Benvenuti a bordo del Vascello, le notizie di Cremona e dal mondo
Tre giorni di temperature polari: ecco il porto ghiacciato
Sono previsti tre giorni di temperature polari ed il nostro fotografo ha colto gli aironi che prendono il sole sopra nel porto ancora ghiacciato nelle prime ore dello scorso venerdì pomeriggio. Nella notte si è arrivati a -11,questo sabato la temperatura minima prevista è di meno 9, domenica si potrà scendere a meno 10 e non superare - 2. Il fine settimana è comunque atteso sereno, così anche lunedì con temperatura minima a meno 10. Che dovrebbe aumentare a meno 8 martedì, ma con cielo nuvoloso. Mercoledì di nuovo sole, però con temperatura minima a - 6 e massima a 2 gradi.
Vola il carrello dalla spesa,+4,2, caro Monti mettici una pezza!
- Il carrello della spesa, ossia i prezzi dei prodotti acquistati con maggiore frequenza, sono aumentati a gennaio dello 0,8% su base mensile e del 4,2% su base annua (+4,3% a dicembre). Su base congiunturale, si tratta del maggior rialzo da gennaio 2011 quando il rincaro fu dello 0,9%.
Da un punto di vista settoriale, a gennaio il piu' rilevante effetto di sostegno alla dinamica congiunturale dell'indice generale deriva dai Beni energetici regolamentati (+3,5%) e da quelli non regolamentati (+4,0%). A Cremona pesa particolarmente il prezzo della casa.
I prezzi dei prodotti acquistati con maggiore frequenza aumentano dello 0,8% su base mensile e del 4,2% su base annua (+4,3% a dicembre).
Nel mese di gennaio si registra una forte crescita congiunturale dei prezzi dei prodotti relativi all'Abitazione, acqua, elettricita' (+1,8%). Aumenti su base mensile piu' contenuti si rilevano per le divisioni Trasporti (+0,7%), Mobili, articoli e servizi per la casa (+0,5%) e Prodotti alimentari e bevande analcoliche (+0,3%).
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Una città ossidata dall'opportunismo e da una devastante mediocrità scossa da una dichiarazione del segretario PD Titta Magnoli
"Non ci sono uomini per salvare Cremona"
Una affermazione che in un luogo senza anime morte scatenerebbe la rivolta
In una città ossidata dall'opportunismo e annichilita da una devastante mediocrità che ha allontanato le menti ed i cervelli migliori da oltre trent'anni con una pervicacia senza pari, ecco finalmente qualcuno che parla chiaro, ed è nientemeno che il segretario provinciale del PD Titta Magnoli, non a caso a sua volta ... emigrato in rientro. Lo fa all'assemblea provinciale del suo partito.
Poche parole a tutti i pavoni locali: " Cremona e la sua classe dirigente non hanno gli uomini per salvarla. Sono inadeguati ad affrontare la sfida. E lo dico senza pietismo e finzioni. Sarebbe comodo autoassolverci, tanto siamo tutti sulla stessa barca. Credo che il territorio vada, in tutte le sue articolazioni sociali, messo sotto accusa, una accusa critica e costruttiva. Credo che la nostra classe dirigente sia inadguata, non tanto nelle singole intelligenze , ma per l'incapacità di orgoglio e reazione. Se l'Italia è bloccata , Cremona e la sua provincia sono ancor più costrette in vecchie logiche. Se l' Italia è un Paese bolso appesantitito, Cremona gioca a pallanuovo con il cappotto e la sciarpa. Cremona non ha più dignità di territorio indipendente e autononomo, non ha il minimo sindacale (ferrovie, viabilità, orari neppure per essere un decoroso e crepuscolare satellite di Milano, sta perdendo le sue aziende, non ha neppure la freschezza di un luogo agreste dove ritirarsi,. Tengono i servizi sociali, ma per quanto? Della cultura non parlo, questa sconosciuta".
Quanto al PD " noi non governiamo e possiamo essere soltanto un pungolo. Resteremo così nell'attesa di tornare a governare, con qualche responsabilità in più e qualche alibi in meno". Ecco forse questo è l'aspetto più debole dell'intervento di Magnoli. Le responsabilità vanno cercate fino in fondo. Ma per il resto pare di rileggere un libro, "La Provincia in ostaggio". Che è del 1996. Tanto per confermare. Ma per aggiungere doverosamente che una qualsiasi altra città di fronte ad una dichiarazione come questa, esploderebbe. Risultato, almeno per ora: quattro colonne di titolo basso in sedicesima pagina. Come se Magnoli fosse una bizzarria, una curiosità da non prendere sul serio. Cremona, la città delle anime e delle parole morte.
