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Al Palaradi serata sfavorevole

Conegliano vola

Buon avvio Pomì, poi s'infortuna Fabris e Bianchini esalta Modena
25-15 1-0/18-25 1-1/29-31 1-2/22-25 1-3

Ad Arezzo altra vittoria top per la Cremonese che, dopo il gol di Stanco al 9', amministra piuttosto bene la difesa : 0-1

Per la Vanoli contro la fortissima Venezia la prima di undici finali, un trionfo... ma che brividi nel finale! 27/18/51-35/74-56/91-82

Legambiente contraria alla riorganizzazione della viabilità nel quartiere PO

Limitare e riorganizzare il traffico in città porta benefici immediati per la nostra salute perché il mix micidiale di particolato sottile provoca patologie respiratorie e cardiovascolari. E i più colpiti sono i bambini.

Riceviamo da Legambiente: Non ci siamo. Si continua a dibattere la riorganizzazione della viabilità di alcune strade del quartiere Po e della ZTL del centro storico in modo surreale, ignorando l’emergenza smog che è ormai endemica. Sono necessari interventi strutturali e di lunga programmazione riguardo a traffico riscaldamento attività industriali, per la cui realizzazione occorrono investimenti che possono prevedere misure radicali e cambiamenti di abitudini individuali.
Le polveri ultrasottili davanti alle scuole raggiungono valori altissimi proprio negli orari di ingresso e di uscita. Ne sono consapevoli i genitori? Chiudere le strade di accesso alle scuole è un bene oltre che necessità. Le alternative ci sono: scuolabus, servizi pedibus, isole pedonali a tempo, biciclette. Mobilità sostenibili casa-scuola e casa-lavoro sono possibili come quelle praticate a Cormano (MI), Pesaro e Reggio Emilia: sono esempi da imitare e moltiplicare se non vogliamo più lasciarci avvelenare dallo smog. Di certo non deve essere solo la gratuità dei parcheggi il modo per incoraggiare i cittadini a far compere in centro bensì la prospettiva di un ambiente urbano più salubre e più a misura di persona.
Il Direttivo del Circolo Vedo Verde Legambiente Cremona

Clamoroso abbassamento delle PM 10

PM10 in piazza Cadorna a quota 29 ! Crema 25, tutti k0 nei precedenti 10 giorni

Il bel tempo, una leggera brezza hanno abbassato lr PM 10 in piazza Cadorna passate dalle 110 di venerdì alle 29µg/m3 di ieri, sabato, uguale trend viene registrato dalle pm2.5 precipitate a 27 µg/m3

Calano vistosamente le pm10 anche Crema (25 µg/m3), nei precedenti dieci giorni sempre ben oltre oltre la soglia di pericolo.

Spinadesco sotto di poco a Cremona: scende da 100 a 27 µg/m3 con le pm10 , più evidente il calo delle pm 2.5 con 20 µg/m3

A Soresina due record provinciali al ribasso: pm 10 a 24 µg/m3 e pm 2.5 a 16 µg/m3

Nella foto: quando i vigili portavano almeno loro, la mascherina... Adesso respirano per decine di giorni consecutivi aria inquinata nel bel mezzo del traffico. Uomini impermeabili, con polmoni in acciaio inossidabile, evidentemente, per l'assessore Barbara Manfredini.

Cremona è la città più inquinata d'Italia, precede di poco Frosinone.
Ma chi se ne importa?

Il tempo ed il venticello hanno dato una mano. Ma “Cremona è fuorilegge. È il primo capoluogo di provincia lombardo a sforare la ‘franchigia’ tollerata dalle norme europee: quei famigerati 35 giorni all’anno per i quali l’Ue considera che i cittadini possano continuare a respirare smog con concentrazioni di polveri sottili superiori a 50 microgrammi al metrocubo“.

Lo spiega in una nota Legambiente Lombardia. “Quest’anno è iniziato con una pessima aria in Valpadana: i dati delle centraline sono impietosi e ci riportano indietro alle annate peggiori, quando i mesi invernali erano dominati dal grigiore dello smog. In un quadro sconfortante, che mostra quantosiano state insufficienti le misure adottate nella nostra regione, a Cremona va anche peggio. I numeri dicono che i cremonesi hanno già respirato più polveri sottili di quelle che l’Unione europea ritiene tollerabili nell’arco di un intero anno. È ancor più grave se si pensa che di giorni, dall’inizio dell’anno, ne sono passati solo 55. L'ultimo dato a livello nazionale è impressionante: Cremona è la città italiana più inquinata da PM 10 e PM 2.5. Precede di poco Frosinone.

