 A marzo per le V elementari progetto Cardiologie aperteL’Azienda Ospedaliera di Cremona partecipa con il progetto “A scuola con un nuovo amico, il cuore” che coinvolge i bambini di 5° elementare delle scuole Monteverdi, Stradivari, Sospiro, Pieve San Giacomo, San Daniele Po e Cavatigozzi. La H.C.F. Fondazione per il tuo Cuore, in collaborazione con “l’Associazione Medici Cardiologi Ospedalieri”, organizza la sesta edizione nazionale di “Cardiologie aperte” . Parola d’ordine, anche quest’anno, è prevenzione. Vista la rilevanza delle patologie cardiovascolari, che in Italia, come a Cremona, rappresentano la prima causa di morte, diventa fondamentale il ruolo della prevenzione, soprattutto dall’infanzia. Per questo da marzo l’unità operativa di Cardiologia dell’Ospedale di Cremona si è fatta promotrice di un progetto - in collaborazione con l’ANMCO (Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri), Fondazione per il tuo cuore - che coinvolgerà i bambini di 5° elementare di alcune scuole elementari cremonesi. Il progetto “A scuola con un nuovo amico, il cuore” prevede degli incontri tra i medici ed infermieri della struttura cardiologica ed i bambini di 5° elementare delle scuole Monteverdi, Stradivari, Sospiro, Pieve San Giacomo, San Daniele Po e Cavatigozzi. L’obiettivo è quello di istruire i bambini sin dalla tenera età ad un corretto e sano stile di vita: quindi no al fumo, sì ad una adeguata attività fisica ed ad una alimentazione equilibrata. Inaugurato il nuovo reparto di endoscopia digestiva e gastroenterologiaAlla presenza delle autorità cittadine il Direttore Generale prof. Piergiorgio Spaggiari ha inaugurato il nuovo servizio aziendale di Endoscopia Digestiva e Gastroenterologia, diretto dal dr. Federico Buffoli. Non solo nuovi spazi dedicati ma anche strumentazioni all’avanguardia dal punto di vista diagnostico e terapeutico. Il Servizio, dai 190 mq prima disponibili al 5° piano all’interno della Divisione di Medicina dell’ospedale cittadino, dove è nato e cresciuto col dr Paolo Bodini, oltre 25 anni fa, è ora una struttura autonoma situata al 3° piano, ed ha triplicato la superficie a disposizione (circa 700 mq). Collateralmente ma non meno importante per il buon funzionamento del Servizio Aziendale di Endoscopia Digestiva e Gastroenterologia da pochi giorni è stata completata anche la ristrutturazione dei locali presso l’Ospedale Oglio-Po. Il primario urogolo Santini va in pensioneDopo anni di intenso e proficuo lavoro, da lunedì 1 febbraio 2010 il dr. Luciano Santini è in pensione. Nato a Castrovillari (Cosenza), il dr. Santini ha si è laureato alla facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Roma. Ha lavorato presso l’Ospedale Fatebenefratelli Oftalmico di Milano, poi all’USSL di Bari, prima di arrivare nel 1983 a Cremona. Stimato e riconosciuto professionista è diventato nel 1990 primario dell’unità operativa di Urologia dell’Ospedale di Cremona. Anche a Cremona l’impianto cocleare per l’orecchio, ecco il primo intervento, eccellenti risultati nelle sordità profondeRisale a sabato 5 settembre il primo intervento realizzato presso l’Ospedale di Cremona dell’equipe dell’unità di Otorinolaringoiatria (diretta dal dr. Maurizio Magnani). Al dr. Angelo Anni, che da anni si dedica alla chirurgia dell’orecchio, il compito di illustrare meglio questo nuovo intervento di alta specializzazione. «L’impianto cocleare è un dispositivo, che tramite degli impulsi elettrici alle fibre del nervo acustico, consente di percepire i rumori ad adulti e bambini affetti da sordità profonde. In pratica, il suono viene captato dal microfono posizionato sull’elaboratore esterno del linguaggio, trasformato in segnali digitali che vengono inviati alla bobina la quale, a sua volta, li trasmette attraverso la cute all’impianto interno (ricevitore/stimolatore) che li trasforma in segnali elettrici. Attraverso gli elettrodi questi segnali elettrici stimolano le fibre del nervo acustico nella coclea; da qui, raggiungono