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Piscina: sorpresa all'apertura delle buste

Rimane in corsa solo Sport Management

Sorpresa all'apertura delle buste aperte nella sede Comunale presenti la responsabile del procedimento Tania Secchie di Lamberto Ghilardi, vice segretario generale e direttore del settore centrale Unica Acquisti, Avvocatura, Contratti, Patrimonio del Comune. Presenti anche i rappresentanti di Sport Management e dello Sporting Club di VGerona, mentre mancava la rappresentanza della terza società concorrente, la Virtus Buonconvento. La seduta ha dovuto subire una sospensione a causa della mancanza di alcuni documenti, ma la sorpresa si è avuta alla ripresa della seduta, dopo un paio d'ore durante le quali sono state effettuate alcune verifiche che hanno portato alla esclusione della società veneta e di quella toscana. Rimane così in atto solamente la proposta di Sport Management che potrà gestire la piscina comunale per un periodo di 25 anni. Per Sport Management si tratterebbe della 53ª piscina in gestione. Rimangono comunque le contestazioni sia delle societò canottieri che vedono una pericolosa concorrente sul piano sportivo e minacciano di lasciare l'impianto per quanto concerne gli allenamenti invernali, sia da parte del Consiglio Comunale, mentre si parla anche di un possibile ricorso al TAR da parte dello Sporting Club di Verona

La celebrazione del 25 aprile a Cremona

Grande partecipazione di folla alla celebrazione del 25 aprile. Si è iniziato con la Santa messa al Cimitero per èproseguire con il corte iniziato davanti alla Chiesa di San Luca che si è poi snodato per le vie del centro sino ad arrivare in Piazza Stradivari e quindi in Piazza sel Comune. Ad aprire il corte, il complesso bandistico "Città di cremona"quindi le autorità con il Sindaco Gianluca Galimberti, il vice Maura Ruggeri, gli Assessori Mauro Manzi e Barbara Manfredini, il presidente della Provincia Davide Viola, la presidente del Cionsiglio Comunale Simona Pasquali, l'Assessore Regionale Carlo Malvezzi.

Erano presenti anche rappresentanze Péartito Democratico, Sinistra Italiana, Movimento Cinque Stelle, Associazione Nazionale Partigiani d'Italia, Legambiente, CGL e UIL e CISL.

Chiudeva il corteo il Gruppo dei Centri Sociali e di Alternativa Comunista, che si sono poi staccati dal corteo per manifestare, attirando l'attenzione con fumogeni colorati, contro tutte le istituzionali e locali.

Una volta giunto il vcorteo in Piazza del VComune, sono saliti sul palco i rappresentanti delle istituzioni. Prima, Jim Maglia ha letto una pagina di Emilio Zanoni sui fatti riguardanti il 25 aprile in Cremona, E' stata poi la volta di due studenti delle scuole superiori che hanno partecipato ai viaggi della Memoria a Mathausen ed Aushwitz, quindi Davide Viola e Angelo Rescaglio in rappresentanza delle Assiociazioni partigiane di Cremona-

Ha chiuso la serie degli interventi il Sindaco0 Galimberti il quale ha voluto sottolineare come il 25 aprile sia il giorno di tutti coloro che ci vivono accanto, dagli amministratori pubblici agli nimprenditori, dagli insegnanti a tutti coloro che lavorano nell'ambito dell'educazione e ha poi fatto alcuni nomi. Il 25 aprile - ha detto - è oil giorno di Don Pyuglisi, di Piersanti Mattarella e Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, fi Livatino, Impastato e Giorgio Ambrosoli-

Ha poi accennato all'Europa come l'orizzonte di tutti: "La chiusura, l'odio, la paura - ha concluso - non risolvono niente.£

La cerimonia si è conclusa con la delle corone alla lapide dei Caduti per la Libertà in Cortile Federico II e aquella dedicata alle donne cremonesi della Resistenza


Papa Francesco il 20 giugno a Bozzolo sulla tomba di Don Mazzolari

Torva conferma la voce che Papa Francesco si recherà, in visita del tutto privata privata, a Bozzolo, il 20 giugno alle ore 17, in visita alla tomba di Don Primo Mazzolari.


Per un giorno Cremona è diventata una città del Punjab

La tradizionale Festa di Primavera dei Sikh

Cremona, come accade ormai da anni in questa occasione, è stata invasa da almeno cinquemila sikhche hanno celebrato la tradizionale festa di primavera con un coloratissimo corteo che ha preso il via da Via Postumia per poi snodarsi lungo Corso Matteotti ed il centro e arrivare a Piazzale Azzurri d'Italia ove si è svolta la festa vera e propria.Preceduto da un carro coperto di fiori e festoni il corteo su cui sedevano gli anziani. Vesti dai colori sgargianti, personaggi armati di coltelli e scimitarre e, davanti e dietro, gli addetti alla pulizia delle strade. Lungo il percorso e all'arrivo le tradizionali offerte dei dolci della tradizione sikh ai passanti e di un libretto scritto in italiano per far conoscere la tradizione dei sikh. Sul Piazzale Azzurri d'Itala la celebrazione della Festa di Primavera è poi continuata sino a sera con canti religiosi e la distriubuzione dei piatti della tradizione sikh. Vedi servizio fotografico

Da fine aprile debuttano “Le Domeniche dello Shopping”

Cremonaincentro tra eventi, cultura e agevolazioni per la sosta

La primavera, a Cremona, porta con sé l’idea di una rinascita, di un rilancio del centro e della città reso possibile da una sinergia, mai così forte in passato, tra Associazioni di categoria e Amministrazione Comunale. Segno tangibile della “nuova stagione” è il progetto denominato “Le domeniche dello shopping”. I negozi, con le cinque aperture straordinarie, insieme ai tanti eventi e alle mostre in programma nel mese di maggio, vogliono offrire l’immagine di una città vitale, dinamica, accogliente, facilmente accessibile e fruibile. L'iniziativa, presenti l'Assessore alla Rigenerazione Urbana con delega al Commercio Barbara Manfredini e l'Assessore alla Mobilità Alessia Manfredini, è stata illustrata questa mattina in Comune dai presidenti di Confcommercio Vittorio Principe, di Botteghe del Centro Eugenio Marchesi, da Giorgio Bonoli, direttore di Confesercenti, Antonio Pisacane, che ricopre lo stesso ruolo all’interno di Asvicom, da Marco Cavalli e Marcello Parma per CNA e da Achille Mazzini per Confartigianato. “Maggio - spiegano i rappresentanti delle cinque associazioni – rappresenta un mese particolarmente interessante per flussi in centro. Inoltre dai dati rilevati emerge che la domenica è, per presenze dei city user, il secondo giorno della settimana. Rappresenta dunque una opportunità per le imprese”. Con questa sperimentazione si vuole rispondere concretamente ai nuovi modelli di consumo ma anche di fruizione della città. Vai a leggere

