Notizie e commenti


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La Giunta conferma fino a dicembre la convenzione con Giochi di Luce Servizi per il maxischermo TV nella disgraziata posizione davanti all'ingresso del Comune: nell'elenco della riprese ammesse, non figurano dirette del consiglio comunale.


Il Vascello ha denunciato il 19 giugno l'affronto alla monumentalità del palazzo comunale con una istallazione che si può considerare l'equivalente dell'aborrita pensilina. Ecco la foto mostrata dal nostro giornale sin dal sorgere dell'impianto con questo commento: "Ebbene, dove viene collocato il megaschermo? Non in una parte poco importante della immensa, farinacciana piazza Stradivari. No, proprio davanti all'ingresso monumentale del palazzo del Comune. Quando si parla ( a vanvera) di ambiente e del rispetto dei monumenti storici". Questo tranciante commento, le proteste dei cittadini non sono servite a nulla. La giunta Perri / Malvezzi trionfante ed allegra, noncurante di tutto, ha prorogato la bruttura fino a dicembre (e auguriamoci che finisca lì). La Festa del Torrone, l'arrivo del Natale, con questa bolla di tubi e schermo davanti ai quasi millenari mattoni, che nella loro storia possono dire di averne viste di tutti i colori, imperatori, regine, armati, condanne a morte, spargimento di sangue fraterno , delitti gravi, che possono benissimo includere nel 2010 il mancato riconoscimento della bellezza e della storia.

Maxischermo e nuovi barbari

Caro Direttore, con stupore leggo che il maxischermo piazzato davanti all'ingresso del comune rimarrà lì almeno fino a dicembre: credevo si trattasse di un'iniziativa, discutibile, limitata alla durata dei campionati mondiali di calcio, invece... La politica del "panem et circenses" è straripante: chi ci libererà da questi nuovi barbari che ci amministrano? La sovrintendenza ai monumenti, anche in questo caso, non ha nulla da eccepire? I suoi funzionari sono già in ferie?
Altro argomento che sul suo giornale trova ampio risalto: la riapertura / chiusura dei "bordelli"( a me piace dare il loro nome alle cose); premetto subito che ho risposto al sondaggio con un convinto NO alla riapertura (ed ho votato una sola volta! anche qui i Sì sarebbero straripanti, come le decisioni prese da un'amministrazione più vicina alle esigenze del popolo...) È normale che una maggioranza come quella che ci governa prenda la decisione di multare i clienti delle prostitute: non bastano i preti a farci la morale, ci si mettono anche Sindaco ed Assessori. Nei paesi civili ognuno soddisfa le proprie esigenze preoccupandosi solo di non nuocere agli altri ed a se stesso, in quegli stessi paesi l'intralcio al traffico non esiste, nè causato dai clienti delle puttane nè, tantomeno dalle automobili parcheggiate in doppia o tripla fila ovunque come da noi e questo perché ancor prima della morale, in questo paese dei maxischermi, mancano l'educazione ed il senso civico ma abbondano i nuovi barbari.
Francesco Capelletti

Ci vuole un bel coraggio a piantare il maxischermo davanti all'ingresso del Comune!

