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Pomi: sconfitta pesante al PalaRadi dalla Yamamay: 0-3

I bersaglieri hanno invaso il centro della città

Gran festa nella mattunata di domenica per i bersaglieri cremonesi che hanno festeggiato i quarantacinque anni di vita della compagnia di bersaglieri ciclisti fondata da Angelo Este. La giornata è iniziata con daposizione di una corona avanti alla lapide che ricorda la presenza del IX Reggimento Bersaglieri in Via palestro, quindi la Messa celebrata nella Cappella della Casa di Cura Figlie di San Camillo. La sfilata è partita dalla sede degli Alpini in Via Realdo Colombo e, traversando le vie del centro, è approdata nel Cortile Federico II ove la cerimonia è culminata di fronte alla lapide che ricorda la medaglia d'oro Giacomo Pagliari, caduto a Porta Pia e a quella dhe riproduce il Bollettino della Vittoria. Quindi, via libera alle fanfare che si sono esibite in varie piazze della città.

I bodri: un paradiso secolare da conservare

A giugno una serie di iniziative per ricordare la loro valenza (anche sotto il profilo economico)

di Riccardo Groppali - Università di Pavia

  Esclusivi della media Pianura Padana, alcuni corpi idrici di forma tondeggiante accompagnano il corso del Po e del tratto finale d’alcuni dei suoi maggiori affluenti. Sono denominati in vario modo nei dialetti locali: buri nel pavese, bugni nel mantovano, gorghi nel veneto e bodri nel piacentino e nel cremonese, e la loro origine è la stessa. Sono stati scavati durante le piene più violente nei punti di rottura d’un argine, quando per un breve periodo l’acqua scava nel suolo come un enorme potentissimo succhiello, stretta ai lati dai resti arginali che hanno resistito. Se lo scavo raggiunge una profondità sufficiente, dal fondo emerge l’acqua della falda: il bodri è nato e può durare per secoli, se l’apporto idrico sotterraneo mantiene il suo livello e se l’uomo non decide di colmare questa nuova cavità. Infatti nel Catasto Teresiano del 1723 sulla sagoma d’alcuni bodri di Stagno Lombardo viene riportato scavatione del Po fatasi sorgente, per ricordarne l’origine e l’alimentazione idrica. (Segue)


Palestra di Cavatigozzi, iniziati i lavori per il rifacimento della copertura

Grandi autori alla Raw Academy

É partita la rassegna grandi autori promossa da Raw Academy con l'instancabile apporto di Mauro Gaimarri. Ha raccontato le sue esperienze Antonio Leoni, notevole interesse in un dialogo aperto.

Sono iniziati i lavori per il rifacimento del manto di copertura della palestra di Cavatigozzi che si concluderanno, salvo imprevisti dovuti alle condizioni meteo, entro la seconda metà del mese di aprile. L'intervento, affidato alla ditta Olivini Coperture, per un importo complessivo di 150mila euro, viene effettuato su progetto del Settore Progettazione e Manutenzione del Comune, in particolare dell'arch. Giovanni Donadio, responsabile del Servizio Progettazione e Direzione Lavori, con la collaborazione di Giovanni Favalli e Maura Ziglioli.
Scopo dell'intervento è eliminare il problema dell'infiltrazione, adottando per il manto di copertura una soluzione di lunga durata e con un buon rapporto costo/benefici, che non richieda costi di manutenzione, che non modifichi i carichi di progetto e le condizioni statiche degli elementi strutturali attuali, che garantisca un corretto comportamento e quindi le prestazioni richieste anche nelle condizioni delle travi sotto l'azione della neve, che sia resistente alle azioni del vento e che si possa facilmente smontare nel caso fosse necessario.
I lavori prevedono pertanto la rimozione dell'impermeabilizzazione ammalorata, la sostituzione di parti di assito, la posa di isolamento termico, il rifacimento dei canali di gronda e del manto di copertura in lastre grecate in alluminio. Sarà inoltre realizzato un intervento per migliorare il deflusso delle acque piovane, sarà posata la linea linea vita per consentire l'accesso in sicurezza alla copertura per le operazioni di pulizia e manutenzione nel tempo. Sarà infine costruito l'accesso alla copertura con scale sia fisse che mobili.

al via anche a Cremona il progetto di alternanza scuola-lavoro


Cremona, 1 marzo 2017 – Si è tenuta , presso l’Istituto “Janello Torriani” di via Seminario a Cremona, la presentazione agli studenti del progetto di alternanza scuola-lavoro realizzato dal Gruppo A2A, la più grande multiutility italiana. L’iniziativa rientra nel progetto di “Alleanza per l’Alternanza”, un percorso di cooperazione tra scuole e aziende a favore dei giovani realizzato insieme al Centro ELIS di Roma (http://www.elis.org/progetto-alternanza).

Sono venti gli studenti di 3^ dell’Istituto Torriani coinvolti per i prossimi 3 anni, su un totale nazionale di 300 studenti, e 12 Scuole distribuite su territorio italiano (Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Campania, Calabria, Sicilia): il progetto si rivolge infatti alle classi terze di diversi indirizzi (elettronica-elettrotecnica, meccanica-meccatronica – come sarà per il Torriani, biotecnologie e chimica materiali, amministrazione, finanza e marketing, informatica e telecomunicazioni) e accompagnerà i ragazzi fino al 5° anno (anno scolastico 2018-2019).

"Con questa iniziativa di alternanza scuola-lavoro è come se avessimo “adottato” 300 studenti” – ha affermato Emilia Rio, Direttore Risorse Umane Gruppo A2A – “Il percorso che abbiamo studiato per gli studenti è stato differenziato a seconda degli anni scolastici, seguendo il programma che la legge indica. I ragazzi potranno capire quali sono le attività che caratterizzano il Gruppo A2A e come si svolge la vita aziendale.