UrbanWINS: Cremona e Torino insieme

Nell'incontro l'economia circolare in primo piano

Incontro in mattinata, a Torino, tra l'Assessore all'Ambiente Alessia Manfredini, accompagnata dalla responsabile tecnico del progetto del Comune di Cremona Cinzia Vuoto, e l'Assessore alle Politiche per l'Ambiente di Torino Stefania Giannuzzi per consolidare la collaborazione tra le città pilota del progetto UrbanWINS e programmare le prossime azioni.
UrbanWINS, progetto finanziato dall'Unione Europea che punta a sviluppare e sperimentare metodi per progettare ed attuare piani strategici eco-innovativi per la prevenzione dei rifiuti, ha lanciato le “Agorà UrbanWINS”, comunità partecipative per condividere conoscenze e discutere idee sui temi dei rifiuti, delle risorse e dell'innovazione.
Cremona capofila del progetto, insieme alle città pilota in tutta Europa: Torino, Albano Laziale e Pomezia (città dell'Area Metropolitana di Roma Capitale), Bucarest (Romania), Leiria (Portogallo), Manresa e Sabadell (Spagna), intende rafforzare le sinergie, in questa fase dove si è entrati nel vivo delle attività, che prevedono il diretto coinvolgimento dei cittadini e agli altri stakeholder. Infatti il loro contributo sarà fondamentale per creare insieme soluzioni ed orientarsi verso schemi di consumo e produzione e stili di vita più sostenibili.
La visita dell'assessore Alessia Manfredini a Torino è stata l'occasione anche per scambio di esperienze di buone pratiche in campo nell'economia circolare e la gestione dei rifiuti.
Infatti Cremona pur avendo meno di un decimo di abitanti di Torino è riuscita in un anno a consolidare il porta a porta su tutta la città, andando oltre il 72%, riducendo la quantità di rifiuti prodotti, mettendo in campo una serie di iniziative virtuose, quali l'avvio del centro di riuso all'ex mercato ortofrutticolo, una serie di campagne di sensibilizzazione (la tracciabilità su dove vanno i nostri rifiuti una volta riciclati, contro l'abbandono dei mozziconi e dei rifiuti), l'iniziativa contro lo spreco alimentare (Tenga il resto), le buone pratiche avviate nelle mense delle scuole cittadine e partecipato ad una serie di bandi europei e regionali in tema di sostenibilità ambientale.
Il sito web UrbanWINS (www.urbanwins.eu), che ospita le agorà, è attivo da tre mesi e fornisce molte informazioni sul progetto, i suoi obiettivi e il suo approccio. Ognuna delle città pilota ha la propria pagina web, dove si trovano informazioni di dettaglio sulle strategie di prevenzione e gestione dei rifiuti, con i relativi dati. Il progetto ha anche sviluppato un "osservatorio di settore", una fonte di informazioni di alto livello per i responsabili degli appalti che lavorano nel settore dei rifiuti. In questo spazio, al quale si può accedere dal sito internet, vengono monitorati e condivisi gli sviluppi del settore.
UrbanWINS è un progetto triennale, partito nel giugno del 2016 e finanziato dal Programma Ricerca ed Innovazione Horizon 2020. Analizza come le città consumano le risorse ed i prodotti e come eliminano i propri rifiuti. L'obiettivo finale è lo sviluppo e la sperimentazione di soluzioni eco-innovative che puntino a migliorare la prevenzione e la gestione dei rifiuti. L'approccio partecipativo è un valore aggiunto di UrbanWINS, e le idee di tutti i soggetti interessati alla produzione e gestione dei rifiuti a livello urbano verranno prese in considerazione.

I bodri, un paradiso da conservare

A giugno una serie di iniziative per ricordare la loro valenza (anche sotto il profilo economico)

di Riccardo Groppali - Università di Pavia

  Esclusivi della media Pianura Padana, alcuni corpi idrici di forma tondeggiante accompagnano il corso del Po e del tratto finale d’alcuni dei suoi maggiori affluenti. Sono denominati in vario modo nei dialetti locali: buri nel pavese, bugni nel mantovano, gorghi nel veneto e bodri nel piacentino e nel cremonese, e la loro origine è la stessa. Sono stati scavati durante le piene più violente nei punti di rottura d’un argine, quando per un breve periodo l’acqua scava nel suolo come un enorme potentissimo succhiello, stretta ai lati dai resti arginali che hanno resistito. Se lo scavo raggiunge una profondità sufficiente, dal fondo emerge l’acqua della falda: il bodri è nato e può durare per secoli, se l’apporto idrico sotterraneo mantiene il suo livello e se l’uomo non decide di colmare questa nuova cavità. Infatti nel Catasto Teresiano del 1723 sulla sagoma d’alcuni bodri di Stagno Lombardo viene riportato scavatione del Po fatasi sorgente, per ricordarne l’origine e l’alimentazione idrica. (Segue)

Venerdì 21 aprile, dalle 18 alle 22, al Museo Civico di Cremona

Uno sguardo sul mondo. Vedute, capricci, paesaggi: apertura serale evisite guidate

Approfondimento critico a cura di CrArT su 40 Capolavori dalle collezioni della Fondazione Cariplo e della Pinacoteca del Museo

Venerdì 21 aprile apertura serale, dalle 18 alle 22, del Museo Civico di Cremona (via Ugolani Dati, 4), per un approfondimento critico sulla mostra “Lo sguardo sul mondo. Vedute, capricci, paesaggi” grazie alle visite guidate in collaborazione con CrArT, giovane e dinamica associazione culturale sempre attenta alla storia del nostro territorio. Le visite, limitate a gruppi di 15 persone, si terranno alle 18, alle 19, alle 20 e alle 21. È necessaria la prenotazione al numero 0372 407 770. Il costo della visita è di 3 Euro, mentre l’ingresso all’esposizione è libero. Quanti lo desiderassero, nella serata, potranno ammirare anche le collezioni della Pinacoteca (il biglietto di ingresso è di 7 euro).

È già possibile prenotare anche le prossime viste guidate, in programma nelle serate del 5 e 19 maggio e del 9 giugno. Al progetto collaborano, nell’ambito del percorso di alternanza scuola-lavoro, allievi della classe terza C indirizzo figurativo del Liceo Artistico Statale Bruno Munari di Cremona.

La mostra “Lo sguardo sul mondo. Vedute, capricci, paesaggi”, promossa dalla Fondazione Cariplo, dal Comune di Cremona e dalla Fondazione Comunitaria della provincia di Cremona in occasione del quindicesimo anno di attività, offre un appassionante e suggestivo itinerario attraverso 40 Capolavori dal Seicento all'Ottocento - provenienti dalle collezioni della Fondazione Cariplo e della Pinacoteca del Museo Civico - dove le diverse soste sono rappresentazioni della bellezza del paesaggio cremonese. È dunque un invito al viaggio, attraverso il tempo e lo spazio. E il paesaggio è un modo per guardare al mondo, attraverso scorci inaspettati, che la rassegna restituisce con straordinaria ricchezza e varietà. La rassegna resterà aperta fino al 25 giugno. L’ingresso è gratuito.


