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ARRETRATI

Il Museo di Storia Naturale stava bene in viale Trento Trieste soccorre il Museo Ala Ponzone danneggiato nei numeri dal Museo del Violino



Ecco la fotografia vespertina, quando sono cadute le luci del giorno, della sede dell'ex museo di storia naturale, in viale Trento Trieste, reso disponibile per associazioni di volontariato, cooperative sociali o associazioni di varia tipologia.

La chiusura di questa splendida sede e la sua possibile frammentazione in locazioni riservatein primis a varie tipologie associative, per alcune dietro pagamento di canone) sono l'esito obbligato della prossima apertura del Museo del Violino a Palazzo dell'Arte che priva Palazzo Affaitati (in un quadro di prepotente e probabilmente inefficace riorganizzazione del sistema museale cremonese), delle collezioni stradivariane e quindi di un afflusso di visitatori così cospicuo che per rimediare al declassamento è stato appunto necessario trasferire nei locali del Museo Ala Ponzone il museo di storia naturale che gode di un afflusso consistente di scolaresche.

Da martedì 13 alle ore 18 il museo viene aperto al pubblico dopo esser stato presentato alla stampa. Per i precedenti di questa discussa operazione cliccare qui.

L'arrivo del Museo di Storia Naturale priva, peraltro, di ulteriori spazi il Museo Ala Ponzone, rendendo quasi impossibile l'organizzazione di mostra di grande portata in questa sede ed impedisce di dare visibilità ad alcune sezioni che sono nella storia di Palazzo Affaitati come quella risorgimentale. Ma la direttrice Jotta ha promesso, con qualche ammiccamento dubbioso, che in futuro si tenterà di trovare spazi al museo risorgimentale. Questa speranza cozza con la volontà di effettura piccole mostre di altro tipo nella attuale sede del museo Stradivariano. Il Comune rivendica però il riutilizzo, dopo la messa a norma, di S. Maria della Pietà e il futuro padiglione di arte contemporanea in palazzo dell'Arte.



Vediamo qui uno scorcio della nuova sede museale, ben allestita grazie alla passione della curatrice Cinzia Galli ed alla gratuita competenza scientifica dei professori Ugo Ostan, Giacomo Anfossi e Riccardo Groppali. Felice anche la scelta di immagini di Piccolo, Gibellini e Barisani. Il museo è gradevole, sarà bene visitarlo per contribuire anche alle fortune della Pinacoteca, diviso nella collezione storica di Sigismondo Ala Ponzone (foto sopra), quindi nelle sezioni minerologiche, paleontologiche, zoologiche, territorio cremonese (naturale e ambiente urbano), biodiversità, la città sotto sopra, didattica e conoscenza del territorio, piccola biblioteca.Le foto sono di A.Leoni ©.

Vi siete accorti che il sistema museale cremonese è da anni in crisi ed ora è sull'orlo del definitivo disastro per difetto di strategia, efficienza, qualità?

Un perentorio richiamo è giunto dal professor Marco Tanzi e da Don Achille Bonazzi , i quali giustamente rilevano che le istituzioni pubbliche cremonesi da anni navigano a vista, accontentandosi di traguardi di immagine - Siamo al paradosso che la apertura di Palazzo dell'Arte potrebbe dare la mazzata alla Pinacoteca e al Museo di Storia Naturale ed essere conflittuale con il Ponchielli: è mai possibile che un alto traguardo possa distruggere tutto il resto? Ecco la paradossale prospettiva, davvero da non credere ma chiaramente tale, per assenza di programmi, idee, visione generale e di coordinamento. Non c'è solo il Museo del Violino: bisognerebbe puntare al sistema e riattivarlo con ben altra qualità di proposte e iniziative. ma tutto è ingessato e non è solo problema di soldi, ma di uomini


I maliziosi fauni e mostri di palazzo Affaitati dove ha sede il museo Pinacoteca che rischia di essere svuotato di gran parte dei suoi visitatori con il trasferimento del museo stradivariano a Palazzo dell'Arte ed anche per un vuoto ormai endemico di attrattività e di ricerca che si collega ad un sistema museale omai frazionato e decisamente conflittuale che porta anche al sacrificio del museo di Storia Naturale: la priorità è reagire a questa situazione che è il vero caso della cultura cremonese.

