
MOSAICI ROMANI IN VIA VILLA GLORI.TOH, STAVOLTA…”VEDUM CUMA LA VAA A FINII!”
Bon, se fa po’ el parcheggio! No, ansi, gum bele ‘n’altra Piasa de Marcoon! Dai dai Lina Passi, esulta amò cuma l’altra volta/ che cusè te ne fareet ciapaa la giravolta. De preede, de sas, de roba de veciameent ghe num bele a see, ma stavolta vori propria veder cuma i la “intrisa foora” quei del Palas! Aspetarum ‘n’altra turnaada elettorale/per mia pisaa fora dall’urinale?
Ades la giostra la….giira, car el me caar sindec! Oppure….’n’alter benefaduur/ ghe meterà i soold cun gran duluur? Giorgino Carnevali
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Niente dolore. Il parcheggio sotterraneo non si farà.
234 euro dei lombardi non per il sostegno di buone cause sociali, ma per il meeting CL di Rimini
Caro direttore, dal 22 agosto si svolge come ogni anno il "Meeting di Rimini", kermesse di Comunione e Liberazione, della quale fa parte il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni, e tanti altri politici e dirigenti locali. Come tutti sanno CL è ben radicata nel territorio lombardo, specialmente in quello cremasco e ora in via di sviluppo anche sul cremonese. Le istituzioni, l’istruzione, la sanità sono settori nei quali CL è molto presente, e il suo modo di far politica incide particolarmente bene nei "piani alti" dei palazzi che contano. Ecco dunque una delibera "ad hoc" della giunta regionale lombarda che trasferisce ben 234 mila euro a Rimini con la seguente causale: “partecipazione ad iniziative di comunicazione”. Di questi 234 mila euro, 168 mila sono di competenza della direzione centrale relazioni esterne che fa capo allo stesso Formigoni, 50 mila sono di competenza della direzione generale della Famiglia, gestiti dall'assessore Giulio Boscagli, cognato di Formigoni e 16 mila della direzione generale delle infrastrutture che dipende dall'assessore Raffaele Cattaneo, pure lui di CL. Tutto questo in un momento particolarmente difficile della situazione economica italiana. In un Paese stretto nella morsa di una finanziaria che taglia lo stato sociale senza pietà, che riduce pesantemente le risorse agli Enti Locali, una giunta regionale si permette di elargire somme così considerevoli di denaro ad un movimento già ben finanziato da sè. L'Italia è il Paese dell'eterno conflitto di interessi, di una casta che manipola magistralmente denaro che scompare e ricompare dove fa più comodo, dove risiedono i poteri forti di una istituzione, quella di Regione Lombardia, sempre più "lobbizzata" e sempre più lontana dalla vita quotidiana della gente comune. E la Lega, che governa da 15 anni questa regione, urlando ancora Roma ladrona, in cambio di………., lascia tranquillamente fare. Quando si penserà a sponsorizzare le fasce più deboli, le tante famiglie in difficoltà di una società oramai alla deriva? Franco Bordo, Sinistra Ecologia Libertà
L' inghippo di Trenitalia a proposito dei biglietti acquistati via internetLo segnala un ex pendolare che si definisce "giustamente multato" con brillante autoironia. Bisogna viaggiare all'ora stabilita o al massimo entro tre ore (anche se sulla linea non c'è un treno possibile entro questo termine ) - Se sei sul primo convoglio oltre, ti considerano senza biglietto e ti becchi una sanzione di 200 euro ridotta a 55,55 euro, così Trenitalia incentiva la coda alle biglietterie Ringrazio per lo spazio che vorrete concedermi per comunicare all’utenza reale e potenziale di Trenitalia due importanti novità che il capotreno, matricola n° 939494, del diretto 2665 delle 18:50 in partenza da Milano il 2 luglio scorso mi ha dato modo di conoscere (a caro prezzo, aggiungerei). La prima riguarda la politica di distribuzione commerciale dei biglietti, che, ignorando gli sviluppi tecnologici e di marketing degli ultimi lustri, incentiva l’acquisto presso le biglietterie delle stazioni, con conseguenti affollamenti, perdite di tempo e maggiori costi, si può ipotizzare, per la gestione degli addetti alla rete di vendita.