“Anche LGH è coinvolta in prima fila in questo rilevante progetto del Gruppo A2A – sottolinea Ulderico Venere, Responsabile Personale di LGH – “proprio le competenze e gli ambiti in cui operano LGH, e le sue società, sono al centro della proposta agli studenti dell’Istituto Torriani. Proposta che può essere di stimolo per approfondire anche in futuro percorsi di studio e professionali”.

Protocollo smog, sospese le limitazioni. Il 9 marzo cabina di regia in Regione
L'Assessore Alessia Manfredini: "Necessari correttivi al Protocollo regionale"

Per il terzo giorno consecutivo i valori di PM 10 nell'aria sono inferiori ai 50 microgrammi/metro cubo. Come previsto dal Protocollo sperimentale della Regione a tutela dell'aria dopo due giorni consecutivi con i valori sotto il limite vengono sospese le ulteriori limitazioni alla circolazione degli automezzi e all'utilizzo degli impianti di riscaldamento.
Giovedì 9 marzo è convocato a Milano il tavolo Aria al quale parteciperà anche l'Assessore all'Ambiente Alessia Manfredini che dichiara: “Sarà questa l'occasione, con gli altri Comuni, per fare il punto sul Protocollo sperimentale aria. Sarà importante sapere in quanti hanno aderito, valutare quali correttivi sono necessari per rendere più efficace l'azione destinata a contrastare l'inquinamento atmosferico, oltre che sollecitare la Regione a prendere nuove e più incisive azioni coinvolgendo anche gli altri territori del bacino padano”.

Illuminazione pubblica, nuovi riferimenti di Citelum per eventuali guasti

Dopo l'adesione del Comune di Cremona alla convenzione Consip Servizio Luce, dal 1° marzo 2017 subentra per la gestione del servizio di illuminazione pubblica l'azienda Citelum S.A. del gruppo EDF. Per segnalare eventuali guasti della pubblica illuminazione e dei semafori è attivo il numero verde 800.978.447 e la mail segnalazioni.guasti@citelum.it. Per segnalazioni di emergenza si deve fare ricorso esclusivamente al numero verde, la mail può essere utilizzata in tutti gli altri casi che non hanno carattere di emergenza o urgenza.
Nel frattempo si ricorda che giovedì 2 marzo, alle ore 17.30, nella Sala dei Gruppi Consiliari di Palazzo Comunale, si riunisce la Commissione consiliare Bilancio alla quale interverrà anche Raffaele Bonardi, Amministratore Delegato di Citelum S. A., per un approfondimento sulla proposta relativa al servizio per la gestione della pubblica illuminazione in merito alla quale la Giunta si è espressa con delibera dell'8 febbraio scorso.

Se Crema taglia Cremona pota

Uno scatto sulla potatura delle essenze cremonesi, via della Vecchia Dogana. Questo lavoro detto a "membro di segugio" e' la prova provata che qualche dirigente dell'Amministrazione Comunale e' stato mandato per le strade a tentar di migliorare la vita dei cittadini. E i dirigenti fanno quello che sanno: come potano i Cremonesi, cosi' potano le piante.

La Giunta Galimberti e le sue trovate

La sala della Consulta non c'è più, il tavolo capolavoro del Balteri trasferito e diviso in due nelle sale adiacenti, ora una mediocre sala convegni con 112 poltroncine di plastica e l'arengo per il sindaco, Italia Nostra pronta al ricorso

La sala Consulta riciclata con le poltroncine in plastica nera, al posto del maestoso tavolo del Balteri. (foto Antonio Leoni©).
Altre foto e dettagli su questo storico salone del Comune di Cremona.

L'arch Gianluigi Tornetti e' il nuovo presidente regionale della associazione CCSVI nella sclerosi multipla onlus Lombardia
A seguito delle dimissioni del generale Claudio Mantovani di Lecco per motivi personali il CDR riunitosi nei giorni ha eletto all'unanimità il rappresentante cremonese che già ricopriva la carica di vice presidente unitamente all'avv Cesare Gualazzini
Il primo incontro con gli iscritti è fissato a Crema dove il presidente regionale affronterà i temi dei servizi erogati nel territorio cremasco, (in particolare i trasporti, la assistenza psicologica e la fisioterapia), delle manifestazioni raccolta fondi e dell'info point oltre alla prossima apertura della nuova sede.

Dal Comune di Cremona: "In merito all’allestimento della Sala della Consulta, si precisa che tale allestimento è stato scelto in accordo con Regione Lombardia per la realizzazione della Festa di S. Sebastiano della Polizia Locale dello scorso 20 gennaio. Si è deciso di mantenerlo temporaneamente per la realizzazione della premiazione del Salone dello Studente e dell’incontro pubblico con il Sindaco di Milano Giuseppe Sala . Il tavolo verrà, dunque, rimontato a breve nella sua forma ridotta per consentire l’utilizzo più ampio della sala. L’Amministrazione comunale, infatti, ha scelto di aprire il più possibile le sale di rappresentanza del Comune alla cittadinanza, alle associazioni e alle realtà che ne fanno richiesta per lo svolgimento di eventi condivisi e concordati, sempre nel rispetto del luogo e delle sale. Questo per rendere più vivibili e più fruibili gli spazi della casa dei cittadini!".

-----L'annuncio che il tavolo sarà rimontato nella sua forma ridotta accresce in modo esponenziale tutti i sospetti sulla continuità dello scempio. Perchè il tavolo del Balteri è stato progettato integro per le dimensioni della Sala della Consulta. Si può poi leggere nella coda del comunicato la conferma che anche a Cremona non c'è nulla di più definitivo del provvisorio.

Un ulteriore precisazione. Si dichiara che la Giunta Galimberti ha ottenuto l'autorizzazione della... Regione. Però l'assetto storico fu ideato con la piena collaborazione della Sovrintendenza che partecipò attivamente alla realizzazione della Sala. Ma nel comunicato non si parla di Sovrintendenza. Ci sono tanti Pinocchio sprovveduti in giro per la città.