Foto Antonio Leoni ©



Il museo di storia naturale in Palazzo Affaitati

Il flop del Comune di Cremona su un fatto assolutamente non irrilevante ovvero la mancata risposta neppure per grandi linee alla domanda su chi gestirà il Museo del Violino e soprattutto chi pagherà l'esercizio della sue funzioni pone in dubbio ogni programma di funzionamento ipotizzato dalla ormai dissolta commissione scientifica, ora concentrata in tre membri. Ma il problema non riguarda solo il Museo del Violino. Allarghiamo il concetto: si può parlare solo del Museo del Violino?
No, non si può.
C'è un problema genedrale di gestione del sistema museale nel quale il museo del violino si inserisce, per ora, con una violenza senza pari. Con la prospettiva di far crollare tutto il resto, cosa non difficile, consideratsa l'ormai endemica debolezza del sistema, che è tale da molti anni e che ha trovato nel tempo soluzioni sempre più inadeguate.


Gli obiettivi dello spostamento del museo di Storia Naturale secondo l'assessorato alla cultura

Il Settore Cultura e Musei Sistema Museale, in relazione alla decisione dell”Amministrazione Comunale di prevedere in Palazzo dell”Arte un nuovo museo dedicato al violino, ha formulato una proposta riorganizzativa complessiva delle sedi del Sistema museale della cittá di Cremona.
Le riflessioni hanno portato all”ipotesi di far confluire il Museo di Storia Naturale in palazzo Affaitati. Queste le motivazioni:
  • a il Museo Stradivariano confluirà in Palazzo dell”Arte e farà parte pertanto del nuovo Museo del Violino lasciando libero l'appartamento nobile di Palazzo Affaitati in cui ora è collocato
  • b il Museo di Storia Naturale utilizzerá gli spazi polifunzionali (mostre temporanee) situati al piano terra
  • c conseguentemente per quanto conceme gli spazi adibiti a mostre temporanee si potrà tenere conto: del Centro Culturale "Santa Maria della Pietá" che, dopo un periodo di non utilizzo dovuto alla messa a norma degli impianti, toma a disposizione per gli eventi temporanei. del nuovo padiglione d”arte contemporanea in Palazzo delI”Arte, ed inoltre dell”attuale sede del Museo Stradivariano che potrebbe ospitare mostre di particolare pregio.
  • d ottimizzazione delle risorse di personale
  • e ottimizzazione dei costi di gestione
  • f possibilità di mantenimento del riconoscimento regionale dei musei del Sistema Museale e della cerlificazione di Qualitá rispetto alla gestione delle attivitá svolte.
  • g lnfine, il trasferimento in argomento consente di rimettere in sinergia i due nuclei portanti di Pinacoteca e Storia Naturale, provenienti dallo stesso donatore Giuseppe Sigismondo Ala Ponzone, che hanno dato origine ai Musei Cremonesi

In proposito sono venuti illuminanti interventi in chiusura della presentazione in Curia dei due importanti restauri del Cristo in Croce e del San Sebastiano del Museo Berenziano (seminario)
Al termine della doppia presentazione, ha preso in mano il microfono con decisione e coraggio Marco Tanzi, al quale Cremona dovrebbe molto, moltissimo, ma che fu emarginato dalla pinacoteca di Cremona. (Questa città ha la specialità di escludere, far partire o emarginare i suoi cervelli migliori. La moneta mediocre che scaccia la moneta buona).
Tanzi ha espresso questo doppiamente condivisibile concetto: " Siamo qui a celebrare i restauri promossi dalla Diocesi di Cremona e non è la prima volta quest'anno (si ricorderà la recente presentazione del secondo arazzo restaurato). Qui vi è dunque un fervente cantiere che tiene alto il prestigio di Cremona. Altrettanto ci si aspetterebbe avvenisse al museo dove invece manca di una guida adeguata da almeno un trentennio".