Sosta in città: Dal 1° aprile in arrivo Sostafacile, myCicero e Telepass Pyng

Novità sul fronte della sosta. Oggi pomeriggio l'Assessore alla Mobilità Alessia Manfredini e il Presidente di AEM S.p.A. Massimo Siboni, con i rappresentanti di Sostafacile, myCicero e Telepass Pyng, hanno illustrato le nuove applicazioni per il pagamento smart della sosta che saranno attive a partire dal 1° aprile 2017.
Dopo 14 mesi dal successo della prima sperimentazione con Easy park sui parcheggi a raso della città, l'Amministrazione comunale e AEM S.p.A. hanno deciso di incrementare l'offerta degli operatori sui 1475 stalli gestiti da AEM S.p.A. La selezione è stata effettuata dalla stessa AEM S.p.A. attraverso una manifestazione di interesse.
Nei prossimi giorni verranno riallestiti gli 80 parcometri di Aem S.p.A. nei quali saranno esposti gli adesivi delle quattro società che gestiscono le app. Ad Easy park si aggiungono infatti Sostafacile, myCicero e Telepass Pyng.
Le nuove garantiranno la possibilità di pagamento della sosta senza alcun incremento della tariffa applicata (1,70 €/h; 1,00 €/h; 0,50 €/h per i residenti).
L'utilizzo delle app per pagare la sosta si integra con le modalità già esistenti (abbonamenti, gratta e sosta, contante direttamente presso i parcometri che regolano la sosta negli orari prestabiliti).Queste nuove applicazioni saranno utilizzabili prossimamente anche nei parcheggi gestiti da SABA.
Commentano l'Assessore Alessia Manfredini e il Presidente di AEM Massimo Siboni: “Introdurre sistemi smart anche per la sosta rappresenta la carta vincente per facilitare la vita ai cittadini e favorire l'accoglienza di turisti e visitatori”.
Per informazioni sulle modalità di funzionamento delle nuove app si veda ai lik sotto riportati.

Sostafacile www.sostafacile.it
Presente in 54 città e sono in fase di attivazione i suoi servizi in altri 4 comuni
myCicero www.mycicero.it
Presente in 52 città, con i servizi di trasporto copre circa 600 comuni, nel 2016 sono state effettuate transazioni con la sua app per oltre 8 milioni di euro
Telepass Pyng www.telepass.it
Telepass attivi Italia 8.500.000
App. Pyng scaricate in Italia oltre 620.000
Telepass attivi città di Cremona oltre 15.000
Telepass attivi provincia di Cremona oltre 50.000
App. Pyng scaricate città di Cremona circa 1.000
App. Pyng scaricate provincia di Cremona circa 4.000

Latte: Coldiretti, 76% degli italiani vuole l'etichetta Made in Italy

L’arrivo dell’obbligo di indicare in etichetta l’origine del latte a lunga conservazione è stato accolto positivamente dal 76% degli italiani che lo considerano un importante elemento di scelta. E’ quanto afferma la Coldiretti nel primo girono dell’entrata in vigore del decreto interministeriale sulla base consultazione on online del Ministero delle politiche agricole dalla quale emerge tra l’altro che la percentuale sale al 91% per yogurt e formaggi. Una esigenza accolta positivamente dalla distribuzione commerciale e dall’industria con ben due confezioni di latte a lunga conservazione su tre che, secondo un monitoraggio della Coldiretti, sono già in regola con la nuova etichetta di origine che consente di smascherare il latte straniero spacciato per italiano, nonostante il provvedimento preveda la possibilità di smaltire le scorte entro 6 mesi. Per garantirsi che l’intero processo produttivo sia stato effettuato in Italia il cosniglio della Coldiretti è verificare che sull’etichetta ci sia riportata semplicemente l’indicazione “origine Italia” o di scegliere, in questa fase transitoria, le confezioni che in modo volontario riportano l’indicazione 100% italiano. Una opportunità – precisa la Coldiretti - per non cadere nell’inganno del falso Made in Italy con tre cartoni di latte a lunga conservazione su quattro venduti in Italia che sono stranieri, cosi come la metà delle mozzarelle sono fatte con latte o addirittura cagliate provenienti dall'estero, senza che questo sia stato obbligatorio fino ad ora riportarlo in etichetta. 1,7 milioni di mucche da latte presenti in Italia ma anche pecore e capre possono finalmente mettere la firma sulla propria produzione di latte, burro, formaggi e yogurt che – sottolinea la Coldiretti - è garantita da livelli di sicurezza e qualità superiore grazie al sistema di controlli realizzato dalla rete di veterinari più estesa d’Europa, ma anche ai primati conquistati a livello comunitario con la leadership europea con 49 formaggi a denominazione di origine realizzati sulla base di specifici disciplinari di produzione. L’obbligo di indicare l’origine in etichetta - conclude la Coldiretti - salva dall’omologazione l’identità di ben 487 diversi tipi di formaggi tradizionali censiti a livello regionale territoriale e tutelati perché realizzati secondo regole tramandate da generazioni che permettono anche di sostenere la straordinaria biodiversità delle razza bovine allevate a livello nazionale.

Presentato il progetto-attract – Accordi per la competitività

Lombardia: Sviluppo Economico, la Regione chiama a raccolta i comuni per attrarre nuovi investimenti produttivi
L’assessore Parolini: “10 milioni di euro agli enti locali per favorire insediamenti, snellire procedure e introdurre sgravi fiscali”
Cremona, 21 aprile – Un ‘contratto’ tra la Regione e 70 Comuni lombardi per attrarre nuovi investimenti produttivi. Nero su bianco aree dismesse e opportunità di insediamento offerte dagli enti locali e l’impegno di accompagnare gli investitori con interventi di semplificazione, servizi di assistenza qualificata e incentivi economici e fiscali come, ad esempio, la riduzione di IMU, TARI, TASI e degli oneri di urbanizzazione. È quanto prevede la nuova misura di Regione Lombardia chiamata ‘AttrACT – Accordi per l’Attrattività’, un progetto da 10 milioni di euro promosso dall’assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia, Mauro Parolini.
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La Giunta Galimberti e le sue trovate

La sala della Consulta non c'è più, il tavolo capolavoro del Balteri trasferito e diviso in due nelle sale adiacenti, ora una mediocre sala convegni con 112 poltroncine di plastica e l'arengo per il sindaco, Italia Nostra pronta al ricorso

La sala Consulta riciclata con le poltroncine in plastica nera, al posto del maestoso tavolo del Balteri. (foto Antonio Leoni©).
Altre foto e dettagli su questo storico salone del Comune di Cremona.

L'arch Gianluigi Tornetti e' il nuovo presidente regionale della associazione CCSVI nella sclerosi multipla onlus Lombardia
A seguito delle dimissioni del generale Claudio Mantovani di Lecco per motivi personali il CDR riunitosi nei giorni ha eletto all'unanimità il rappresentante cremonese che già ricopriva la carica di vice presidente unitamente all'avv Cesare Gualazzini
Il primo incontro con gli iscritti è fissato a Crema dove il presidente regionale affronterà i temi dei servizi erogati nel territorio cremasco, (in particolare i trasporti, la assistenza psicologica e la fisioterapia), delle manifestazioni raccolta fondi e dell'info point oltre alla prossima apertura della nuova sede.

