniti ed è ora responsabile centrale della Comunicazione per la Maserati. Per BCDe ha pubblicato "La rossa e le altre" (2000), "Una leggenda che continua2 (2003, entrambi con Umberto Zapelloni) e "Il tedesco volante e la leggenda Ferrari "(2004). La Scuderia è il suo primo romanzo.
---In libreria dal 1 dicembre- Baldini Castoldi Dalai editore

Un Natale trascorso in prigione a Cremona

Un amarcord del libraio-scrittore Roberto Denti, ricordo di guerra del famoso autore cremonese. Una storia di umanità e amore ambientata nelle carceri della città

Esce da Interlinea, nella collana “Nativitas”, Un Natale in prigione. Ricordo di guerra di Roberto Denti in cui l’autore racconta la sua esperienza di prigionia nelle carceri di Cremona: una storia di umanità e amore narrata, a distanza di anni, con semplicità e passione.
«Nel dicembre 1944 Roberto Denti si trova nelle carceri di Cremona. Lì, ventenne, fa esperienza di umanità e ha tempo per letture nuove e formative, ma soprattutto è testimone di un fatto straordinario che fino a oggi non aveva voluto raccontare: lo fa ora con la semplicità della memoria, senza artifici retorici: “Ancora adesso mi sento coinvolto – non colpevole – in un fatto che si è svolto in tempo di guerra e che resta sempre un’incredibile storia d’amore”». Queste le parole della quarta di copertina che descrivono il libro. La collana “Nativitas” nel quale è inserito, interamente dedicata a testi letterari ambientati o ispirati al Natale, annovera tra i suoi titoli altri ricordi di guerra tra cui Dostoévskij, Le feste di Natale e Mario Rigoni Stern con Quel Natale nella steppa.

Proponiamo di seguito uno stralcio dell’opera in cui lo scrittore descrive le carceri cremonesi e la stessa città natale:

«Il carcere di Cremona aveva sede, sino a pochi anni fa, in un grigio palazzo ottocentesco, in una via acciottolata abbastanza centrale ma piuttosto stretta. Era nel cuore di una città arcaica che ha sempre avuto un fortissimo carattere proprio, influenzato da sospensioni magiche e da inattesi vigori popolareschi. La prigione dista dieci minuti di strada a piedi da piazza del Duomo, il nucleo antico della città. È una piazza che va guardata volgendo le spalle a un edificio di gusto moderno (anni trenta, periodo piacentiniano): a sinistra la facciata maestosa del Duomo, ricoperto in marmo bianco nel Cinquecento, mentre la struttura è in cotto come dimostrano le absidi lasciate al loro stato originale; a destra il dugentesco palazzo del Comune rimasto integro con i suoi mattoni. In fondo, la piazza è chiusa da un imponente Battistero ottagonale del Medioevo costruito anch’esso in cotto. Se avesse mantenuto la sua struttura originale, avrebbe contrastato con la rinnovata facciata bianca del Duomo. Si pensò allora, sempre nel Cinquecento, di coprire con marmo bianco la parte che affianca il Duomo e di lasciare i mattoni originali dalla parte del palazzo comunale. L’armonia dei due colori è così ovvia che è difficile accorgersi – se non si è informati – che si tratta di due edifici diversi».

Roberto Denti, Un Natale in prigione. Ricordo di guerra, pp. 48, euro 10.

Odore di luna, in una antologia la poesia premiata di Lucia Zanotti

E’ uscita in questi giorni l’antologia “I poeti laureandi “ a cura del ” Collegio Universitario Santa Caterina” di Pavia,  che raccoglie i testi dei poeti premiati nel concorso omonimo. Tra questi, c’è anche Lucia Zanotti con la lirica “Odore di luna”.