Denuncia con mozione di Giorgio Everet

In Comune posizioni organizzative 33, eppure si prometteva di ridurle a 23

Commissione bilancio: consiglieri di maggioranza come lumache
In Commissione bilancio, la maggioranza in avvio manca, la minoranza esce ed attende, finalmente arrivano i consiglieri con i numeri e si può cominciare a discutere

Il consigliere comunale Giorgio Everet attacca le 33 Posizioni Organizzative istituite dalla Giunta Galimberti e ne fa oggetto di una mozione. Ecco il testo:

Premesso che questa Amministrazione al suo inserirsi ha promesso una riduzione dei livelli apicali del personale ed in particolare una riduzione delle Posizioni organizzative che con la precedente Giunta erano 24 assegnate anche se erano 27 quelle previste in pianta organica .
Considerato che l'indennità assegnate alle Posizione Organizzative incide sulla retribuzione di tutti i dipendenti non dirigenti, quindi quelli con stipendio più basso, e questo ha fatto intervenire pubblicamente le organizzazioni sindacali che lamentavano di non essere neanche state preventivamente informate ?Valutato inoltre che Le procedure di assegnazione di queste figure professionali sono sempre sotto esame poiché si conosce con largo anticipo il nome di chi ricoprirà l' incarico, nome anticipato a volte anche dalla stampa?
Visto che gli stipendi dei dipendenti sono sempre meno allineati al costo della vita, anche perché il loro contratto è fermo da diversi anni?
Impegna la giunta a ridurre, come da promessa fatta di cui c'è ampia traccia sulla stampa (es.la Provincia del 17.7.2014), il numero delle Posizioni Organizzativa e portarle alle 23 promesse anziché le 33 attuali, liberando i risparmi ottenuti per rimpinguare il fondo incentivante di tutto il personale.

Il Comune di Cremona investe in un piano di assunzioni

Dall'Ufficio Stampa del Comune di Cremona - L’Amministrazione comunale investe nel personale aprendo nel 2017 una vera e propria stagione di assunzioni che consentirà di inserire nell'organico figure professionali fondamentali per lo svolgimento di compiti e servizi essenziali, fra cui assistenti sociali, educatori delle scuole e agenti di Polizia Locale.

Tutto questo avviene nell’ambito di politiche volte a valorizzare il personale portate avanti dall'Amministrazione motivando i dipendenti e potenziandone le competenze. Un'azione che viene attuata puntando innanzitutto sul valore e sulle capacità esistenti, nonché sul costante aggiornamento professionale, tecnico e normativo, attraverso piani di formazione destinati ai diversi livelli della struttura organizzativa, ma anche tramite un progressivo percorso di cambiamento delle modalità operative che saranno sempre più improntate alla trasversalità, comunicazione, collaborazione ed efficienza.
In questi giorni l’Amministrazione ha definito gli investimenti in materia di personale da realizzare nel corso di quest'anno e all’inizio del 2018 in base al piano occupazionale approvato alla fine del 2016, utilizzando le residue possibilità di assunzioni collegate ai pensionamenti del quinquennio 2011/2015.
In particolare alcune assunzioni avverranno chiamando candidati idonei inseriti in graduatorie di concorsi del Comune di Cremona, la cui validità è stata prorogata dal Governo - con la Legge di Stabilità per l’anno 2017 e con il Decreto “Milleproroghe” - sino al 31 dicembre 2017. Altre assunzioni potranno avvenire dopo l’espletamento di nuovi concorsi pubblici, già in fase di definizione proprio in questo primo semestre 2017, mentre altre ancora potranno avvenire solo a fronte di nuove procedure concorsuali rinviate all’inizio del 2018, quando non saranno più valide le vecchie graduatorie che risalgono a più di 8 anni fa.

Le Poste annunciano che a marzo ci sarà un netto miglioramento nelle consegne

Sono stati presentati oggi, nell'ambito del tavolo territoriale per la provincia di Cremona, che fa seguito agli accordi a livello regionale, i risultati del piano straordinario che Poste Italiane direzione Lombardia ha messo in campo, a seguito delle segnalazioni di criticità arrivate da sindaci, consiglieri regionali, imprese e utenza, per contrastare una situazione che alla fine del 2016 si presentava davvero complicata.
Il piano di riorganizzazione, che andrà a regime entro la metà di marzo 2017 secondo quanto annunciato dai dirigenti presenti (Fabio Toniolo, Francesca Paglia e Marco Seri) di fronte a diversi rappresentanti del territorio. Prevede nuove assunzioni (31 già avvenute e altre 12 in corso), lo smaltimento della posta arretrata e la riduzione delle aree di distribuzione da parte dei postini secondo una logica di fidelizzazione che dovrebbe permettere il recapito della posta ordinaria entro 5 giorni e della prioritaria entro 1 giorno.

Vertenza Hotel Ibis,Il Comune non sapeva nulla della rinuncia di AccorHotels a proseguire nell’attività

La Vice Sindaco con delega allo Sviluppo e Lavoro Maura Ruggeri nel pomeriggio, insieme all’Assessore con delega al Turismo Barbara Manfredini, ha incontrato Mario Giuseppe Santini, in rappresentanza di FILCAMS CGIL CREMONA, e Marco Tencati per UIL TuCS Cremona, i sindacalisti che hanno seguito la vertenza riguardante l’Hotel Ibis. Sono loro infatti che, nell’incontro tenutosi in mattinata, hanno dovuto purtroppo prendere atto dell’impossibilità, almeno nell’immediato, di poter contare su una continuità dell’attività alberghiera che salvaguardasse il posto di lavoro agli attuali dipendenti.“Una vera doccia fredda anche per noi. Non avevamo infatti avuto alcun sentore che le prospettive incoraggianti, che si erano aperte dopo e che avevamo seguito in costante contatto con i rappresentanti sindacali, si sarebbero chiuse così bruscamente ed improvvisamente”, dichiara
Vice Sindaco ed Assessore hanno manifestato grande preoccupazione per la situazione che si è venuta a determinare, dichiarando nel contempo la massima disponibilità ad intraprendere, a fianco dei sindacati e dei lavoratori, ogni contatto ed iniziativa utile a rilanciare un’offerta alberghiera, importante risorsa per il territorio in un momento in cui si sta investendo molto e si sta lavorando intensamente per rilanciare la capacità attrattiva della città e l’offerta culturale e turistica, nonché a salvaguardare posti di lavoro nella difficile congiuntura economica.

