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Secondo una serie di dati incrociati con quelli di Legambiente

Cresce di un altro punto la cementificazione di Cremona

Il dato attuale è europeo - In 9 anni, dal 1999 al 2007 sulla città si è scaricato cemento per il 7,6% in più - Ed il trend non accenna a diminuire, con altri scempi e nonostante i rilievi che vengono anche da Ordini professionali - Così altre gravi minacce sono in atto e sono in vista

La cementificazione nega il panorama, cancella i monumenti, intristisce la città


I redditi 2009-2010 al Comune di Cremona

All'albo pretorio sono pubblicati i redditi del sindaco assessori e consiglieri del Comune di Cremona nel 2009.

Ecco gli importi lordi in euro:

Oreste Perri, sindaco: 65.614
Maria Vittoria Ceraso - assessore: 30.414
Salvatore Carlo Malvezzi - vice sindaco: 55.392
Irene Nicoletta De Bona - assessore: 46.052
Jane Alquati -assessore: 35.613
Roberto Nolli - assessore: 72.768
Luigi Amore - assessore: 44.404
Francesco Zanibelli- assessore: 48.762

• Non hanno presentato documentazione gli assessori Francesco Bordi, Claudio Demicheli, Alessandro Zagni.

I consiglieri

Laura Anni : 3.605
Monica Manfredini (coniuge

consigliere Daniele Burgazzi): 27.207
Gianfranco Berneri: 39.794
Santo Canale: ha dichiarato di non essere obbligato alla denuncia dei redditi
Daniele Burgazzi: 53.616
Michele Ceresa: nessun reddito imponibile

Federico Fasani: 43.476
Giancarlo Corada: 60.434
Emiliano Ferrari: 29.351
Alessandro Corradi: 26.531
Giovanni Ferraroni 27.735
Giorgio Everet: 93.480
Giovanni Gagliardi: 111.345
Elena Guerreschi: 784
Roberto Gandolfi: 20.855
Italico Maffini: 108.557
Carlalberto Ghidotti: 36.245
Riccardo Mancini: 115.037
Luca Grignani: 7.479

Alessia Manfredini: 39.737
Mirella Marussich: 26.016
Ferdinando Quinzani: 5.027
Domenico Maschi: 7.479
Caterina Ruggeri:49.885
Sergio Padovani: 62.803
Maura Ruggeri: 48.698
Roberto Panvini: 45.439
Giancarlo Schifano: 22.620
Alessio Zanardi: 49.028
Angelo Zanibelli: 267.032

• Non hanno presentato documentazione:

Annamaria Abbate, Guido Borsella, Mauro Fanti, Gabrile Romano, Leonardo Siri, Daniele Soregaroli, Andrea Vacchelli,
Marcello Ventura, Giacomo Bruno Zaffanella, Carlo Zani.

Ecco il trattamento economico dei dirigenti comunali nel 2010

Edoardo Boccalini 84.420
Enrico Bresciani: 88.086
Ruggero Carletti 96.158
Fabio Germanà Ballarino 87.392

Lamberto Ghilardi: 105.948
Ivana Iotta: 93.801
Marco Masserdotti: 89.379
Marco Pagliarini: 116.938
Maurizia Quaglia 82.581
De Magistris Santucci: 74.147

Tania Secchi: 74.816
Maurilio Segalini: 107.125
Silvia Toninelli: 97.699
Marco Torchiana: 86.176
Mario Vescovi: 81.988
Paolo Viani: 99.253

