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Gli spogliatoi eternamente in costruzione della piscina olimpionica

Caro direttore,
6 mesi di ritardo per un cantiere, purtroppo, in Italia sono la norma. Non per questo dobbiamo dimenticarci di segnalarlo a gran voce: parliamo degli erigendi spogliatoi della nuova piscina comunale olimpionica.
Il cartello recita: "Ultimazione prevista dei lavori: 19-10-2009". Siamo ad aprile, e del nuovo fabbricato si vedono solo le fondazioni e qualche pilastro. Alla nuova piscina si accede dal vecchio impianto, i cui servizi docce e spogliatoi sono insufficienti e che, seppur rimodernati pochi anni fa, poco si adattano all'ottimo impianto natatorio che è la vasca da 50 metri: basti pensare che, d'inverno, è necessario attraversare un tunnel vetrato gelido, con delle stufette elettriche che fanno solo finta di scaldare. La mancanza dei nuovi spogliatoi è, quindi, un gran peccato: la loro ultimazione renderebbe certo più fruibile e comodo l'intero impianto, peraltro gestito in modo lodevole (nonostante le recenti polemiche...) dalla FIN.Viene naturale quindi chiedersi quando i lavori saranno veramente completati: per l'amministrazione comunale, che dichiara di avere tanto a cuore l'essenza dello sport con il progetto della Cittadella dello Sport (non ci sfiori l'idea che sia un'operazione commerciale, giammai!), sarebbe un apprezzabile impegno, per quanto tardivo! L. Madini


Caro direttore,

Ci permettiamo di scriverLe poichè siamo un gruppo di persone che frequentano i corsi serali per adulti che si svolgono presso la piscina comunale di Cremona. Alcuni di noi frequentano la piscina da parecchi anni e sono passati attraverso varie gestioni, altri si sono avvicinati a questa attività recentemente. Non è nostra intenzione entrare nel merito di quanto è avvenuto domenica scorsa durante lo svolgimento delle gare regionali degli esordienti, non eravamo presenti e pertanto non possiamo certamente giudicare l'accaduto, ma vorremmo far conoscere la nostra esperienza e le nostre impressioni sull'attuale gestione delle piscine.
Il nostro giudizio in merito alla gestione F.I.N. è sicuramente positivo, l'offerta per gli adulti è molto varia, oltre ai corsi di nuoto classici dai principianti al preagonismo sono state inserite nuove discipline come il nuoto sincronizzato, l'hydrobike e vari tipi di acqua gym, c'è la possibilità di scegliere sia l'orario che la frequenza settimanale e quindi adattabile alle varie esigenze degli utenti. Gli istruttori sono qualificati e professionali e i costi sono molto accessibili a dimostrazione di questo c'è l'altissimo numero di frequentatori. Il livello di pulizia degli spogliatoi è all'altezza delle gestioni precedenti, tenendo conto che frequentiamo la piscina alla sera dopo che vi sono transitate parecchie persone, compresi bambini e genitori e che purtroppo non sempre gli impianti vengono fruiti dagli utenti rispettando a pieno il regolamento esposto (es. togliere le scarpe prima di entrare negli spogliatoi ecc.).
L'unico giudizio negativo che possiamo esprimere è riguardo agli spogliatoi della piscina olimpionica che a tutt'oggi non sono ancora pronti e neanche in fase di ultimazione nonostante la piscina sia già utilizzata da tempo.
La nostra speranza è che la F.I.N. continui a gestire l'impianto poichè, a nostro giudizio, la conduzione è migliore delle gestioni precedenti e soddisfa molto bene le esigenze della cittadinanza.
Grazie, cordiali saluti.
I corsisti del Supercorso annuale
Michele Tacchinardi, Lorenzo Carotti, Gianfranco Gaboardi, Alessandro Gatti, Paolo Priori, Alessandro Pederzani, Loris Napoleone, Graziella Rinaldi, Filippo Cortile, Alessandra Rebecchi, Paola Monica, Pierangelo Fanfoni, Daniele Generali, Mariano Rossi, Attilia Mainardi.