Di giorno in giorno Cremona imbruttisce, ma chi dà le autorizzazioni in Comune? Non si sa

Non bastava il grigio topo, anche una grande insegna sulla palazzina ex Frassi

Un'altra violazione sulla Palazzina ex Frazzi che si inseriscee come un magma raffreddato nelle prospettive di Piazza Cadorna. Si è già discusso sull' anacronistico grigio topo da negozio di pompe funebri che copre il delizioso rosso mattone originario.. Adesso è apparsa una enorme insegna pubblicitaria, bianca naturalmente che vìola persino la pensata dell'architetto grigio topo. Si noti al disotto il garbo e la forma delle lapidi che ricordano i successi internazionali dell'impresa Frazzi. Una scritta apparve originariamente sul fronte alto della Palazzina Frazzi, ma fu incorniciata a dovere proprio per mantenere l'equilibrio dell'intera facciata. (foto Antonio Leoni©)

IL FRASTUONO DI UN SILENZIO - OSSIMORI PER UNA PALAZZINA - C’era una volta…or non c’è più. Ossimori, questi sconosciuti, calati nella realtà del decoro urbano. Gli ossimori sono imprevedibili figure retoriche, poiché accostano parole che esprimono concetti opposti ma che ne rafforzano la valenza. Tipo “ghiaccio bollente”. Nell'oggi, ohh!!! quanto c'appare  DOLCE SOFFRIRE nell'accettare una LOGICA ABBERRANTE urbana di una ONDATA DI SICCITA' di cervelli scatenanti una MERAVIGLIOSA TRAGEDIA  che quotidianamente, con la MUTA ELOQUENZA di una BELLEZZA MOSTRUOSA, incombe sulle nostre teste. La quotidiana vista di quella “Pompa Funebre” ci rende DOLCISSIMAMENTE CATTIVI. Qual STOLTA RAGIONEVOLEZZA s’è adoprata a così TANTO POCO, ahimè? giorgino  carnevali

La Giunta Galimberti e le sue trovate

La sala della Consulta non c'è più, il tavolo capolavoro del Balteri trasferito e diviso in due nelle sale adiacenti, ora una mediocre sala convegni con 112 poltroncine di plastica e l'arengo per il sindaco, Italia Nostra pronta al ricorso

La sala Consulta riciclata con le poltroncine in plastica nera, al posto del maestoso tavolo del Balteri. (foto Antonio Leoni©).
Altre foto e dettagli su questo storico salone del Comune di Cremona.

DalComune di Cremona: "In merito all’allestimento della Sala della Consulta, si precisa che tale allestimento è stato scelto in accordo con Regione Lombardia per la realizzazione della Festa di S. Sebastiano della Polizia Locale dello scorso 20 gennaio. Si è deciso di mantenerlo temporaneamente per la realizzazione della premiazione del Salone dello Studente e dell’incontro pubblico con il Sindaco di Milano Giuseppe Sala . Il tavolo verrà, dunque, rimontato a breve nella sua forma ridotta per consentire l’utilizzo più ampio della sala. L’Amministrazione comunale, infatti, ha scelto di aprire il più possibile le sale di rappresentanza del Comune alla cittadinanza, alle associazioni e alle realtà che ne fanno richiesta per lo svolgimento di eventi condivisi e concordati, sempre nel rispetto del luogo e delle sale. Questo per rendere più vivibili e più fruibili gli spazi della casa dei cittadini!".

-----L'annuncio che il tavolo sarà rimontato nella sua forma ridotta accresce in modo esponenziale tutti i sospetti sulla continuità dello scempio. Perchè il tavolo del Balteri è stato progettato integro per le dimensioni della Sala della Consulta. Si può poi leggere nella coda del comunicato la conferma che anche a Cremona non c'è nulla di più definitivo del provvisorio.

Un ulteriore precisazione. Si dichiara che la Giunta Galimberti ha ottenuto l'autorizzazione della... Regione. Però l'assetto storico fu ideato con la piena collaborazione della Sovrintendenza che partecipò attivamente alla realizzazione della Sala. Ma nel comunicato non si parla di Sovrintendenza. Ci sono tanti Pinocchio sprovveduti in giro per la città.

All'ex mercato di via dell'Annona 4 mesi di conferimento d'oggetti usati

In occasione dell'iniziativa “M'illumino di meno”l'Amministrazione comunale, in collaborazione con l'Associazione Amici di Emmaus ha organizzato l'apertura straordinaria del Centro del Riuso di via dell'Annona (ex Mercato Ortofrutticolo). Il tema della tredicesima edizione della nota campagna radiofonica lanciata dalla trasmissione Caterpillar, in onda su Radio 2 quest'anno non era solo il risparmio energetico, ma anche della condivisione. Il pomeriggio è stato quindi l'occasione per promuovere l'attività del Centro di Riuso, condividerne con i cittadini le finalità e supportarne le azioni. Il Centro rientra infatti nelle attività legate all'economia circolare per sostenere la diffusione di una cultura del riutilizzo dei beni, contro l’usa e getta, con fini di tutela ambientale e di solidarietà sociale, prolungando il ciclo di vita dei beni e riducendo, di conseguenza, la quantità di rifiuti da avviare al trattamento e allo smaltimento.
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I dati forniti dall'Associazione Amici di Emmaus sono molto positivi e incoraggianti. Ad oggi sono stati conferiti 4844 Kg di materiali da riutilizzare, in dettaglio: oggetti 1250 kg; mobili 1047 kg; vario 55 kg; vestiti 1140 kg; materiale elettrico 551 kg; sport e svago 220 kg; oggetti vari 579 kg. Sono stati venduti 1230 kg di materiali, per un saldo a peso di 3614 kg.
Si sono rivolti al Centro per portare i materiali in 248, per una media di 7 persone al giorno di apertura (il Centro è aperto il mercoledì e il sabato, dalle ore 9 alle ore 12).

