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Fondazione città di Cremona, la relazione del presidente Spedini

564 mila euro da investire, ecco come
La maggior parte della cifra va a Cremona Soilidale

Conferenza stampa del Presidente della Fondazione Città di Cremona Giacomo Spedini. Soccorrono alcune cifre. L'ingente patrimonio immobiliare è valutato circa 100 milioni di euro ed è formato da edifici e terreni di varia natura e ubicazione. Una parte cospicua, oggi superiore al 50% è destinata direttamente agli scopi assistenziali di varia natura. Il restante, fatto salvo il patrimonio artistico considerato indisponibile (valore circa 3 milioni di euro), è destinato a reddito.La quota richiamata disponibile e spendibile per interventi nel corso del 2011 e derivante dall’esercizio 2010, è di 564.000 euro..

Il maggiore sforzo in termini di riconversione del patrimonio dall’esistente in nuove strutture, ha riguardato senz’altro la costituzione delle palazzine del Centro Geriatrico di cui l’ultima, la quarta, a completamento del bel complesso di via Brescia, è stata ultimata a fine 2010 e attrezzata inoltre con parcheggio, nuovo ingresso e servizi in questo ultimo mese di giugno. Forte il richiamo a qualche generoso benefattore per legare il proprio nome a futura memoria ed immediata gratitudine ad un’opera così bella con una cospicua donazione come verificatosi per le Palazzine Mainardi, Somenzi e Azzolini. I proventi di affitti od altro della gestione ordinaria permettono di intervenire, pagate imposte e tasse di gestione, per mantenere il valore degli immobili con un’attenta manutenzione grazie al nostro Ufficio Tecnico. In termini di redditoNel corso del 2011 la Fondazione trarrà beneficio dall’affitto dell’immobile di via Torriani (Locanda Torriani) e dai locali di Banca Intesa – San Paolo di Corso Matteotti, facenti parte del complesso Fodri, acquisito con rogito del 28 giugno.

A sostegno della attività statutaria anche quest’anno sono erogati 300.000 euro per operatività assistenziale nell’ambito di Cremona Solidale e con la disponibilità residua la Fondazione sta già finanziando iniziative messe in atto da cooperative e gruppi di volontariato di provata efficienza, impegnandosi a verificare l’efficacia degli interventi.

Per quanto riguarda il patrimonio artistico antico e moderno di possesso, è stato deciso di puntare a qualche manifestazione mirata ogni qualvolta se ne presenti l’opportunità al fine di renderlo fruibile al più vasto pubblico possibile. E’ bello verificare che le persone più attente hanno colto l’aspetto di “casa di tutti” rappresentato dalla Fondazione, dove c’è sempre una stanza per mettere le nostre cose più preziose e con il Palazzo Fodri non mancheranno spazi adatti.

La nuova palazzina nell'ex Ospizio Soldi, ultima impresa del CdA presieduto da Umberto Lonardi al quale si deve la grande impresa del salvataggio di una istituzione cremonese condannata nel 2003 dalle disposizioni regionali

Ecco il taglio del nastro e la nuova struttura - La soddisfazione del sindaco Perri e delle autorità sanitarie cremonesi

Mezzogiorno del 18 dicembre 2010, segna un'ora nel storia della sanità e della solidarietà cremonese. E' stato tagliato il nastro tricolore per l'apertura a Cremona Solidale (l'ospizio Soldi per chi non ha dimestichezza con le carambole dei titoli in ditta) di un nuovo padiglione.

Ospita gli 84 posti letto dell'Istituto di Riabilitazione suddivisi in tre reparti , inoltre un poliambulatorio dotato di sei studi medici, la cucina di tutto il complesso e la sala mensa per i dipendenti, il reparto di diagnostica con due postazioni, la farmacia, la zona di ricezione dei degenti autotrasportati e la zona ricezione merci..

Ecco la foto di A.Leoni © che mostra la accogliente concezione dell'assistenza, oltre che una immagine in soprapposizione del rituale taglio del nastro di inaugurazione effettuato dal sindaco Oreste Perri, presenti un gran numero di autorità.

La palazzina è stata realizzata dallo studio romano di architettura A.M. di Roma di Antonio Mercurio, Maria Cianci, Ivana Mancini che hanno introdotto notevoli innovazioni per la vivibilità dei locali e il confort dei pazienti, con una felice intuizione del movimento delle masse e dei mattoni, tanto che i cremonesi potranno ritrovarvi l'insegnamento di Carlo Cocchia in palazzo dell'Arte. Interessante anche nella sala fotografata qui sopra la visione anche dei cmapi esterni che sono proprietà della Fondazione Città di Cremona alla quale si deve il finanziamento di questo padiglione e nel complesso la rinascita del vecchio Soch. Questi terreni sono pronti ad nuova iniziative per la più felice assistenza dei cremonesi (e non solo).