Dal Comune di Cremona: "In merito all’allestimento della Sala della Consulta, si precisa che tale allestimento è stato scelto in accordo con Regione Lombardia per la realizzazione della Festa di S. Sebastiano della Polizia Locale dello scorso 20 gennaio. Si è deciso di mantenerlo temporaneamente per la realizzazione della premiazione del Salone dello Studente e dell’incontro pubblico con il Sindaco di Milano Giuseppe Sala . Il tavolo verrà, dunque, rimontato a breve nella sua forma ridotta per consentire l’utilizzo più ampio della sala. L’Amministrazione comunale, infatti, ha scelto di aprire il più possibile le sale di rappresentanza del Comune alla cittadinanza, alle associazioni e alle realtà che ne fanno richiesta per lo svolgimento di eventi condivisi e concordati, sempre nel rispetto del luogo e delle sale. Questo per rendere più vivibili e più fruibili gli spazi della casa dei cittadini!".

-----L'annuncio che il tavolo sarà rimontato nella sua forma ridotta accresce in modo esponenziale tutti i sospetti sulla continuità dello scempio. Perchè il tavolo del Balteri è stato progettato integro per le dimensioni della Sala della Consulta. Si può poi leggere nella coda del comunicato la conferma che anche a Cremona non c'è nulla di più definitivo del provvisorio.

Un ulteriore precisazione. Si dichiara che la Giunta Galimberti ha ottenuto l'autorizzazione della... Regione. Però l'assetto storico fu ideato con la piena collaborazione della Sovrintendenza che partecipò attivamente alla realizzazione della Sala. Ma nel comunicato non si parla di Sovrintendenza. Ci sono tanti Pinocchio sprovveduti in giro per la città.

Denuncia con mozione di Giorgio Everet

In Comune posizioni organizzative 33, eppure si prometteva di ridurle a 23

Commissione bilancio: consiglieri di maggioranza come lumache
In Commissione bilancio, la maggioranza in avvio manca, la minoranza esce ed attende, finalmente arrivano i consiglieri con i numeri e si può cominciare a discutere

Il consigliere comunale Giorgio Everet attacca le 33 Posizioni Organizzative istituite dalla Giunta Galimberti e ne fa oggetto di una mozione. Ecco il testo:

Premesso che questa Amministrazione al suo inserirsi ha promesso una riduzione dei livelli apicali del personale ed in particolare una riduzione delle Posizioni organizzative che con la precedente Giunta erano 24 assegnate anche se erano 27 quelle previste in pianta organica .
Considerato che l'indennità assegnate alle Posizione Organizzative incide sulla retribuzione di tutti i dipendenti non dirigenti, quindi quelli con stipendio più basso, e questo ha fatto intervenire pubblicamente le organizzazioni sindacali che lamentavano di non essere neanche state preventivamente informate ?Valutato inoltre che Le procedure di assegnazione di queste figure professionali sono sempre sotto esame poiché si conosce con largo anticipo il nome di chi ricoprirà l' incarico, nome anticipato a volte anche dalla stampa?
Visto che gli stipendi dei dipendenti sono sempre meno allineati al costo della vita, anche perché il loro contratto è fermo da diversi anni?
Impegna la giunta a ridurre, come da promessa fatta di cui c'è ampia traccia sulla stampa (es.la Provincia del 17.7.2014), il numero delle Posizioni Organizzativa e portarle alle 23 promesse anziché le 33 attuali, liberando i risparmi ottenuti per rimpinguare il fondo incentivante di tutto il personale.

Il Comune di Cremona investe in un piano di assunzioni

Dall'Ufficio Stampa del Comune di Cremona - L’Amministrazione comunale investe nel personale aprendo nel 2017 una vera e propria stagione di assunzioni che consentirà di inserire nell'organico figure professionali fondamentali per lo svolgimento di compiti e servizi essenziali, fra cui assistenti sociali, educatori delle scuole e agenti di Polizia Locale.

Tutto questo avviene nell’ambito di politiche volte a valorizzare il personale portate avanti dall'Amministrazione motivando i dipendenti e potenziandone le competenze. Un'azione che viene attuata puntando innanzitutto sul valore e sulle capacità esistenti, nonché sul costante aggiornamento professionale, tecnico e normativo, attraverso piani di formazione destinati ai diversi livelli della struttura organizzativa, ma anche tramite un progressivo percorso di cambiamento delle modalità operative che saranno sempre più improntate alla trasversalità, comunicazione, collaborazione ed efficienza.
In questi giorni l’Amministrazione ha definito gli investimenti in materia di personale da realizzare nel corso di quest'anno e all’inizio del 2018 in base al piano occupazionale approvato alla fine del 2016, utilizzando le residue possibilità di assunzioni collegate ai pensionamenti del quinquennio 2011/2015.
In particolare alcune assunzioni avverranno chiamando candidati idonei inseriti in graduatorie di concorsi del Comune di Cremona, la cui validità è stata prorogata dal Governo - con la Legge di Stabilità per l’anno 2017 e con il Decreto “Milleproroghe” - sino al 31 dicembre 2017. Altre assunzioni potranno avvenire dopo l’espletamento di nuovi concorsi pubblici, già in fase di definizione proprio in questo primo semestre 2017, mentre altre ancora potranno avvenire solo a fronte di nuove procedure concorsuali rinviate all’inizio del 2018, quando non saranno più valide le vecchie graduatorie che risalgono a più di 8 anni fa.

Le Poste annunciano che a marzo ci sarà un netto miglioramento nelle consegne

Sono stati presentati oggi, nell'ambito del tavolo territoriale per la provincia di Cremona, che fa seguito agli accordi a livello regionale, i risultati del piano straordinario che Poste Italiane direzione Lombardia ha messo in campo, a seguito delle segnalazioni di criticità arrivate da sindaci, consiglieri regionali, imprese e utenza, per contrastare una situazione che alla fine del 2016 si presentava davvero complicata.
Il piano di riorganizzazione, che andrà a regime entro la metà di marzo 2017 secondo quanto annunciato dai dirigenti presenti (Fabio Toniolo, Francesca Paglia e Marco Seri) di fronte a diversi rappresentanti del territorio. Prevede nuove assunzioni (31 già avvenute e altre 12 in corso), lo smaltimento della posta arretrata e la riduzione delle aree di distribuzione da parte dei postini secondo una logica di fidelizzazione che dovrebbe permettere il recapito della posta ordinaria entro 5 giorni e della prioritaria entro 1 giorno.

Latte e yogurt contrastano il diabete: convegno alla Latteria Soresinese

A quasi un anno dal convegno tenuto presso Latteria Soresina sulla gestione integrata della BPCO (Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva), i medici specialisti e il territorio (medici di medicina generale) si sono incontrati, sabato 25 febbraio scorso, presso il nuovo auditorium della storica Cooperativa soresinese, questa volta per affrontare una patologia metabolica quale il diabete.

In ambito metabolico, per esempio, è da ricordare come alcune evidenze hanno suggerito che i prodotti lattiero-caseari possano avere un effetto protettivo sullo sviluppo del diabete di tipo 2, probabilmente per le loro ricadute positive sul metabolismo del glucosio e sulla sensibilità all'insulina. Il latte, per esempio, contiene un fattore, denominato CLA (acido linoleico coniugato), che favorisce l'acquisizione di massa magra, mentre lo yogurt sembra aiutare la risposta insulinica, con un conseguente miglioramento della glicemia. In attesa di una conferma definitiva di tali dati, va comunque ricordato che il   consumo di questi alimenti va ovviamente inserito nel contesto di una equilibrata alimentazione da determinarsi da soggetto a soggetto.
I relatori del convegno sono stati i diabetologi Dottor Pierangelo Lazzari e Dottor Roberto Pollastri, insieme al Dottor Francesco Crea, medico di medicina generale.