i centri uditivi del cervello dove vengono riconosciuti come suoni. L’elettrodo viene inserito nella coclea attraverso la finestra rotonda, passando attraverso l’osso della mastoide. Nei pazienti impiantati si ha un miglioramento della capacità uditiva ed una consapevolezza dei suoni della vita quotidiana. In genere i pazienti riescono a comprendere il parlato senza l’ausilio della lettura labiale riuscendo a comunicare attraverso il telefono. Risulta comunque necessario essere determinati, avere voglia, tempo e pazienza prima di poter sfruttare al meglio le potenzialità dell’impianto». L’impianto cocleare è un intervento che richiede dai 2 ai 3 giorni dei degenza e non comporta alcun costo a carico del paziente. I candidati ideali per l’impianto cocleare sono persone con deficit uditivo neurosensoriale profondo bilaterale che, con gli apparecchi acustici tradizionali, non raggiungono una capacità uditiva sufficiente a sviluppare un adeguato linguaggio (nel caso dei bambini) o una adeguata capacità comunicativa. Nel 60-70% dei bambini, sordi dalla nascita, impiantati nei primi tre anni di vita si ha una normale scolarizzazione, senza l’ausilio del sostegno. Anche i bambini normoudenti dalla nascita che presentano una sordità postlingualepossono ottenere degli ottimi risultati da un impianto cocleare; più precoce è l’intervento di impianto rispetto all’insorgenza della sordità, migliori sono i risultati ottenibili. Gli adulti con sordità postlinguale che hanno perso l’udito in seguito a meningite, traumi, otosclerosi o altre patologie con ipoacusia progressiva nel tempo, possono trarre enormi benefici dall’impianto cocleare. Anche per gli adulti vale il concetto, come per i bambini, della precocità dell’intervento.
Bisogna fare una distinzione fra sordità prelinguale e postlinguale; per prelinguale si intende prima dell’apprendimento della capacità di produzione e comprensione del linguaggio e del parlato, per postlinguale si intende, invece, dopo aver acquisito la capacità di produzione e comprensione del linguaggio e del parlato. Con l’acquisto del neuronavigatore, l’Azienda ospedaliera di Cremona è tecnologicamente all’avanguardia È già operativo presso l’ospedale di Cremona il nuovo Neuronavigatore prodotto da Medtronic, azienda leader mondiale nel settore dei dispositivi medici. Si tratta di uno strumento tecnologicamente avanzato in grado di guidare la mano del chirurgo durante i delicati interventi di chirurgia mininvasiva vertebrale e cerebrale. “Questo rappresenta l’ultimo di una serie di investimenti molto importanti voluti e sostenuti da questa direzione generale. L’acquisizione di nuove strumentazioni, infatti, è indispensabile per restare al passo con i tempi e per rafforzare e migliorare la qualità del Servizio sanitario sottolinea Spaggiari, che aggiunge Tutto questo, che comporta un notevole investimento iniziale, in realtà si traduce in un risparmio di risorse sul lungo periodo, oltre a garantire la migliore assistenza possibile al paziente”. Il nuovo arrivo è solo l’ultimo di una serie di strumenti e nuove tecnologie che hanno reso l’Ospedale di Cremona un centro tecnologicamente avanzato. Oltre alle nove nuove sale operatorie all’avanguardia, sotto la direzione del professor Spaggiari, l’ospedale di Cremona si è arricchito di una Tac a 64 strati, di nuove diagnostiche radiologiche digitali per l’ospedale di Oglio Po, di otto nuove strumentazioni avanzate per gastro-colonscopia e di una nuova gamma camera per l’Unità Operativa di Radioterapia di Cremona. Una macchina da tre tesla per Risonanza magnetica e una Tac a 128 strati sono in fase di acquisto. L’ambulatorio Cervi per assistere gli ipovedenti continua la sua attività anche senza finanziamento regionale L’ambulatorio L’ambulatorio CERVI (Centro di Consulenza, Educazione, Riabilitazione Visiva Ipovedenti) dedicato alla riabilitazione visiva per gli ipovedenti continua la propria attività con il solo finanziamento dell’Azienda