Lunedì riunione dei cementificatori autostradali lombardi
Presidio alle ore 10 davanti alla sede di Assolombarda con una imponente adesione delle associazioni ambientaliste
Lunedì 6 febbraio si riunisce a Milano la 10a Mobility Conference: il gotha delle associazioni imprenditoriali lombarde che, forse per la mancanza di idee migliori di futuro (e i dati sul perdurante declino economico della Lombardia sono lì a dimostrarlo), tornano a far girare il disco rotto della cantilena autostradale. Guest star del convegno di apertura saranno alcuni protagonisti dello scacco matto autostradale lombardo, come il Presidente Cassa Depositi e Prestiti, il Presidente di Provincia di Milano e di Regione Lombardia, e il ministro dei trasporti che nella sua precedente veste di banchiere fu grande sponsor di Brebemi e Pedemontana: Corrado Passera.
Ormai non ci credono più nemmeno loro, ma sono certi che invece la stampa compiacente gonfierà le trombe per imbonire gli elettori-automobilisti.
Le nuove autostrade regionali, il grande feticcio dell'ultimo ventennio di politica lombarda, se realizzate tutte formerebbero un nastro lungo 800 km di doppia carreggiata a doppia o tripla corsia, a cui si aggiungono altrettanti chilometri di viabilità complementari. I costi solo per BreBeMi, TEEM, Pedemontana, hanno già superato i 10 miliardi di euro considerando gli oneri finanziari, e finora chi sta pagando sono solo i contribuenti, attraverso il debito pubblico: niente male, per quelle che avrebbero dovuto essere le prime autostrade finanziate dai privati!
Al Presidio aderiscono tutte le sigle lombarde contro la cementificazione indiscriminata della Regione.
Dopo che ieri (si legga qui) Il Vascello ha picchiato duro con il suo "non ci stiamo" contro un'infame campagna... portata avanti nel silenzio dei sindacati, solo a spese di cassintegrati e si è avviato persino un sondaggio pubblico (inconsapevole, mancando tutti gli elementi di giudizio)
Anche "La Provincia" si è finalmente accorta...
Lombardia Connection
Comunione e Liberazione cerca aperture e media che la sostengono e ne ha ben donde. "La giunta non ha nulla da rimproverarsi": afferma Formigoni, ma - scrive L'Espresso nel suo ultimo numero - Formigoni non può non essere preoccupato sugli sviluppi di diverse istruttorie. Quelli attesi sui fondi neri del San Raffaele gestiti dal suo compagno di yacht Piero Daccò. E quelli dell'indagine sui finanziamenti versati a uomini di Comunione e Liberazione in stretti rapporti con lui. I conti svizzeri dove sono finite le mazzette di Finmeccanica o quelle dello scandalo petrolifero Oil for Food - Segue
L'articolo in prima pagina certamente riparatorio del quotidiano locale che ha finalmente raccolto le istanze degli interessati contro una campagna che ha suscitato reazioni improvvide nella opinione pubblica, del tutto disinformata dell'altra faccia della medaglia, cosa che sarebbe stata assolutamente necessaria sin dalla prima esternazione del dirigente della Tamoil.
MI PIACE COME TRATTATE LA QUESTIONE TAMOIL - Caro direttore, con molto piacere seguo il vostro quotidiano on line e devo dire che mi soddisfa leggere quel che pensate dei dipendenti Tamoil che ultimamente sono stati messi molto sotto torchio negativamente. Anche mio marito fa parte dei cassa integrati e come dettaglio vi confido che lui era fino ad 20 dicembre il più "anziano" strumentista dal 1979, da 2009 assistente del capo, ha raggiunto 33 anni in Tamoil da febbraio 2012- Al 1 gennaio 2012 ha raggiunto 34 anni e 4-5 mesi di contributi per la pensione E'....l'unico del suo reparto con tutta la famiglia a carico.