Al via le prove per preparare il concerto del 10 giugno al Teatro Ponchielli

E' entrata nel vivo l'XI edizione di Back to School! Al Teatro Monteverdi, sotto la conduzione di Danilo Grassi, direttore d’orchestra e docente del Conservatorio “A. Boito” di Parma, hanno preso il via i laboratori ai quali partecipano gli studenti degli istituti di istruzione superiore cittadini che, superate le selezioni, si preparano per il concerto finale che li vedrà protagonisti, al fianco di Elio di Elio e le Storie Tese, il 10 giugno prossimo, alle ore 21, al Teatro Ponchielli (ingresso libero). Per l’edizione 2017 si è lavorato per collegare il progetto alle celebrazioni del 450° anno dalla nascita del grande compositore cremonese Claudio Monteverdi, costruendo un percorso a lui dedicato. Vista la poliedricità e le molteplici connessioni con il mondo della musica antica e classica, la scelta quest'anno è caduta su Elio, leader della trentennale band Elio e le Storie Tese.
Dopo un momento introduttivo curato da Marco Allegri, responsabile del progetto, il Sindaco Gianluca Galimberti, che ha partecipato all'inizio delle prove, si è detto particolarmente soddisfatto per il lavoro svolto sino ad ora in quanto ha permesso di elaborare un’edizione inedita e senza precedenti, considerate le peculiarità della figura alla quale viene reso omaggio. Si sperimenta così una stimolante contaminazione tra mondi musicali solo apparentemente distanti: è questo il modo migliore per celebrare la genialità innovatrice di Claudio Monteverdi non limitandosi a riproporne le composizioni, ma ispirandosi alla sua creatività. Il Sindaco ha concluso il suo intervento auspicando che questo singolare approccio, senza limitazioni o confini di genere, possa costituire un arricchimento personale e collettivo. Dal canto suo Danilo Grassi, ringraziando per l'opportunità che questa esperienza gli offre, ha portato gli auguri di buon lavoro da parte di Elio, sottolineando che il concerto potrà essere un'interessante scoperta per un pubblico eterogeneo.
Erano presenti alcuni allievi del Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali dell’Università di Pavia e dell’Istituto di Istruzione Superiore ‘Antonio Stradivari’ di Cremona, con i quali è iniziato il lavoro di preparazione della ricca orchestra che, nella insolita scaletta della serata del 10 giugno, miscelerà brani del repertorio Elio e le Storie Tese con opere del grande Monteverdi. Quest'anno infatti, oltre all'ormai consolidata ed efficace coproduzione della Fondazione Teatro ‘Amilcare Ponchielli’ di Cremona, alla collaborazione il Liceo delle Scienze Umane ‘S. Anguissola’ e della Consulta Provinciale degli Studenti, Back to School!, considerato il contesto delle Celebrazioni Monteverdiane, vede il supporto progettuale del Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali dell’Università di Pavia e dell'Istituto di Istruzione Superiore ‘Antonio Stradivari’.
Sono intervenuti all'avvio delle prove Silvia Toninelli, dirigente Settore Politiche Educative del Comune, Paola Coelli del Teatro A. Ponchielli, Massimiliano Guido, docente del Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali - Università di Pavia, Filippo Salerno, docente dell'Istituto A. Stradivari di Cremona, Cinzia Rogna, docente dell'Istituto A. Stradivari di Cremona, e Marco Carnesella, docente ‘ensemble rock’ del progetto Back to School!

Quando il buon gusto cede alla commercializzazione

Un piccolo esempio della storia architettonica e di vita di Cremona se ne va, il vecchio chiosco ( anni'50/60) di benzina, Q8 di via Milano è stato abbattuto a favore della solita pensilina prefabbricata uguale a tutte le altre. Nell'immagine a destra come era il chisoco fino a qualche giorno fa. La completa distruzione si abbattè sul chiosco di Porta Venezia come testimonia questa foto d'archivio del 1930 a destra,

Al Museo del Violino è scomparso da tre anni il percorso tattile, consentiva agli ipovedenti di godere dei capolavori liutari: petizione a Galimberti

Ormai da oltre tre anni, è “scomparso” dal Museo del Violino Stradivariano di Cremona quell’innovativo percorso tattile che consentiva alle persone con disabilità visiva di accedere in autonomia e con adeguati supporti Braille a un patrimonio culturale musicale di cui tanto la città lombarda si vanta nel mondo. Per questo, dunque, in occasione della Decima Giornata Nazionale del Braille, i ciechi e gli ipovedenti di Cremona, guidati dall’UICI locale e anche a nome di tutti coloro che visiteranno in futuro la città, hanno chiesto al Sindaco di ripristinare quel percorso.

Era esattamente il 13 dicembre 2003, giorno di Santa Lucia, quando venne inaugurato a Cremona, presso il Museo Stradivariano del Violino, un innovativo percorso guidato di visita alla collezione liutaria,. «Un bel progetto – sottolinea Flavia Tozzi, presidente dell’UICI di Cremona (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti) – che ha reso la nostra città orgogliosa di poter offrire e rendere fruibili le proprie meraviglie liutarie anche a visitatori che, fino a quel momento, erano stati esclusi da qualsivoglia opportunità ».

Qualche tempo fa, però, è arrivata un’amara sorpresa, quando cioè il Museo è stato trasferito nell’attuale sede di Piazza Marconi, dove il percorso tattile – finanziato tra l’altro dalla Fondazione Cariplo – non è più stato esposto.

In occasione della Decima Giornata Nazionale del Braille, i ciechi e gli ipovedenti di Cremona, guidati dall’UICI locale e anche a nome di tutti coloro che visiteranno in futuro la città, hanno ufficialmente chiesto al sindaco Gianluca Galimberti, che è anche presidente della Fondazione Museo del Violino, di intervenire». Siamo tutti in attesa che si provveda.(S.B.)

Un'altra eccezionale puntata con nuovi documenti per la inchiesta
"I Gendarmi della Misericordia"

L'altra guerra: ancora testimonianze di misericordia

Cividale: un paese in pace dopo la occupazione tedesca dell'8 settembre 1'43

( G.B.) Cividale fu un’isola di pace durante l’occupazione tedesca dell’Italia dopo l’8 settembre 1943.  Non solo, alcuni degli occupanti sono persino ritornati nel paese dopo l’annientamento del Nazismo e la conseguente sparizione della Germania dalla cartina politica dell’Europa l’8 maggio 1945, occupata dagli Alleati. Poi, a partire dal giugno 1948 con la nascita della moneta unica tedesca ( 4 marchi per un dollaro), la nascita della Bundesrepublik (Repubblica Federale di Germania, cioè la Germania Ovest) i tedeschi occidentali hanno iniziato, partendo da sottozero, una rinascita in tutti i campi, al punto da rendere possibile il ritorno a Cividale da parte di alcuni che l’avevano occupato militarmente, ospiti di Guglielmino Mantovani, che già in precedenza aveva ospitato, durante la guerra civile 1943-’45, numerosi sfollati. Enzo, figlio di cotanto padre, ci ricorda i segni degl’insediamenti nella loro casa signorile e distinta per generosità e civismo, testimone anche “la Bigia” che abitava lì vicino: in ogni camera era ospitata una famiglia.