Latte e yogurt contrastano il diabete: convegno alla Latteria Soresinese

A quasi un anno dal convegno tenuto presso Latteria Soresina sulla gestione integrata della BPCO (Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva), i medici specialisti e il territorio (medici di medicina generale) si sono incontrati, sabato 25 febbraio scorso, presso il nuovo auditorium della storica Cooperativa soresinese, questa volta per affrontare una patologia metabolica quale il diabete.

In ambito metabolico, per esempio, è da ricordare come alcune evidenze hanno suggerito che i prodotti lattiero-caseari possano avere un effetto protettivo sullo sviluppo del diabete di tipo 2, probabilmente per le loro ricadute positive sul metabolismo del glucosio e sulla sensibilità all'insulina. Il latte, per esempio, contiene un fattore, denominato CLA (acido linoleico coniugato), che favorisce l'acquisizione di massa magra, mentre lo yogurt sembra aiutare la risposta insulinica, con un conseguente miglioramento della glicemia. In attesa di una conferma definitiva di tali dati, va comunque ricordato che il   consumo di questi alimenti va ovviamente inserito nel contesto di una equilibrata alimentazione da determinarsi da soggetto a soggetto.
I relatori del convegno sono stati i diabetologi Dottor Pierangelo Lazzari e Dottor Roberto Pollastri, insieme al Dottor Francesco Crea, medico di medicina generale.

Al via le prove per preparare il concerto del 10 giugno al Teatro Ponchielli

E' entrata nel vivo l'XI edizione di Back to School! Al Teatro Monteverdi, sotto la conduzione di Danilo Grassi, direttore d’orchestra e docente del Conservatorio “A. Boito” di Parma, hanno preso il via i laboratori ai quali partecipano gli studenti degli istituti di istruzione superiore cittadini che, superate le selezioni, si preparano per il concerto finale che li vedrà protagonisti, al fianco di Elio di Elio e le Storie Tese, il 10 giugno prossimo, alle ore 21, al Teatro Ponchielli (ingresso libero). Per l’edizione 2017 si è lavorato per collegare il progetto alle celebrazioni del 450° anno dalla nascita del grande compositore cremonese Claudio Monteverdi, costruendo un percorso a lui dedicato. Vista la poliedricità e le molteplici connessioni con il mondo della musica antica e classica, la scelta quest'anno è caduta su Elio, leader della trentennale band Elio e le Storie Tese.
Dopo un momento introduttivo curato da Marco Allegri, responsabile del progetto, il Sindaco Gianluca Galimberti, che ha partecipato all'inizio delle prove, si è detto particolarmente soddisfatto per il lavoro svolto sino ad ora in quanto ha permesso di elaborare un’edizione inedita e senza precedenti, considerate le peculiarità della figura alla quale viene reso omaggio. Si sperimenta così una stimolante contaminazione tra mondi musicali solo apparentemente distanti: è questo il modo migliore per celebrare la genialità innovatrice di Claudio Monteverdi non limitandosi a riproporne le composizioni, ma ispirandosi alla sua creatività. Il Sindaco ha concluso il suo intervento auspicando che questo singolare approccio, senza limitazioni o confini di genere, possa costituire un arricchimento personale e collettivo. Dal canto suo Danilo Grassi, ringraziando per l'opportunità che questa esperienza gli offre, ha portato gli auguri di buon lavoro da parte di Elio, sottolineando che il concerto potrà essere un'interessante scoperta per un pubblico eterogeneo.
Erano presenti alcuni allievi del Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali dell’Università di Pavia e dell’Istituto di Istruzione Superiore ‘Antonio Stradivari’ di Cremona, con i quali è iniziato il lavoro di preparazione della ricca orchestra che, nella insolita scaletta della serata del 10 giugno, miscelerà brani del repertorio Elio e le Storie Tese con opere del grande Monteverdi. Quest'anno infatti, oltre all'ormai consolidata ed efficace coproduzione della Fondazione Teatro ‘Amilcare Ponchielli’ di Cremona, alla collaborazione il Liceo delle Scienze Umane ‘S. Anguissola’ e della Consulta Provinciale degli Studenti, Back to School!, considerato il contesto delle Celebrazioni Monteverdiane, vede il supporto progettuale del Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali dell’Università di Pavia e dell'Istituto di Istruzione Superiore ‘Antonio Stradivari’.
Sono intervenuti all'avvio delle prove Silvia Toninelli, dirigente Settore Politiche Educative del Comune, Paola Coelli del Teatro A. Ponchielli, Massimiliano Guido, docente del Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali - Università di Pavia, Filippo Salerno, docente dell'Istituto A. Stradivari di Cremona, Cinzia Rogna, docente dell'Istituto A. Stradivari di Cremona, e Marco Carnesella, docente ‘ensemble rock’ del progetto Back to School!

