
Anche a Cremona l’impianto cocleare per l’orecchio, ecco il primo intervento, eccellenti risultati nelle sordità profondeRisale a sabato 5 settembre il primo intervento realizzato presso l’Ospedale di Cremona dell’equipe dell’unità di Otorinolaringoiatria (diretta dal dr. Maurizio Magnani). Al dr. Angelo Anni, che da anni si dedica alla chirurgia dell’orecchio, il compito di illustrare meglio questo nuovo intervento di alta specializzazione. «L’impianto cocleare è un dispositivo, che tramite degli impulsi elettrici alle fibre del nervo acustico, consente di percepire i rumori ad adulti e bambini affetti da sordità profonde. In pratica, il suono viene captato dal microfono posizionato sull’elaboratore esterno del linguaggio, trasformato in segnali digitali che vengono inviati alla bobina la quale, a sua volta, li trasmette attraverso la cute all’impianto interno (ricevitore/stimolatore) che li trasforma in segnali elettrici. Attraverso gli elettrodi questi segnali elettrici stimolano le fibre del nervo acustico nella coclea; da qui, raggiungono i centri uditivi del cervello dove vengono riconosciuti come suoni. L’elettrodo viene inserito nella coclea attraverso la finestra rotonda, passando attraverso l’osso della mastoide. Nei pazienti impiantati si ha un miglioramento della capacità uditiva ed una consapevolezza dei suoni della vita quotidiana. In genere i pazienti riescono a comprendere il parlato senza l’ausilio della lettura labiale riuscendo a comunicare attraverso il telefono. Risulta comunque necessario essere determinati, avere voglia, tempo e pazienza prima di poter sfruttare al meglio le potenzialità dell’impianto». L’impianto cocleare è un intervento che richiede dai 2 ai 3 giorni dei degenza e non comporta alcun costo a carico del paziente. I candidati ideali per l’impianto cocleare sono persone con deficit uditivo neurosensoriale profondo bilaterale che, con gli apparecchi acustici tradizionali, non raggiungono una capacità uditiva sufficiente a sviluppare un adeguato linguaggio (nel caso dei bambini) o una adeguata capacità comunicativa. Nel 60-70% dei bambini, sordi dalla nascita, impiantati nei primi tre anni di vita si ha una normale scolarizzazione, senza l’ausilio del sostegno. Anche i bambini normoudenti dalla nascita che presentano una sordità postlingualepossono ottenere degli ottimi risultati da un impianto cocleare; più precoce è l’intervento di impianto rispetto all’insorgenza della sordità, migliori sono i risultati ottenibili. Gli adulti con sordità postlinguale che hanno perso l’udito in seguito a meningite, traumi, otosclerosi o altre patologie con ipoacusia progressiva nel tempo, possono trarre enormi benefici dall’impianto cocleare. Anche per gli adulti vale il concetto, come per i bambini, della precocità dell’intervento.
Bisogna fare una distinzione fra sordità prelinguale e postlinguale; per prelinguale si intende prima dell’apprendimento della capacità di produzione e comprensione del linguaggio e del parlato, per postlinguale si intende, invece, dopo aver acquisito la capacità di produzione e comprensione del linguaggio e del parlato. Con l’acquisto del neuronavigatore, l’Azienda ospedaliera di Cremona è tecnologicamente all’avanguardia È già operativo presso l’ospedale di Cremona il nuovo Neuronavigatore prodotto da Medtronic, azienda leader mondiale nel settore dei dispositivi medici. Si tratta di uno strumento tecnologicamente avanzato in grado di guidare la mano del chirurgo durante i delicati interventi di chirurgia mininvasiva vertebrale e cerebrale. “Questo rappresenta l’ultimo di una serie di investimenti molto importanti voluti e sostenuti da questa direzione generale. L’acquisizione di nuove strumentazioni, infatti, è indispensabile per restare al passo con i tempi e per rafforzare e migliorare la qualità del Servizio sanitario sottolinea Spaggiari, che aggiunge Tutto questo, che comporta un notevole investimento iniziale, in realtà si traduce in un risparmio di risorse sul lungo periodo, oltre a garantire la migliore assistenza possibile al paziente”. Il nuovo arrivo