    Anche Mario Barbiani, residente al “Palazzo”, ricorda l’evento e la conferma, nei ricordi di famiglia e dea piccola comunità del Palazzo, del comportamento civico di questa quarantina di tedeschi che nascosero i camion nel parco del Palazzo, attrezzati alla rigenerazione di copertoni per auto e camion. Mario Barbiani lo incontriamo alla “Domus Pasotelli” di Bozzolo, lucido e carico di ricordi: “ Noi ragazzi avevamo sottratta una pistola dal davanzale della finestra dell’ala del Palazzo in cui risiedevano i tedeschi e giocavamo alla guerra! Poi i nostri famigliari l’hanno riportata. I tedeschi erano persone anziane, gente calma, educati; ci davano sapone e sale come a tante altre famiglie di Cividale, prodotti allora introvabili.”

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La storia del Parroco di Cividale finito davanti al tribunale Speciale. Leggi

Naples Ferraresi e la direzione della Todt con la "buona gente" del Platzkommandantur di Palazzo Trecchi: tutti costoro, a rischio di fucilazione
evitarono a centinaia di uomini la deportazione in Germania

Storia di una resistenza suggerita dalla pietà e non dall'odio sanguinoso dei rossi e dei voltagabbana

di Giovanni Borsella

E’ stato Fabrizio Loffi, giornalista de “La Cronaca”, a stanare il 24 giugno 2008 l’impavido Naples Ferraresi simbolo, ancora vivente, della resistenza dello spirito al nazifascismo con copiosi frutti i bontà maturati nell’inferno della guerra civile dall’8 settembre 1943 a dopo il 25 aprile 1945, quando iniziarono vendette così orrende, che ancor oggi, dopo più di 70 anni, sono censurate dalle istituzioni e dai mezzi di comunicazione, perchè distruggerebbero quella vulgata della “resistenza” , che dà ad intendere di aver liberato l’Italia dal nazifascismo, quando invece son stati gli Alleati.

Una vera resistenza c’è stata, ma non fu certo quella che ha provocato intenzionalmente le tremende automatiche rappresaglie , l’uccisione di soldati in ritirata o inermi.

L'incontro con Naples Ferraresi: con me si schierò la "brava gente"

Incontriamo Naples Ferraresi, 94 anni, nella sua amabile casetta in via Cesare Battisti ai bordi di San Marino, frazione di Gadesco Pieve Delmona. Accolti da Anna Lodi, lui, Naples ci squadra coi suoi occhi pensosi mentre siede sul divano.

Con piglio solido conferma tutto quello che Loffi ha ricostruito della sua opera benefica assieme ai suoi amici tedeschi nella Platzkommandantur di palazzo Trecchi a Cremona, rischiando la fucilazione. Ferraresi ci conferma: “Erano tutti buoni quei tedeschi di palazzo Trecchi! Con me si schierò brava gente” conclude, pur conoscendo la tragica morte di alcuni giovani dell’Oratorio dei Bernabiti mandati letteralmente al macello.... Leggi tutto il servizio.

A Padova si torna a parlare dell'eccidio di 136 militari e civili, ad opera di partigiani e membri del "Cremona": dalla tragedia un film con Romina Power. Vai

Finalmente si dovrebbe porre fine al... rebelot, affidato all'esterno il servizio di gestione

6,7 milioni per una città illuminata a led: la Giunta si affida alla big francese Citelum: pali tecnologici e riduzione dell’inquinamento luminoso

Scartato il progetto di Linea Reti Impianti (un ramo di A2A, la multimilanese che comanda a LGH)

“Un grande investimento, una grande opera pubblica, di grandissimo impatto per la città”. Così l’Amministrazione Galimberti che ha approvato - nell’ultima seduta di Giunta - l’indirizzo sull’illuminazione pubblica: aderire alla convenzione Consip, la centrale acquisti della Pubblica amministrazione del Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF), anche in considerazione dell'indirizzo formulato dal Consiglio Comunale nel corso dell'anno 2016 di procedere con un affidamento all'esterno del servizio di gestione dell'illuminazione pubblica.

Sarà la società francese Citelum, facente parte del gruppo EDF (il più grande produttore elettrico mondiale), e vincitrice della gara nazionale “Servizio luce 3”, a riqualificare l’illuminazione pubblica della città e a gestirla per i prossimi nove anni per investimenti complessivi di 6,7 milioni. La decisione è stata presa dopo un lungo ed intenso lavoro condotto da un gruppo tecnico-politico appositamente costituito in Comune, guidato dall’Assessore Alessia Manfredini, dal Segretario Pasquale Criscuolo e dal Dirigente Marco Pagliarini e coadiuvato dai consulenti FPC (Fondazione Patrimonio Comune) Anci Lombardia, dentro il progetto che ha vinto il bando di Fondazione Cariplo ‘100 comuni efficienti e rinnovabili’. Dopo aver approfondito le analisi tecniche e le comparazioni tra le diverse proposte pervenute (nella stessa seduta di Giunta, la decisione di non aderire al project di Linea Reti Impianti per i tempi prolungati di realizzazione), l’Amministrazione ha approvato in linea tecnica il Piano degli interventi che Consip e il fornitore Citelum hanno trasmesso al Comune a dicembre.
Secondo il Piano, che avrà una durata di 9 anni con un canone annuale di 1.590.663,59 euro più iva, Citelum sostituirà 12.516 lampade, completando la tecnologia a led in tutta la città, cambierà 1526 pali e tutte le lanterne semaforiche, anche queste a led, metterà in sicurezza tutti gli altri pali, installerà 100 gateway (bolle wi-fi) e doterà tutte le apparecchiature luminose di apposita tecnologia ‘punto a punto’.

"Per l'illuminazione consulenze inutili: la strada era già segnata.