Caro Cottarelli, si dovevano ridurre le partecipate, invece si consolida la figura
di un consulente esterno per... difenderle

Il commissario straordinario Carlo Cottarelli, cremonese di razza, fu assunto dal governo Letta per indicare come diminuire la spesa pubblica. Ma fu ben presto tagliato dal governo Renzi. Tra i cardini della riforma, figurava la proposta di un netto taglio delle partecipate. Ma il taglio è stato ben presto messo nel cassetto e certamente Carlo Cottarelli non sarà allegro nel constatare che a Cremona, la sua città addirittura si consolida il ruolo di una figura esterna per ... reggere alle eventuali fucilate del commissario "verificatore"

La Giunta Galimberti, in vena di spese (si veda qui sotto anche la questione dell'aumento a 33 delle posizioni organizzative) ritiene che serva tra i suoi collaboratori esterni anche la figura di un esperto in aziende partecipate per altri 12 mesi (rinnovabili) alla invero modesta cifra di 17 mila euro, il che fa supporre che non serva un genio del settore per avere "conoscenze giuridiche ed economiche finalizzate alla attuazione del piano di razionalizzazione richiesto dalla normativa vigente" quando le aziende partecipate finissero sotto la mira del commissario per la revisione della spesa pubblica.Deve avere almeno cinque anni di esperienza nel campo specifico di intervento e seguirà Aem, Cremona Solidale, Padania Acque, Centro Padane e la neonata Servizi per Cremona

La prima domanda, la più ovvia, è se nel vasto personale del Comune ( 700 dipendenti) non ci sia un esperto del settore, visto che dagli anni Ottanta c'è stato un afflusso di denaro pubblico in società di capitali esterni impegnati nei più diversi settori e dunque qualcuno dovrebbe aver acquisito i necessari requisiti.

In Italia ci sono ottomila partecipate, in Francia circa un migliaio, ed in metà delle partecipate comunali italiani ci sono più poltrone che addetti. Non è difficile constatare a che cosa servono: sistemare un bel numero di personaggi politici.Un esempio, la Società Cremasca Reti e Patrimonio non è stata in grando di gestire il settore rifiuti , ma ha raccolto tonnellate di colaboratori esterni. Dunque avanti tutta: per difendere le partecipate che ammucchiano i loro debiti, serve il Migliore.

Denuncia con mozione di Giorgio Everet

In Comune posizioni organizzative 33, eppure si prometteva di ridurle a 23

Commissione bilancio: consiglieri di maggioranza come lumache
In Commissione bilancio, la maggioranza in avvio manca, la minoranza esce ed attende, finalmente arrivano i consiglieri con i numeri e si può cominciare a discutere

Il consigliere comunale Giorgio Everet attacca le 33 Posizioni Organizzative istituite dalla Giunta Galimberti e ne fa oggetto di una mozione. Ecco il testo:

Premesso che questa Amministrazione al suo inserirsi ha promesso una riduzione dei livelli apicali del personale ed in particolare una riduzione delle Posizioni organizzative che con la precedente Giunta erano 24 assegnate anche se erano 27 quelle previste in pianta organica .
Considerato che l'indennità assegnate alle Posizione Organizzative incide sulla retribuzione di tutti i dipendenti non dirigenti, quindi quelli con stipendio più basso, e questo ha fatto intervenire pubblicamente le organizzazioni sindacali che lamentavano di non essere neanche state preventivamente informate ?Valutato inoltre che Le procedure di assegnazione di queste figure professionali sono sempre sotto esame poiché si conosce con largo anticipo il nome di chi ricoprirà l' incarico, nome anticipato a volte anche dalla stampa?
Visto che gli stipendi dei dipendenti sono sempre meno allineati al costo della vita, anche perché il loro contratto è fermo da diversi anni?
Impegna la giunta a ridurre, come da promessa fatta di cui c'è ampia traccia sulla stampa (es.la Provincia del 17.7.2014), il numero delle Posizioni Organizzativa e portarle alle 23 promesse anziché le 33 attuali, liberando i risparmi ottenuti per rimpinguare il fondo incentivante di tutto il personale.

Nuovi guai giudiziari per l'imprenditore cremasco Antonio Silvani con il sequestro di beni per 8 milioni

La Tenenza di Crema della Guardia di Finanza ha dato esecuzione all’Ordinanza del Tribunale di Cremona che dispone l’applicazione, nei confronti dell'imprenditore Antonio Silvani Antonio, della sorveglianza speciale con obbligo di dimora per la durata di 2 anni , unitamente al sequestro preventivo di 91 unità immobiliari, 25 autoveicoli/motoveicoli e quote di 13 società nonché il sequestro del saldo dei rapporti finanziari intestati al Silvani, ai membri del suo nucleo familiare ed alle società allo stesso riconducibili, per un valore complessivo stimato in circa 8 milioni di euro.