La cementificazione di Cremona non si arresta, anzi continua a crescere. Un salto di oltre un punto negli ultimi due anni (in relazione soprattutto alla nascita del quartiere Po e delle costruzioni nell'area dell'ex consorzio agrario). Il dato proviene dalle statistiche UE. Ed in ogni caso non sorprende. La preoccupante tendenza è evidenziata da uno studio di Legambiente che, pur fermandosi al 2007 dà la misura come la indifferenza allo spreco di verde sia una costante nel territorio. E con prospettive tutt'altro che consolanti, come è noto, basterebbe il caso eclatante del Parco del Morbasco che comunque non è isolato: altre cementificazioni, si pensi alla Cittadella dello sport, la promessa di realizzare la strada sud nel parco del morbasco, le prospettive di autostrada da Cremona a Mantova o di bretella da Castelvetro alla zona industriale, la ambizioni di costruire persino un quartiere residenziale nell'area della raffineria se Tamoil venisse a miti consigli di prezzo e altro in nome dell'ultraliberismo per combattere la crisi mostrano la totale mancanza di buona volontà, anzi la propensione del capitale e delle deboli amministrazioni pubbliche (tutte prese a garantirsi solidi sostegni elettorali) a favorire l'avanzata irresistibile del cemento nelle aree verdi e piantumate.

Lega ambiente dà un consumo di tali aree nel territorio di ben 1,6 milioni di metri quadri dal 1999 al 2007. La crescita in percentuale delle colate di cemento è stato del 7,6 nei nove anni considerati. Più o meno equivale alla percentuale di cancellazione di spazio verde nell'intero territorio nazionale, dove si è consumato terreno per l'edificazione con una estensione pari a quella di Marche e Puglia messe insieme.

Già il principio di mal comune mezzo gaudio non sarebbe consolante se la politica continua ad affermare che a Cremona va esaltata la dote della vivibilità. Ma la cifra sotto il Torrazzo è ancor più terrificante se si valuta che non c'è stato sviluppo demografico della popolazione, dove il continuo calo è solo compensato dall'arrivo degli immigrati.


Villaggi fioriti che guastano la vista di S.Sigismondo e canali sequestrati


Non lamentiamoci che a Cremona non fiorisce mai niente di buono: ecco un bell'esempio di "villaggio fiorito" in quel di San Sigismondo. La pregevole fioritura si può gustare dall'arginello della Morta e sebbene non siamo in primavera è comunque sbocciato un certo numero di casette lungo la via San Rocco, un tempo effettivamente luogo di fioritura del vivaio Vacchelli. Si potrà dire ma che cavolo siete andati a a fare sull'arginello della Morta, non è un punto di vista paesaggistico pregevole. E invece lo è, eccome. Potrebbe essere che a qualcuno ineressi acquistare una casetta (vada sul sito www.villaggiofiorito.com). Siamo di fronte in ogni caso all'uso del territorio senza andare tropo per il sottile. E non è che un caso, prima o poi c'è anche, nelò tema, da dire dell disastro di Gerre Borghi dove è sparito parte del canale Realino (vincolato dalla Galasso) con piante a stradella. L'area è sotto sequestro penale da parte del Corpo Forestale.

Per ora restiamo nel... villaggio per dire in aggiunta che non è responsabilità di questa giunta ma della precedente amministrazione di centrosinistra che un'altra volta ha evidentemente concesso le relative autorizzazioni senza andare troppo per il sottile.

D'altronde, proprio per scindere ome è giusto le responsabilità che successo ha avuto la levata di scudi contro il villaggio "marino" di via del Sale realizzato dalla cooperativa Pastore con il beneplacito dell'assessore Soregaroli? A nulla è approdato l'esposto di Italia Nostra inviato anche al ministero. La Sovrintendenza di Brescia è di manica estremamente larga, purtroppo e non è la prima volta che si rileva.

E non da meno è la vicenda della cava Stradivaria con futuro lago nella medesima zona del villaggio fiorito. La levata di scudi, con Italia Nostra sempre in primo piano nel far valere le ragioni della città, ha prodotto un alt, ma non siamo sicuri che la cava sarà evitata, nonostante il "cannocchiale"paesaggistico che imporrebbe la tutela, valutato che guarda oltre che su san Sigismondo anche sul torrazzo.