Caro Direttore,
ci vuole del coraggio per autorizzare l'istallazione di un maxi schermo in piazza Stradivari, ci vuole ancora più coraggio se la decisione della giunta è stata presa nella seduta del 9 luglio, 39 giorni dopo che “La Cosa” si è materializzata davanti al palazzo comunale. La logica suggerisce che PRIMA si chiedono le autorizzazioni necessarie, POI, se e quando tali autorizzazioni arrivano, possono cominciare i lavori.
Del resto se c'è chi può raddoppiare i propri insediamenti produttivi in barba alle vigenti regole e prima di veder concluse le pratiche del caso, cosa sarà mai un “coso” simile davanti a un palazzo sede del Governo della città?
La decisione di Giunta, visibile sul sito del Comune di Cremona, è un capolavoro di equilibrismo per trasformare una becera operazione di “pubblicità regresso” in “Promozione dei principali eventi e dell'immagine della città” .
Un televisore gigante che trasmette pubblicità a rotazione non diventa “di qualità” solo perchè è a fianco di un monumento; ugualmente una selezione da hit-parade di brani di musica classica che accompagna lo scorrere inesorabile dei filmati pubblicitari, dopo ore di ascolto forzato diventa solo rumore molesto. Per informare su tutto ciò che succede ci sono già gli schermi (discreti ma ben visibili) di SpazioComune, visibili dall'esterno anche oltre l'orario d'ufficio. Forse hanno lo svantaggio che forniscono informazioni utili, non possono trasmettere pubblicità e non disturbano nessuno, dato che non hanno sonoro.
Tempo fa avevo chiesto se fosse possibile posizionare un porta biciclette davanti a SpazioComune. La risposta era stata negativa perchè avrebbe recato danno al decoro della piazza. “La Cosa” pare non turbare il delicato senso estetico dei nostri governanti. I commercianti, bar in prima fila, si sono stracciati le vesti perchè le manifestazioni che si tengono in piazza danneggiano tutto e tutti . “La Cosa” pare non turbare il delicato senso estetico dei commercianti . D'altra parte sotto “La Cosa” non c'è nessuno che distribuisce gratis salamelle e birra, quindi va bene così. Dove sono i “Guardiani del Decoro e Del Prodotto Di Qualità”, quelli che hanno starnazzato a gran voce solo perchè vedevano messo in pericolo la vendita della loro merce, la cui qualità è tutta da verificare, esattamente come quella offerta sulle bancarelle “indecenti”?
Deliziosa poi la “finezza” di elevare i semplici inserzionisti pubblicitari al rango di “eventuali sostenitori, che contribuiscono al finanziamento dell'iniziativa”. Sarà umorismo o coda di paglia?
La “pensilina”, che tanto infastidiva i cremonesi, è stata (demagogicamente) tolta perchè non idonea a trasmettere messaggi pubblicitari ?
Solo una mente gretta e ignorante può pensare che una televisione gigante nella piazza centrale della città rappresenti un' attrattiva. Questa Giunta ritiene che “La Cosa” “abbia una forte rilevanza turistica, in quanto idonea a richiamare un numeroso pubblico” . Quale altro passo servirà per testimoniare la cronica, assoluta e radicata mancanza di cultura di chi ci dovrebbe governare?
Il fatto poi che la gestione dell'impianto rappresenti un costo minimo in termini di denaro è ininfluente. I nostri governanti , così occupati a trasformare quello che resta di una città con un passato degno di nota in una brutta copia di un centro commerciale senza futuro, non comprendono che governare un territorio è qualcosa che va oltre la contabilità ordinaria. Capisco sia difficile da digerire, sopratutto per chi si preoccupa principalmente del consenso delle categorie economiche, riservando ai cittadini demagogici inviti alla partecipazione quando ormai le decisioni sono prese. L'Italia deve tornare al nucleare per soddisfare un fabbisogno energetico reale o per alimentare maxi schermi rigurgitanti pubblicità, lucette natalizie tristemente uguali da San Candido a Lampedusa, o le proiezioni sulle facciate dei palazzi di disegni vari, identiche a quelle proiettate in mille altre città della penisola? La famosa creatività tutta italiana è definitivamente defunta?
Ovviamente tutto l'ambaradan è piazzato lì “ in via temporanea fino al mese di dicembre 2010”; per portarsi avanti però hanno già in programma di “promozionare” il Museo del Violino (ancora da progettare, almeno nei contenuti, ovvero la parte fondamentale). Ho come il sospetto che avremo questa presenza inquietante almeno fino alle prossime promesse elettorali, di qualsivoglia colore.
Annamaria Menta

Al coro delle proteste si aggiunge LUCI

Questa è una fotografia che nessun turista avrà mai il coraggio di fare perché mostra la veduta del nostro Torrazzo deturpata da una orribile struttura pubblicitaria. Città con un centro storico anche meno significativo del nostro fanno di tutto per renderlo accogliente e piacevole, a Cremona invece ci si impegna per renderlo banale e sgradevole. Questa installazione è secondo noi la dimostrazione che per i nostri amministratori tra un centro commerciale e una cattedrale non ci sono differenze, e che la bellezza e il rispetto dei luoghi, storici e ambientali, sono ritenuti valori inutili: sarebbe questa “la cultura urbanistica notevolmente evoluta” che proclama il vice sindaco? Abbiate pietà, se non di noi (evidentemente considerati soggetti passivi in grado di recepire solo messaggi pubblicitari) almeno dei turisti che, perplessi a naso in su per ammirare il Torrazzo, non capiscono perché maltrattiamo così un patrimonio storico e artistico unico al mondo.
LUCI Laboratorio Urbano di Civica Iniziativa – Cremona

Resources

In Ospedale un intervento chirurgico di avanguardia

Anche a Cremona l’impianto cocleare per l’orecchio, ecco il primo intervento, eccellenti risultati nelle sordità profonde

Risale a sabato 5 settembre il primo intervento realizzato presso l’Ospedale di Cremona dell’equipe dell’unità di Otorinolaringoiatria (diretta dal dr. Maurizio Magnani).