L'uomo che oscilla tra fede e ragione

Il Quarto Giorno di Fabia Gardinazzi

CremonaBook pubblica un romanzo di Fabia Gardinazzi, IL QUARTO GIORNO e ha come protagonista un umile pescatore che aveva seguito Yehoshua fino a Gerusalemme e si era trovato ad assistere alla crocifissione del Maestro e alla sua presunta resurrezione. Gli apostoli attorno a lui dicono che Gesù è risorto ma lui non lo vede  e rimane dubbioso anche se vorrebbe tanto credere al miracolo. Il testo parte dunque dal quarto giorno, cioè dal momento in cui si sparge la voce che un uomo è risorto sconfiggendo la morte e arriva fino al 70 d.C., anno della caduta di Gerusalemme da parte delle truppe romane. Il libro segue le vicende del protagonista narratore e delle prime vicissitudini della nascente Chiesa di Gerusalemme. L’entrata in scena di Paolo sconvolge ulteriormente gli equilibri all’interno della comunità che si trova a dover decidere quale strada prendere, se quella di rimanere fedeli alla Legge ebraica o abbracciare una visione più nuova e libera del Vangelo. Il protagonista seguirà per un po’ le peregrinazioni di Paolo poi, dopo il naufragio a Malta, lo abbandonerà per tornare di nuovo in Palestina in tempo per assistere alla disfatta del Tempio ad opera del condottiero romano Tito. Il romanzo, seguendo in parte la falsariga degli Atti degli Apostoli, descrive la situazione della nascente chiesa di Gerusalemme subito dopo la morte di Gesù  cercando di mettere in luce lo smarrimento dei primi “cristiani” di fronte alla scomparsa del loro amato Maestro, l’ostilità dei Sacerdoti del Tempio nei confronti di questa nuova setta, l’atteggiamento contrastante dei vari seguaci.

All’interno del romanzo, oltre alle discussioni teologiche, ai quesiti primordiali dell’uomo che si interroga sull’esistenza di Dio, si intrecciano le varie storie del narratore che, lontano dalla moglie, si innamorerà prima di un’egiziana conosciuta ad Antiochia e poi di una ricca vedova greca di Corinto.

Il finale rimane aperto con il narratore che ancora si dibatte con i suoi molteplici dubbi: Gesù era veramente il Messia? La predicazione di Paolo ha o no tradito il messaggio del Maestro? Cosa significa per un ebreo scoprirsi cristiano?

Il protagonista, che parla in prima persona e di cui non viene detto il nome, è  il simbolo dell’uomo perennemente oscillante tra fede e ragione

Le proprietà curative dell'olivo in un libro di Ivan Imbriani

È stato stampato il libro L’OLIO & OLIVO Le proprietà curative di una pianta millenaria di IVAN IMBRIANI per iniziativa della Casa Editrice “edizioni il galleggiante” di Cappella Cantone - Via Donatori di Sangue, 3. Il volume è firmato dal cremonese di adozione ma nato in Svizzera Ivan Imbriani. Una carriera davvero variegata: si diploma in Pianoforte a Rovigo sotto la guida del Maestro Nando Salardi di Mantova. Inizia una breve attività di concertista come pianista accompagnatore presso il Coro Polifonico Ponchielli-Vertova di Cremona e come insegnante di pianoforte e solfeggio. (L’insegnamento prosegue tuttora).
Si trasferisce a Genova e il 12 Ottobre 1998 diventa Musicoterapeuta presso l’Associazione Italiana
Studi di Musicoterapia (oggi non più attiva) partecipando ai corsi di anatomia, fisiologia, neurologia,
psichiatria, psicologia, musicoterapia, linguaggio non verbale, neurologia. Negli anni successivi apre
uno proprio studio privato di musicoterapia a Cremona. Tiene poi corsi sulla Musicoterapia e le sue applicazioni, ed inizia ad occuparsi anche di Danzaterapia. Nel 2001 diventa Naturopata a Milano presso la Libera Università Italiana di Naturopatia Applicata del Dott. Rudy Lanza.
Si specializza inoltre nel 2007 presso l’ISPE (Studi utili per l’attività di erboristeria), e dal gennaio 2003
è titolare di un’erboristeria con annesso studio di Iridologia - Riflessologia plantare - Naturopatia.




La pagina è aggiornata alle ore 21:13:07
di Mer, 24 feb 2010