La tradizione perversa per quanto legittima (villaggio fiorito, ecco il peggio, gode di regolari permessi e concessioni) fa scuola e sprona: nella scia di Soregaroli, Malvezzi il privatizzatore propone ben di più, una grande simpatia per la città verticale, come se avessimo necessità di far concorrenza al Torrazzo con qualche grattacielo, e la devastante strada sud. Ci ha dunque offerto nei giorni scorsi anche il suo piano per la privatizzazione del parco delle colonie padane e per la realizzazione in fregio a via del Sale di un attendamento con vista di tetti di roulottes, tanto per "migliorare" l'avanzo di panorama della città, l'ultimo, quello che si gode dall'argine maestro. Va ad occupare la trovata del vice sindaco Baldani, l'ostello, deviando i fondi destinati al riassetto delle Colonie Padane dopo la piena: Fu una trovatainfelice anche quella di Baldani, ma se non altro nei propositi aveva un po' di riguardo paesaggistico con il bel progetto dell'architetto Ori, premiato in mezza Europa ma accantonato a Cremona. Di quel progetto sono rimaste soltanto le toilettes.

Vedete come poi rotolano le cose: adesso il Comune è pronto a prendere la decisione peggiore: estendere l'area, a sue anzi a nostre spese, non per attenuare l'impatto, ma solo per allargare il panorama delle tende e delle roulottes e con una ulteriore prospetiva: l'utilizzo a scopo di reddito di una parte del monumento storico, le colonie farinacciane (un ristorante), e del brano rilevante di parco, quello a camping, per manifestazioni a pagamento (una apertura che - già dimostra la sorte dell'area di via del Sale destinata all'ostello, in allargamento con ulteriore consumo di territorio agricolo- porterà, alla lunga...ad altre privatizzazioni e concessioni, anche se per adesso il Comune sostiene di voler mantenere in modo ferreo la valenza pubblica del complesso, promesse che cadranno al primo stormir di fronda o cambio di comando pubblico, o a causa semplicemente del logoramento del tempo e dei ricordi: una piccola concessione qui, un metro quadrato là, uno stato di necessità da un'altra parte e così via).

Eppure il panorama è un bene economico da opporre ai fautori del primato del denaro, un patrimonio culturale e storico, una testimonianza, un godimento del cervello, una gioia per gli occhi, una fonte di pace, un invito all'amore del bello, un omaggio ai nostri avi, una battaglia persa nella società materialistica.


Così gli architetti vedono il futuro di Cremona

Un no netto ai piani di autostrade, strada sud e cementificazione del territorio e… molto altro ancora

Ecco, punto per punto in estrema sintesi il contributo dell'Ordine degli architetti , Pianificatori e Paesaggisti, Conservatori della Provincia di Cremona alla Variante Generale del piano di Governo del Territorio



L'Ordine degli Architetti ha varato un importante elenco di contributi alla variante generale al Piano di Governo del territorio.
Vediamo settore per settore le indicazioni più significative.

Bisogna coordinare Cremona con i comuni limitrofi. Le scelte campanilistiche risentono di una mancanza di pianificazione, essendo spesso in conflitto tra loro.
La vincolistica ambientale non è sempre coerente, bisogna preservare prospettive di paesaggio ancora godibili.ancora godibili (e se ne fa l'elenco). Mamca inoltre la saldatura tra i vincoli concernenti l'area golenale del Po e l'area di S.Sigismondo.
Un invito alla Amministrazione , come conseguenza a costruire il proprio strumento urbanistico partendo da una completa e non episodica considerazione dei valori ambientali effettivamente presenti.
Vien fatto notare che nei documenti preparatori della Variante, non viene citato il Piano Locale di Interesse sovracomunale di cui il Comune di Cremona ha da tempo ottenuto l'istituzione relativamente al Po e al Morbasco dal che deriva una mancata incidenza nella virtuosa gestione tra la città e il fiume.
Occorre evitare la cementificazione nel rispondere alla richiesta residenziale e realizzare uno studio che identifichi il consumo di suolo negli ultimi anni.
Il fatto di non consumare suolo non implica che la città si debba necessariamente sviluppare in senso verticale. Ciò non preclude la possibilità di realizzare progetti che prevedano un maggior numero di piani, ma sempre senza compromettere il profilo della città e non interferiscano sui coni ottici che traguardano l'immagine simbolica del Torrazzo.
Notevoli osservazioni sulla multifunzioalità della impresa agricola.