Al dr. Angelo Anni, che da anni si dedica alla chirurgia dell’orecchio, il compito di illustrare meglio questo nuovo intervento di alta specializzazione.

«L’impianto cocleare è un dispositivo, che tramite degli impulsi elettrici alle fibre del nervo acustico, consente di percepire i rumori ad adulti e bambini affetti da sordità profonde.

In pratica, il suono viene captato dal microfono posizionato sull’elaboratore esterno del linguaggio, trasformato in segnali digitali che vengono inviati alla bobina la quale, a sua volta, li trasmette attraverso la cute all’impianto interno (ricevitore/stimolatore) che li trasforma in segnali elettrici. Attraverso gli elettrodi questi segnali elettrici stimolano le fibre del nervo acustico nella coclea; da qui, raggiungono i centri uditivi del cervello dove vengono riconosciuti come suoni. L’elettrodo viene inserito nella coclea attraverso la finestra rotonda, passando attraverso l’osso della mastoide.

Nei pazienti impiantati si ha un miglioramento della capacità uditiva ed una consapevolezza dei suoni della vita quotidiana. In genere i pazienti riescono a comprendere il parlato senza l’ausilio della lettura labiale riuscendo  a comunicare attraverso il telefono. Risulta comunque necessario essere determinati, avere voglia, tempo e pazienza prima di poter sfruttare al meglio le potenzialità dell’impianto».

L’impianto cocleare è un intervento che richiede dai 2 ai 3 giorni dei degenza e non comporta alcun costo a carico del paziente.

I candidati ideali per l’impianto cocleare sono persone con deficit uditivo neurosensoriale profondo bilaterale che, con gli apparecchi acustici tradizionali, non raggiungono una capacità uditiva sufficiente a sviluppare un adeguato linguaggio (nel caso dei bambini) o una adeguata capacità comunicativa.

Nel 60-70% dei bambini, sordi dalla nascita, impiantati nei primi tre anni di vita si ha una normale scolarizzazione, senza l’ausilio del sostegno. Anche i bambini normoudenti dalla nascita che presentano una sordità postlingualepossono ottenere degli ottimi risultati da un impianto cocleare; più precoce è l’intervento di impianto rispetto all’insorgenza della sordità, migliori sono i risultati ottenibili.

Gli adulti con sordità postlinguale che hanno perso l’udito in seguito a meningite, traumi, otosclerosi o altre patologie con ipoacusia progressiva nel tempo, possono trarre enormi benefici dall’impianto cocleare. Anche per gli adulti vale il concetto, come per i bambini, della precocità dell’intervento.


Bisogna fare una distinzione fra sordità prelinguale e postlinguale; per prelinguale si intende prima dell’apprendimento della capacità di produzione e comprensione del linguaggio e del parlato, per postlinguale si intende, invece, dopo aver acquisito la capacità di produzione e comprensione del linguaggio e del parlato.

Con l’acquisto del neuronavigatore, l’Azienda ospedaliera di Cremona è tecnologicamente all’avanguardia

È già operativo presso l’ospedale di Cremona il nuovo Neuronavigatore prodotto da Medtronic, azienda leader mondiale nel settore dei dispositivi medici. Si tratta di uno strumento tecnologicamente avanzato in grado di guidare la mano del chirurgo durante i delicati interventi di chirurgia mininvasiva vertebrale e cerebrale.

 “Questo rappresenta l’ultimo di una serie di investimenti molto importanti voluti e sostenuti da questa direzione generale. L’acquisizione di nuove strumentazioni, infatti, è indispensabile per restare al passo con i tempi e per rafforzare e migliorare la qualità del Servizio sanitario – sottolinea Spaggiari, che aggiunge – Tutto questo, che comporta un notevole investimento iniziale, in realtà si traduce in un risparmio di risorse sul lungo periodo, oltre a garantire la migliore assistenza possibile al paziente”.