Quando il buon gusto cede alla commercializzazione

Un piccolo esempio della storia architettonica e di vita di Cremona se ne va, il vecchio chiosco ( anni'50/60) di benzina, Q8 di via Milano è stato abbattuto a favore della solita pensilina prefabbricata uguale a tutte le altre. Nell'immagine a destra come era il chisoco fino a qualche giorno fa. La completa distruzione si abbattè sul chiosco di Porta Venezia come testimonia questa foto d'archivio del 1930 a destra,

Al Museo del Violino è scomparso da tre anni il percorso tattile, consentiva agli ipovedenti di godere dei capolavori liutari: petizione a Galimberti

Ormai da oltre tre anni, è “scomparso” dal Museo del Violino Stradivariano di Cremona quell’innovativo percorso tattile che consentiva alle persone con disabilità visiva di accedere in autonomia e con adeguati supporti Braille a un patrimonio culturale musicale di cui tanto la città lombarda si vanta nel mondo. Per questo, dunque, in occasione della Decima Giornata Nazionale del Braille, i ciechi e gli ipovedenti di Cremona, guidati dall’UICI locale e anche a nome di tutti coloro che visiteranno in futuro la città, hanno chiesto al Sindaco di ripristinare quel percorso.

Era esattamente il 13 dicembre 2003, giorno di Santa Lucia, quando venne inaugurato a Cremona, presso il Museo Stradivariano del Violino, un innovativo percorso guidato di visita alla collezione liutaria,. «Un bel progetto – sottolinea Flavia Tozzi, presidente dell’UICI di Cremona (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti) – che ha reso la nostra città orgogliosa di poter offrire e rendere fruibili le proprie meraviglie liutarie anche a visitatori che, fino a quel momento, erano stati esclusi da qualsivoglia opportunità ».

Qualche tempo fa, però, è arrivata un’amara sorpresa, quando cioè il Museo è stato trasferito nell’attuale sede di Piazza Marconi, dove il percorso tattile – finanziato tra l’altro dalla Fondazione Cariplo – non è più stato esposto.

In occasione della Decima Giornata Nazionale del Braille, i ciechi e gli ipovedenti di Cremona, guidati dall’UICI locale e anche a nome di tutti coloro che visiteranno in futuro la città, hanno ufficialmente chiesto al sindaco Gianluca Galimberti, che è anche presidente della Fondazione Museo del Violino, di intervenire». Siamo tutti in attesa che si provveda.(S.B.)

Un'altra eccezionale puntata con nuovi documenti per la inchiesta
"I Gendarmi della Misericordia"

L'altra guerra: ancora testimonianze di misericordia

Cividale: un paese in pace dopo la occupazione tedesca dell'8 settembre 1'43

( G.B.) Cividale fu un’isola di pace durante l’occupazione tedesca dell’Italia dopo l’8 settembre 1943.  Non solo, alcuni degli occupanti sono persino ritornati nel paese dopo l’annientamento del Nazismo e la conseguente sparizione della Germania dalla cartina politica dell’Europa l’8 maggio 1945, occupata dagli Alleati. Poi, a partire dal giugno 1948 con la nascita della moneta unica tedesca ( 4 marchi per un dollaro), la nascita della Bundesrepublik (Repubblica Federale di Germania, cioè la Germania Ovest) i tedeschi occidentali hanno iniziato, partendo da sottozero, una rinascita in tutti i campi, al punto da rendere possibile il ritorno a Cividale da parte di alcuni che l’avevano occupato militarmente, ospiti di Guglielmino Mantovani, che già in precedenza aveva ospitato, durante la guerra civile 1943-’45, numerosi sfollati. Enzo, figlio di cotanto padre, ci ricorda i segni degl’insediamenti nella loro casa signorile e distinta per generosità e civismo, testimone anche “la Bigia” che abitava lì vicino: in ogni camera era ospitata una famiglia.

    Anche Mario Barbiani, residente al “Palazzo”, ricorda l’evento e la conferma, nei ricordi di famiglia e dea piccola comunità del Palazzo, del comportamento civico di questa quarantina di tedeschi che nascosero i camion nel parco del Palazzo, attrezzati alla rigenerazione di copertoni per auto e camion. Mario Barbiani lo incontriamo alla “Domus Pasotelli” di Bozzolo, lucido e carico di ricordi: “ Noi ragazzi avevamo sottratta una pistola dal davanzale della finestra dell’ala del Palazzo in cui risiedevano i tedeschi e giocavamo alla guerra! Poi i nostri famigliari l’hanno riportata. I tedeschi erano persone anziane, gente calma, educati; ci davano sapone e sale come a tante altre famiglie di Cividale, prodotti allora introvabili.”

Vai a leggere l'intero servizio

La storia del Parroco di Cividale finito davanti al tribunale Speciale. Leggi

Naples Ferraresi e la direzione della Todt con la "buona gente" del Platzkommandantur di Palazzo Trecchi: tutti costoro, a rischio di fucilazione
evitarono a centinaia di uomini la deportazione in Germania

Storia di una resistenza suggerita dalla pietà e non dall'odio sanguinoso dei rossi e dei voltagabbana

di Giovanni Borsella

E’ stato Fabrizio Loffi, giornalista de “La Cronaca”, a stanare il 24 giugno 2008 l’impavido Naples Ferraresi simbolo, ancora vivente, della resistenza dello spirito al nazifascismo con copiosi frutti i bontà maturati nell’inferno della guerra civile dall’8 settembre 1943 a dopo il 25 aprile 1945, quando iniziarono vendette così orrende, che ancor oggi, dopo più di 70 anni, sono censurate dalle istituzioni e dai mezzi di comunicazione, perchè distruggerebbero quella vulgata della “resistenza” , che dà ad intendere di aver liberato l’Italia dal nazifascismo, quando invece son stati gli Alleati.

Una vera resistenza c’è stata, ma non fu certo quella che ha provocato intenzionalmente le tremende automatiche rappresaglie , l’uccisione di soldati in ritirata o inermi.

L'incontro con Naples Ferraresi: con me si schierò la "brava gente"

Incontriamo Naples Ferraresi, 94 anni, nella sua amabile casetta in via Cesare Battisti ai bordi di San Marino, frazione di Gadesco Pieve Delmona. Accolti da Anna Lodi, lui, Naples ci squadra coi suoi occhi pensosi mentre siede sul divano.