Il periodo passato in Tamoil ultimamente è stato molto duro. Mio marito si sta riprendendo per tutto l'eccessivo stress subito nei ultimi anni.
Ho scritto a CR on line,ma vedo che loro piace molto pubblicare solo quello che interessa( ho scritto una lettera anche nel dicembre 2010), a loro piace molto il taglia e cuci. (lettera firmata).
Vicenda Tamoil e reimpiego
di 60 dipendenti: c'è
qualcosa che non torna
• I nostri lettori avranno certamente notato come Il Vascello, sin qui così attento ad ogni risvolto della vicenda Tamoil, non si sia finora occupato di una dichiarazione di un dirigente della società, Aldo Lancia, approvigionamento e logistica, secondo il quale 60 dipendenti su 60 in possibile ricollocamento dopo le note vicende dell'azienda si sarebbero rifiutati di impiegarsi ad una distanza massima di cento chilometri. Il signor Lancia ha anche aggiunto il suo personale rammarico perché "evidentemente la tutela economica che assicuriamo scoraggia dal sacrificio".
Dal che si è scatenata la canea alla quale partecipano con una loro bella parte, anche i sindacati aziendali che - guarda caso - secondo le lettere che sono giunte al nostro giornale - ci sarebbero molti beneficiari delle 48 scelte di questa povera azienda che lamenta "la massima difficoltà e finanziaria del settore petrolifero".
Ebbene, notiamo che tutto è così automatico, scontato e comodo, tutto si inserisce così bene nel clima che si respira nel Paese e nelle stangate che si appioppano al mondo del lavoro, da avere molti, troppi sospetti di una offensiva mediatica per tosare ulteriormente i cittadini ed infliggere anche qui, sotto il Torrazzo una appropriata batosta a quel che resta del welfare.
Non possiamo altrettanto ignorare le dichiarazioni del presidente del consiglio Monti il quale ha la faccia tosta di affermare in tempi di disoccupazione record che ci si deve annoiare a fare sempre il medesimo lavoro. A noi pare che nell'azione della Tamoil ci sia qualcosa che puzza tremendamente, abbiamo la chiara sensazione di una presa della palla al balzo, che questa offensiva sia troppo bene articolata ed a tutto campo si inquadri quando va prepotentemente sul tavolo l'articolo diciotto e si ridisegna scandalosamente al ribasso il sistema di tutela del welfare anzichè attaccare i grandi patrimoni, le banche e la finanza e i politici che ci affamano e che ci portano a una recessione del 3 per cento della quale i lavoratori non hanno la minima responsabilità.
Purtroppo, con l'abbraccio tra Tamoil e sindacati non abbiamo elementi probanti in mano. Per cui ci permettiamo solo di esprimere il nostro sconcerto. E di riprendere una lettera apparsa timidamente sul quotidiano locale, una lettera prontamente contrastata con i sondaggi e le lettere di segno opposto. Qui si afferma: " Se il sacrificio comporta di fare dai 230 ai 270 chilometri al giorno (ma non erano cento caro Lancia?-ndr) con una riduzione del salario e naturalmente un aumento delle spese considerevoli di cui ogni tre anni circa anche il cambio di auto senza un minimo di rimborso di trasferta" , beh allora siamo al salta questa finestra o mangia questa minestra di Marchionne ed è una volgarità senza pari che si parli di dipendenti fannulloni i quali fanno benissimo ad aggrapparsi al paravento che l'azienda in difficoltà per i suoi scempi ambientali ha innalzato a suo tempo e sul quale ora com inverecnondo pentimento considerati tutti i guai che ha procurato a Cremona cerca di fare apparire come una ignominia per chi se ne serve.
C'è un ulteriore dato che viene fuori da questa lettera contro la sapiente demagogia sparsa sui lavoratori fannulloni in ogni zona del paese. "Trai i 48 scelti non ce n'è uno che è a monoreddito con figli e moglie da mantenere..."
Toh! Sindacati e Tamoil non lo hanno detto. Purtroppo temiamo che un nuovo e forse anche più grave inquinamento (quello della coscienza e dei cervelli) sia soltanto all'inizio.