 Il nuovo arrivo è solo l’ultimo di una serie di strumenti e nuove tecnologie che hanno reso l’Ospedale di Cremona un centro tecnologicamente avanzato. Oltre alle nove nuove sale operatorie all’avanguardia, sotto la direzione del professor Spaggiari, l’ospedale di Cremona si è arricchito di una Tac a 64 strati, di nuove diagnostiche radiologiche digitali per l’ospedale di Oglio Po, di otto nuove strumentazioni avanzate per gastro-colonscopia e di una nuova gamma camera per l’Unità Operativa di Radioterapia di Cremona. Una macchina da tre tesla per Risonanza magnetica e una Tac a 128 strati sono in fase di acquisto.

L’ambulatorio Cervi per assistere gli ipovedenti continua la sua attività anche senza finanziamento regionale 

L’ambulatorio L’ambulatorio CERVI (Centro di Consulenza, Educazione, Riabilitazione Visiva Ipovedenti) dedicato alla riabilitazione visiva per gli ipovedenti continua la propria attività con il solo finanziamento dell’Azienda Ospedaliera. Era attivo da alcuni mesi presso l’Ospedale di Cremona ed aveva iniziato la propria attività grazie ad un finanziamento regionale

Per accedere è necessaria una visita medica, sarà poi lo specialista a valutare le soluzioni più idonee per l’interessato.

L’ambulatorio fino ad oggi è attivo una mattina al mese e segue 30 pazienti, i prossimi orari di apertura saranno calibrati in base al numero dei nuovi pazienti. 

Il nuovo sistema radiante contro i tumori all'ospedale di Cremona: più rapido e preciso

La Radioterapia è una disciplina che ha subito delle modificazioni notevoli negli ultimi anni. L’evoluzione tecnologica, che ha richiesto decenni per giungere dalla vecchia Roentgen alla Cobalto prima, e agli Acceleratori dopo, si è evoluta nel corso di pochi anni con forme nuove di trattamento, tutte volte a migliorare i risultati e a ridurre soprattutto le sequele. Risale al 2001 l’introduzione delle tecniche ad intensità modulata (IMRT), che permettono di conformare con precisione la dose alle neoplasie, anche irregolari e situate in zone profonde da raggiungere e con organi sani vicini da rispettare.

Già nel 2004 l’Azienda Ospedaliera di Cremona era in grado di offrire questa tecnica, alla popolazione cremonese, ma solo limitata a tumori di piccole dimensioni. Nel 2006 con l’acquisto di un nuovo acceleratore la tecnica è stato possibile utilizzarla per tutte le neoplasie, se vi è indicazione a trattamento IMRT (distretto ORL e prostata in modo particolare).

Nel 2009 Cremona può vantare di effettuare trattamenti IMRT con una tecnica ancora più innovativa utilizzando RapidArc e sistemi IGRT (Radiotherapy imaging guided).

La IMRT tradizionale è una tecnica consolidata, ma complessa che richiede tempi molto lunghi di trattamento. Questo significa per il paziente rimanere immobile e/o con sistemi di contenzione per 20-25 minuti circa.

La IMRT con RapidArc permette di effettuare il trattamento in pochi minuti, con un netto miglioramento del comfort del paziente e della sua qualità di vita. Inoltre la breve durata della seduta garantisce una maggiore precisione nella erogazione della dose, perché ridotti sono i movimenti involontari. A questo si aggiunge la possibilità che oggi ha Cremona di utilizzare On Board Imaging System costituito da un tubo a raggi X e di un rilevatore al silicio amorfo, solidali all’acceleratore che permettono di verificare il posizionamento del paziente subito prima del trattamento, correggendone in modo robotizzato, via software i millimetrici errori che possono esserci. Importante è sottolineare che il nostro ospedale ha montato l’apparecchiatura e implementato la tecnica in soli due mesi, risultando secondo in Italia dopo l’Humanitas e precedendo l’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano e l’Istituto Europeo Oncologico. Con questa apparecchiatura possiamo affermare di essere in grado di gestire tutte le necessità in campo oncologico della popolazione di Cremona (dalla stereotassi alla brachiterapia, alla radioterapia tradizionale, all’integrazione radiochemioterapica).

Purtroppo Cremona ha un primato nell’incidenza di alcune neoplasie e la radioterapia sappiamo che entra nella cura dei tumori in maniera preponderante: il 70% dei pazienti oncologici nel corso del loro iter ricevono trattamento radiante.