Come si ricorderà lo scorso anno il Silvani era stato tratto in arresto, unitamente alla figlia Ambra e alla segretaria Cividino Gisella, nei confronti di un’associazione per delinquere facente capo allo stesso Silvani, finalizzata all’estorsione, all’evasione fiscale e all’attribuzione fittizia della titolarità di beni; nella circostanza era stato anche sottoposto al sequestro preventivo il suo patrimonio.

Nel corso delle indagini, era emerso che Silvani, quantomeno dal 2004, aveva ideato ed organizzato un collaudato sistema estorsivo, con il quale pretendere, da centinaia di clienti che in passato lo avevano già pagato in nero, ulteriori pagamenti dietro la minaccia di futuri decreti ingiuntivi.

Le Poste annunciano che a marzo ci sarà un netto miglioramento nelle consegne

Sono stati presentati oggi, nell'ambito del tavolo territoriale per la provincia di Cremona, che fa seguito agli accordi a livello regionale, i risultati del piano straordinario che Poste Italiane direzione Lombardia ha messo in campo, a seguito delle segnalazioni di criticità arrivate da sindaci, consiglieri regionali, imprese e utenza, per contrastare una situazione che alla fine del 2016 si presentava davvero complicata.
Il piano di riorganizzazione, che andrà a regime entro la metà di marzo 2017 secondo quanto annunciato dai dirigenti presenti (Fabio Toniolo, Francesca Paglia e Marco Seri) di fronte a diversi rappresentanti del territorio. Prevede nuove assunzioni (31 già avvenute e altre 12 in corso), lo smaltimento della posta arretrata e la riduzione delle aree di distribuzione da parte dei postini secondo una logica di fidelizzazione che dovrebbe permettere il recapito della posta ordinaria entro 5 giorni e della prioritaria entro 1 giorno.

Tornano gli odori a Cavatigozzi e in periferia

Caro direttore,
sabato sono tornato a Cavatigozzi alle ore 13.45 forti odori di fusione percepiti anche in zona porta Po ed a Porta Venezia. Nella notte , le stesse esalazioni sono state percepite anche in via Giuseppina. Il tutto in contrasto con quanto affermato all'Osservatorio Arvedi.E' semplicemente vergognoso che si faccia un osservatorio Arvedi folcloristico senza un CONFRONTO tecnico come avveniva prima. In più ci si mette il treno che strombazza davanti alle abizazioni in modo prolungato alle 0,14 della notte. La pazienza ha un limite. (Lettera firmata).

Il treno strombazza perchè l'incrocio è troppo pericoloso

Caro Direttore,
in riferimento alla lettera da Voi pubblicata oggi 22 febbraio sugli "odori" a Cavatigozzi e sui "treni strombazzanti alle 0,14" (complimenti per la precisione), non essendo un esperto di effluivi di varia natura ma frequentando spesso il luogo a cui si fa riferimento, incrocio fra via Riglio e via Acquaviva immagino, per completezza di informazione mi permetto alcune precisazioni:
1) In quel punto, prossimo all'attraversamento di un binario, NON ESISTE un'appropriata segnaletica nè orizzontale nè verticale. Con un "angolo cieco" all'incrocio
2) Il transito di un convoglio ferroviario viene con ampio anticipo segnalato tramite l'azionamento di un semaforo rosso ben visibile accompagnato dal suono continuo di una campanella udibile a distanza
3) Nonostante questo, e per quanto precisato all'inizio, ho notato che molti automobilisti non rispettano il divieto di passaggio a semaforo rosso (probabile che per alcuni il Codice della Strada possa essere "interpretato" a proprio uso e consumo) arrivando addirittura ad impegnare il binario pochi istanti prima dell'arrivo del convoglio rischiando così dissennatamente la propria e altrui incolumità
Probabilmente vero che alle 0,14 il macchinista azioni le trombe della locomotiva e che tale suono possa disturbare, credo comunque che non lo faccia per puro divertimento ma bensì per prevenire che si verifichino gravi episodi.
Perchè, dunque, non valutare da parte delle autorità competenti la possibilità di installare una telecamera che possa registrare i comportamenti scorretti nei pressi dell'incrocio fra strada e binario? Sapendosi tutelato lo "strombazzatore" finirebbe immediatamente di esserlo. A tutto c'è un limite, vero. Oltrepassarlo quel limite è molto pericoloso! (Lettera firmata)

Trasporto locale a rischio. «Tagli a fondi e corse»

La sforbiciata da Roma potrebbe sfilare ai bus di Mantova e Cremona 2,5 milioni. Il presidente dell’Agenzia: «Così si mette in discussione un servizio essenziale»

