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Far conoscere la città ai bambini: con "Io cammino alla grande"

Il Laboratorio Cremona dei Bambini dell'Assessorato alle Politiche Educative e delle famiglie del Comune di Cremona  promuove per le scuole della città il progetto “Io cammino...alla grande!” .Conoscere la città attraverso una lettura del territorio, della sua storia, delle sue tradizioni. Questi sono gli obiettivi del progetto “Io cammino...alla grande! “ per l'anno scolastico 2009/2010. Un progetto di lavoro rivolto alle scuole primarie e secondarie di primo grado per promuovere la  mobilità sostenibile  dei bambini e per sviluppare in loro un'idea di cittadinanza e un legame affettivo con la propria città.

 

Strumenti:

·       formazione degli insegnanti

·       incontri in classe con architetti e conservatrice Museo di Storia Naturale

·       conclusione dell'attività attraverso la produzione e la comunicazione di materiale che restituisca il lavoro svolto

·       consegna Kit “Io cammino...alla grande!” alle classi che per la prima volta affrontano il progetto

 

Gli approfondimenti proposti sono:

l      Il fiume Po e la città

l      Le Piccole Guide

l      Il tempo racconta la città

l      Ti presento la città

l      I segreti della città. Caccia ai segni che ce li svelano

l      A spasso tra strade e piazze

l      I parchi ci raccontano la storia della città.

Gli approfondimenti sono diversi e calibrati sulle età dei bambini e sono caratterizzati oltre che da momenti formativi per insegnanti e dalle attività condotte in classe con i bambini, da frequenti uscite nella città.

Le attività di formazione si sono concluse nel mese di dicembre 2009 e hanno coinvolto 50 insegnanti.Quest’anno  sono stati  affrontati in particolare i seguenti temi :

·       il recupero della memoria personale e storica e il continuo intreccio tra la storia personale di ciascuno con la storia collettiva della nostra città

·       il recupero delle tradizioni della città, delle feste, degli episodi e degli aneddoti legati a come si viveva un tempo in città (tra le feste ricordiamo quelle che si svolgevano nella piazza Duomo: la festa del Toro, il Rigotto, la Battagliola)

·       l'attenzione ai lavori legati alle nostre campagne ed al fiume Po, e a tutti quegli elementi della vita passata della nostra città ormai scomparsi ma che possono essere recuperati grazie all’ascolto degli anziani e dei nonni

·       l'attenzione ai nostri prodotti tipici e le storie, sia vere che leggendarie, ad essi collegate: i marubini, il torrone, la mostarda

Tra gennaio e maggio sono previsti 60 incontri con le classi, a scuola e soprattutto all'aperto. I luoghi “toccati” dalle classi sono: Piazza del Comune e i suoi dintorni, Palazzo Comunale, il Torrazzo con salita, i parchi cittadini; Parco Vecchio Passeggio, Giardini Pubblici, Colonie Padane, Porta Mosa il Museo di Storia Naturale e la serra sul Po, le Colonie Padane, il Duomo, S. Michele, S. Pietro, S. Omobono, il Negozio Sperlari di Via Solferino

 Hanno aderito 24 classi delle scuole primarie Manzoni, C. Plasio, Bissolati, Miglioli, S.Ambrogio, B.M.Visconti, Boschetto, R. Colombo, Cavatigozzi e 1 classe della scuola secondaria di primo grado Vida per un totale di 560 bambini.

 

Nel mese di maggio alle classi che per il primo anno affrontano un percorso sulla mobilità verrà consegnato il kit di Io cammino...alla grande!, un insieme di strumenti utili per coinvolgere le famiglie nel percorso di crescita verso l'autonomia dei loro bambini.

Qualità della vita: Cremona ha perso nel 2009 ben 18 posizioni, paga il suo immobilismo


Vivibilità ai tempi di internet : ecco la via maestra da percorrere per invertire il trend

Notevolissimo balzo indietro di Cremona nella classica graduatoria della qualità della vita in Italia che ogni fine anno il Sole 24 Ore realizza sulla base di una serie di tabelle indicative.
Le tabelle, peraltro, non sono sempre le medesime, per cui mancano alcuni termini di raffronto. Non prendiamo quindi anche quest'anno la classifica come oro colato.
La validità statistica è inficiata anche dal fatto che alcuni indicatori di fatti occasionali possono cambiare di molte posizioni la classifica generale. Ma 18 caselle indietro, dal 25° al 43° posto, impressionano molto. In ogni caso confermano una città in crisi di iniziative reali e di autentiche novità. Sono ben lontani i tempi in cui Cremona appariva nelle primissime posizioni con confortante continuità. E' la media delle graduatorie degli ultimi 15 anni che, meglio di quella del 2009, sottolinea la necessità che Cremona adegui il passo a una società profondamente mutata non solo in Italia, ma proprio all' interno del suo stesso ristretto territorio. Il ricambio politico saprà cogliere meglio la necessità di un grande progetto innovativo che apra al futuro senza tradire il passato? Deve trovare il coraggio di mettere con decisione sul tavolo carte formidabili, l'indipendenza ed il controllo democratico dei poteri forti, il rifiuto degli sceriffi e dei capi villaggio secondo un limpido principio di eguaglianza dei cittadini onesti senza distinzione di censo e di razza e di soldi, poi un invidiabile retaggio di cultura, l'ecologia, il fiume, l'ambiente, un paesaggio ancora decente, il rispetto del terreno che fu tra i più fertili del mondo: perché la vivibilità è la grande chance ai tempi di internet. Non a caso gli indici più in arretramento sono quelli riguardanti affari e lavoro (imprese, nuove imprese, fallimenti, protesti, donne occupate, disoccupati -18), ordine publico (scippi, furti in casa,rapine, truffe, minori arrestati, trend delitti - 19). Il caso Tamoil non è ancora un caso nazionale, ma lo sarà presto. Qualcuno crede ancora che è utile nascondere la testa nella sabbia e accontentarsi?

