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Il Comune propone a settembre il servizio di noleggio delle biciclette (in inglese!)

Comunicato della Giunta: "Via libera al progetto di mobilità ciclistica “bike sharing (ma si doveva proprio usare il termine inglese? Che provincialismo! – ndr), attivato nell’ambito dei progetti finanziati con i fondi del Distretto Urbano del Commercio “Un salotto per Cremona: verso l’eccellenza”. I fondi a disposizione sono di 70.000,00 euro, una parte vengono utilizzati per avviare il bike sharing ed una parte per l’acquisto di reggi biciclette tradizionali. Il servizio di bike sharing consiste in un sistema di postazioni dislocate in ambito urbano in cui è possibile agli utenti (turisti, residenti, city user, ecc.) prelevare una bicicletta, utilizzarla per il tempo necessario e riconsegnarla. Il sistema scelto per la città di Cremona è di tipo meccanico, con una chiave che viene data all’utente che serve per sbloccare la bicicletta e ribloccarla alla consegna.

Nella prima fase le rastrelliere del bike sharing saranno posizionate alla Stazione FS, nelle vicinanze dello IAT oppure del bookshop del cortile Federico II, in piazza Libertà (Comando Polizia Locale). Ciascuna postazione sarà composta da due rastrelliere con capacità di cinque posti. Una rastrelliera sarà attrezzata con le biciclette del servizio bike sharing e gli altri posti verranno lasciati disponibili per eventuali ulteriori mezzi. Le postazioni saranno identificate tramite appositi totem informativi e promozionali. Le biciclette saranno leggere, dinamiche e con i necessari dispositivi di sicurezza volti ad evitare furti danneggiamenti e manomissioni. Tutti i componenti del sistema bike sharing (rastrelliere, biciclette, chiavi) saranno opportunamente decorate e rese riconoscibili con i loghi del Comune di Cremona e del Distretto Urbano del Commercio.

In questa prima fase la gestione del sistema sarà interna essendo le rastrelliere poste nelle vicinanze di uffici e servizi pubblici. Successivamente il servizio, in funzione dell’andamento e della risposta degli utenti, sarà potenziato con l’attivazione di altri cicloparcheggi e coinvolgendo nella gestione anche gli altri partner del tavolo del Distretto che hanno manifestato interesse e disponibilità. E’ previsto che il servizio diventi operativo entro il mese di settembre".

Concluso con successo il corso di italiano de "Il Ponte"


Si è brillantemente concluso il Corso di Italiano Base rivolto ad allievi stranieri e promosso dal Centro di Solidarietà “Il Ponte” di Cremona.Dieci le lezioni svolte per un totale di venti ore nell’ampio salone, messo a disposizione presso la sede di “Portofranco”.

Grande il coinvolgimento dei venti alunni, che hanno potuto così conseguire un titolo dichiarante l’abilità nell’uso della lingua italiana. Con questo documento molti di loro avranno accesso diretto al corso di settembre ed al conseguente esame Cils, previsto in collaborazione con l’Università per Stranieri di Siena, superato il quale verrà loro certificato ufficialmente il grado di competenza in italiano come lingua straniera, riconosciuto dallo Stato Italiano.

Gli studenti erano tutti di età compresa tra i 20 ed i 60 anni, residenti nel Cremonese, per lo più africani, sudamericani ed europei. Tra le nozioni loro fornite, figurano il linguaggio della vita quotidiana e terminologia professionale attinente la loro attività.

La maggioranza degli immigrati a Cremona sono europei e cristiani (rumeni), sono loro che fanno crescere il numero dei residenti

Cala la presenza dei cremonesi doc

In Sala Zanoni in via Vecchio Passeggio presentazione dell'Annuaro Statistico di Cremona 2009. che rappresenta il punto di riferimento del Comune e della Provincia di Cremona. Fornisce infatti una grande quantità di informazioni sugli argomenti più svariati che riguardano il cremonese. Uno strumento sicuramente molto utile. Anche quest'anno la pubblicazione è stata curata dal dottor Adriano Gilardone, un giovane cremonese laureato in statistica, che si è avvalso della collaborazione di vari uffici comunali e pubblici per la raccolta dei dati (tutti certificati ufficialmente).