Tanzi ha poi lamentato che si parla tanto di Giacomo Bertesi, l'altro grande scultore in legno cremonese: "Ebbene non si è ancora trovato il modo di dedicargli uno studio esauriente e complessivo ".
Don Achille Bonazzi non ha perso la palla lanciatagli dal prof. Tanzi. Ed ha aggiunto: "Si è celebrata a Soresina la figura di giacomo Bertesi. Ebbene c'è chi ha ignorato persino i contributi di Luisa Bandera e Andrea Foglia, non parliamo poi di un loro ulteriore aggiornamento , alla luce di nuovi approfondimenti., Si poteva partire dalla dalla mostra del 1899 per una inventario completao di tutte le sue opere , invece non si è mosso un dito, tutto fermo".
Due interventi che hanno una valenza non solo contingente. Il problema è che sarebbe ora di guardare al grande vuoto in cui galleggia ormai da anni la cultura museale cremonese.
"La cultura - da ricordato Tanzi - è in primis programmazione, filosofia, e studio. Adesso si spendono soldi ed energie per la “Notte dei musei”; che sarebbe come dire che il Comune, invece di pensare al governo della città, mette come obiettivo prioritario la Fiera di San Pietro e la Festa del torrone. Adesso non ci sono soldi, certamente, ma soprattutto non ci sono idee: quelle però sono sempre state latitanti. Il deserto del dopo - Puerari.". Ed ha poi ammonito al difuori dell'intervento. "Ricordiamoci sempre di Giambattista Biffi, o di Danilo Montaldi".

Nell'insieme quella di Tanzi è stata una “meditata riflessione” dettata dall’esperienza personale e da uno sguardo ormai fortunatamente distaccato". Aggiunge poi ripensando al suo intervento: " Le cose che ho detto le penso dagli anni ottanta del secolo scorso: i fatti e il succedersi dei fatti vanno nella direzione che ho sempre indicato".

Ed è qui il punto. Bisogna finirla con un andazzo che sta umiliando l'intero panorama cremonese con prospettive negative inimmaginabili. E sollecitare un progetto di rilancio radicale e, se occorre, anche doloroso .
Chiariamo il concetto: il Museo del Violino è una nuova eccellente occasione. Ma in una situazione come questa, anche una minaccia.
Ovvero se la politica è questa , una navigazione a vista, e se il museo del Violino si inserisce di prepotenza e non in modo coordinato nel sistema culturale cremonese, il disastro già in atto si compie definitivamente.
Cosa provoca infatti l'arrivo del Museo del Violino? Ha già prodotto la perdita del centro di restauro di Palazzo Ariguzzi, deviato a Pavia dove per il numero di commissioni liutarie sembra che non sappiano che farsene, nonostante i costosi strumenti acquisiti.
Ma c'è di più: la Pinacoteca sofferente per conto suo, e nelle condizioni lamentate da Tanzi e indirettamente da Bonazzi, perde i quindicimila visitatori anno della sezione stradivariana.
Dunque la Pinacoteca finisce ancor più all'angolo, dove si trova già non solo per mancanza di soldi, ma soprattutto di efficienza, di invenzione, di ricerca, nonostante l'enorme patrimonio che custodisce e che sembra chiedere ad ogni passo attenzioni profonde e produzioni continue (si pensi alla lentezza con la quale appaiono i cataloghi, pur già sponsorizzati dalla Popolare).
Di più: per il mantenimento del riconoscimento regionale dei musei del Sistema Museale e della cerlificazione di Qualitá rispetto alla gestione delle attivitá svolte, si sono dovute recuperare almeno le scolaresche che visitano normalmente il Museo di Storia Naturale che stava benissimo in via Trento Trieste, lo si sposta alla Pinacoteca dove al posto dell'ampio giardino del viale, che ha anche ovvie funzioni didattiche e sperimentali, potrà godere soltanto del giardinetto in via Palestro, una miseria. Ed andrà ad occupare le sale delle mostre temporanee del museo, impoverendolo di questo ulteriore strumento per accrescere il già ben scarso panorama delle iniziative artistiche proprie.
C'è altro: l'auditorio di Palazzo dell'Arte può entrare in conflitto con la stagione concerti del Ponchielli.
Questo il quadro. Ma il vice sindaco Malvezzi anche alla presentazione del museo di storia naturale fa proclami trionfali.