Ad Agnadello aperto il primo di tre sportelli animali: numerose le iniziative in programma
Il sindaco di Rivolta d'Adda, Fabio Calvi con altri esponenti locali, ha presentato sabato mattina la nascita dello sportello Diritti AnimaliUDA Gerundo che ha già esordito nella mattinata ad Agnadello.
Lo sportello è aperto nei tre comuni aderenti una volta la settimana a rotazione: il primo e il terzo sabato del mese a Rivolta d'Adda (piano terra), il secondo sabato del mese a Pandino (Ufficio Turistico) e il quarto ad Agnadello (piano terra), dalle 9 alle 11.
Promuove una corretta convivenza tra uomini e animali, occupandosi del censimento delle colonie feline e del patentino per proprietari di cani .
Gli animali di affezione per molte persone sono un supporto indispensabile allo stato di benessere dei proprietari e il loro benessere si integra perfettamente con quello dei loro proprietari, che trovano negli animali anche una ragione di vita.
In programma un progetto in particolare: la creazione del Registro Persone Sole con animali. Chi vive da solo e avesse timore di venire a mancare potrà iscriversi ad un Registro presso l'UDA, il quale darà la la garanzia che si occuperà degli animali in via temporanea.

MANTOVA. «Un colpo mortale» avvertiva l’altro ieri l’assessore regionale Alessandro Sorte, «un taglio pesantissimo, inaccettabile» conferma il presidente dell’Agenzia del trasporto pubblico locale del bacino di Cremona e Mantova, Alessandro Pastacci. La questione è contabile, la solita storia della coperta corta e sfilacciata, che, tirata da Roma, minaccia di lasciare coi piedi all’aria studenti e pendolari. I forzati dei bus che, a meno di una retromarcia da parte del Governo, dovranno stringersi a bordo più di quanto già non facciano, perché meno soldi uguale meno corse.
Peggio, meno soldi rischiano di far franare il sistema. La notizia è quella del taglio del Fondo nazionale del trasporto, già abbozzato nelle pieghe della legge di bilancio 2017 e ora ripetuto nel perimetro della Conferenza Stato-Regioni. A fare i conti è lo stesso Sorte: se nel 2016 il Fondo valeva 4.925 milioni di euro, e alla Lombardia ne furono trasferiti 854, quest’anno che la “torta” potrebbe asciugarsi a 4.790 milioni, alla Regione ne arriverebbero soltanto 831. La differenza è di 23 milioni, anche se la stima oscilla da 10 fino a 30. Il pezzo mancante è che già nel 2016 il Pirellone ci aveva messo una toppa, stanziando soldi propri per tenere il sistema del trasporto pubblico locale in equilibrio.

Fin qui la situazione regionale, e a livello territoriale? Calcola Pastacci che, con le cifre che girano, se i tagli fossero confermati l’Agenzia Tpl di Cremona e Mantova si vedrebbe sfilare un milione di euro rispetto ai 24,5 trasferito dallo Stato, via Regione, nel 2016. Ma il conto rischia di essere ancora più salato, proprio per il discorso della toppa regionale: l’anno scorso il Pirellone aveva stanziato 31 milioni di euro di fondi straordinari, 23 per pagare l’Iva sui contratti di servizio prima in capo alle Province, 8 per far fronte ad altri impegni che le Province non sono più in grado di mantenere. Soldi, questi 31 milioni di euro, messi adesso in discussione dal taglio del Fondo nazionale del trasporto: la falla potrebbe essere troppo grossa da tamponare per la Regione. Ecco perché è il sistema tutto che scricchiola.

Insomma, dando per persi anche i fondi straordinari del Pirellone, il buco nelle entrate dell’Agenzia del Tpl di Cremona e Mantova si allargherebbe fino a 2,5 milioni di euro: una sforbiciata del 10% che potrebbe tradursi in un taglio delle corse della stessa portata. Anche se l’operazione non è così automatica e indolore, perché alla base del trasporto pubblico locale ci sono dei contratti di servizio già in essere.

Quindi? «Occorre una presa di posizione molto forte a livello nazionale – scandisce Pastacci – L’anno scorso siamo riusciti ad assorbire la situazione delle Province, ma un taglio ulteriore creerebbe un problema serissimo. Nei confronti dei gestori, che sono titolari di una concessione, e, soprattutto, nei confronti dei cittadini, che vedrebbero ridursi un servizio essenziale come quello della mobilità. Va bene limare, ma se diminuisce il budget in una situazione che è già di efficientamento, si mette in discussione l’offerta dei servizi».

Quando il buon gusto cede alla commercializzazione

Un piccolo esempio della storia architettonica e di vita di Cremona se ne va, il vecchio chiosco ( anni'50/60) di benzina, Q8 di via Milano è stato abbattuto a favore della solita pensilina prefabbricata uguale a tutte le altre. Nell'immagine a destra come era il chisoco fino a qualche giorno fa. La completa distruzione si abbattè sul chiosco di Porta Venezia come testimonia questa foto d'archivio del 1930 a destra,

Al Museo del Violino è scomparso da tre anni il percorso tattile, consentiva agli ipovedenti di godere dei capolavori liutari: petizione a Galimberti

Ormai da oltre tre anni, è “scomparso” dal Museo del Violino Stradivariano di Cremona quell’innovativo percorso tattile che consentiva alle persone con disabilità visiva di accedere in autonomia e con adeguati supporti Braille a un patrimonio culturale musicale di cui tanto la città lombarda si vanta nel mondo. Per questo, dunque, in occasione della Decima Giornata Nazionale del Braille, i ciechi e gli ipovedenti di Cremona, guidati dall’UICI locale e anche a nome di tutti coloro che visiteranno in futuro la città, hanno chiesto al Sindaco di ripristinare quel percorso.