Il non consumo di suolo riguarda anche i terreni fertili: il valore produttivo del terreno non deve essere sacrificato indiscriminatamente alle nuove tecnologie di recupero energetico (impianti fotovoltaici e biogas).
Perequazione urbanistica.
La si deve mantenere ma applicarla in comparti con valore omogeneo. Insomma, non si possono trasferire le cubature indiscriminatamente.

Pesante perplessità sulle nuove infrastrutture, Terzo Ponte, Strada Sud, Gronda Nord. autostrada Cr-Mn, per sovrabbondanza rispetto alla scala cremonese, ed anche in considerazione della crisi economica.
Parcheggi: dovranno essere incrementati quelli interni utilizzando aree di ritaglio e quelli esterni utilizzando anche aree in dismissione come quella della caserma Manfredini.
Ovvio il richiamo a incrementare l'utilizzo della bicicletta con percorsi ciclabili, sicuri, gradevoli, ben illuminati, muniti si segnaletica e sottoposti a manutenzione tutto l'anno.
Nei trasporti pubblici utilizzare mezzi leggeri ed ecologici con corse frequenti. Valutare inoltre se almeno sulle due linee principali non si possa riattivare la alimentazione elettrica dei filobus.


Forti richiami riguardo alla programmazione residenziale e critiche neppure velate alla moltiplicazione dei poli produttivi, come quello di S. Felice : per lo meno si ricerchi la specializzazione dei poli.
Nel centro storico gli architetti invitano il Comune a sviluppare nuove ipotesi di utilizzo del Parco dei Monasteri così come per altri comparti dismessi o in fase di dismissione, avendo cura di mantenere il coordinamento progettuale del recupero a salvaguardia della destinazione futura, onde evitare riconversioni arbitrarie.

Le risicate finanze pubbliche impongono scele dolorose che dovranno essere fatte soprattutto con l'obiettivo di non alienare la memoria che questi edifici rappresentano per l'identità della città.

Forte richiamo a non cancellare del tutto il centro storico. L'ipotesi di allontanare le funzioni pubbliche per dirottarle nei nuovi poli suburbani (zona Ipercoop e zona e Macello) svuota il centro di funzioni.
Area pedonale ampia ma con differenti limitazioni di circolazione, con zone pedonali esclusive ed aree a bassa velocità: le distinzioni possono essere sottolineate da una pavimentazione di qualità che sia continua, quindi estesa anche alla sede stradale, ed omogenea.
Le aree dismesse possono giocare un ruolo fondamentale nel futuro della città, costituiscono una enorme risorsa per dotare di servizi di livello comprensoriale, spazi verdi e residenze speciali parti carenti della città.
Commercio: la politica degli ipermercati ha distrutto il tessuto commerciale locale dei dettaglianti e massacrato l'effetto di "città percepibile" nel centro storico.

Auspicabile una politica di supermercati di quartiere oltre a un consolidamento delle piccole attività commerciali, necessarie al miglioramento della qualità della vita.

Riqualificare il mercato bisettimanale in un mercato di qualità, con una vocazione particolare verso i prodotti alimentari tipici locali.
Energia. Coinvolgere il Comune di Cremona nel Patto dei Sindaci, un'iniziativa promossa dalla commissione europea mirata a coinvolgere le città nel percorso verso la sostenibilità energetica e ambientale. L'iniziativa impegna i comuni a superare gli obiettivi fissati per il 2020 riducendo di oltre il 20% le proprie emissioni di gas serra, aumentando il livello di efficienza energetica degli edifici.
Perseguire il concetto di città compatta che tende a mantenere distanze tra casa e lavoro relativamente brevi di modo che l'uso del trasporto pubblico rappresenti una buona alternativa ai veicoli privati.