Ospedaliera. Era attivo da alcuni mesi presso l’Ospedale di Cremona ed aveva iniziato la propria attività grazie ad un finanziamento regionale Per accedere è necessaria una visita medica, sarà poi lo specialista a valutare le soluzioni più idonee per l’interessato. L’ambulatorio fino ad oggi è attivo una mattina al mese e segue 30 pazienti, i prossimi orari di apertura saranno calibrati in base al numero dei nuovi pazienti. Il nuovo sistema radiante contro i tumori all'ospedale di Cremona: più rapido e precisoLa Radioterapia è una disciplina che ha subito delle modificazioni notevoli negli ultimi anni. L’evoluzione tecnologica, che ha richiesto decenni per giungere dalla vecchia Roentgen alla Cobalto prima, e agli Acceleratori dopo, si è evoluta nel corso di pochi anni con forme nuove di trattamento, tutte volte a migliorare i risultati e a ridurre soprattutto le sequele. Risale al 2001 l’introduzione delle tecniche ad intensità modulata (IMRT), che permettono di conformare con precisione la dose alle neoplasie, anche irregolari e situate in zone profonde da raggiungere e con organi sani vicini da rispettare. Già nel 2004 l’Azienda Ospedaliera di Cremona era in grado di offrire questa tecnica, alla popolazione cremonese, ma solo limitata a tumori di piccole dimensioni. Nel 2006 con l’acquisto di un nuovo acceleratore la tecnica è stato possibile utilizzarla per tutte le neoplasie, se vi è indicazione a trattamento IMRT (distretto ORL e prostata in modo particolare). Nel 2009 Cremona può vantare di effettuare trattamenti IMRT con una tecnica ancora più innovativa utilizzando RapidArc e sistemi IGRT (Radiotherapy imaging guided). La IMRT tradizionale è una tecnica consolidata, ma complessa che richiede tempi molto lunghi di trattamento. Questo significa per il paziente rimanere immobile e/o con sistemi di contenzione per 20-25 minuti circa. La IMRT con RapidArc permette di effettuare il trattamento in pochi minuti, con un netto miglioramento del comfort del paziente e della sua qualità di vita. Inoltre la breve durata della seduta garantisce una maggiore precisione nella erogazione della dose, perché ridotti sono i movimenti involontari. A questo si aggiunge la possibilità che oggi ha Cremona di utilizzare On Board Imaging System costituito da un tubo a raggi X e di un rilevatore al silicio amorfo, solidali all’acceleratore che permettono di verificare il posizionamento del paziente subito prima del trattamento, correggendone in modo robotizzato, via software i millimetrici errori che possono esserci. Importante è sottolineare che il nostro ospedale ha montato l’apparecchiatura e implementato la tecnica in soli due mesi, risultando secondo in Italia dopo l’Humanitas e precedendo l’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano e l’Istituto Europeo Oncologico. Con questa apparecchiatura possiamo affermare di essere in grado di gestire tutte le necessità in campo oncologico della popolazione di Cremona (dalla stereotassi alla brachiterapia, alla radioterapia tradizionale, all’integrazione radiochemioterapica). Purtroppo Cremona ha un primato nell’incidenza di alcune neoplasie e la radioterapia sappiamo che entra nella cura dei tumori in maniera preponderante: il 70% dei pazienti oncologici nel corso del loro iter ricevono trattamento radiante. Per concludere si sottolinea che nella Regione Lombardia Cremona vanta un rapporto tecnologie/bacino d’utenza ottimale il che si traduce in tempi di attesa brevi al punto che alcuni pazienti delle province limitrofe si rivolgono al nostro Centro.. |