Con piglio solido conferma tutto quello che Loffi ha ricostruito della sua opera benefica assieme ai suoi amici tedeschi nella Platzkommandantur di palazzo Trecchi a Cremona, rischiando la fucilazione. Ferraresi ci conferma: “Erano tutti buoni quei tedeschi di palazzo Trecchi! Con me si schierò brava gente” conclude, pur conoscendo la tragica morte di alcuni giovani dell’Oratorio dei Bernabiti mandati letteralmente al macello.... Leggi tutto il servizio.

A Padova si torna a parlare dell'eccidio di 136 militari e civili, ad opera di partigiani e membri del "Cremona": dalla tragedia un film con Romina Power. Vai

Finalmente si dovrebbe porre fine al... rebelot, affidato all'esterno il servizio di gestione

6,7 milioni per una città illuminata a led: la Giunta si affida alla big francese Citelum: pali tecnologici e riduzione dell’inquinamento luminoso

Scartato il progetto di Linea Reti Impianti (un ramo di A2A, la multimilanese che comanda a LGH)

“Un grande investimento, una grande opera pubblica, di grandissimo impatto per la città”. Così l’Amministrazione Galimberti che ha approvato - nell’ultima seduta di Giunta - l’indirizzo sull’illuminazione pubblica: aderire alla convenzione Consip, la centrale acquisti della Pubblica amministrazione del Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF), anche in considerazione dell'indirizzo formulato dal Consiglio Comunale nel corso dell'anno 2016 di procedere con un affidamento all'esterno del servizio di gestione dell'illuminazione pubblica.

Sarà la società francese Citelum, facente parte del gruppo EDF (il più grande produttore elettrico mondiale), e vincitrice della gara nazionale “Servizio luce 3”, a riqualificare l’illuminazione pubblica della città e a gestirla per i prossimi nove anni per investimenti complessivi di 6,7 milioni. La decisione è stata presa dopo un lungo ed intenso lavoro condotto da un gruppo tecnico-politico appositamente costituito in Comune, guidato dall’Assessore Alessia Manfredini, dal Segretario Pasquale Criscuolo e dal Dirigente Marco Pagliarini e coadiuvato dai consulenti FPC (Fondazione Patrimonio Comune) Anci Lombardia, dentro il progetto che ha vinto il bando di Fondazione Cariplo ‘100 comuni efficienti e rinnovabili’. Dopo aver approfondito le analisi tecniche e le comparazioni tra le diverse proposte pervenute (nella stessa seduta di Giunta, la decisione di non aderire al project di Linea Reti Impianti per i tempi prolungati di realizzazione), l’Amministrazione ha approvato in linea tecnica il Piano degli interventi che Consip e il fornitore Citelum hanno trasmesso al Comune a dicembre.
Secondo il Piano, che avrà una durata di 9 anni con un canone annuale di 1.590.663,59 euro più iva, Citelum sostituirà 12.516 lampade, completando la tecnologia a led in tutta la città, cambierà 1526 pali e tutte le lanterne semaforiche, anche queste a led, metterà in sicurezza tutti gli altri pali, installerà 100 gateway (bolle wi-fi) e doterà tutte le apparecchiature luminose di apposita tecnologia ‘punto a punto’.

"Per l'illuminazione consulenze inutili: la strada era già segnata.

Riceviamlo e pubblichiamo. In questi giorni assistiamo da parte dell'amministrazione comunale in generale e dell'assessore Alessia Manfredini in particolare ad una difesa ad oltranza del percorso che ha portato all'individuazione del nuovo gestore dell'illuminazione pubblica, incaricato di ammodernare gli apparati esistenti. Il percorso seguito è alquanto tortuoso e per certi versi oscuro da comprendere, al punto che il M5S Cremona ha presentato sull'argomento tre interrogazioni finalizzate ad evidenziare l'inutilità delle consulenze assegnate per redigere gli elaborati di gara finalizzata all'assegnazione del servizio.
Il percorso è ancora più incomprensibile ora che si è deciso di utilizzare la convenzione che Consip ha sottoscritto con Citelum. Vorremmo sottolineare che questa doveva essere la prima scelta; infatti, Consip è una societa per azioni interamente pubblica (il 100% delle azioni è del Ministero dell'Economia e Finanze) nata proprio per fissare i prezzi delle forniture per le amministrazioni pubbliche, che hanno l'obbligo di utilizzare queste convenzioni, come ha più volte ricordato l'Anac (Autorità anticorruzione), a meno che non si dimostri che si possa accedere ad offerte più vantaggiose. La convenzione con Citelum è attiva dal 20 gennaio 2016, quindi da prima che venisse introitato il finanziamento Cariplo (marzo 2016) e che venissero stipulati i contratti con Fondazione Comune di Anci, con Anci Lombardia (27 aprile 2016) e con lo studio Magnoli & Partners (5 maggio 2016), per un totale di oltre 340mila euro!
A questo punto, sarà interessante sapere come queste azioni verranno rendicontate a Fondazione Cariplo, dato che di gare non se ne faranno. Sarà altresì interessante scoprire come verranno rendicontate le oltre 1500 ore lavoro del personale comunale indicate sempre nella richiesta di finanziamento.
Il M5S Cremona vorrebbe capire perché, nel progetto presentato a Fondazione Cariplo e pure nei comunicati stampa ufficiali presenti sul sito del Comune, si è sempre parlato di illuminazione pubblica e di azioni di "smart city", senza mai citare gli impianti semaforici, mentre ora ci si affida alla convenzione stipulata da Consip con Citelum ignorando completamente le azioni di "smart city", almeno negli allegati alla delibera di Giunta di indirizzo (n° 30 dell'8 febbraio 2017), affidando però a Citelum la gestione e l'ammodernamento degli apparati semaforici (extra-canone...).
L'assessore Alessia Manfredini in una recente intervista ha ribadito che questa era, progettualmente, la miglior scelta possibile, ma noi dissentiamo. Era sicuramente la scelta più facile, la più logica ed in linea con quanto stabilito dalla normativa vigente, ma dal punto di vista tecnologico e innovativo, in ottica "smart city", è di gran lunga peggiore dell'offerta di A2a e di Linea Reti e Impianti. L'unico fatto su cui non abbiamo dubbi è che le consulenze indicate come necessarie erano totalmente inutili, perché la strada era già segnata ".
Prof.ssa Maria Lucia Lanfredi ( Consigliere M5S di Cremona)