Riceviamlo e pubblichiamo. In questi giorni assistiamo da parte dell'amministrazione comunale in generale e dell'assessore Alessia Manfredini in particolare ad una difesa ad oltranza del percorso che ha portato all'individuazione del nuovo gestore dell'illuminazione pubblica, incaricato di ammodernare gli apparati esistenti. Il percorso seguito è alquanto tortuoso e per certi versi oscuro da comprendere, al punto che il M5S Cremona ha presentato sull'argomento tre interrogazioni finalizzate ad evidenziare l'inutilità delle consulenze assegnate per redigere gli elaborati di gara finalizzata all'assegnazione del servizio.
Il percorso è ancora più incomprensibile ora che si è deciso di utilizzare la convenzione che Consip ha sottoscritto con Citelum. Vorremmo sottolineare che questa doveva essere la prima scelta; infatti, Consip è una societa per azioni interamente pubblica (il 100% delle azioni è del Ministero dell'Economia e Finanze) nata proprio per fissare i prezzi delle forniture per le amministrazioni pubbliche, che hanno l'obbligo di utilizzare queste convenzioni, come ha più volte ricordato l'Anac (Autorità anticorruzione), a meno che non si dimostri che si possa accedere ad offerte più vantaggiose. La convenzione con Citelum è attiva dal 20 gennaio 2016, quindi da prima che venisse introitato il finanziamento Cariplo (marzo 2016) e che venissero stipulati i contratti con Fondazione Comune di Anci, con Anci Lombardia (27 aprile 2016) e con lo studio Magnoli & Partners (5 maggio 2016), per un totale di oltre 340mila euro!
A questo punto, sarà interessante sapere come queste azioni verranno rendicontate a Fondazione Cariplo, dato che di gare non se ne faranno. Sarà altresì interessante scoprire come verranno rendicontate le oltre 1500 ore lavoro del personale comunale indicate sempre nella richiesta di finanziamento.
Il M5S Cremona vorrebbe capire perché, nel progetto presentato a Fondazione Cariplo e pure nei comunicati stampa ufficiali presenti sul sito del Comune, si è sempre parlato di illuminazione pubblica e di azioni di "smart city", senza mai citare gli impianti semaforici, mentre ora ci si affida alla convenzione stipulata da Consip con Citelum ignorando completamente le azioni di "smart city", almeno negli allegati alla delibera di Giunta di indirizzo (n° 30 dell'8 febbraio 2017), affidando però a Citelum la gestione e l'ammodernamento degli apparati semaforici (extra-canone...).
L'assessore Alessia Manfredini in una recente intervista ha ribadito che questa era, progettualmente, la miglior scelta possibile, ma noi dissentiamo. Era sicuramente la scelta più facile, la più logica ed in linea con quanto stabilito dalla normativa vigente, ma dal punto di vista tecnologico e innovativo, in ottica "smart city", è di gran lunga peggiore dell'offerta di A2a e di Linea Reti e Impianti. L'unico fatto su cui non abbiamo dubbi è che le consulenze indicate come necessarie erano totalmente inutili, perché la strada era già segnata ".
Prof.ssa Maria Lucia Lanfredi ( Consigliere M5S di Cremona)

Tale dotazione consentirà la regolazione della luce, la rilevazione dei guasti, la determinazione puntuale dei consumi. La nuova infrastruttura è essenziale per la costruzione del progetto Smart City, molto valorizzato nella proposta presentata. Con il Piano di riqualificazione della rete, verrà aumentata la luminosità delle strade e verrà ridotto l’inquinamento luminoso con una forte attenzione alla sostenibilità ambientale. La società realizzerà 50 nuovi attraversamenti pedonali, gestirà l’illuminazione attraverso 197 quadri elettrici dotati di telecontrollo e doterà la città di 5 km di linee elettriche sotterranee.
“Una scelta strategica e irrimandabile - il commento dell’Amministrazione - che ci consente di riqualificare l’intera rete di illuminazione pubblica, investendo in efficientemento energetico, messa in sicurezza e nuova tecnologia. Questo progetto avrà un impatto molto grande su tutta la città: importanti ricadute per l’ambiente con, alla fine dei nove anni, la riduzione del 61% del consumo energetico e miglioramento dell’illuminazione nei quartieri con importanti novità su alcune aree e infrastrutture (ad esempio la pista Cremona-Cavatigozzi). Il ringraziamento va ai tecnici che hanno lavorato, ai consulenti e a Fondazione Cariplo che ha sostenuto questo percorso”.
Gli interventi di riqualificazione dell’illuminazione pubblica, che verranno condivisi a breve nella competente Commissione consiliare alla presenza dei vertici di Citelum, partiranno a giugno 2017 e dureranno complessivamente un anno. Maggiori dettagli potranno essere forniti dopo l’approvazione del progetto definitivo. (nella foto, il rebelot attuale: i precedenti cliccando qui)

Al Parlamento Europeo le eccellenze cremonesi e le Celebrazioni Monteverdiane

Si è tenuta alla presenza del Presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani, la presentazione del Sistema Cremona - unico al mondo per il trinomio musica, violini e ricerca del suono - e delle Celebrazioni Monteverdiane, organizzata al Parlamento di Bruxelles dal Comune di Cremona in collaborazione con l'onorevole Patrizia Toia, capo della delegazione italiana dei Socialisti e Democratici

"Quest'anno per Cremona è un anno straordinario - ha detto il Sindaco Galimberti davanti alle massime autorità europee – in quanto festeggiamo il 450° anniversario della nascita di Claudio Monteverdi. ".
"Un'occasione importantissima per la città. Cremona è stata presentata alle massime autorità europee che hanno apprezzato quanto sta avvenendo in città e valorizzato il nostro sistema. Abbiamo preso ulteriori contatti fondamentali per progetti futuri di cui Cremona può essere protagonista, per possibili finanziamenti e per continuare a costruire reti internazionali”, è stato il commento finale del Sindaco.
Al termine della presentazione, Lena Yokoyama ha suonato il violino Vesuvius 1727 di Antonio Stradivari in una esecuzione molto apprezzata.

Premio prestigioso a "Come Together Onlus" di Cremona

Nell’ambito IV Convegno Nazionale Cultura & Società No Profit La centralità della Persona nei migliori progetti della Pubblica Amministrazione e del Volontariato l’Associazione COME TOGETHER onlus di Cremona ha avuto un riconoscimento per quanto riguarda le attività realizzate nell'anno 2015, con il progetto  Fare assieme Attiva-Mente. Nuovi percorsi di cittadinanza attiva per la Salute mentale.

Il Progetto si è sviluppato e realizzato nel 2015 attraverso una stretta collaborazione con Azienda Ospedaliera “Istituti Ospitalieri di Cremona”; C.P.S. centro psico sociale di Cremona; F.A.I. fondo ambiente italiano di Cremona, U.I.S.P. unione italiana sport per tutti di Cremona, Associazione Gli Amici Dei Sapori Della Bassa; Consorzio Sol.Co di Cremona; Cooperativa Sociale Varietà; Cooperativa Sociale Gruppo Gamma.


Un prezioso documentario fotografico e storico de "Il Vascello"

Recupero Colonia sul Po: 1914, poi da Roberto Farinacci a Giovanni Arvedi

Vai a vedere Le prime colonie padane (data della foto a sinistra incerta)


Per la pagina d'informazioni religiose
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La domenica: pilastro della nostra vita