Il documento è firmato da Piergiorgio Capelletti, Michele De Crecchio, Maurizio La Gamba, Massimo Terzi, Roberto Bertoli con l'elaborazione e il coordinamento del presidente della commissione Massimo Masotti.

AboutLa giunta di Cremona aumenta del 10% (anziché del 20%) il costo del trasporto urbano, le tariffe dal 1° agosto

7 corse la domenica per la linea 5

La Regione Lombardia, a fine dicembre 2010, ha previsto (si legga sotto) una manovra tariffaria straordinaria, per quanto riguarda il costo dei biglietti per il trasporto pubblico locale, da attuare in due tranche: una dal 1° febbraio 2011 con un aumento del 10% ed una seconda dal 1° maggio (successivamente posticipato al 1° agosto) con un ulteriore aumento del 10%. Il Comune di Cremona, nel gennaio scorso, ha stabilito di non procedere al primo degli adeguamenti tariffari, assumendosi l'onere del minore introito che ne è derivato a KM S.p.A.
Nei giorni scorsi, in base alle disposizioni regionali in vigore, è pervenuta la proposta di adeguamento tariffario presentata da KM S.p.A. che è stata valutata in un apposito confronto. La Giunta, fatte le opportune considerazioni, ha approvato le nuove tariffe per il servizio di trasporto pubblico locale a decorrere dal 1° agosto 2011, aggiornando del 10% i valori dei titoli di viaggio, legando però tale adeguamento a precisi indicatori per i quali ha chiesto a KM S.p.A. un'approfondita documentazione.
Per il Comune di Cremona si tratta del primo aumento tariffario del 2011 non avendo proceduto all'adeguamento precedente (dal 1° febbraio 2011). In sostanza, diversamente da quanto avvenuto in altre città della Lombardia, a Cremona, per il 2011, le tariffe per l'utilizzo dei mezzi di trasporto pubblico risultano adeguate del 10% e non del 20%.

  • Dal 1° agosto prossimo il costo dei biglietti sarà pertanto il seguente:
    - biglietto ordinario = €. 1,15 *validità 75 minuti (tariffa attuale € 1,05)
    - biglietto giornaliero = €. 2,75 (tariffa attuale € 2,50)
    - abbonamento settimanale = €. 9,90 (tariffa attuale € 9,00)
    - abbonamento mensile = €. 28,60 (tariffa attuale € 26,00)
    - abbonamento annuale studenti = €. 204,00 (tariffa attuale € 185,50)
    - abbonamento annuale 12 mesi = €. 226,00 (tariffa attuale € 205,00)
    - carnet 10 corse = €. 10,40 (tariffa attuale € 9,45)
    - abbonamento trimestrale "90 centro"= €. 58,00 (tariffa attuale € 53,00)
    - abbonamento trimestrale "90 argento"= €. 58,00 (tariffa attuale € 53,00).
  • Sono confermate le agevolazioni per gli utenti di età superiore ai 70 anni:
    - abbonamento annuale 12 mesi = €. 204,00 (invece di €. 226,00)
    - carnet 10 corse = €. 10,40 con validità di 180 minuti (invece di 75 minuti).
    - biglietto ordinario = €. 1,15 con validità di 180 minuti (invece di 75 minuti).
  • Sono confermate altresì le agevolazioni per gli studenti: abbonamento annuale studenti = €. 204,60 valido 12 mesi (compreso luglio e agosto)
  • Sono inoltre confermati i titoli di viaggio integrati e agevolati introdotti da Regione Lombardia il 29 dicembre 2010.