Era esattamente il 13 dicembre 2003, giorno di Santa Lucia, quando venne inaugurato a Cremona, presso il Museo Stradivariano del Violino, un innovativo percorso guidato di visita alla collezione liutaria,. «Un bel progetto – sottolinea Flavia Tozzi, presidente dell’UICI di Cremona (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti) – che ha reso la nostra città orgogliosa di poter offrire e rendere fruibili le proprie meraviglie liutarie anche a visitatori che, fino a quel momento, erano stati esclusi da qualsivoglia opportunità ».

Qualche tempo fa, però, è arrivata un’amara sorpresa, quando cioè il Museo è stato trasferito nell’attuale sede di Piazza Marconi, dove il percorso tattile – finanziato tra l’altro dalla Fondazione Cariplo – non è più stato esposto.

In occasione della Decima Giornata Nazionale del Braille, i ciechi e gli ipovedenti di Cremona, guidati dall’UICI locale e anche a nome di tutti coloro che visiteranno in futuro la città, hanno ufficialmente chiesto al sindaco Gianluca Galimberti, che è anche presidente della Fondazione Museo del Violino, di intervenire». Siamo tutti in attesa che si provveda.(S.B.)

Un'altra eccezionale puntata con nuovi documenti per la inchiesta
"I Gendarmi della Misericordia"

Naples Ferraresi e la direzione della Todt con la "buona gente" del Platzkommandantur di Palazzo Trecchi: tutti costoro, a rischio di fucilazione
evitarono a centinaia di uomini la deportazione in Germania

Storia di una resistenza suggerita dalla pietà e non dall'odio sanguinoso dei rossi e dei voltagabbana

di Giovanni Borsella

E’ stato Fabrizio Loffi, giornalista de “La Cronaca”, a stanare il 24 giugno 2008 l’impavido Naples Ferraresi simbolo, ancora vivente, della resistenza dello spirito al nazifascismo con copiosi frutti i bontà maturati nell’inferno della guerra civile dall’8 settembre 1943 a dopo il 25 aprile 1945, quando iniziarono vendette così orrende, che ancor oggi, dopo più di 70 anni, sono censurate dalle istituzioni e dai mezzi di comunicazione, perchè distruggerebbero quella vulgata della “resistenza” , che dà ad intendere di aver liberato l’Italia dal nazifascismo, quando invece son stati gli Alleati.

Una vera resistenza c’è stata, ma non fu certo quella che ha provocato intenzionalmente le tremende automatiche rappresaglie , l’uccisione di soldati in ritirata o inermi.

L'incontro con Naples Ferraresi: con me si schierò la "brava gente"

Incontriamo Naples Ferraresi, 94 anni, nella sua amabile casetta in via Cesare Battisti ai bordi di San Marino, frazione di Gadesco Pieve Delmona. Accolti da Anna Lodi, lui, Naples ci squadra coi suoi occhi pensosi mentre siede sul divano.

Con piglio solido conferma tutto quello che Loffi ha ricostruito della sua opera benefica assieme ai suoi amici tedeschi nella Platzkommandantur di palazzo Trecchi a Cremona, rischiando la fucilazione. Ferraresi ci conferma: “Erano tutti buoni quei tedeschi di palazzo Trecchi! Con me si schierò brava gente” conclude, pur conoscendo la tragica morte di alcuni giovani dell’Oratorio dei Bernabiti mandati letteralmente al macello.... Leggi tutto il servizio.

A Padova si torna a parlare dell'eccidio di 136 militari e civili, ad opera di partigiani e membri del "Cremona": dalla tragedia un film con Romina Power. Vai

Finalmente si dovrebbe porre fine al... rebelot, affidato all'esterno il servizio di gestione

6,7 milioni per una città illuminata a led: la Giunta si affida alla big francese Citelum: pali tecnologici e riduzione dell’inquinamento luminoso

Scartato il progetto di Linea Reti Impianti (un ramo di A2A, la multimilanese che comanda a LGH)

“Un grande investimento, una grande opera pubblica, di grandissimo impatto per la città”. Così l’Amministrazione Galimberti che ha approvato - nell’ultima seduta di Giunta - l’indirizzo sull’illuminazione pubblica: aderire alla convenzione Consip, la centrale acquisti della Pubblica amministrazione del Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF), anche in considerazione dell'indirizzo formulato dal Consiglio Comunale nel corso dell'anno 2016 di procedere con un affidamento all'esterno del servizio di gestione dell'illuminazione pubblica.