La maggioranza degli immigrati a Cremona sono europei e cristiani (rumeni), sono loro che fanno crescere il numero dei residenti

Cala la presenza dei cremonesi doc

In Sala Zanoni in via Vecchio Passeggio presentazione dell'Annuaro Statistico di Cremona 2009. che rappresenta il punto di riferimento del Comune e della Provincia di Cremona. Fornisce infatti una grande quantità di informazioni sugli argomenti più svariati che riguardano il cremonese. Uno strumento sicuramente molto utile. Anche quest'anno la pubblicazione è stata curata dal dottor Adriano Gilardone, un giovane cremonese laureato in statistica, che si è avvalso della collaborazione di vari uffici comunali e pubblici per la raccolta dei dati (tutti certificati ufficialmente).

Dopo una breve introduzione di Giuseppe Gatti, capo dell'ufficio statistica comunale, che ha sottolineato i progressi tecnici dell'annuario (più colorato e con più grafici delle edizioni precedenti) e i futuri sviluppi (dall'anno prossimo si vogliono comparare i dati di Cremona con dati di realtà similari per grandezza e caratteristiche, per dare più significato alle statistiche), Gilardone ha provveduto a illustrare alcuni dei dati più significativi :
La popolazione cremonese aumenta leggermente da qualche anno ma solo grazie all'apporto degli stranieri. I residenti cremonesi "doc" sono invece in continuo calo, compensato dall'immigrazione che permette appunto un leggero aumento nel complesso della popolazione. Un dato che ammonisce su quanto sia fondamentale ottenere una integrazione compiuta ed effettiva per il futuro di Cremona.
Aumentano le famiglie formate da una o due persone. Il numero complessivo delle famiglie è in continua crescita proprio per questo fenomeno, collegato all'aumento dei singles e dei coniugi che si separano. Un trend nazionale che anche a Cremona si fa sentire e che comporta ovviamente problematiche nuove da risolvere per i servizi sociali (che devono garantire un sostegno a genitori singoli con prole e a bambini alle prese con situazioni problematiche) ma anche per il commercio (che deve adattarsi alle esigenze dei singles)
Il miglioramento dei dati relativi alle Pm10 presenti nell'atmosfera (meno positivi i dati dell'ozono) con eccezione dei mesi estivi.
Il netto progresso della raccolta differenziata dei rifiuti accompagnato però da una crescita esponenziale dei rifiuti prodotti pro capite (e se il primo dato ci rallegra il secondo stride con le teorie più innovative che vorrebbero la produzione di rifiuti riportata a zero o quasi quale soluzione inevitabile per i problemi ambientali)
Il calo dei flussi turistici stranieri legato all'insufficienza dell'offerta alberghiera: il dato si riferisce al solo Comune mentre nel territorio provinciale i turisti stranieri aumentano, ciò in quanto spesso gli stranieri che giungono a Cremona non riescono a trovare alloggio in città e quindi si sparpagliano nei dintorni,


A chiosa di questi dati è intervenuto l'assessore Maria Vittoria Ceraso che ha puntato l'attenzione sui dati relativi agli anziani, presenti a Cremona in quantità di gran lunga superiore alla media nazionale. Un fatto che ovviamente deve spingere il Comune a insistere nella direzione del sostegno alle famiglie, spesso schiacciate fra la cura dei figli e degli anziani. L'assessore ha anche posto l'accento sui figli degli stranieri, più esposti di altri a possibili problemi di integrazione. Una categoria cui prestare molta attenzione.
Altri dettagli.

Il volto della città che muta

Gli immigrati sono europei, giovani , cristiani e sono raddoppiati in sei anni

Europei, giovani, cristiani. E' il ritratto degli stranieri che abitano sotto il Torrazzo, come risulta dall'annuario statistico del Comune. Molti ritenevano forse che i prevalenti fossero i musulmani, che assieme agli indiani si notano di più per il loro abbigliamento.. Qualche dato: il 75% degli stranieri presenti a Cremona ha meno di 40 anni (e il 50% meno di 30 anni).
Gli europei rappresentano oltre il 64% del totale seguiti dagli africani col 23% mentre gli altri continenti raccolgono solo le briciole.
Quanto ai paesi di provenienza, le comunità più numeroso sono le seguenti: Romania (3311 unità), Albania (1247 unità), Marocco (895 unità), Costa d'Avorio (314 unità), Serbia (284 unità), Tunisia (275 unità), Cina (270 unità), Ucraina (118 unità). Sono quasi tutti paesi a maggioranza cristiana (fanno eccezione la Cina, Marocco e Tunisia, paesi islamici, mentre la Costa D'avorio è un paese a maggioranza relativa cristiana ). A tutto il 31-12-2008 erano 8158, cioè l'11,3% popolazione. Un dato in forte aumento: nel 2003 erano solo il 6%, in pratica sono raddoppiati in 6 anni.
Se il trend verrà confermato nei prossimi anni (tutto lascia presagire che andrà così) nel 2013 saranno il 16,2% della popolazione cremonese.
Una cifra importante anche elettoralmente (sarà interessante analizzare come si distribuirà il voto degli stranieri man mano che otterranno la cittadinanza italiana), che testimonia quanto sia vitale ottenere una integrazione effettiva e reale . Avere tanti giovani, oltre tutto di culture non troppo distanti da quella italiana e quindi più facilmente assimilabili (la stessa religione può essere già un punto di incontro con la numerosa comunità romena), è una realtà con molte sfaccettature.


Pagina aggiornata alle ore:
18:48:28
di Gio, 4 mar 2010