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Kiwanis Stradivari, terzo anniversario

Caro direttore,
venerdi 20 gennaio nel consueto sfondo dei locali del Podere Bellavitis, di Corte dei Frati , si è svolta la Charter night, ovvero il terzo anniversario della fondazione del club Kiwanis Stradivari di Cremona. Numerosi i presenti nonostante le avverse condizioni atmosferiche.
Il presidente Francesco Lecchi durante il discorso di apertura ha ricordato il service biennale che il club si appresta a realizzare ed, ha letto un breve saluto ed un augurio alla conviviale che il past presidente Avv. Antonio Maffi , impossibilitato a partecipare, gli ha fatto pervernire. Il presidente ha inoltre ricordato la consegna dei campanellini in argento fatta ai primi neonati del 2012, consuetudine del club Stradivari.
Nel corso della manifestazione sono stati presentati tre nuovi soci : Francesca Bozza, Maccagni Paolo e Gianpietro Gilimberto.

Ciro Paone

Green Hill e l'emendamento sulla vivisezione

Caro direttore,
vorremmo esprimere alcune perplessità in merito all’effettiva possibilità di chiusura dell’allevamento Green Hill in virtù dell’emendamento sulla vivisezione in discussione al Parlamento. La Direttiva europea è stato un vergognoso ‘passo indietro’ in materia e gli stati membri, purtroppo, non possono modificarla, possono solo mantenere al momento del recepimento norme migliori in vigore al 09/11/2010. Quindi non crediamo che l’emendamento in questione possa intervenire su di essa e, in ogni caso, siamo fortemente scettici nei confronti di quel testo. Non fa alcun cenno a cani e gatti randagi su cui la Direttiva europea permette la vivisezione. Considera solo primati, cani e gatti, “dimenticando” tutti gli altri animali usati nei laboratori. Approva e consacra ancora una volta, fin dal primo comma, la vivisezione; e non vieta nemmeno la creazione e manipolazione di animali geneticamente modificati poi usati nei laboratori. Prevede non indifferenti eccezioni al divieto di vivisezione in campo didattico e bellico. Il divieto di esperimenti senza anestesia o analgesia vale solo se è dimostrato il dolore dell’animale, non sempre di fatto riscontrabile e il cui rilevamento sarebbe comunque affidato agli stessi sperimentatori. In questi giorni si enfatizza soprattutto il fatto che questo emendamento introdurrebbe il divieto di allevamento sul territorio nazionale di primati, cani e gatti; a nostro parere, tuttavia, esso sembra doversi interpretare in senso ristretto, con il mantenimento della possibilità del loro allevamento se destinati ad esperimenti permessi dal testo stesso (obblighi nazionali o internazionali di ricerche finalizzate alla salute dell’uomo o delle specie coinvolte). Vorremmo inoltre smentire quanto detto dall’on. Brambilla in merito ai test tossicologici sul ratto che non sarebbero ancora evitabili: ogni esperimento di vivisezione è fuorviante, inutile, non scientifico e non predittivo, perché basato sull’errore metodologico di ritenere una specie ‘modello’ per un’altra.

Amministratore del sito www.unacremona.it e Responsabile della Comunicazione dell'Associazione UNA Cremona
(Uomo-Natura-Animali)

Viale Trento Trieste: stop a residenti di serie A e residenti di serie B


Caro direttore,

L'avevamo già detto qualche mese fa, in occasione dell'invasione delle strisce blu a pagamento in città, che occorreva ristabilire un giusto equilibrio tra parcheggi per residenti, parcheggi a rotazione e parcheggi liberi e ripristinare eque condizioni per i residenti, visto che non siamo state ascoltate, dopo la pausa estiva invitiamo l'Assessore Zanibelli a presentare contestualmente al nuovo piano della sosta e della mobilità dei correttivi per i residenti e per gli utenti della stazione ferroviaria.
Infatti attualmente, per esempio, i residenti di viale Trento Trieste usufruiscono di un trattamento diversificato rispetto agli altri residenti del centro storico. Infatti, la loro via, pur appartenendo alla cosidetta ZPRU (zona di particolare rilevanza urbanistica) normata dal piano della sosta non prevede il diritto alla tariffa agevolata.
Creando, di fatto, dei residenti di serie A e di serie B.
Inoltre per gli utenti della stazione ferroviaria, è assurdo che non sia prevista la possibilità per una sosta breve e gratuita di fronte all'edificio Poste.
Ci auguriamo che dopo le dichiarazioni dell'Assessore Bordi sulla riduzione delle auto in centro, e dell'Assessore Zanibelli sulla riduzione dei permessi, si passi davvero dalle parole ai fatti.
Alessia Manfredini
Maura Ruggeri