Chi acquista il biglietto sul sito internet, infatti, deve sapere che rischia di essere considerato “privo di titolo di viaggio”, anche se regolarmente acquistato e non utilizzato, nel caso in cui, pur esibendo la relativa ricevuta, abbia commesso l’imperdonabile errore di lavorare quel tanto in più da non poter viaggiare sul treno che obbligatoriamente deve essere selezionato durante la procedura di acquisto, e, data l’ampia offerta di corse per Cremona, aver ripiegato su un convoglio che parte 4 ore dopo rispetto all’orario stampato sulla monolitica ricevuta “elettronica”, su cui erano scolpite le 14:20. Intendiamoci, tale ricevuta stampata dal sito web riporta la bizantina condizione di validità del biglietto, quindi l’ignoranza di chi scrive non merita alcuna scusante. Ma proprio grazie a tale ignoranza, la meraviglia che mi ha pervaso mi ha potuto far meglio apprezzare la seconda grande novità, di carattere epocale. Finalmente Trenitalia, tanto bistrattata e criticata, ha deciso di adottare criteri di servizio meglio confacenti alla Svizzera che alla esperienza di tanti pendolari cremonesi, criteri secondo i quali, appunto, se viaggi con un biglietto acquistato a tuo nome, per quella tratta, per quel giorno, ma “scaduto” da ben 30 minuti, come fatto giustamente notare dal capotreno, sei considerato immediatamente, e senza possibilità di dialogo, “privo di titolo di viaggio valido”, locuzione elvetica che tradotta nella nostra lingua suona come “senza biglietto” e quindi multabile (e multato) fino oltre a 200 euro se la sanzione non viene pagata all’’istante (ridotta così a soli 55,55 euro). E’ ora di finirla, quindi, con le lamentele che i pendolari cremonesi, pretestuosamente, insistono nel riproporre con frequenza inaudita: Trenitalia ha ormai cambiato approccio e assomiglia sempre di più ad un perfetto insieme di ingranaggi dal confortante ticchettio. Chi non se ne fosse ancora accorto si svegli, anche perché, citando l’illuminante capotreno, “di certo voi pendolari non potete lamentarvi del servizio ricevuto nell’ultimo anno e mezzo”. W la Svizzera! Un ex pendolare cremonese (così gradirei apparire, se vorrete).
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Ho visto due giovani in corso Campi: avverto gli organizzatori del FestivalCaro Direttore, mi avevano detto che i giovani non esistono più, ma l'altro ieri, camminando per alcune strade del centro di Cremona, mi è sembrato di averne visti almeno due. Non ci crederà, forse, e stentavo a crederlo anch'io, ma pare che in città ci siano addirittura degli adolescenti, ragazzi tra i dodici e i diciotto anni, che si aggirano ascoltando la musica con cuffiette minuscole o parlando con il cellulare. Si dice si muovano preferibilmente in gruppi, abbiano linguaggio e gusti propri, vestano in modo riconoscibile. Amino ballare e fare sport, andare in bici e nuotare. Divertirsi. Cosa da non credere! Forse bisognerebbe farlo sapere anche agli organizzatori del Festival di Mezza Estate, quell'imbarazzante parata di cariatidi (artisticamente) decomposte... Luca Ferrari
• La Giunta conferma fino a dicembre la convenzione con Giochi di Luce Servizi per il maxischermo TV nella disgraziata posizione davanti all'ingresso del Comune: nell'elenco della riprese ammesse, non figurano dirette del consiglio comunale. Maxischermo e nuovi barbariCaro Direttore, con stupore leggo che il maxischermo piazzato davanti all'ingresso del comune rimarrà lì almeno fino a dicembre: credevo si trattasse di un'iniziativa, discutibile, limitata alla durata dei campionati mondiali di calcio, invece... La politica del "panem et circenses" è straripante: chi ci libererà da questi nuovi barbari che ci amministrano? La sovrintendenza ai monumenti, anche in questo caso, non ha nulla da eccepire? I suoi funzionari sono già in ferie? Altro argomento che sul suo giornale trova ampio risalto: la riapertura / chiusura dei "bordelli"( a me piace dare il loro nome alle cose); premetto subito che ho risposto al sondaggio con un convinto NO alla riapertura (ed ho votato una sola volta! anche qui i Sì sarebbero straripanti, come le decisioni prese da un'amministrazione più vicina alle esigenze del popolo...) È normale che una maggioranza come quella che ci governa prenda la decisione di multare i clienti delle prostitute: non bastano i preti a farci la morale, ci si mettono anche Sindaco ed Assessori. Nei paesi civili ognuno soddisfa le proprie esigenze preoccupandosi solo di non nuocere agli altri ed a se stesso, in quegli stessi paesi l'intralcio al traffico non esiste, nè causato dai clienti delle puttane nè, tantomeno dalle automobili parcheggiate in doppia o tripla fila ovunque come da noi e questo perché ancor prima della morale, in questo paese dei maxischermi, mancano l'educazione ed il senso civico ma abbondano i nuovi barbari. Francesco Capelletti

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