Per concludere si sottolinea che nella Regione Lombardia Cremona vanta un rapporto tecnologie/bacino d’utenza ottimale il che si traduce in tempi di attesa brevi al punto che alcuni pazienti delle province limitrofe si rivolgono al nostro Centro.

La riduzione dei posti e degli orari in ospedale per il periodo estivo

Come ogni anno, in prossimità dell’inizio del periodo estivo si rende necessario procedere ad una riduzione dell’attività ospedaliera in relazione alla naturale contrazione della domanda di assistenza ed alla necessità di assicurare la fruizione del congedo ordinario da parte del personale medico e del comparto.
Tuttavia nel programmare queste riduzioni ogni anno si tengono nella dovuta considerazione vari fattori, fra cui il più importanti è:
La garanzia di una piena operatività per tutto il settore urgenza-emergenza e strutture collegate.
PRESIDIO OSPEDALIERO DI CREMONA
Area Medica
MEDICINA INTERNA
Riduzione a 43 posti letto dal 25 luglio al 5 settembre
ONCOLOGIA
Riduzione a 12 posti letto dal 26 luglio al 5 settembre
MEDICINA RIABILITATIVA
Riduzione a 30 posti letto con chiusura totale della Riabilitazione Generale (palazzina Infettivi) dal 18 giugno al 12 settembre
Area Chirurgica
ORTOPEDIA E TRAUMATOLOGIA
Riduzione a 20 posti letto del 28 giugno al 5 settembre
CHIRURGIA GENERALE
Riduzione a 20 posti letto al 4° piano corpo C dal 26 luglio al 29 agosto
PRE-RICOVERO CHIRURGICO
Chiusura dal 26 luglio al 15 agosto
DAY SURGERY PLURISPECIALISTICA CENTRALIZZATA
Chiusura dal 2 agosto al 22 agosto
OCULISTICA
Sospensione dell’attività chirurgica elettiva del 26 luglio al 22 agosto
NEUROCHIRURGIA
Sospensione dell’attività chirurgica elettiva del 13 agosto al 22 agosto
Poliambulatori
Il Poliambulatorio specialistico territoriale (PST) sospende l’attività del Centro Prelievi dal 1 luglio al 3 ottobre, con riapertura il 4 ottobre. È prevista l’apertura il sabato mattina del Centro Prelievi presso il Presidio Ospedaliero di Cremona.
PRESIDIO OSPEDALIERO OGLIO PO
SEZIONE SPECIALISTICA 1 DELL’UNITÀ OPERATIVA DI MEDICINA GENERALE
Chiusura dal 3 maggio al 3 ottobre
DAY SURGERY CENTRALIZZATA
Chiusura dal 5 luglio al 5 settembre con mantenimento dell’attività di pre-ricovero chirurgico e di terapia antalgica ambulatoriale. L’attività di day hospital verrà svolta all’interno delle unità operative.
4° SALA OPERATORIA
Sospensione della 4° sala operatoria dal 1 giugno al 30 settembre con mantenimento del turno infermieristico pomeridiano.
Si fa presente che la programmazione estiva sopra esposta:
- garantisce le urgenze-emergenze sia interne che di provenienza del Pronto Soccorso
- è coerente con le disposizioni regionali riguardo il mantenimento dei ricoveri anche in relazione ad eventuale emergenza sanitaria dovuta alla calura estiva e che prevedono la garanzia della accettazione sanitaria nei reparti di Terapia Intensiva, Unità Coronarica e Servizi Dialisi nonché la ricettività nella Unità Operativa di Malattie Infettive.
- garantisce un’utilizzazione flessibile dei posti letto, con collocazione dei pazienti del Pronto Soccorso in tutto l’ambito ospedaliero prioritariamente all’interno dell’Area Omogenea Medica o di quella Chirurgica, comprendendo pertanto anche le relative unità operative specialistiche ed in subordine in qualunque unità operativa di degenza che abbia disponibilità di posti letto secondo le regole già consolidate sull’utilizzo dei letti di appoggio.
- consente il mantenimento dei livelli di produzione compatibilmente con l’obbligo di assicurare al personale la fruizione del congedo ordinario secondo contratto
E’ tuttavia evidente che, qualora l’effettiva domanda in urgenza dovesse superare le disponibilità presenti, si procederà di conseguenza a modificare l’assetto previsto e a riattivare in estemporanea quanto sarà necessario.




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di Sab, 17 lug 2010