Il nuovo istituto di riabilitazione di Cremona Solidale Foto Antonio Leoni ©


I trasferimenti dei malati nella nuova palazzina si sono conclusi a fine 2010 quando sono sdtati trasferiti anche i pazienti in riabilitazione dell'edificio storico che è stato così completamente liberato .



La presentazione della nuova struttura a Cremona Solidale: da sinistra Luigi Amore, Angelo Gipponi, P.Giorgio Spaggiari, Fabrizio Ruggeri, Oreste Perri, Umberto Lonardi, Roberto Signorini, Germana Tommasini, Gilberto Compagnoni (foto Antonio Leoni ©)


L'enorme passo avanti del vecchio "Soch" è stato sottolineato anche alla conferenza stampa preliminare, in primis dal sindaco, che ha trovato nella cartella stampa anche un ritaglio del giornale "La Provincia" non poco significativo esattamente del 30 dicembre 2003 nel quale si diceva che gli Ospizi erano a rischio di chiusura in seguito alla disposizione della Regione che impone stanze a due letti con bagno al posto delle antiche e per molti terrorizzanti camerate, dove ogni riservatezza personale era cancellata, anzi - peggio - era umiliata.
Ma è intervenuta la Carità Cremonese, ed ecco la giusta rivendicazione di Umberto Lonardi, a tutto tondo ed a nome anche di tutto il suo consiglio.
Umberto Lonardi ha ricordato che dalla sua nomina avvenuta il 30 dicembre 2003, tutta la sua azione si è volta a reperire i denari necessari alla ristrutturazione dell' Ospizio Soldi senza intaccare il patrimonio "perché questo è il dovere della Fondazione" destinataria di sei secoli di storia della Carità Cremonese. La Fondazione è diventata proprietaria di diversi immobili ((palazzine Somenzi, Mainardi). Si è inoltre trovata nella necessità di completare l'adeguamento mettendo norma i 165 posti della sede storica e di procedere alla realizzazione di una terza palazzini, la palazzina Azzolini, i cui lavori si sono conclusi nel dicembre 2008.
Quindi ha bandito un concorso per la quarta palazzina, quella che ai è inaugurata il 18 dicembre 2010. La palazzina è costruita dalla ditta Paolo Beltrami e costa 8 milioni di euro contro i 9,5 stimati in origine con un risparmio di circa un milione e mezzo di euro che non vengono riassorbiti dalla Fondazione ma sono destinati a un nuovo sistema di accessi a Cremona Solidale e a nuovi parcheggi sul lato est del complesso, come sottolinea l'architetto Roberto Signorini, giustamente chiamato in caso da Lonardi. É con questo bilancio che Umberto Lonardi con il suo CdA sono usciti dal loro incarico.



Nell'insieme l'opera è davvero rilevante e ricca di spunti tecnici sia di carattere architteonico sia nel campo dell'assistenza. Ecco un'altra immagine © significativa dell'ottimo lavoro compiuto dallo studio A.M., la corte interna sulla quale insistono molti servizi e le camere dei pazienti, con una scansione di volumi, di luci e di spazi davvero di grande interesse.


Se ne va un'altra fetta del secolare Cuore di Cremona: la Fondazione cede Palazzo Stradiotti

Un'altra impresa della Fondazione Città di Cremona, il secolare cuore caritatevole della città. Vien posto in vendita ancora una fetta del patrimonio che la generosità dei cremonesi ha messo insieme in sette secoli. La fetta è Palazzo Stradiotti, in via San Martino, all'ombra di Palazzo Raimondi, sede della Facoltà di Musicologia dell'Università di Pavia. Nel 2011, scaduti i termini posti dal testamento del professor Eliseo Stradiotti, ecco la decisione di porre il Palazzo sul Mercato.. Nel frattempo il centro diurno che vi ha sede ha ottenuto una sede alternativa in via Alfeno Varo..

Il palazzo sarà destinato ad appartamenti. All'interno è in migliori condizioni che non in facciata, conserva un pregevole salone delle feste affrescato e gode di un giardino di impronta romantica, con tempietto posto su una grotta,un edificio neoclassico ed un pozzo dal quale si può tuttora cavare l'acqua.

Gli eredi Stradiotti non erano d'accordo che si procedesse a questa alienazione, avrebbero voluto che al Palazzo venisse mantenuta la destinazione pubblica. Tutto si è risolto con il contributo alla relizzazione del centro anziani Stradiotti in via Alfeno Varo e con la destinazione del ricavato della vendita del Palazzo alla copertura di un "vuoto" e alla creazione di ambienti in Cremona Solidale da intitolare a Eliseo Stradiotti.





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di Dom, 4 dic 2011