Cremo• Ben venga la gara di Spezia Così sapremo se questa società merita la serie B ed ha i relativi attributi
Coralli e gli altri, ma tiene anche banco la conferma della penalizzazione della Cremonese
Giovanni Arvedi afferma: "Sono stanco, molto stanco, non posso continuare ad essere continuamente bastonato"
Il nuovo acquisto grigiorosso Claudio Coralli potrà giocare da subito contro lo Spezia. Pochi tifosi grigiorossi lo hanno voisionato dalle ore 14,30, al campo Soldi nell'amichevole con il Castelverde ( Prima categoria ) finita 11 a 0. Al termine della gara i tre acquisti, Possanzini, Filippini e naturalmente Coralli sono stati presentati alla stampa, presso il Centro sportivo Arvedi. Per l'amichevole
Arvedi è profondamente rammaricato di tutta la situazione: "Sono stanco, molto stanco -afferma- e non posso continuare a ricevere bastonate".
Scommesse: altri due arresti e quattro partite di A sospette
Due nuove ordinanze di custodia cautelare: riguardano Mario Cassano (portiere del Piacenza) e Angelo Iacovelli, personaggio vicino agli ambienti sportivi del Bari. Milan-Bari, Bari-Sampdoria, Bari-Roma e Palermo-Bari dello scorso campionato sarebbero state manipolate
Fonte: Sky.it
Mozart e Novecento Storico : stasera al Ponchielli anche due pagine del compositore cremonese Gabrio Taglietti
L'Orchestra dei Pomeriggi Musicali torna sul palcoscenico del nostro massimo teatro: stasera alla 20 e 30 la formazione milanese si esibisce con un programma di particolare interesse: oltre al Mozart della Sinfonia K551, la celeberrima Jupiter, figurano anche due opere di Gabrio Taglietti, compositore che il pubblico della nostra città apprezza soprattutto per l'infaticabile energia profusa nella rassegna di Musica contemporanea Spazionovecento. I lavori di Taglietti sono 'Il circo invisibile per piccola orchestra' (brano del '91) e le 'Tra canzoni andaluse per soprano e orchestra', affidata alla voce di Eva Oltivanyi. L'ultima opera è stata scritta nel '96 e riveduta appositamente per l'esecuzione di questa sera. Il direttore, Pietro Mianiti, completa la parte novecentesca con Rapsodia-Concerto per viola e orchestra di Bohuslav Martinu. La parte solista è affdata ad Alfredo Zamarra, strumentista anch'egli legato particolarmente alla città del Torrazzo.
Riki Maspero pallone d'oro del calcio dilettanti bresciano
Bella soddisfazione per l'ex grigiorosso Riccardo Maspero. Riki, ormai 40enne e oltre, gioca ancora nella Pro Desenzano in Eccellenza (eccolo con questa maglia nella foto a destra).
Ebbene, ha vinto il prestigioso "pallone d'oro" del calcio bresciano, riservato al miglior giocatore dilettante delle squadre bresciane. Un premio ambito se si considera che i giocatori in gara per il premio sono migliaia e le squadre bresciane sono quotatissime nei dilettanti.
In 1^ Divisione, si giocherà sabato 25 febbraio, ma per la Cremonese in posticipo non cambia nulla
La Lega, in relazione alla gara della Rappresentativa Nazionale in programma martedì 28 febbraio in Inghilterra, per il Torneo ”International Challenge Trophy”, ha disposto che le gare della settima giornata di ritorno del Campionato di 1^ Divisione vengano anticipate, a tutti gli effetti regolamentari, a sabato 25 febbraio alle ore 14.30. Si precisa, tuttavia, che rimane regolarmente programmata la gara Cremonese-Trapani posticipata a lunedì 27 febbraio, per esigenze televisive.
Il nostro sondaggio: qual è adesso il vostro pronostico sul risultato finale della Cremonese in questa stagione? Chi sono i vostri giocatori da votare e da salvare?
Conoscete i segreti della città del Torrazzo? Vi proponiamo una serie di immagini di angoli sconosciuti , sapete riconoscerli? Se sì, inviateci la vostra soluzione. Vai ad esplorare Cremona segreta con noi.
Sesta serie di immagini
Non c'è miglior modo per conoscere un territorio che andare a piedi o inforcare la bibicletta. Ecco una pagina dedicata al cicloturismo, con itinerari selezionati da Giulia Manuelli. Ultime proposte:La Strada dei Ciliegi e l'Istria in famiglia
La vecchia menzogna secondo cui la Palestina era un deserto arido in attesa di essere popolato è proprio solo questa - una menzogna. Questo video è stato fatto perchè tutti possano vedere la bellezza del popolo palestinese, prima che venisse etnicamente ripulito.
