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Paolo Bodini nominato direttore delegato alla liuteria della Fondazione Museo del Violino e presidente di "friends of Stradivari"
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Stato di calamità per l’agricoltura lombarda. “Il crollo delle temperature e la valanga d’acqua che si è abbattuta sulla regione hanno dato il colpo di grazia alle semine e al lavoro nei campi. Ormai possiamo stimare perdite fra il 30 e il 50 per cento a seconda delle colture. Una stagione così non si ricordava da tempo. Per questo chiederemo alla Regione Lombardia e al Governo lo stato di calamità” dice Ettore Prandini, Presidente della Coldiretti.
Piove ancora, I terreni della Pianura Padana sono ridotti a mezze paludi e gli agricoltori fanno i conti con la distruzione delle semine appena fatte sperando che il tempo tenesse, dopo settimane di pioggia battente ma per ora il cielo resta minaccioso.“Oltre al problema dell’eccesso di acqua avverte Prandini c’è anche quello dei funghi e dei parassiti che con questo clima umido trovano il loro habitat ideale. Ci vorranno diversi giorni di bel tempo per far asciugare i terreni e in ogni caso non basterà per mettere in sicurezza gli alberi da frutta o i vitigni”.
Sui campi è un vero e proprio bollettino di guerra: la semina del mais è in ritardo di quasi due mesi con stime di una riduzione delle rese dal 30 al 50 cento, la semina della barbabietola da zucchero non è neppure cominciata ed è stato perso l’intero primo sfalcio di foraggio, quello che garantisce il 50% del prodotto alle stalle. Drammatica la situazione dei pomodori da industria, dove ci si attende un calo delle rese fra il 30 e il 35 per cento, con le piantine ancora da mettere a terra o semi affogate dall’acqua.
Gravi perdite anche per l’ortofrutta: per mele e pere, angurie e meloni il danno oscilla fra il 30 e il 30 per cento del raccolto. Per il riso, altra coltura di punta della Lombardia, si prevede un calo di circa il 30 per cento. Problemi anche su frumento, orzo, triticale e si registra oltre un mese di ritardo per la semina della soia. “Con una situazione del genere conclude Prandini o si attiva lo stato di calamità naturale oppure il comparto riceverà un colpo dal quale sarà difficile riprendersi”. Il bollettino dell'AIPO intanto comunica che il consistente deflusso dai grandi laghi (Maggiore, Como, Iseo, Garda) lungo gli affluenti mantiene una portata significativa lungo il Po e rende più lento il completo rientro sotto le soglie di criticità previsto per le prime ore di lunedì 27 maggio.
• Le associazioni ambientaliste nelle osservazioni contestano il consumo di suolo agricolo, l’eccesso di grande viabilità e la mancata tutela del centro storico.
• Importanti riserve sulla procedura di definizione della normativa geologica.
• Contrarietà alla sanatoria della “baraccopoli” del lungo Po Europa e alla distruzione del parcheggio alberato all’ex Foro Boario.
di Michele De Crecchio
Non piace proprio quasi per nulla alle associazioni ambientaliste la Variante Generale al Piano Generale di Governo del Territorio (già Piano Regolatore) recentemente adottata a stretta maggioranza dal Consiglio Comunale di Cremona.
Di tale opinione sono vivace testimonianza le numerose osservazioni avanzate in decine di pagine e presentate, in forma associata o singolarmente, entro i termini stabiliti dal Comune, sia dalle associazioni più tradizionalmente operanti sul nostro territorio (Italia Nostra, Lega Ambiente, WWF) che dai gruppi di più recente costituzione (Salviamo il paesaggio, LUCI, Circolo Culturale Ambientale Scienza, UNA, Comitato No Strada Sud, Crea Futuro).
Particolarmente articolati i documenti presentati da Italia Nostra e Lega Ambiente; più sintetico, ma particolarmente incisivo, il documento presentato dalle associazioni in forma unitaria.
Quali sono le principali contestazioni mosse dagli ambientalisti alla Variante Generale di Piano? Esaminiamole analiticamente, sia pure in forma sintetica, rinviando alla diretta lettura dei vari documenti chi fosse interessato ad approfondire le varie argomentazioni.
IPERTROFIA VIABILISTICA - Senza operare la minima considerazione della singolare scarsità di risorse economiche attualmente disponibili, la Variante prevede una singolare serie di grosse nuove infrastrutturazioni viabilistiche: terzo ponte, gronda nord, autostrada per Mantova e, soprattutto, la famigerata “Strada Sud”.Il parere delle associazioni è, in argomento, unanimemente e fortemente critico.
Particolarmente efficace è il documento prodotto da Lega Ambiente laddove si sofferma a criticare il progetto di “Strada Sud” e l’irreparabile danno che tale opera produrrebbe al collegamento tra la città ed i suoi terreni meridionali, carichi di preziosi valori ambientali, sociali e funzionali.
CONSUMO DI TERRITORIO AGRICOLO - A parte l’enorme quantità di terreno agricolo che verrebbe distrutta dalle nuove viabilità, alle associazioni ambientaliste non va proprio giù l’ “alluvione” edilizia programmata dalla Variante, una “alluvione” prevista in aperto contrasto con i principi di “sostenibilità ambientale” e di “risparmio del territorio” ufficialmente sbandierati.
Le associazioni contabilizzano in oltre un milione (!) di metri quadrati la superficie agricola che la Variante vorrebbe sottrarre alla sua tradizionale destinazione: trecentomila destinati a residenza e settecentomila destinati ad attività produttive, in prevalenza commerciali.Da tale premessa discende, per tutte le associazioni, la necessità di criticare analiticamente, praticamente una per una, tutte le varie proposte di nuovi insediamenti (oltre trenta!).