Un percorso irto di ostacoli, foto d'epoca e fatti salenti dal 1945 in poi

9 luglio 2011, riaperta Piazza Marconi a Cremona

Fotocronaca essenziale
d'una storia cominciata 75 anni fa

Gli straordinari documenti riuniti da Il Vascello, foto Ernesto Fazioli, Antonio Leoni, Giuseppe Muchetti, Sandro Rizzi - L'orrenda fucilazione di Merlini - Le mille traversie nei ricordi di un politico, Giuseppe Ghizzoni. Nella foto Fazioli l'orto del Convento di S.Angelo distrutto nel 1936 per far posto alla nuova piazza.

Vai e vedere e leggere

La inaugurazione sabato 9 luglio alle 20.30 , ai lati della piazza ghiaccioli e gelati gratis per tutti, in azione le bande di Pizzighettone e di Cremona, interventi di Oreste Perri, e di Giovanni Arvedi che ha voluto l'assetto della piazza. Ma c'è chi dissente: "Questa piazza è un clamoroso pastrocchio architettonico, non c'è rapporto con la compostezza di Palazzo dell'Arte". Però chi scrive è un turista occasionale (francese, almeno stando alla lingua usata nella lettera).

Ecco la straordinaria tela di Pietro Martire Neri Parliamo del più grande pittore cremonese del '600 Raffigura Ancislao Gambara...

Alla Fine Art Fair di Maastricht la Galerie parigina Canesso ha presentato un capolavoro che raffigura Ancislao Gambara. E' opera di un grande esponente della pittura seicentesca cremonese, Pietro Martire Neri (Cremona 1601 - Roma 1661). La circostanza ha offerto a Marco Tanzi l'occasione per una rivisitazione del principale pittore pittore cremonese del '600, del quale si hanno ancora eccellenti testimonianze a Cremona.
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Al Col del Lys non possono essere accusati dell'eccidio ne Aldo Protti ne Le Brigate Nere Cremonesi di Farinacci: la puntuale ricostruzione degli eventi

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E' uscito "Desiderio" il terzo romanzo di Giuseppe Ghisani
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Massimo Terzi: l'architettura di Farinacci

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Le Mura di Cremona fedelissima: con l'aria elettorale si è avuta la riqualificazione del giardino e delle mura, ma poi i lavori si sono interrotti e l'edera ha cominciato a rifiorire, il degrado continua: soldi sprecati?

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Ed ecco l'uomo di Neanderthal... "cremonese": lo chiamiamo Pàus: la scoperta

Nel Po trovata una mandibola di mammuth, continua la ricerca di un resto di IppoPOtamo

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Completo silenzio sulla prospettiva di salvezza del cinema Tognazzi avanzata da Sergio Capelli, noto imprenditore cremonese

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Tra Pessina Cremonese e Torre de Picenardi il più grande tempio sikh d'Europa

Storie di identità: congedo da parroco a S.Abbondio, sede di significative esperienze d'attivismo cattolico
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Mentre Brescia espande le sue risorse culturali, recupera, reiveste e persino guadagna, mentre Mantova allarga sempre più le sue opportunità turistiche, a Cremona il demanio può vendere anche l'affresco del Massarotti in San Benedetto.

ARTE 6

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Sul ciclo degli arazzi anche il servizio storico cliccando qui.

ARTE 7

Tolte le impalcature a San Sigismondo, ecco il tiburio. Alcune scoperte. Un articolo di Achille Bonazzi

Scoperto un affresco che raffigura la Madonna nell'importante restauro del Santuario di Cà de Cervi a Derovere (ma don Cadenazzi non c'è più)


Restauri e scoperte in Duomo: un affresco di un meraviglioso S. Pietro dietro la pala dell'altare di San Nicola

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La ‘Gloria di Cristo e della Vergine’ nell'altare di San Michele non è attribuibile a Bonifacio Bembo quanto alla cerchia di un pittore attivo anche in Santa Lucia, Antonino De Ferrari detto anche  “Antonino Pavese”. Così sostiene don Achille Bonazzi.
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Un evento di cultura: esce l'Arcigoticissimo Bembo
Uno straordinario lavoro di Marco Tanzi dedicato a Bonifacio in S. Agostino e nel Duomo di Cremona - Abbiamo intervistato l'autore e presentiamo le novità di questo lavoro che apre parecchi scenari sul protagonista del Quattrocento lombardo
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La cupola di Orazio Lamberti in S. Pietro al Po, a Cremona
Un grande affresco assai poco esplorato anche in passato, con qualche clamoroso errore di attribuzione
I dettagli della cupola in visione sequenziale

Le immagini di tre capolavori el rinascimento cremonese come prima non erano mai stati visti
Servizi di Marco Tanzi

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Genovesino "anomalo" e una proposta nelle sale del Museo di Cremona
di Marco Tanzi

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Ritorna in Duomo un capolavoro di Gianfrancesco Bembo: lo descrive Marco Tanzi

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Finalmente un restauro come si deve: a Cremona ridato uno scrigno artistico, Santa Margherita. Un servizio in tre pagine.