Sarà la società francese Citelum, facente parte del gruppo EDF (il più grande produttore elettrico mondiale), e vincitrice della gara nazionale “Servizio luce 3”, a riqualificare l’illuminazione pubblica della città e a gestirla per i prossimi nove anni per investimenti complessivi di 6,7 milioni. La decisione è stata presa dopo un lungo ed intenso lavoro condotto da un gruppo tecnico-politico appositamente costituito in Comune, guidato dall’Assessore Alessia Manfredini, dal Segretario Pasquale Criscuolo e dal Dirigente Marco Pagliarini e coadiuvato dai consulenti FPC (Fondazione Patrimonio Comune) Anci Lombardia, dentro il progetto che ha vinto il bando di Fondazione Cariplo ‘100 comuni efficienti e rinnovabili’. Dopo aver approfondito le analisi tecniche e le comparazioni tra le diverse proposte pervenute (nella stessa seduta di Giunta, la decisione di non aderire al project di Linea Reti Impianti per i tempi prolungati di realizzazione), l’Amministrazione ha approvato in linea tecnica il Piano degli interventi che Consip e il fornitore Citelum hanno trasmesso al Comune a dicembre.
Secondo il Piano, che avrà una durata di 9 anni con un canone annuale di 1.590.663,59 euro più iva, Citelum sostituirà 12.516 lampade, completando la tecnologia a led in tutta la città, cambierà 1526 pali e tutte le lanterne semaforiche, anche queste a led, metterà in sicurezza tutti gli altri pali, installerà 100 gateway (bolle wi-fi) e doterà tutte le apparecchiature luminose di apposita tecnologia ‘punto a punto’.

"Per l'illuminazione consulenze inutili: la strada era già segnata.

Riceviamlo e pubblichiamo. In questi giorni assistiamo da parte dell'amministrazione comunale in generale e dell'assessore Alessia Manfredini in particolare ad una difesa ad oltranza del percorso che ha portato all'individuazione del nuovo gestore dell'illuminazione pubblica, incaricato di ammodernare gli apparati esistenti. Il percorso seguito è alquanto tortuoso e per certi versi oscuro da comprendere, al punto che il M5S Cremona ha presentato sull'argomento tre interrogazioni finalizzate ad evidenziare l'inutilità delle consulenze assegnate per redigere gli elaborati di gara finalizzata all'assegnazione del servizio.
Il percorso è ancora più incomprensibile ora che si è deciso di utilizzare la convenzione che Consip ha sottoscritto con Citelum. Vorremmo sottolineare che questa doveva essere la prima scelta; infatti, Consip è una societa per azioni interamente pubblica (il 100% delle azioni è del Ministero dell'Economia e Finanze) nata proprio per fissare i prezzi delle forniture per le amministrazioni pubbliche, che hanno l'obbligo di utilizzare queste convenzioni, come ha più volte ricordato l'Anac (Autorità anticorruzione), a meno che non si dimostri che si possa accedere ad offerte più vantaggiose. La convenzione con Citelum è attiva dal 20 gennaio 2016, quindi da prima che venisse introitato il finanziamento Cariplo (marzo 2016) e che venissero stipulati i contratti con Fondazione Comune di Anci, con Anci Lombardia (27 aprile 2016) e con lo studio Magnoli & Partners (5 maggio 2016), per un totale di oltre 340mila euro!
A questo punto, sarà interessante sapere come queste azioni verranno rendicontate a Fondazione Cariplo, dato che di gare non se ne faranno. Sarà altresì interessante scoprire come verranno rendicontate le oltre 1500 ore lavoro del personale comunale indicate sempre nella richiesta di finanziamento.
Il M5S Cremona vorrebbe capire perché, nel progetto presentato a Fondazione Cariplo e pure nei comunicati stampa ufficiali presenti sul sito del Comune, si è sempre parlato di illuminazione pubblica e di azioni di "smart city", senza mai citare gli impianti semaforici, mentre ora ci si affida alla convenzione stipulata da Consip con Citelum ignorando completamente le azioni di "smart city", almeno negli allegati alla delibera di Giunta di indirizzo (n° 30 dell'8 febbraio 2017), affidando però a Citelum la gestione e l'ammodernamento degli apparati semaforici (extra-canone...).
L'assessore Alessia Manfredini in una recente intervista ha ribadito che questa era, progettualmente, la miglior scelta possibile, ma noi dissentiamo. Era sicuramente la scelta più facile, la più logica ed in linea con quanto stabilito dalla normativa vigente, ma dal punto di vista tecnologico e innovativo, in ottica "smart city", è di gran lunga peggiore dell'offerta di A2a e di Linea Reti e Impianti. L'unico fatto su cui non abbiamo dubbi è che le consulenze indicate come necessarie erano totalmente inutili, perché la strada era già segnata ".
Prof.ssa Maria Lucia Lanfredi ( Consigliere M5S di Cremona)