Le scandalose pensioni dei privilegiati, a danno degli italiani

Caro direttore, è uscito, 5 Aprile 2011, il nuovo lavoro di Mario Giordano, "Sanguisughe" edito da Mondadori. Il libro compie un lungo viaggio nella giungla degli scandali della previdenza italiana, (per i lavoratori lenta e guardona) e porta alla luce vitalizi da record a favore di politici che hanno lavorato un solo giorno e godono di una pensione di decine di migliaia di euro, o di boss mafiosi che a fine carriera, ricevono la pensione!

Un libro forte che sicuramente lascerà basiti gli italiani che lavorano duramente per 1000 euro al mese o anche meno, con i quali devono portare avanti una famiglia e che forse un giorno godranno di una pensione quasi al limite della soglia di povertà.

Il libro evidenzia dati allarmanti: "sapevate che il pensionato Inps più ricco d’Italia gode di una pensione di 90000 euro al mese? Che ci sono i tre onorevoli che sono stati in Parlamento 1 solo giorno e prendono la pensione da parlamentari per tutta la vita? C’è l’ex presidente del Consiglio che ha tagliato le pensioni altrui, ne ha ottenuta per sé una da 31000 euro al mese? C’è l’ex presidente della Repubblica che, oltre al vitalizio, incassa 4766 euro netti al mese come ex magistrato, pur avendo lavorato come magistrato solo 3 anni?" Qualsiasi cittadino che si reca al lavoro ogni giorno e fa fatica ad arrivare a fine mese prova rabbia di fronte a queste dichiarazioni sconcertanti.

Ma non finisce qui. Esistono delle ramificazioni delle pensioni a favore dei potenti. Come, per esempio, le baby pensioni, pensioni ai mafiosi, pensioni doppie, triple e quadruple pensioni ricevute con facilità estrema. Ecco altri casi che il libro evidenzia: "Il dirigente della Banca d’Italia che va a riposo a 44 anni con 18000 euro al mese, il burocrate che ancora nel 2009 va in pensione a 47 anni con 6000 euro netti (e l’incarico da assessore), il commesso del Senato che prende 8000 euro al mese, la bidella pensionata a 29 anni, ecco il primo viaggio negli scandali, negli inganni e negli abusi della previdenza italiani".

V E R G O G N A T E V I ! NOI pensionati sappiamo che il nostro aumento annuo è di poche decine di €uro ! ? !? CHE NON BASTANOPIU' !? Togliere i vitalizi ai parlamentari se non hanno 3 legislature, togliere le pensioni a chi entro il 31-12-92 non aveva 15 anni di versamenti, togliere le pensioni a chi dopo il 1 gennaio 1993 non ha versato 20 anni, togliere le auto blu, dimezzare gli stipendi agli uscieri parlamentari, togliere l’addizionale regionale che viene sperperata nei connubi politici per contropartite elettorali, dimezzare i parlamentari e gli stipendi, togliere i portaborse (€. 4.200,00 al mese) ecc. ecc. ecc.. AUMENTARE LE PENSIONI A CHI HA VERSATO I CONTRIBUTI ! ! NON QUELLE SOCIALI !! E LE TASSE INDIRETTE (ADDIZIONALI COMUNE-REGIONE) e LA BENZINA !! IL PANE? LE UOVA ?? LA VERDURA IN GENERE ?? LE PATATE ?? LA FRUTTA ?? LE TARIFFE TRENI ?? AUTOBUS ?? ACQUA -LUCE -GAS ?? PEDAGGI AUTOSTRADALI ? ?

Sergio Denti , iscritto sindacato

p.s: Nel libro i sindacalisti non ci sono. Ma pensate se i pensionati ex Lavoratori di cgil.cisl.uil. creassero un nuovo sindacato e partito politico ? Sareste tutti in braghe di tela ! ! !


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M a chi dà lavoro ai giovani... e come?