Dopo una breve introduzione di Giuseppe Gatti, capo dell'ufficio statistica comunale, che ha sottolineato i progressi tecnici dell'annuario (più colorato e con più grafici delle edizioni precedenti) e i futuri sviluppi (dall'anno prossimo si vogliono comparare i dati di Cremona con dati di realtà similari per grandezza e caratteristiche, per dare più significato alle statistiche), Gilardone ha provveduto a illustrare alcuni dei dati più significativi :
La popolazione cremonese aumenta leggermente da qualche anno ma solo grazie all'apporto degli stranieri. I residenti cremonesi "doc" sono invece in continuo calo, compensato dall'immigrazione che permette appunto un leggero aumento nel complesso della popolazione. Un dato che ammonisce su quanto sia fondamentale ottenere una integrazione compiuta ed effettiva per il futuro di Cremona.
Aumentano le famiglie formate da una o due persone. Il numero complessivo delle famiglie è in continua crescita proprio per questo fenomeno, collegato all'aumento dei singles e dei coniugi che si separano. Un trend nazionale che anche a Cremona si fa sentire e che comporta ovviamente problematiche nuove da risolvere per i servizi sociali (che devono garantire un sostegno a genitori singoli con prole e a bambini alle prese con situazioni problematiche) ma anche per il commercio (che deve adattarsi alle esigenze dei singles)
Il miglioramento dei dati relativi alle Pm10 presenti nell'atmosfera (meno positivi i dati dell'ozono) con eccezione dei mesi estivi.
Il netto progresso della raccolta differenziata dei rifiuti accompagnato però da una crescita esponenziale dei rifiuti prodotti pro capite (e se il primo dato ci rallegra il secondo stride con le teorie più innovative che vorrebbero la produzione di rifiuti riportata a zero o quasi quale soluzione inevitabile per i problemi ambientali)
Il calo dei flussi turistici stranieri legato all'insufficienza dell'offerta alberghiera: il dato si riferisce al solo Comune mentre nel territorio provinciale i turisti stranieri aumentano, ciò in quanto spesso gli stranieri che giungono a Cremona non riescono a trovare alloggio in città e quindi si sparpagliano nei dintorni,


A chiosa di questi dati è intervenuto l'assessore Maria Vittoria Ceraso che ha puntato l'attenzione sui dati relativi agli anziani, presenti a Cremona in quantità di gran lunga superiore alla media nazionale. Un fatto che ovviamente deve spingere il Comune a insistere nella direzione del sostegno alle famiglie, spesso schiacciate fra la cura dei figli e degli anziani. L'assessore ha anche posto l'accento sui figli degli stranieri, più esposti di altri a possibili problemi di integrazione. Una categoria cui prestare molta attenzione.
Altri dettagli.

Il volto della città che muta

Gli immigrati sono europei, giovani , cristiani e sono raddoppiati in sei anni

Europei, giovani, cristiani. E' il ritratto degli stranieri che abitano sotto il Torrazzo, come risulta dall'annuario statistico del Comune. Molti ritenevano forse che i prevalenti fossero i musulmani, che assieme agli indiani si notano di più per il loro abbigliamento.. Qualche dato: il 75% degli stranieri presenti a Cremona ha meno di 40 anni (e il 50% meno di 30 anni).
Gli europei rappresentano oltre il 64% del totale seguiti dagli africani col 23% mentre gli altri continenti raccolgono solo le briciole.
Quanto ai paesi di provenienza, le comunità più numeroso sono le seguenti: Romania (3311 unità), Albania (1247 unità), Marocco (895 unità), Costa d'Avorio (314 unità), Serbia (284 unità), Tunisia (275 unità), Cina (270 unità), Ucraina (118 unità). Sono quasi tutti paesi a maggioranza cristiana (fanno eccezione la Cina, Marocco e Tunisia, paesi islamici, mentre la Costa D'avorio è un paese a maggioranza relativa cristiana ). A tutto il 31-12-2008 erano 8158, cioè l'11,3% popolazione. Un dato in forte aumento: nel 2003 erano solo il 6%, in pratica sono raddoppiati in 6 anni.
Se il trend verrà confermato nei prossimi anni (tutto lascia presagire che andrà così) nel 2013 saranno il 16,2% della popolazione cremonese.
Una cifra importante anche elettoralmente (sarà interessante analizzare come si distribuirà il voto degli stranieri man mano che otterranno la cittadinanza italiana), che testimonia quanto sia vitale ottenere una integrazione effettiva e reale . Avere tanti giovani, oltre tutto di culture non troppo distanti da quella italiana e quindi più facilmente assimilabili (la stessa religione può essere già un punto di incontro con la numerosa comunità romena), è una realtà con molte sfaccettature.


Pagina aggiornata alle ore:
18:38:20
di Sab, 17 lug 2010