Si tratta di un lavoro sistematico di critica demolizione al quale, sempre che il pianificatore comunale non intenda (come probabile!) sottrarsi al confronto, non sarà facile controdedurre e dal quale potrebbe, auspicabilmente, derivare un drastico ridimensionamento delle enfatiche proposte progettuali adottate. Non è possibile, per economia di spazio, qui esaminare dettagliatamente le singole contestazioni.
• Cremùna in de'l cór: dialetto, poesia e musica lunedì 27 al Filo. Vai
• LA FESTA DEL CULATELLO RADDOPPIA DAL 31 MAGGIO AL 2 GIUGNO E DAL 7 AL 9 GIUGNO, SEI GIORNI DEDICATI AL RE DEI SALUMI - Sei giorni di festeggiamenti dedicati a “Sua maestà” il Culatello di Zibello. La sagra dedicata al “Re dei salumi”, quest’anno raddoppia. Salgono a sei, infatti, le giornate di fiera, a Zibello (Parma), patria del celebre prodotto tipico. Da venerdì 31 maggio a domenica 2 giugno, e da venerdì 7 a domenica 9 giugno, nel “cuore” del borgo rivierasco, il Culatello di Zibello Dop sarà servito, in tavola, insieme tante altre specialità della terra Parmense. In più, come tutte le sagre di paese, ci saranno serate danzanti, mostre e mercati. Festeggiamenti assicurati anche in caso di maltempo: Sarà funzionante una grande tensostruttura.
• BIBLIOTECA STATALE - Nuovo evento in Biblioteca statale a Cremona:“Frammenti di Liuteria cremonese: ”Mostra fotografico-documentaria - 14 - 25 maggio (lunedì e sabato; 9.00 13.00; da martedì a venerdi 9.00 13.00 / 15.00 18.00
Dalla collaborazione tra il MITItaly Program, programma del Massachusetts Institute of Technology il cui scopo è di rafforzare gli scambi di idee e di cervelli tra il MIT e l’Italia, e l’istituto Pacioli di Crema, nasce un nuovo concetto di didattica in cui le nuove tecnologie rappresentano un’occasione strategica.
Il progetto ha dato vita ad una nuova aula proiettata nel futuro, in un istituto in cui la rete e le sue opportunità sono già parte integrante della formazione degli studenti, attraverso l’uso di tablet, notebook e la presenza di connettività WiFi in collaborazione con Aemcom.
L'argomento sarà trattato in un convegno che si svolgerà nelle due sedi del "Pacioli" il 27 e 28 maggio.
• A Solarolo Rainerio va al restauro un' importante opera di Galeazzo Campi
Nei prossimi giorni sono in programma iniziative di carattere internazionale inserite nel programma sportivo di Cremona Città Europea dello Sport. Apre il ricco carnet il nuoto con il 2° trofeo internazionale Bissolati in calendario domenica 26 maggio nella Società Canottieri Bissolati (via Riglio, 12). La manifestazione, si svolgerà in piscina scoperta riscaldata da 50 metri con inizio alle ore 9,
Inizia il 31 maggio per concludersi il 2 giugno il 2° Torneo Internazionale Città di Cremona di calcio che si svolge al Centro Sportivo Giovanni Arvedi, di via Postumia, organizzato dall'U.S. Cremonese. Il Torneo nasce dalla convinzione che sia necessario promuovere sul territorio i valori positivi dello sport. L’intento è di incoraggiare iniziative volte ad avvicinare i giovani allo spettacolo sportivo, con l’obiettivo di coinvolgerli in un momento ludico.
Sabato 1 e domenica 2 giugno evento di portata mondiale di karate, il Wuko Stradivari World Cup 2013, coppa del mondo di karate. Per l’edizione 2013 la W.U.K.O. (World United Karate Organization) ha individuato Cremona come sede ideale della competizione e lo Shotokan Ryu Cavasport come partner locale. È prevista la partecipazione di circa 1.500 atleti provenienti da tutto il mondo. La gara si svolge al Palazzetto dello Sport Palaradi, (quartiere fieristico).
Sempre sabato 1 e domenica 2 giugno si disputa il 13° Trofeo nazionale Stradivari di nuoto nella vasca da 50 metri del Centro Sportivo Stradivari (via Milano 13G). L’a.s.d. Stradivari Nuoto organizza questo trofeo riservato agli atleti regolarmente tesserati FIN FINA FISDIR FINP per l’anno agonistico 2012 2013: L'inizio gare è per sabato alle ore 9,00.
Ancora il calcio protagonista alla Società Canottieri Baldesio (via del Porto) domenica 2 giugno con il Torneo Arcobaleno riservato alla categoria pulcini. Inizio delle gare alle ore 9,00.
A conclusione della nona edizione della Notte Europea dei Musei, martedì 28 maggio 2013, alle ore 17, nella Sala Puerari del Museo Civico Ala Ponzone, si terrà l'incontro, aperto a tutta la cittadinanza, "Cremona liutaria patrimonio dell'UNESCO: una realtà".
Condotto dall'Assessore alla Cultura Irene Nicoletta De Bona e dal Direttore del Settore Cultura e Musei del Comune di Cremona Ivana Iotta, con la partecipazione di Fulvia Caruso, docente del Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali, il convegno è rivolto in particolare a tutti i sostenitori della candidatura UNESCO e a tutti coloro che sono interessati al mondo della liuteria.
Il riconoscimento dell'UNESCO infatti non è punto di arrivo, ma un punto di partenza per una migliore valorizzazione della tradizione liutaria. Da qui l'invito a presentare, durante l'incontro, proposte tese ad una migliore diffusione della tradizione liutaria cremonese, così da avviare un dibattito pubblico che porti ad iniziative efficaci.