La Cittadella dello Sport fara’ bene alla salute?

Caro direttore,
Sinistra Ecologia Libertà condivide le preoccupazioni espresse dagli abitanti dell’area limitrofa al cantiere per la realizzazione della cosidetta “Cittadella dello Sport” dove, nello scorso mese di luglio, numerosi camion hanno scaricato scorie provenienti dalle acciaierie Arvedi.

Gli scarti di produzione delle acciaierie infatti contengono elevate concentrazioni di metalli pesanti, diossine e altri componenti pericolosi per la salute che se non adeguatamente trattati e inertizzati possono disperdersi nell’ambiente e nella sottostante falda acquifera con immaginabili conseguenze per la salute dei cittadini.

Le preoccupazioni espresse dagli abitanti della zona, già da tempo portate a conoscenza dell’amministrazione comunale, non hanno trovato ancora risposte.

Le parole evasive del vice-sindaco e assessore all’urbanistica Malvezzi, visibilmente infastidito dalle domande rivoltegli da una giornalista in una recente intervista trasmessa su Telecolor lo scorso luglio, lungi dall’averci tranquillizzati, hanno ulteriormente amplificato le preoccupazioni nostre e dei cittadini.

La realizzazione di una tale infrastruttura di carattere commerciale, sulla cui necessità avevamo già espresso non poche perplessità, in un area della citta già destinata a verde e già interessata da un’importante opera di piantumazione finanziata dalla Regione e realizzata nel 2007, comporterà peraltro lo sradicamento di circa 40.000 piante con incomprensibile sperpero di denaro pubblico e profonda ferita all’ambiente.

Sinistra Ecologia Libertà chiede a gran voce che l’amministrazione comunale effettui quanto prima i necessari accertamenti per verificare la natura del materiale inerte che in gran quantità e tutta fretta è stato seppellito nell’area interessata dal cantiere rendendo pubblici i risultati acquisiti per fornire risposte certe e tranquillizzanti ai cittadini ormai intimoriti dai troppi dissesti ambientali che interessano il territorio cremonese.

Lapo Pasquetti, Sinistra Ecologia Libertà Cremona

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MOSAICI ROMANI IN VIA VILLA GLORI.TOH, STAVOLTA…”VEDUM CUMA LA VAA A FINII!”  

Bon, se fa po’ el parcheggio! No, ansi, gum bele ‘n’altra Piasa de Marcoon!  Dai dai Lina Passi, esulta amò cuma l’altra volta/ che cusè te ne fareet ciapaa la giravolta. De preede, de sas, de roba de veciameent ghe num bele a see, ma stavolta vori propria veder cuma i la “intrisa foora” quei del Palas! Aspetarum ‘n’altra turnaada elettorale/per mia pisaa fora dall’urinale?

Ades la giostra la….giira, car el me caar sindec! Oppure….’n’alter benefaduur/ ghe meterà i soold cun gran duluur? Giorgino  Carnevali

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Niente dolore. Il parcheggio sotterraneo non si farà.

234 euro dei lombardi non per il sostegno di buone cause sociali, ma per il meeting CL di Rimini

Caro direttore,

dal 22 agosto si svolge come ogni anno il "Meeting di Rimini", kermesse di Comunione e Liberazione, della quale fa parte il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni, e tanti altri politici e dirigenti locali. Come tutti sanno CL è ben radicata nel territorio lombardo, specialmente in quello cremasco e ora in via di sviluppo anche sul cremonese.

Le istituzioni, l’istruzione, la sanità sono settori nei quali CL è molto presente, e il suo modo di far politica incide particolarmente bene nei "piani alti" dei palazzi che contano.

Ecco dunque una delibera "ad hoc" della giunta regionale lombarda che trasferisce ben 234 mila euro a Rimini con la seguente causale: “partecipazione ad iniziative di comunicazione”.