Via libera infine della Giunta all'inserimento di 7 corse al giorno della linea 5 per i giorni festivi dalle 9 con l'ultima partenza dall'Azienda Speciale "Cremona Solidale" alle 19.

Dopo il taglio della Regione, un poderoso taglio del trasporto urbano : con quali criteri?
E' la riduzione più alta in Lombardia.

Regione Lombardia con propria deliberazione n.1204 del 29 dicembre 2010 ha disposto la riduzione dei trasferimenti agli enti locali per i servizi del trasporto pubblico locale nella misura dell’8% per il Comune di Cremona passando così da 2.368.690 a 2.170.069 euro. In proposito i consiglieri PD Maura e Caterina Ruggeri hanno chiesto chiarimenti all'assessore Zagni, considerato che KM per adeguarsi alla delibera regionale e applicare l’efficientamento previsto del 3% ha deciso di tagliare il servizio in vigore per il 14.4 % totale.

La riduzione del servizio è la più alta di quella attuata da tutti i capoluoghi lombardi

Ecco il comunicato pubblicato sul sito di Km spa.

“Si avvisa la clientela che da lunedì 14 marzo il servizio urbano del comune di Cremona subisce le seguenti riduzioni:

  • linea navetta A, servizio feriale sarà sospeso dalle ore 15.25, rimangono i collegamenti da/per il centro attualmente solo con la linea 2, in seguito con la riapertura di corso Matteotti anche con la linea 3.

  • linea navetta B, servizio feriale sarà sospeso dalle ore 15.15, rimangono i collegamenti da/per il centro attualmente solo con la linea 2, in seguito con la riapertura di corso Matteotti anche con la linea 3.

  • linea 2, riduzione del servizio feriale dalle ore 21.45 alle ore 20.45, mentre il servizio festivo verrà erogato dalle ore 7.30 alle ore 19.30.
    linea 3, riduzione del servizio dalle ore 5.30 alle ore 6.00 per la corsa in partenza dal quartiere Zaist, mentre per il servizio festivo sarà erogato dalle ore 8.30 alle ore 18.30.

  • linea 4, non si prevedono riduzioni sul servizio feriale, mentre il servizio festivo prevede una riduzione dalle ore 13.35 alle ore 14.45, e dalle ore 18.50 alle ore 20.50.

  • linea 5, partenza dal capolinea alle ore 6.15 con frequenza di 30 minuti fino le ore 18.45, e quindi fino le ore 20.45 frequenza di un'ora, servizio sospeso tranne il mantenimento di una coppia di corse alle ore 13.00 e alle ore 19.00 dal Geriatrico alla stazione FS.
    linea 15, stesso servizio offerto per la linea 5, mentre il servizio festivo viene effettuato dalle ore 9.00 alle ore 13.30 e dalle ore 16.00 alle ore 19.45.

  • linea 6, sospensione delle corse delle ore 17.20-18.00 e 18.40 per Persico e ritorno, in sostituzione l'utenza potrà usufruire delle corse della linea extraurbana Cremona-Pralboino con fermata sostitutiva di via Mantova in via Brescia. Riduzione del servizio festivo dalle ore 14.20 alle ore 16.00 e dalle ore 19.40 alle ore 20.10.

  • linea 7, invariato il servizio feriale, riduzione del servizio festivo dalle ore 13.40 alle ore 14.20.

E' stato interrogato l’assessore competente per sapere con quali criteri il Comune e Km spa hanno deciso il taglio del servizio; con quale atto il Comune ha concesso il taglio del servizio; se sono previsti aumenti delle tariffe a partire dal prossimo mese di maggio come previsto dalla delibera regionale; se non intende in vista del rinnovo del contratto di servizio, promuovere un approfondimento con la commissione per spiegare l’orientamento della giunta in merito al trasporto pubblico locale in città.
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Nella foto : filobus a Porta Venezia: prima che un insieme fattori smantellassero il trasporto pubblico a Cremona, con disastrosi esiti in termini di biglietti effettivamente venduti e di passeggeri sulle linee. Oggi il servizio bus è praticato da pochi aficionados armati di infinita pazienza.