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di Sab, 4 feb 2012
Vicino ai siti inquinati si muore di più
di Lucia Russo
A quali rischi per la salute vanno incontro gli abitanti di siti inquinati? Quanto è alto il rischio per la salute degli abitanti di siti inquinati? Il luogo in cui viviamo influisce sulla nostra salute e sulla possibilità di una morte precoce?
Con la sigla Sin (Siti di Interesse Nazionale per le bonifiche) si identificano le aree in cui l’inquinamento industriale degli anni '50-'70, pur destando la preoccupazione del Ministero dell’Ambiente, non ha portato a seri interventi di risanamento radicale.
Delle 57 aree individuate sul territorio italiano, l’Istituto superiore di sanità (Iss) ne ha selezionate 44 (21 al Nord, 8 al Centro, 15 al Sud) ed ha commissionato l’analisi delle mortalità in eccesso per 63 diverse cause in 298 comuni esistenti all’interno di queste aree.
La popolazione residente al Censimento 2001 nei SIN studiati costituisce approssimativamente il 10% della popolazione italiana. Iniziato nel 2007, lo studio è stato completato nel mese di dicembre 2010 e i risultati sono stati recentemente pubblicati in due supplementi della rivista Epidemiologia & Prevenzione.
Ed ecco la triste conferma: purtroppo, c’è un’evidenza epidemiologica dell’associazione tra 63 cause di morte e le fonti di esposizioni ambientali presenti nei SIN.
Tra le 63 cause di mortalità, la presenza di amianto (o di fibre asbestiformi a Biancavilla) ha fatto riconoscere sei SIN (Balangero, Emarese, Casale Monferrato, Broni, Bari-Fibronit e Biancavilla), in ciascuno dei quali (con l’esclusione di Emarese) si sono osservati incrementi della mortalità per tumore maligno della pleura e in quattro siti, i dati sono coerenti per entrambi i sessi. Nel periodo 1995-2002 nell’insieme dei dodici siti contaminati da amianto sono stati osservati un totale di 416 casi di tumore maligno della pleura in eccesso rispetto alle attese.
Quando gli incrementi di mortalità riguardano patologie con cause multifattoriali, e si è in presenza di siti industriali con molteplici ed eterogenee sorgenti emissive, rapportare il profilo di mortalità a fattori di rischio ambientali risulta più complesso. Tuttavia in alcuni casi l’esposizione ambientale associata alle emissioni di impianti specifici (raffinerie, poli petrolchimici e industrie metallurgiche) è stata riconosciuta come causa.
È il caso di Gela e Porto Torres, dove si muore di più per tumore polmonare e malattie respiratorie non tumorali, per via delle emissioni di raffinerie e poli petrolchimici. Analogamente a Taranto e nel Sulcis-Iglesiente-Guspinese nei decessi giocano un ruolo importante le emissioni degli stabilimenti metallurgici. E ancora, a Massa Carrara, Falconara, Milazzo e Porto Torres si hanno eccessi di mortalità per malformazioni congenite e condizioni morbose perinatali a causa dell’inquinamento ambientale; a Massa Carrara, Piombino, Orbetello, nel Basso bacino del fiume Chienti e nel Sulcis-Iglesiente-Guspinese, le patologie del sistema urinario, s’ipotizzano causate principalmente dai metalli pesanti, IPA e composti alogenati.
Non sono da sottovalutare le malattie neurologiche in aumento, per le quali si sospetta un forte ruolo giocato dalla presenza di piombo, mercurio e solventi organoalogenati e che sono stati osservati rispettivamente a Trento Nord, Grado e Marano e nel Basso bacino del fiume Chienti, mentre di linfomi non-Hodgkin si muore di più a Brescia, dato correlato alla contaminazione diffusa da PCB.
Uno dei risultati più allarmanti dello studio è che alcuni di questi siti continuano a essere inquinati da decenni nonostante la chiusura degli stabilimenti inquinanti. Anche le operazioni di contenimento degli inquinanti sono insufficienti. Senza interventi complessivi di risanamento ambientale, i residenti continuano ad essere esposti ad un maggiore rischio di malattia e morte prematura.