è solo l’ultimo di una serie di strumenti e nuove tecnologie che hanno reso l’Ospedale di Cremona un centro tecnologicamente avanzato. Oltre alle nove nuove sale operatorie all’avanguardia, sotto la direzione del professor Spaggiari, l’ospedale di Cremona si è arricchito di una Tac a 64 strati, di nuove diagnostiche radiologiche digitali per l’ospedale di Oglio Po, di otto nuove strumentazioni avanzate per gastro-colonscopia e di una nuova gamma camera per l’Unità Operativa di Radioterapia di Cremona. Una macchina da tre tesla per Risonanza magnetica e una Tac a 128 strati sono in fase di acquisto. L’ambulatorio Cervi per assistere gli ipovedenti continua la sua attività anche senza finanziamento regionale L’ambulatorio L’ambulatorio CERVI (Centro di Consulenza, Educazione, Riabilitazione Visiva Ipovedenti) dedicato alla riabilitazione visiva per gli ipovedenti continua la propria attività con il solo finanziamento dell’Azienda Ospedaliera. Era attivo da alcuni mesi presso l’Ospedale di Cremona ed aveva iniziato la propria attività grazie ad un finanziamento regionale Per accedere è necessaria una visita medica, sarà poi lo specialista a valutare le soluzioni più idonee per l’interessato. L’ambulatorio fino ad oggi è attivo una mattina al mese e segue 30 pazienti, i prossimi orari di apertura saranno calibrati in base al numero dei nuovi pazienti. Il nuovo sistema radiante contro i tumori all'ospedale di Cremona: più rapido e precisoLa Radioterapia è una disciplina che ha subito delle modificazioni notevoli negli ultimi anni. L’evoluzione tecnologica, che ha richiesto decenni per giungere dalla vecchia Roentgen alla Cobalto prima, e agli Acceleratori dopo, si è evoluta nel corso di pochi anni con forme nuove di trattamento, tutte volte a migliorare i risultati e a ridurre soprattutto le sequele. Risale al 2001 l’introduzione delle tecniche ad intensità modulata (IMRT), che permettono di conformare con precisione la dose alle neoplasie, anche irregolari e situate in zone profonde da raggiungere e con organi sani vicini da rispettare. Già nel 2004 l’Azienda Ospedaliera di Cremona era in grado di offrire questa tecnica, alla popolazione cremonese, ma solo limitata a tumori di piccole dimensioni. Nel 2006 con l’acquisto di un nuovo acceleratore la tecnica è stato possibile utilizzarla per tutte le neoplasie, se vi è indicazione a trattamento IMRT (distretto ORL e prostata in modo particolare). Nel 2009 Cremona può vantare di effettuare trattamenti IMRT con una tecnica ancora più innovativa utilizzando RapidArc e sistemi IGRT (Radiotherapy imaging guided). La IMRT tradizionale è una tecnica consolidata, ma complessa che richiede tempi molto lunghi di trattamento. Questo significa per il paziente rimanere immobile e/o con sistemi di contenzione per 20-25 minuti circa. La IMRT con RapidArc permette di effettuare il trattamento in pochi minuti, con un netto miglioramento del comfort del paziente e della sua qualità di vita. Inoltre la breve durata della seduta garantisce una maggiore precisione nella erogazione della dose, perché ridotti sono i movimenti involontari. A questo si aggiunge la possibilità che oggi ha Cremona di utilizzare On Board Imaging System costituito da un tubo a raggi X e di un rilevatore al silicio amorfo, solidali all’acceleratore che permettono di verificare il posizionamento del paziente subito prima del trattamento, correggendone in modo robotizzato, via software i millimetrici errori che possono esserci. Importante è sottolineare che il nostro ospedale ha montato l’apparecchiatura e implementato la tecnica in soli due mesi, risultando secondo in Italia dopo l’Humanitas e precedendo l’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano e l’Istituto Europeo Oncologico. Con questa apparecchiatura possiamo affermare di essere in grado di gestire tutte le necessità in campo oncologico della popolazione di Cremona (dalla stereotassi alla brachiterapia, alla radioterapia tradizionale, all’integrazione radiochemioterapica). Purtroppo Cremona ha un primato nell’incidenza di alcune neoplasie e la radioterapia sappiamo che entra nella cura dei tumori in maniera preponderante: il 70% dei pazienti oncologici nel corso del loro iter ricevono trattamento radiante. Per concludere si sottolinea che nella Regione Lombardia Cremona vanta un rapporto tecnologie/bacino d’utenza ottimale il che si traduce in tempi di attesa brevi al punto che alcuni pazienti delle province limitrofe si rivolgono al nostro Centro. |