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Inaugurata la Sala di Ristoro MEDeA presso il Day Hospital Oncologico É stata inaugurata la nuova Sala Ristoro MEDeA per pazienti e loro familiari presso il Day Hospital Oncologico. L'acquisto degli arredi della sala ristoro, costati circa 17.000 €, sono stati sostenuti da Cassa Padana di Cremona, Magic Pack Srl di Gadesco (CR) e SANSEBASKET Associazione dilettantistica di Cremona. La cerimonia si è svolta alla presenza del direttore generale dell’Azienda Istituti Ospitalieri di Cremona, Piergiorgio Spaggiari, dei volontari dell'Associazione MEDeA, dei pazienti e del personale dell'unità di Oncologia dell'Ospedale di Cremona Due nuove poltrone d'avanguardia per i gabinetti dentistici di viale Trento TriesteL’acquisto di due nuove poltrone per il servizio di Odontoiatria ha visto in chiusura del 2009 un forte impegno da parte dell’Azienda Ospedaliera di Cremona per potenziare ulteriormente questo importante servizio offerto ai cittadini cremonesi. Ne parliamo meglio con il dr. Angelo Santarsiero, coordinatore di branca per l’ambulatorio di Odontoiatria. “L'investimento, di circa 53.000 €, ha portato l’acquisizione di due poltrone dentistiche decisamente all'avanguardia. I nuovi riuniti offrono massima semplicità di impiego, manutenzione e pulizia. Sono dotati di un nuovo sistema integrato di disinfezione continua delle conduttore idriche e di un sistema di aspirazione chirurgica e di separazione dei detriti. I due ambulatori che li ospitano, sono dotati inoltre di un apparecchio radiologico per esami endorali, che permette di velocizzare i tempi di diagnosi ed il ventaglio di prestazioni cliniche a disposizione.” L’ambulatorio di Odontoiatria dell’Azienda Istituti Ospitalieri di Cremona fornisce un servizio pubblico di qualità e garantisce le prestazioni in urgenza, il tutto con tariffe decisamente convenienti. “Chi avesse un problema improvviso continua Santarsiero - può venire tutte le mattine dal lunedì a sabato, senza prenotare, presso l’ambulatorio di viale Trento e Trieste.” Si garantiscono prestazioni di qualità ad un prezzo contenuto, come avviene? “Grazie al Sistema Sanitario Regionale è prevista, esclusivamente per i pazienti residenti in Lombardia, un’esenzione dal pagamento del ticket secondo criteri clinici (ad esempio controllo per la donna in gravidanza, patologia tumorale, per particolari condizioni morbose…) e secondo criteri socio-economici (invalidi di guerra, invalidi per servizio, invalidi al 100%…). Recentemente Regione Lombardia ha stabilito che sono esenti dal pagamento della compartecipazione alla spesa sanitaria i lavoratori disoccupati di cui agli elenchi anagrafici dei Centri per l’impiego, i lavoratori in mobilità, i lavoratori in cassaintegrazione straordinaria ed i familiari a carico. Inoltre, vista l’importanza della prevenzione odontoiatrica negli adolescenti, in considerazione delle rilevanti applicazioni sanitarie e sociali, soprattutto in termini di impatto sulla salute dentale e parodontale, la Regione Lombardia ha recentemente ampliato dai 14 ai 16 anni la fascia per accedere alle cure del Servizio Sanitario Regionale.” Sei sono gli specialisti con esperienza pluriennale, coadiuvati da 9 infermiere, che prestano la loro attività presso l’ambulatorio: partendo dal Angelo Santarsiero (coordinatore di branca), Federica De Micheli, Lorenzo Duchi, Ermanno Guerrini, Claudio Ranza ed Elisabetta Tartari. Le branche di attività trattate dagli dentisti sono Igiene e Prevenzione, Conservativa (diagnosi, nella prevenzione e nel trattamento delle malocclusioni, che si manifestano come anomalie di sviluppo e di posizione delle ossa mascellari e dei denti), Chirurgia, Ortodonzia con mezzi mobili, Endodonzia (terapia dello spazio all'interno dell'elemento dentario che contiene la polpa dentaria) e Protesi totale e scheletrica (superiore ed inferiore). “L’attività svolta è verte per lo più sulla Conservativa, sulla cura e prevenzione dei bambini e dalla protesica, i cui prezzi risultano particolarmente vantaggiosi, ad esempio per gli esenti ticket: due protesi totali complete (superiore ed inferiore) arrivano a pagare circa 700 €.”

Quanto vale la Cremonese?
Per il baritono Aldo Protti una via o no?
Hanno intitolato un piazzale a Domenico Luzzara. Dovrebbero intitolargli lo stadio?
Lo stadio Zini o uno nuovo?

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