Di questi 234 mila euro, 168 mila sono di competenza della direzione centrale relazioni esterne che fa capo allo stesso Formigoni, 50 mila sono di competenza della direzione generale della Famiglia, gestiti dall'assessore Giulio Boscagli, cognato di Formigoni e 16 mila della direzione generale delle infrastrutture che dipende dall'assessore Raffaele Cattaneo, pure lui di CL.

Tutto questo in un momento particolarmente difficile della situazione economica italiana. In un Paese stretto nella morsa di una finanziaria che taglia lo stato sociale senza pietà, che riduce pesantemente le risorse agli Enti Locali, una giunta regionale si permette di elargire somme così considerevoli di denaro ad un movimento già ben finanziato da sè.

L'Italia è il Paese dell'eterno conflitto di interessi, di una casta che manipola magistralmente denaro che scompare e ricompare dove fa più comodo, dove risiedono i poteri forti di una istituzione, quella di Regione Lombardia, sempre più "lobbizzata" e sempre più lontana dalla vita quotidiana della gente comune.

E la Lega, che governa da 15 anni questa regione, urlando ancora Roma ladrona, in cambio di………., lascia tranquillamente fare.

Quando si penserà a sponsorizzare le fasce più deboli, le tante famiglie in difficoltà di una società oramai alla deriva?

Franco Bordo, Sinistra Ecologia Libertà

L' inghippo di Trenitalia a proposito dei biglietti acquistati via internet

Lo segnala un ex pendolare che si definisce "giustamente multato" con brillante autoironia. Bisogna viaggiare all'ora stabilita o al massimo entro tre ore (anche se sulla linea non c'è un treno possibile entro questo termine ) - Se sei sul primo convoglio oltre, ti considerano senza biglietto e ti becchi una sanzione di 200 euro ridotta a 55,55 euro, così Trenitalia incentiva la coda alle biglietterie

Ringrazio per lo spazio che vorrete concedermi per comunicare all’utenza reale e potenziale di Trenitalia due importanti novità che il capotreno, matricola n° 939494, del diretto 2665 delle 18:50 in partenza da Milano il 2 luglio scorso mi ha dato modo di conoscere (a caro prezzo, aggiungerei). La prima riguarda la politica di distribuzione commerciale dei biglietti, che, ignorando gli sviluppi tecnologici e di marketing degli ultimi lustri, incentiva l’acquisto presso le biglietterie delle stazioni, con conseguenti affollamenti, perdite di tempo e maggiori costi, si può ipotizzare, per la gestione degli addetti alla rete di vendita.

Chi acquista il biglietto sul sito internet, infatti, deve sapere che rischia di essere considerato “privo di titolo di viaggio”, anche se regolarmente acquistato e non utilizzato, nel caso in cui, pur esibendo la relativa ricevuta, abbia commesso l’imperdonabile errore di lavorare quel tanto in più da non poter viaggiare sul treno che obbligatoriamente deve essere selezionato durante la procedura di acquisto, e, data l’ampia offerta di corse per Cremona, aver ripiegato su un convoglio che parte 4 ore dopo rispetto all’orario stampato sulla monolitica ricevuta “elettronica”, su cui erano scolpite le 14:20.
Intendiamoci, tale ricevuta stampata dal sito web riporta la bizantina condizione di validità del biglietto, quindi l’ignoranza di chi scrive non merita alcuna scusante. Ma proprio grazie a tale ignoranza, la meraviglia che mi ha pervaso mi ha potuto far meglio apprezzare la seconda grande novità, di carattere epocale. Finalmente Trenitalia, tanto bistrattata e criticata, ha deciso di adottare criteri di servizio meglio confacenti alla Svizzera che alla esperienza di tanti pendolari cremonesi, criteri secondo i quali, appunto, se viaggi con un biglietto acquistato a tuo nome, per quella tratta, per quel giorno, ma “scaduto” da ben 30 minuti, come fatto giustamente notare dal capotreno, sei considerato immediatamente, e senza possibilità di dialogo, “privo di titolo di viaggio valido”, locuzione elvetica che tradotta nella nostra lingua suona come “senza biglietto” e quindi multabile (e multato) fino oltre a 200 euro se la sanzione non viene pagata all’’istante (ridotta così a soli 55,55 euro).