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La riduzione dei posti e degli orari in ospedale per il periodo estivoCome ogni anno, in prossimità dell’inizio del periodo estivo si rende necessario procedere ad una riduzione dell’attività ospedaliera in relazione alla naturale contrazione della domanda di assistenza ed alla necessità di assicurare la fruizione del congedo ordinario da parte del personale medico e del comparto. Tuttavia nel programmare queste riduzioni ogni anno si tengono nella dovuta considerazione vari fattori, fra cui il più importanti è: La garanzia di una piena operatività per tutto il settore urgenza-emergenza e strutture collegate. PRESIDIO OSPEDALIERO DI CREMONA Area Medica MEDICINA INTERNA Riduzione a 43 posti letto dal 25 luglio al 5 settembre ONCOLOGIA Riduzione a 12 posti letto dal 26 luglio al 5 settembre MEDICINA RIABILITATIVA Riduzione a 30 posti letto con chiusura totale della Riabilitazione Generale (palazzina Infettivi) dal 18 giugno al 12 settembre Area Chirurgica ORTOPEDIA E TRAUMATOLOGIA Riduzione a 20 posti letto del 28 giugno al 5 settembre CHIRURGIA GENERALE Riduzione a 20 posti letto al 4° piano corpo C dal 26 luglio al 29 agosto PRE-RICOVERO CHIRURGICO Chiusura dal 26 luglio al 15 agosto DAY SURGERY PLURISPECIALISTICA CENTRALIZZATA Chiusura dal 2 agosto al 22 agosto OCULISTICA Sospensione dell’attività chirurgica elettiva del 26 luglio al 22 agosto NEUROCHIRURGIA Sospensione dell’attività chirurgica elettiva del 13 agosto al 22 agosto Poliambulatori Il Poliambulatorio specialistico territoriale (PST) sospende l’attività del Centro Prelievi dal 1 luglio al 3 ottobre, con riapertura il 4 ottobre. È prevista l’apertura il sabato mattina del Centro Prelievi presso il Presidio Ospedaliero di Cremona. PRESIDIO OSPEDALIERO OGLIO PO SEZIONE SPECIALISTICA 1 DELL’UNITÀ OPERATIVA DI MEDICINA GENERALE Chiusura dal 3 maggio al 3 ottobre DAY SURGERY CENTRALIZZATA Chiusura dal 5 luglio al 5 settembre con mantenimento dell’attività di pre-ricovero chirurgico e di terapia antalgica ambulatoriale. L’attività di day hospital verrà svolta all’interno delle unità operative. 4° SALA OPERATORIA Sospensione della 4° sala operatoria dal 1 giugno al 30 settembre con mantenimento del turno infermieristico pomeridiano. Si fa presente che la programmazione estiva sopra esposta: - garantisce le urgenze-emergenze sia interne che di provenienza del Pronto Soccorso - è coerente con le disposizioni regionali riguardo il mantenimento dei ricoveri anche in relazione ad eventuale emergenza sanitaria dovuta alla calura estiva e che prevedono la garanzia della accettazione sanitaria nei reparti di Terapia Intensiva, Unità Coronarica e Servizi Dialisi nonché la ricettività nella Unità Operativa di Malattie Infettive. - garantisce un’utilizzazione flessibile dei posti letto, con collocazione dei pazienti del Pronto Soccorso in tutto l’ambito ospedaliero prioritariamente all’interno dell’Area Omogenea Medica o di quella Chirurgica, comprendendo pertanto anche le relative unità operative specialistiche ed in subordine in qualunque unità operativa di degenza che abbia disponibilità di posti letto secondo le regole già consolidate sull’utilizzo dei letti di appoggio. - consente il mantenimento dei livelli di produzione compatibilmente con l’obbligo di assicurare al personale la fruizione del congedo ordinario secondo contratto E’ tuttavia evidente che, qualora l’effettiva domanda in urgenza dovesse superare le disponibilità presenti, si procederà di conseguenza a modificare l’assetto previsto e a riattivare in estemporanea quanto sarà necessario.

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