La incredibile sorte della Scuola Internazionale fondata per chiamare a Cremona gli aspiranti liutai di tutto il mondo: nel nuovo liceo musicale manca (per ora e chissà per quanto tempo) il rimedio minimo: l'ordinamento speciale per il corso!Con la castrazione prodotta dalla politica hanno sempre più ragione i giapponesi i quali sostengono che Cremona non è più capitale mondiale del "fare violini"Chissà se nel 1937 i padri fondatori della rinascita della liuteria cremonese, celebrando Stradivari nel 1937 con la più grande esposizione dei suoi strumenti e nel contempo salutando la Scuola internazionale di liuteria avrebbero mai immaginato una fine così miseranda del grande obiettivo poi tenacemente perseguito da Renzi e dai promotori della Carta di Restauro di Cremona: la fine del sogno per autocastrazione, dando così ragione alla celebre frase del Gattopardo di Tomasi di Lampedusa o, se vogliamo restare ai nostri giorni, alla dichiarazione di Tokio secondo la quale Cremona non è più la capitale mondiale del "fare violini". Ci han messo le mani la politica, l'arrivismo dei capi, dei sottoposti preoccupati dei loro stipendi e la stupidità, così siamo ormai arrivati alla fine del sogno di quel 1937, quello di fare di Cremona la capitale viva e attuale della liuteria mondiale, la Oxford, il sogno supremo per chi volesse qualificarsi come liutaio di fama mondiale. Nel 1937 avevano capito la modernità, oggi prevale una società disfatta. Restano pochi maestri veri, il rimanente, complice anche una politica corporativa ben foraggiata, poco a poco declinerà fino alla consunzione dell'arte, per confermare quello che già si vede, una affollata Cina europea degli strumenti ad arco. C'è in noi la rabbia della impotenza, la impossibilità di non poter mettere rimedio alla follia strategica e culturale che lascia sopravvivere soltanto le istituzioni che danno risonanza alle poltrone. Il presidente Salini ha voluto per la Provincia il monastero di Santa Monica che doveva andare alla Facoltà di musicologia, innestando una serie di fenomeni a catena che potrebbero (Dio non voglia) sfociare in una occupazione permanente del crimine organizzato, il centro di restauro è andato a Pavia e il liceo musicale promesso con un blitz preelettorale della ministressa Gelmini è arrivato a questo risultato ...strepitoso: il corso di liuteria, ovvero quel poco che rimane del progetto principe del 1937, già da tempo ridotto di tempi (e di prestigio), è ancora in attesa dell'ordinamento speciale che dopo l'assenso dell'Ufficio Scolastico ragionale è al Consiglio Nazionale dell'Istruzione dove, sempre per via dell'occhio...speciale della ministressa, da mesi attende una conferma che si dice formale ma che non arriva. Dunque il liceo musicale potrebbe partire senza gli organici del corso di liuteria coordinati dall'ordinamento speciale. Pensiamo che non esista al mondo una città più autodistruttiva e così poco consapevole della sua distinzione. Sempre più Pompei del violino. Che successo! A Tokio, e in altre parti del mondo godono. Eccome. Salutiamo in compenso la nomina a preside della Facoltà di Musicologia all'unanimità di una personalità coraggiosa e capace come Giancarlo Prato il quale si appresta a occupare tutto Palazzo Raimondi perchè nella prevista sede straordinaria, nel campus di Santa Monica San Salvatore del mondo si deve insediare un certo Salini con le sue auto oscurate, le megascrivanie e le porte anti rumore. Di questo rettore, come esempio di dignità, riproduciamo la dichiarazione quando venne a galla il progetto Salini. In attesa che la Università di Pavia si adatti alla riduzione delle sue ambizioni (e temiamo lo farà). Vuolsi così colà dove si puote. Dall' archivio:
Prosegue il trasloco, adeguamenti da 1 milione 172 mila eurol vice sindaco Carlo Malvezzi, l'assessore alle Politiche Educative Jane Alquati e l'assessore ai Lavori Pubblici Francesco Zanibelli, presente Giuseppe Fontanella, assessore provinciale al Patrimonio e ai Servizi Generali, hanno effettuato un sopralluogo a Palazzo Pallavicino Ariguzzi (in via Colletta) per verificare lo stato dei lavori in corso per l'adeguamento dell'edificio che, da settembre, ospiterà l'Istituto Professionale Internazionale per l'Artigianato Liutario e del Legno "A. Stradivari". | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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