Tale dotazione consentirà la regolazione della luce, la rilevazione dei guasti, la determinazione puntuale dei consumi. La nuova infrastruttura è essenziale per la costruzione del progetto Smart City, molto valorizzato nella proposta presentata. Con il Piano di riqualificazione della rete, verrà aumentata la luminosità delle strade e verrà ridotto l’inquinamento luminoso con una forte attenzione alla sostenibilità ambientale. La società realizzerà 50 nuovi attraversamenti pedonali, gestirà l’illuminazione attraverso 197 quadri elettrici dotati di telecontrollo e doterà la città di 5 km di linee elettriche sotterranee.
“Una scelta strategica e irrimandabile - il commento dell’Amministrazione - che ci consente di riqualificare l’intera rete di illuminazione pubblica, investendo in efficientemento energetico, messa in sicurezza e nuova tecnologia. Questo progetto avrà un impatto molto grande su tutta la città: importanti ricadute per l’ambiente con, alla fine dei nove anni, la riduzione del 61% del consumo energetico e miglioramento dell’illuminazione nei quartieri con importanti novità su alcune aree e infrastrutture (ad esempio la pista Cremona-Cavatigozzi). Il ringraziamento va ai tecnici che hanno lavorato, ai consulenti e a Fondazione Cariplo che ha sostenuto questo percorso”.
Gli interventi di riqualificazione dell’illuminazione pubblica, che verranno condivisi a breve nella competente Commissione consiliare alla presenza dei vertici di Citelum, partiranno a giugno 2017 e dureranno complessivamente un anno. Maggiori dettagli potranno essere forniti dopo l’approvazione del progetto definitivo. (nella foto, il rebelot attuale: i precedenti cliccando qui)

Al Parlamento Europeo le eccellenze cremonesi e le Celebrazioni Monteverdiane

Si è tenuta alla presenza del Presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani, la presentazione del Sistema Cremona - unico al mondo per il trinomio musica, violini e ricerca del suono - e delle Celebrazioni Monteverdiane, organizzata al Parlamento di Bruxelles dal Comune di Cremona in collaborazione con l'onorevole Patrizia Toia, capo della delegazione italiana dei Socialisti e Democratici

"Quest'anno per Cremona è un anno straordinario - ha detto il Sindaco Galimberti davanti alle massime autorità europee – in quanto festeggiamo il 450° anniversario della nascita di Claudio Monteverdi. ".
"Un'occasione importantissima per la città. Cremona è stata presentata alle massime autorità europee che hanno apprezzato quanto sta avvenendo in città e valorizzato il nostro sistema. Abbiamo preso ulteriori contatti fondamentali per progetti futuri di cui Cremona può essere protagonista, per possibili finanziamenti e per continuare a costruire reti internazionali”, è stato il commento finale del Sindaco.
Al termine della presentazione, Lena Yokoyama ha suonato il violino Vesuvius 1727 di Antonio Stradivari in una esecuzione molto apprezzata.

Premio prestigioso a "Come Together Onlus" di Cremona

Nell’ambito IV Convegno Nazionale Cultura & Società No Profit La centralità della Persona nei migliori progetti della Pubblica Amministrazione e del Volontariato l’Associazione COME TOGETHER onlus di Cremona ha avuto un riconoscimento per quanto riguarda le attività realizzate nell'anno 2015, con il progetto  Fare assieme Attiva-Mente. Nuovi percorsi di cittadinanza attiva per la Salute mentale.

Il Progetto si è sviluppato e realizzato nel 2015 attraverso una stretta collaborazione con Azienda Ospedaliera “Istituti Ospitalieri di Cremona”; C.P.S. centro psico sociale di Cremona; F.A.I. fondo ambiente italiano di Cremona, U.I.S.P. unione italiana sport per tutti di Cremona, Associazione Gli Amici Dei Sapori Della Bassa; Consorzio Sol.Co di Cremona; Cooperativa Sociale Varietà; Cooperativa Sociale Gruppo Gamma.


Un prezioso documentario fotografico e storico de "Il Vascello"

Recupero Colonia sul Po: 1914, poi da Roberto Farinacci a Giovanni Arvedi

Vai a vedere Le prime colonie padane (data della foto a sinistra incerta)


Per la pagina d'informazioni religiose
clicca qui
L'omelìa di Don Alberto Franzini

a cura di Giovanni Borsella

LO SPLENDORE DELLA VERITA'