Non sono entusiasmanti i dati di Cremona della raccolta differenziata 2010

Nel 2009 la raccolta differenziata nel Comune di Cremona è stata, secondo l'Osservatorio Provinciale sui Rifiuti, del 44% (dato reale, al netto di quanto "scartato" dalla raccolta differenziata), mentre per AEM è stata del 47,24% (comprensivo dello "scarto"): in ogni caso, su 115 comuni della Provincia la città di Cremona era al 111° posto.
L'Annuario Statistico 2009 prevedeva di raggiungere, per l'anno 2010, una percentuale di raccolta differenziata del 50,89%.
Nel 2010 è iniziata, anche se in via sperimentale, la raccolta porta a porta, cioè quella pratica diffusa in moltissimi comuni che permette la raccolta e il recupero di una percentuale altissima di rifiuti.
LUCI chiede quali risultati ha ottenuto la sperimentazione del "porta a porta", e in particolare, chi controlla che venga attuata nel modo corretto, quali informazioni sono state fornite e quali sono le prospettive future. Sul sito web di AEM è ora possibile leggere la percentuale di raccolta differenziata ottenuta nell'anno 2010, che è, un po' a sorpresa, in calo (46,95%).

L'Irpef allo 0,35

La giunta ha approvato l'aumento dell'addizionale Irpef dallo 0,15 allo 0,35 per cento (con esenzione totale dei redditi fino a 9000 euro). Il tutto andrà in consiglio comunale con il bilancio di previsione 2011

E pesano anche le rivalutazioni, anche se derivano dagli indici ISTAT ed il Comune proclama di aver evitato appesantimenti. Determinate, con effetto dal 1° gennaio 2011, le tariffe relative al canone per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche confermando quelle già approvate con deliberazione di Giunta Comunale del 4 febbraio 2010. E’ stata rivalutata, per l’anno 2011, sulla base dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo rilevati al 31 dicembre 2010, pari all’1,9%, la tariffa di cui alla lettera E) delle occupazioni permanenti del tariffario COSAP, relativa al canone forfetario per le occupazioni con cavi, condutture, impianti o con qualsiasi manufatto da aziende di erogazione di servizi pubblici, portandola da euro 0,80901 ad euro. 0,82438. Rivalutata, inoltre, sulla base dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo rilevati al 31 dicembre 2010, pari all’1,9%, l’importo relativo alla maggiorazione tariffaria prevista per chilometri in più che le linee del trasporto pubblico locale si trovano a dover percorrere, su itinerari alternativi a quelli previsti, a causa di deviazioni causate da lavori stradali, portandola da euro 3,2825 ad euro 3,34487. Il canone forfetario per le occupazioni con cavi, condutture, impianti o con qualsiasi manufatto da aziende di erogazione di servizi pubblici e la maggiorazione tariffaria, prevista per i chilometri in più che le linee del trasporto pubblico locale si trovano a dover percorrere, su itinerari alternativi a quelli previsti, a causa di deviazioni causate da lavori stradali, sono aggiornati, ai sensi della normativa vigente, sulla base dell’indice ISTAT rilevato nel mese di dicembre 2010.
La Giunta ha approvato il piano economico finanziario per la gestione del ciclo rifiuti per il triennio 2011/2013, redatto dal gestore del ciclo rifiuti A.E.M. Gestioni S.r.l. di Cremona, confermando le tariffe Ta.R.S.U. per l’anno 2011 quelle già approvate per l’anno 2010. Ha rivalutato, per l’anno 2011, sulla base dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo rilevati al 31 dicembre 2010, pari all’1,9%, i limiti di reddito ai fini delle agevolazioni ed esenzioni previste agli articoli 17 e 18 del Regolamento comunale TARSU.




Pagina aggiornata alle ore:
18:38:54
di Gio, 29 dic 2011