Si parla tanto di creare posti di lavoro per i giovani come se ci si accorgesse ora che i giovani
non hanno lavoro. Ma se le persone si mandano in pensione a oltre sessant'anni, se ci sono persone che hanno il doppio o triplo e anche quadruplo incarico, se in alcune categorie esistono le sette, se a chi va in pensione gli si permette di lavorare ancora basta che versi denaro allo Stato, questi giovani dove lo trovano il lavoro ?
Basta guardare chi governa questo Paese, alla loro età media e ai loro svariati incarichi, ne svolgesser uno solo e lasciassero perdere gli altri si creerebbero migliaia di posti di lavoro. Così come nelle universita, nella sanità, nella giustizia per non parlare delle regioni e dei comuni. Perchè non si parte da lì ?
Ora Monti ci vuole far digerire il fatto che il posto fisso è monotono. Io sinceramente mi sento offeso e preso in giro da queste dichiarazioni fatte da uno che ha creato la sua fortuna con le banche le quali se non hai un posto fisso non ti concedono mutui e ne prestiti.
Altra presa in giro è il fatto di far finta di preoccuparsi dell'inserimento dei giovani nel mondo del lavoro quasi tralasciando che migliaia di lavoratori sono in cassa integrazione nella migliore delle ipotesi. Ci sono migliaia di lavoratori tra i 40 e 50 anni padri e madri di famiglia costretti, quando hanno la fortuna di trovarlo, a lavorare a tempo, con un timer che gli ricorda per quanto ancora porteranno a casa lo stipendio.
Ancora Monti ha deciso che ci vorranno circa due mesi di contrattazioni con le parti sociali per decidere la ristrutturazione del mondo del lavoro. E' sicuro che chi non ha uno stipendio ora resista ancora due mesi con la matematica certezza che sarà ancora lui a dover chinare la testa mentre "lor signori" non si toccheranno di una virgola i loro guadagni ?
Questo è un Paese che ha sperperato milliardi e milliardi di euro in ogni settore e in ogni ambiente e nessuno ha pagato.
Questo è un Paese che permette a personaggi condannati in via definitiva di rimanere seduti a loro posti di comando, politici compresi.
Ma a pagare sono sempre gli stessi per colpe di altri.
Adesso avanti pure con l'articolo 18, poi una ritoccatina agli stipendi e se non basta date pure un colpettino alle pensioni o toglietelecompletamente dicendo agli italiani che devono fare ancora un ultimo sacrificio.
A me sinceramente viene da vomitare. Ettore Mariani

Lettera a Perri, il Morbasco diventa discarica tra viale Po e via del Sale

Caro sindaco Perri,
come lei sa ed immagina, l'abbandono di rifiuti, specialmente tascabili, è una pratica apprezzata in Italia; anche Cremona non si discosta da tale rincresciosa linea. Abituarsi e tollerare simili comportamenti porta a nulla di buono, se non ad un aumento del qualunquismo. Quando l'abbandono di rifiuti si trasforma in uno scarico di materiale, l'area presa di mira si avvia a diventare una discarica. A tal proposito vorrei segnalarle il tratto di torrente Morbasco che attraversa viale Po e via del Sale, dove ormai la ciarpa si evidenzia voluminosa e ben distribuita. Se per la periferia o le campagne si fa finta di non vedere l'aumentare dei gentili lasciti, a pochi passi dal centro storico non si può tollerare!
Auspicando un suo definitivo intervento, anche repressivo,
la saluto

manuele allegri

Piazza Marconi, un "pastis"

Gentilissimo direttore,

mi trovo occasionalmente a passeggiare per le vie di Cremona e noto con profondo piacere ed anche con un senso di intimità, di accoglienza, la straordinaria compostezza ottocentesca dei vostri Giardini pubblici. Poi arrivo in piazza Marconi dove ho parcheggiato la automobile. Entrando nel sotterraneo non ho guardato molto, francamente, alla piazza che c'è sopra. Poi mi sono allontanata per una viuzza laterale, dove ho ammirato il retro di Palazzo dell'Arte per innestarmi poi verso il centro storico,fiancheggiando uno splendido Palazzo neoclassico e godendo della visione di un grande giardino sullo sfondo. Ma poi, dovendo avvicinarmi al parcheggio venendo dal centro storico, mi soffermo ad osservare gli operai che appiccicano le bandiere ai lampioni e trovo che siamo di fronte a una realizzazione che lascia sconcertati per non dire peggio. Boschetti qui e là, rapporto con il parcheggio inesistente, valutata la torre della guardiola nel bel mezzo della prospettiva verso Palazzo dell'Arte... e Palazzo dell'Arte soprattutto... disturbato nelle prospettive ottiche con questi alberi inscenati di forza in quadrati fuori misura, maltrattato dalla pavimentazione e da inserimenti che tradiscono la sforzo di muscoli di uno che non ha ispirazione e vuol dimostrare che lui sa trovarla. Una grande occasione ridotta a schema paesano , sbagliato persino l'approccio dei taglienti gradini, dei colori con Palazzo dell'Arte che gode di morbidità e calore (e qui il contrtasto non vale, c'è solo contraddizione).