Alla Samaritana al pozzo Gesù si rivela come “acqua viva” che disseta per sempre; domenica scorsa come luce assicurata a un cieco dalla nascita; domenica prossima seguirà quella di Gesù-vita, con la resurrezione di Lazzaro.
Per don Alberto è, questo, un “itinerario catecumenale” della liturgia per capire l’immenso valore del nostro battesimo”.
L’episodio della guarigione del cieco nato è di una drammaticità abissale, sia sul versante umano che quello divino.
“L’evangelista, dopo aver descritto la guarigione del cieco, spiega diffusamente le conseguenze di quel miracolo: il cieco, pieno di gioia, riconosce in Gesù il Messia, acquisisce – con la vista del corpo, la luce della verità con la fede, capace di vincere la cecità interiore”.
I testimoni del miracolo, increduli, consegnano il cieco ai farisei, che lo sottopongono ad un interrogatorio stringente e spettacolare; il cieco però, risanato e felice, li sovrasta con l’evidenza della sua guarigione, che è un dato di fatto. I farisei però vogliono negarlo con una pervicacia tale che si conclude con la violenza, con l’espulsione del cieco dal tempio.
“Tutti noi ci ritroviamo in quel cieco, che diventa simbolo della nostra condizione: viviamo tutti nella valle oscura delle prove, delle cadute, delle ferite, delle miserie di ogni tipo. E’ la valle oscura della solitudine, della malattia, della morte. Sì, nasciamo ciechi, ma la cecità non è la nostra situazione ideale, perché fatti per la luce. Ecco il significato del battesimo che abbiamo ricevuto e che san Paolo ripropone con il suo tipico linguaggio: “Un tempo eravate tenebra, ma ora siete luce nel Signore”. Dunque, “comportatevi come figli della luce”.
“La vita cristiana – continua don Alberto – diventa missione, testimonianza. Oggi viviamo in un contesto culturale e sociale dove la luce del Vangelo può dare fastidio. E noi cristiani possiamo subire la tentazione di… vivere come tutti! A volte ci vergogniamo di essere cristiani, perché le forze delle tenebre sovrastano la Luce. Nel giorno del battesimo ci è stata consegnata una candela, accesa al grande cero pasquale di Cristo risorto. Teniamola accesa, perché è indispensabile per vivere in pienezza la nostra esistenza”.

Riunito il comitato per il Percorso Manzoniano: si parla della lapide sulla presenza di Fra Cristoforo

Anche in vista della riunione della Commissione Comunale Paesaggio, si è riunito il Comitato per il Percorso Manzoniano che che si appresta a presentare la la lapide che ricorderà l'effettiva presenza nell'antico convento dei Capuccini, ormai completamente distrutto, del famoso personaggio dei Promessi Sposi, effettivamente esistito. Ecco i alcuni componenti del Comitato, da sinistra Anna Lucia Maramotti, Antonio Leoni, Giovanni Borsella, Maresa Gualazzini e Clara Milesi. Anna Maramotti e Giovanni Borsella collaboreranno alla prima stesura del testo per la lapide, Nuccio Armocida, non presente nella foto, si occuperà della mappa dell'antico convento.

Musica e teologia in Cattedrale

di Giovanni Borsella

Domenica pomeriggio in Duomo i “Solisti della Cattedrale di Bergamo”, diretti da Luigi Panzeri hanno commentato con “musica vocale d’insieme” la riflessione del parroco don Alberto Franzini sul sacrificio della croce, deformato, screditato fino alla blasfemia da certa cultura degli ultimi tre secoli, la stessa che ha garantito cimiteri immensi.
“I vangeli – ha spiegato don Alberto – rivelano la croce come obbedienza a questo progetto di Dio Padre: “Ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna”.
“La Croce dice la verità, rivela l’intera nostra realtà, ben diversa da quella falsa, seducente delle ideologie mortifere. La Croce è vivere e morire per gli altri, è una vita piena, è quella delle beatitudine e della imitazione di Cristo. Altrimenti si sprofonda nell’illusione amara del nulla”,
E’ seguita successivamente l’esecuzione di brani di Claudio Monteverdi (1567-1643), di Francesco Durante (1684-1755), e di G.F. Sances (1600-1679). Compositori di un’epoca frivola e vana come la sua casta governante così dissoluta e confusa da confondere mitologia e verità cristiane.
Le voci differenziate dei due soprani (Chiharu Cubo, Francesca Longa), quella sensuale del mezzosoprano (Marta Fumagalli) e un basso di una robustezza eloquente (Piermarco Vinas Mazzoleni), accompagnate da tre strumenti come organo, violoncello e tiorba, capaci di dire il dramma intimo dei testimoni della passione, tutto questo ha garantito un’esecuzione indimenticabile.

Folla alla inaugurazione di "Immagini di una città e dl un territorio", all'Archivio di Stato fino al 7 marzo

Molta folla e tanta curiosità all'Archivio di Stato per la inaugurazione della mostra le immagini di una città e un territorio. La mosta è suggerita dal restauro di qualche centinaio di lastre provenienti dall' Ufficio Turisto.

A queste immagini si sono aggiunte anche altre foto di fotografi contemporanei che hanno espresso diverse tendenze.

Ecco le immagini di architettura di Giuliano Regis, l'umanità del "Mondo degli ultimi", una mostra realizzata negli anni '70 da Antonio Leoni del quale sono state anche offerte fotografie a colori scattate in Oriente per "Gente di Buddha", ancora gli antichi lavori di campagna documentati da Briselli, la gemte e le immagini del Po del compianto Ezio Quiresi , del quale mostriamo lo storico ritratto del Mento. La mostra, da non perdere, fino al 7 marzo.

Nuova incisione di Vladimiro Elvieri dedicata a Claudio Monteverdi, come contributo per raccogliere fondi per la realizzazione della IX Rassegna internazionale 2017

In vista della prossima IX Rassegna internazionale di incisione – Cremona 2017, l’Associazione INCISIONE SENZA CONFINI, organizzatrice della manifestazione, è lieta di offrire agli appassionati d’arte una nuova incisione di Vladimiro Elvieri, realizzata appositamente per il 450° anniversario della nascita del grande compositore e musicista cremonese Claudio Monteverdi (1567-2017).

Il ricavato dalla vendita dell’opera, in offerta ad un prezzo inferiore al valore di mercato, sarà interamente devoluto, come autofinanziamento, per la realizzazione della stessa Biennale. 

Si tratta di una puntasecca su plexiglas dal titolo “Ti salverò” (L’Orfeo di Claudio Monteverdi) mm. 220x250, su carta pregiata da cm.35x50, tirata dall’autore al torchio calcografico in 120 esemplari numerati e firmati. Dopo l'incision e la lsta verrà biffata e resa inutilizzabile per la stampa.   

 Info:  Associazione Incisione Senza Confini, c/o V. Elvieri tel. 0372-30410 

mail: info@elvieri-toni.com


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di Mer, 29 mar 2017

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Ultima modifica: 16 Giugno 2015
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