La partita urbanistica organizzata dal vice sindaco Malvezzi che rivoluzionerà un'area strategica a nord di Cremona di 200 mila metri quadriEcco i sette studi identificati per progettare la riqualificazione dell'ex area annonaria: il maggior punteggio allo studio che ha riscattato l'area industriale di BagnoliSono terminati i lavori della giuria del concorso internazionale di idee per la riqualificazione urbanistica dell’ambito di trasformazione “ex Annonaria” (Cremona City Hub) relativi alla fase di preselezione dei sette gruppi da invitare alla successiva fase concorsuale di elaborazione delle proposte progettuali.Ecco i 7 concorrenti da invitare alla fase successiva della partita organizzata dal vice sindaco Malvezzi per la riqualificazione dei duecentomila metri quadri dell'ex area annonaria, una formidabile partita urbanistica nell'area nord di Cremona. Lo studio che ha raggiunto la maggiore considerazione è quello napoletano di Pica Camarra associati. Nella foto in basso, la realizzazione di una sede della Auchan, l'ultimo lavoro premiato. il top dello studio è la realizzazione del Museo delle Arti di Bagnoli
Pica Ciamaria Associati figura tra i protagonisti della recente rassegna di architettura di Venezia. Il fiore all'occhiello di questa associazione di architetti, come si è già premesso, è la Città della Scienza di Bagnoli per la quale ha ricevuto premi di altissimo livello internazionale tra i quali il Premio Europeo Museo dell'Anno 2005. Il Science Centre, inaugurato nel 2001 (ma le cui prime sperimentazioni risalgono al 1987) è il primo museo scientifico interattivo, “hands-on”, nato in Italia. Nel complesso della scelta della giuria, da un primo esame sembra che sia prevalsa la categoria dei cosidetti accademici. Spicca il nominativo di Tomaso Monestiroli figlio del "bel Antonio" come scherzosamente in ambiente universitario veniva chimato il padre che fu per anni preside della facoltà di architettura alla Bovisa di Milano. Si ricordano ancora le feroci critiche portate da Bruno Zevi ai suoi criteri didattici che potevano indurrre ad usare un linguaggio architettonico stereotipato di gusto post moderno fedelmente riprodotto sulla base dei modelli del maestro. Paolo Caputo è un altro architetto di estrazione accademica proveniente dalla facoltà di Piazzale Leonardo a Milano. Nel territorio casalasco ha operato in edilizia residenziale su commissioni dell'allora presidente Aler Zucchi. La giuria, sulla base dell’attività effettuata dalla commissione tecnica, ha provveduto innanzitutto a verificare la presenza delle condizioni di ammissibilità relativamente ai 90 gruppi candidati ammettendone alla preselezione 58 e procedendo quindi all’analisi dei requisiti e delle condizioni dei partecipanti con attribuzione dei punteggi nel rispetto del regolamento di concorso secondo i seguenti criteri: - fino a 20 punti per la qualità del curriculum; - fino a 60 punti per la qualità dei progetti elaborati su tematiche affini all’oggetto del concorso; - fino a 20 punti per la qualità dell’approccio scientifico e culturale agli obiettivi del progetto. Ciascun componente ha portato le proprie competenze all’interno della giuria rispondendo così alle aspettative riposte nella scelta della composizione dell’organo valutante vale a dire estendere i tradizionali aspetti urbanistici, statici, idraulici ed ambientali anche agli aspetti di carattere estetico ed economico secondo un modus operandi in uso presso altri stati europei. Le valutazioni espresse singolarmente dai giurati, effettuate dopo un confronto congiunto su ogni proposta, sono risultate convergenti garantendo in questo modo un equilibrio nelle scelte operate in piena condivisione.
A seguito dell’esame di tutte le istanze la giuria ha infine ritenuto opportuno fornire alcune indicazioni ritenute utili ai concorrenti selezionati per formalizzare le proposte ideative/progettuali per la successiva fase concorsuale. Ha evidenziato pertanto la necessità che le proposte siano economicamente sostenibili, siano aderenti alle linee guide a suo tempo predisposte, caratterizzino il nuovo contesto urbano anche in relazione ai tessuti esistenti, prevedano una fattibilità per parti dell’intervento, rifuggano da luoghi comuni, formalismi inappropriati e vezzi linguistici. Ai concorrenti selezionati saranno fornite le linee guida e la documentazione previste dal regolamento, entro 90 giorni dall'invito alla partecipazione dovranno consegnare gli elaborati di progetto. La formazione del giudizio e la conclusione della procedura concorsuale avverrà entra 30 giorni dal termine di scadenza della consegna. Seguirà quindi la pubblicazione dei risultati e, infine, l'eventuale incarico di progettazione del piano attuativo che sarà affidato al vincitore del concorso da AEM Cremona S.p.A., secondo quanto previsto dal protocollo di intesa sottoscritto con il Comune. Conosciuto l'elenco dove figurano con varie vesti diversi cremonesi o qualche altro nome che ha già operato a Cremona, si era scatenato il gioco dei pronostici, ma se il Vascello ha azzeccato diversi nomi, le malignità sono state sconfitte- Ad aprile l'incarico con la scelta del progetto vincitore |