Il grande monumento architettonico è al cospetto un monito dissacrante, la presa di posizione volumetrica e formale di un grande architetto contro la mancanza di umiltà. Ne parlo con qualche persona che osserva insieme a me, mi rispondono che tutti sono pronti ad accettare questa piazza per il sollievo che si prova dopo tanti anni di guai ben testimoniati dal servizio che trovo (occasionalmente, su indicazione) sul suo giornale ("complimenti!"), ma perché - - se le cose si debbono fare - si può tradire tutto con un pastrocchio ("pastis" nell'originale- ndr)?

German Hélène Celant

I dieci milioni persi in Regione sui passaggi a livello: usque tandem?

Caro Direttore,
la vicenda dei 10 milioni di euro destinati all'eliminazione dei passaggi a livello è veramente paradossale.
Ricordo che nell'ultima campagna elettorale il fatto che Comune, Provincia e Regione potessero essere governati da maggioranze dello stesso colore era stato sbandierato come un valore aggiunto dai partiti di centrodestra, un grande vantaggio per la nostra città. Ora sembra che nel percorso tra Regione e Comune si siano persi la bellezza di 10 milioni di euro che avrebbero consentito di risolvere un problema annoso di Cremona e portato un po' di lavoro in un periodo buio. Data la situazione a dir poco confusa e altalenante nella quale si trova l'amministrazione cittadina e l'assoluto immobilismo di quella provinciale, dopo la perdita del "Pendolino" e l'addio ai 10 milioni di euro per i passaggi a livello (se il tutto verrà confermato, ma in ogni caso resta il grave stato confusionale di chi governa la città), non ci sarà da meravigliarsi di altre future brillanti performances di queste "sgarrupate" maggioranze. "Usque tandem?"
Mariella Laudadio

Questo Po, così maltrattato

Caro direttore,
sono un ex direttore di macchina , ora in pensione, degli spintori che navigavano sul Po
M'è rimasto nel cuore , nella mente, nel naso il vostro grande fiume che tanto decantate ma poi dimenticate. Ho girato il mondo prima di terminare la mia carriera di navigante sul fiume .
Sapete qual'è la cosa che mi fa più male?.Lungo le rive hanno costruito pontili da ormeggio con bitte giocattolo che nessuno utilizza.
Il porto di Cremona.... che sarebbe meglio chiamare piazzale camionale in entrata ed uscita.
C'è sempre uno scotto da pagare ma se si continua cosi sarà dura poi. Navigare sul Po non è semplice ed i buoni Capitani non si inventano andando a scuola guida.
Ciao ragazzi malgrado tutto sono sempre fiducioso
Roberto

Ferrovia e fatali incroci in via Persico: senso unico di via E. Soldi da via Brescia?

Caro Direttore,
personalmente non conosco chi siano i responsabili del settore viabilità del nostro Comune. Ma, a prescindere dal problema via Dante e viale Trento Trieste, esistono anche altre situazioni di malessere e potenzialmente pericolose. Mi riferisco alla via Persico ed all'incrocio di questa con via EsildeSoldi. Ogni qualvolta, e quotidianamente sono tante, il famigerato passaggio a livello blocca il flusso veicolare, si formano code, in ambedue i sensi di marcia, che in certe ore del giorno raggiungono centinaia di metri. Quando poi il flusso riprende c'è sempre qualche automobilista che deve immettersi, venendo da via Brescia, in via Soldi, ed in questo caso si creano ulteriori code con automobili che rimangono ferme sui binari ferroviari. A parte il caos che si crea ed i frequenti tamponamenti rimane il fatto che qualche automonbilista rischia di rimanere intrappolato nel passaggio a livello, dato che questo viene azionato spesso e volentieri qualche minuto dopo che un treno è passato per permettere il passaggio di un altro.

Domanda: in attesa che venga dato inizio al sottopasso (forse mai) non è possibile rendere a senso unico la via Soldi da via Brescia a via Persico?. Si eviterebbero code e possibili incidenti. Sperando (ma non troppo) che qualche nostro "esperto" della viabilità dia una risposta sulla fattibilità o meno di quanto richiesto, cordialmente la saluto.
Mario Bernardi




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di Gio, 2 feb 2012