( GB) Gesù risorto appare ai discepoli, chiusi nel Cenacolo, la sera del primo giorno dopo il sabato; riappare anche otto giorni dopo.
“Dunque – spiega don Alberto – la comunità cristiana vive l’incontro col Risorto ogni settimana, come asserisce il Concilio Vaticano II: “La Chiesa celebra il mistero pasquale ogni otto giorni, il giorno del Signore, la domenica”. Ogni domenica è pertanto Pasqua, che dà significato al tempo che sfocerà nell’Eterno. Per questo la domenica è il pilastro della nostra fede, il sacramento del Risorto, l’annuncio della vittoria sulla morte, confermata dalla rimozione della pietra tombale di Gesù deposto dalla croce”.
“La perseveranza nel vivere cristianamente la domenica aiuta ad essere perseveranti nell’insegnamento degli apostoli, nella comunione fraterna, nello spezzare il pane eucaristico e nella preghiera”.
La Chiesa è una comunità ben precisa in tutto quello che concerne le cose fondamentali come si legge nella bellissima Lettera a Diogneto: “I cristiani vivono nella loro patria, ma come forestieri. Si sposano come tutti e generano figli; ma non gettano i neonati sulle immondizie. Mettono in comune la mensa, ma non il letto. Sono nella carne, ma non vivono secondo la carne. Dimorano nella terra, ma hanno la loro cittadinanza nel Cielo. Obbediscono alle leggi stabilite, ma con la loro vita superano le leggi”. Vivono nel mondo, ma non sono del mondo.
Don Alberto continua: “Proprio a motivo di tale differenza la comunità cristiana per un verso è amata, e per un altro verso è osteggiata, perché non è omologata al pensiero del mondo e preferisce ubbidire a Dio piuttosto che agli uomini. Ecco perché la Chiesa scatena ostilità e fastidio nella cultura dominante, soprattutto in coloro che detengono il potere; però suscita simpatia presso la gente, soprattutto presso i semplici”.
“La Chiesa non nasce dal basso per abilità e risorse umane; ma da Dio e cresce accogliendo la sua Parola, trasmessa dalla Chiesa”.
“L’eucaristia domenicale è Cristo stesso, è l’alimento che sazia la nostra fame di verità, di libertà e amore; alimenta la nostra fraternità perché ci rende consapevoli di essere legati dal sangue redentivo del Signore; ci apre, nella preghiera addirittura ai misteri di Dio”

Teologia e musica con O Messiaen, Mons. P. Sequeri e F. Caporali

(G.B)
Nel "Tempus Passionis", il programma di "Teologia e musica in Cattedrale", che anche quest'anno ha alimentato devozione e cultura dei fedeli, lunedì scorso ha offerto brani per organo di Olivier E.P.C. Messiaen così geniali da esser sconcertanti; però un capolavoro di sinestesia.
Cioè: sono la traduzione in musica della sintesi vitale di sensazioni diverse con particolari tecniche compositive e strumentali, con qualità sonore, che comprendano persino i colori del canto dei volatili e ritmi esotici (con strumenti esotici).
Cattolico"dalla nascita", Messiaen (1908-1992) ha inteso celebrare nella sua opera immensa la Creazione, la Redenzione.
L'interdisciplinarietà, che contraddistingue soprattutto le "scienze dello spirito", è in Messiaen un vertice così impervio che i sei brani eseguiti sono stati spiegati, commentati, cioè resi accessibili nella loro complessità e semplicità da mons. Pierangelo Sequeri grazie alla sua eccezionale ricchezza culturale.
Presente anche il nostro Vescovo Antonio che espresse la sua gratitudine stupito che anche "l'organo era diventato un organismo palpitante" sotto le mani di Fausto Caporali.
Il concerto, presentato da don Alberto con ricchezza di particolari sulla vita e l'opera del Compositore, è stato una tappa suggestiva di novità.

Riunito il comitato per il Percorso Manzoniano: si parla della lapide sulla presenza di Fra Cristoforo

Anche in vista della riunione della Commissione Comunale Paesaggio, si è riunito il Comitato per il Percorso Manzoniano che che si appresta a presentare la la lapide che ricorderà l'effettiva presenza nell'antico convento dei Capuccini, ormai completamente distrutto, del famoso personaggio dei Promessi Sposi, effettivamente esistito. Ecco i alcuni componenti del Comitato, da sinistra Anna Lucia Maramotti, Antonio Leoni, Giovanni Borsella, Maresa Gualazzini e Clara Milesi. Anna Maramotti e Giovanni Borsella collaboreranno alla prima stesura del testo per la lapide, Nuccio Armocida, non presente nella foto, si occuperà della mappa dell'antico convento.

Musica e teologia in Cattedrale

di Giovanni Borsella

Venerdì sera in Cattedrale il Coro “Vovi Virili di Cremona”, diretto da don Graziano Ghisolfi, ha offerto proprio in quaresima una contemplazione del mistero della Passione composta dal sacerdote don Lorenzo Perosi (1872-1956), l’ultimo dei grandi nella musica sacra.
Preceduto opportunamente da brani di Manolo, Da Rold (1976), Giuseppe Liberto (1943), e Tomas Luis de Victoria (1548-1611), il Perosi del “Dies irae” e del “Libera me Domine” rivela continuità dell’antico e del nuovo, quando, questo, esprime il fallimento planetario delle ideologie idolatriche, cresciute a dismisura.
Figlio del suo tempo e della Grazia, l’anima fervente di Perosi, dinanzi al mistero della nostra morte e di quella redentrice di Cristo, prorompe in accenti così sentiti e partecipi da replicare l’umanizzazione del Verbo coinvolgendovi gli uditori.
Ciò è avvenuto dopo la meditazione di don Alberto sull’esperienza della nostra morte come conseguenza della nostra originaria ribellione a Dio, che fu così grave che solo l’offerta di Cristo di morire in croce per noi ci redime e ci assicura la vita eterna.
“Il mito del progresso – ha spiegato don Alberto – il benessere idolatrato hanno reso conflittuale il nostro rapporto col morire e con la finalità della stoia umana”. Don Alberto ha citato brani della sequenza del “Dies irae”, nei quali si esprimerà il giudizio finale di Dio sul come siamo vissuti.
Tra i tenori, Luigi Albani e Giovanni Maria Palmia, sono stati impeccabili con le loro belle voci, mentre Marco Granata è stato un baritono di grande espressività. Don Graziano e Alberto Pozzaglio all’organo hanno guidato magistralmente tutto il Coro.

Nuova incisione di Vladimiro Elvieri dedicata a Claudio Monteverdi, come contributo per raccogliere fondi per la realizzazione della IX Rassegna internazionale 2017

In vista della prossima IX Rassegna internazionale di incisione – Cremona 2017, l’Associazione INCISIONE SENZA CONFINI, organizzatrice della manifestazione, è lieta di offrire agli appassionati d’arte una nuova incisione di Vladimiro Elvieri, realizzata appositamente per il 450° anniversario della nascita del grande compositore e musicista cremonese Claudio Monteverdi (1567-2017).

Il ricavato dalla vendita dell’opera, in offerta ad un prezzo inferiore al valore di mercato, sarà interamente devoluto, come autofinanziamento, per la realizzazione della stessa Biennale. 

Si tratta di una puntasecca su plexiglas dal titolo “Ti salverò” (L’Orfeo di Claudio Monteverdi) mm. 220x250, su carta pregiata da cm.35x50, tirata dall’autore al torchio calcografico in 120 esemplari numerati e firmati. Dopo l'incision e la lsta verrà biffata e resa inutilizzabile per la stampa.   

 Info:  Associazione Incisione Senza Confini, c/o V. Elvieri tel. 0372-30410 

mail: info@elvieri-toni.com

La Pomì non passa a Novara: 3-1 in Gara 1 dei playoff

Cremonese-Lucchese : 1-0 rete di Maiorino al 26', ma vince anche l'Alessandria che rimane ad un punto in classifica

I sondaggi

"L'anima della città", opera cangiante di Giorgio Palu alta otto metri Un gigantesco monumento al violino in piazzale della stazione: che ne dite?

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di Gio, 27 apr 2017

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Ultima modifica: 16 Giugno 2015
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