Don Bonometti polemico a proposito delle attribuzioni contestate da Alberto Faliva

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Due straordinari capolavori dell'Arca dei Martiri Persiani scovati negli USA grazie alle foto di Betri

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L'armadio del Platina, capolavoro assoluto dell'arte mondiale, un catalogo del Museo Civico di Cremona

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Si lavora per far partire il Museo Diocesano,ecco le ultime notizie di un avvio difficile. Intanto raggiunge la pensione don Giuseppe Soldi, il protagonista di un altro museo straordinario, il museo Lauretano a S. Abbondio.

La carta completa della grande Diocesi di Cremona.

Sansone e Salila, l'arazzo restaurato finalmente esposto esposto in Battistero.

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Eccezionali scoperte a Caruberto, di don Achille Bonazzi

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ARTE 12

In Seminario emerge un capolavoro, un S.Sebastiano opera di Giovanni Angelo Del Maino, Maestro del rinascimento

DISCUSSIONI ARTISTICHE

Incredibile gaffe (che si risolve in un grande per quanto involontario omaggio alla pittura cremonese) di un mostro sacro della critica artistica italiana: Rossana Bossaglia
VALAGUSSA: questo quadro NON è di Klimt, è del nostrano MARIO BIAZZI.
Un articolo di
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Una falsa ipotesi a San Giovanni in Croce, il solito scoop per riempire il vuoto di Ferragosto

FOTOGRAFIE

La strada delle diseguaglianze nel mondo: il cibo per una settimana dai paesi ricchi alla fame africana

FOTOGRAFIE BIS

Le imprese architettoniciche di Romano e Guido Sora, di Palù e Bianchi in viale Trento Trieste. Foto Antonio Leoni

FOTOGRAFIE TER

La processione dell'Assunta 2011 a Brancere

Il mondo degli ultimi, Castelponzone, 35 anni dopo

FOTOGRAFIE QUATER
Bicicletta, turismo, le immagini del paesaggio cremonese al cambio di stagione

LE FOTOGRAFIE nei libri

Cremona letta dai fotografi tra Otto e Novecento in un volume curato da Giuliano Regis
Quella città aggrappata all'antico splendore ma tutta tesa ad acchiappare la modernità

FOTOGRAFIE e mostre

Il prefetto tancredi Bruno di Clarafond: le sue foto per il volume sul Palazzo del governo in corso .Emanuele

FOTOGRAFIE E VIAGGI

La forza creativa della grande città o del grande evento: il nostro inviato al Beabourg di Parigi ed al matrimonio reale di Londra, il "Royal Wedding"

I VIAGGI D.O.C.

Castelponzone e Sabbioneta sono ta i Borghi più belli d'Italia

Adrenalina nel Canton Ticino

Nelle repubbliche baltiche

I VIAGGI D.O.C. 2

Irlanda, perché no un viaggio nel suo magico inverno?

Note e noterelle da Pizzzighettone: ciotoli stradali o per la sassaiola?

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PASSIONI & INTERESSI

Aggius: tra i paesaggi di granito della Gallura
Dove si coniava denaro falso per mezza Europa ed un museo ricorda l’aspro confronto tra banditi e carabinieri

Italia e Baviera, passando per Fussen

I castelli della Val d'Aosta

VIAGGI & SCOPERTE

Pasqua in un Riad a Marrakech, la “città rossa” (foto A. Leoni ©)

Parigi. da Stradivari a ... il vascello, nello stemma della capitale francese

Praga, ma non solo: itinerario nei misteri della repubblica ceca

La mostra dell'alimentazione al Museo della Scienza di milano, fino a giugno, con grandi novità in corso d'opera, di Sandro Rizzi



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di Mar, 24 gen 2012

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