E’ ora di finirla, quindi, con le lamentele che i pendolari cremonesi, pretestuosamente, insistono nel riproporre con frequenza inaudita: Trenitalia ha ormai cambiato approccio e assomiglia sempre di più ad un perfetto insieme di ingranaggi dal confortante ticchettio.

Chi non se ne fosse ancora accorto si svegli, anche perché, citando l’illuminante capotreno, “di certo voi pendolari non potete lamentarvi del servizio ricevuto nell’ultimo anno e mezzo”. W la Svizzera!

Un ex pendolare cremonese (così gradirei apparire, se vorrete). 


DUE PAGINE CON LE LETTERE DEI LETTORI. VAI ALL'ALTRA PAGINA


Ho visto due giovani in corso Campi: avverto gli organizzatori del Festival

Caro Direttore,
mi avevano detto che i giovani non esistono più, ma l'altro ieri, camminando per alcune strade del centro di Cremona, mi è sembrato di averne visti almeno due.
Non ci crederà, forse, e stentavo a crederlo anch'io, ma pare che in città ci siano addirittura degli adolescenti, ragazzi tra i dodici e i diciotto anni, che si aggirano ascoltando la musica con cuffiette minuscole o parlando con il cellulare. Si dice si muovano preferibilmente in gruppi, abbiano linguaggio e gusti propri, vestano in modo riconoscibile. Amino ballare e fare sport, andare in bici e nuotare. Divertirsi.
Cosa da non credere!
Forse bisognerebbe farlo sapere anche agli organizzatori del Festival di Mezza Estate, quell'imbarazzante parata di cariatidi (artisticamente) decomposte...

Luca Ferrari


La Giunta conferma fino a dicembre la convenzione con Giochi di Luce Servizi per il maxischermo TV nella disgraziata posizione davanti all'ingresso del Comune: nell'elenco della riprese ammesse, non figurano dirette del consiglio comunale.

Maxischermo e nuovi barbari

Caro Direttore, con stupore leggo che il maxischermo piazzato davanti all'ingresso del comune rimarrà lì almeno fino a dicembre: credevo si trattasse di un'iniziativa, discutibile, limitata alla durata dei campionati mondiali di calcio, invece... La politica del "panem et circenses" è straripante: chi ci libererà da questi nuovi barbari che ci amministrano? La sovrintendenza ai monumenti, anche in questo caso, non ha nulla da eccepire? I suoi funzionari sono già in ferie?
Altro argomento che sul suo giornale trova ampio risalto: la riapertura / chiusura dei "bordelli"( a me piace dare il loro nome alle cose); premetto subito che ho risposto al sondaggio con un convinto NO alla riapertura (ed ho votato una sola volta! anche qui i Sì sarebbero straripanti, come le decisioni prese da un'amministrazione più vicina alle esigenze del popolo...) È normale che una maggioranza come quella che ci governa prenda la decisione di multare i clienti delle prostitute: non bastano i preti a farci la morale, ci si mettono anche Sindaco ed Assessori. Nei paesi civili ognuno soddisfa le proprie esigenze preoccupandosi solo di non nuocere agli altri ed a se stesso, in quegli stessi paesi l'intralcio al traffico non esiste, nè causato dai clienti delle puttane nè, tantomeno dalle automobili parcheggiate in doppia o tripla fila ovunque come da noi e questo perché ancor prima della morale, in questo paese dei maxischermi, mancano l'educazione ed il senso civico ma abbondano i nuovi barbari.
Francesco Capelletti



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di Gio, 2 set 2010