Tale dotazione consentirà la regolazione della luce, la rilevazione dei guasti, la determinazione puntuale dei consumi. La nuova infrastruttura è essenziale per la costruzione del progetto Smart City, molto valorizzato nella proposta presentata. Con il Piano di riqualificazione della rete, verrà aumentata la luminosità delle strade e verrà ridotto l’inquinamento luminoso con una forte attenzione alla sostenibilità ambientale. La società realizzerà 50 nuovi attraversamenti pedonali, gestirà l’illuminazione attraverso 197 quadri elettrici dotati di telecontrollo e doterà la città di 5 km di linee elettriche sotterranee.
“Una scelta strategica e irrimandabile - il commento dell’Amministrazione - che ci consente di riqualificare l’intera rete di illuminazione pubblica, investendo in efficientemento energetico, messa in sicurezza e nuova tecnologia. Questo progetto avrà un impatto molto grande su tutta la città: importanti ricadute per l’ambiente con, alla fine dei nove anni, la riduzione del 61% del consumo energetico e miglioramento dell’illuminazione nei quartieri con importanti novità su alcune aree e infrastrutture (ad esempio la pista Cremona-Cavatigozzi). Il ringraziamento va ai tecnici che hanno lavorato, ai consulenti e a Fondazione Cariplo che ha sostenuto questo percorso”.
Gli interventi di riqualificazione dell’illuminazione pubblica, che verranno condivisi a breve nella competente Commissione consiliare alla presenza dei vertici di Citelum, partiranno a giugno 2017 e dureranno complessivamente un anno. Maggiori dettagli potranno essere forniti dopo l’approvazione del progetto definitivo. (nella foto, il rebelot attuale: i precedenti cliccando qui)


Un prezioso documentario fotografico e storico de "Il Vascello"

Recupero Colonia sul Po: 1914, poi da Roberto Farinacci a Giovanni Arvedi

Vai a vedere Le prime colonie padane (data della foto a sinistra incerta)


Per la pagina d'informazioni religiose
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L'omelìa di Don Alberto Franzini

a cura di Giovanni Borsella

E’ possibile essere perfetti come Dio? Sì, ci assicura Gesù

“Dio è santo e perfetto, perché è diverso dal mondo, da noi nel mondo” – spiega don Alberto nell’omelia di domenica.
Noi cristiani siamo invitati da Gesù ad essere perfetti “come il Padre vostro celeste”, dobbiamo rinunciare alla vendetta in ogni sua forma: una norma – quella dell’occhio per occhio, dente per dente – così spontanea che è durata fino a quando Gesù ci ha invitato a non opporci al malvagio, ad amare i nostri nemici, a pregare per chi ci perseguita, a porgere l’altra guancia a chi ci percuote e a soccorrere chi è nel bisogno.
Don Alberto: “Le nostre povere forze non sono capaci di mettere in pratica questo invito senza l’aiuto di Dio, che fa sorgere il solo non solo sui buoni, ma anche sui cattivi. Dio si è rivelato come colui che ama instancabilmente tutti i suoi figli e noi siano chiamati ad assomigliarGli”.
Quando poi Gesù ci invita a non opporci al malvagio, “non suggerisce di cedere alla malvagità e all’ingiustizia, ma ci chiede di coltivare relazioni buone; non ci chiede di voler bene al male, ma di voler bene al peccatore, non al peccato! Opponiti al male compiendo il bene: questa è la nuova morale di Gesù”.
“Si sbaglierebbe se intendessimo ciò come rinuncia alla protesta contro le violenze e le ingiustizie. La Parola di Gesù non va intesa come un pretesto per la smobilitazione morale, come una rassegnazione al male e al suo dilagare. Ma come impegno a fermarlo attraverso la testimonianza del bene”.
“Dio per primo ha amato i nemici, perché nemici siamo tutti noi in quanto peccatori. Lo scrive San Paolo ai Romani: “Mentre eravamo peccatori, Cristo morì per gli empi. A stento si trova chi sia disposto a morire per un giusto; forse qualcuno ha il coraggio di morire per una persona buona: ma Dio dimostra il suo amore per noi, perché, mentre eravamo ancora peccatori, è morto per noi” (Rom 5, 6-8)”.
“Gesù riconosce ad ogni discepolo la possibilità di imitare questo comportamento. Spesso crediamo in un dio pagano, che comincerebbe a volerci bene solo quando diventassimo più buoni. Il Signore invece ci vuol bene ancor prima. Gesù vuole che anche noi abbiamo a partecipare a questa qualità di Dio, perché siamo figli di un Padre fatto così, che ha sconfitto il male con il perdono e vuole rinnovare il nostro cuore dal di dentro mediante la sua grazia capace di renderci perfetti”.

Riunito il comitato per il Percorso Manzoniano per la lapide sulla presenza di Fra Cristoforo

Anche in vista della riunione della Commissione Comunale Paesaggio, si è riunito il Comitato per il Percorso Manzoniano che che si appresta a presentare la la lapide che ricorderà l'effettiva presenza nell'antico convento dei Capuccini, ormai completamente distrutto, del famoso personaggio dei Promessi Sposi, effettivamente esistito. Ecco i alcuni componenti del Comitato, da sinistra Anna Lucia Maramotti, Antonio Leoni, Giovanni Borsella, Maresa Gualazzini e Clara Milesi. Anna Maramotti e Giovanni Borsella collaboreranno alla prima stesura del testo per la lapide, Nuccio Armocida, non presente nella foto, si occuperà della mappa dell'antico convento.

Testimoniata da Emanuela Zanesi

Una vicenda d'amore nel precipizio etico-morale dell'aristocrazia del '700

di Giovanni Borsella

C’è da augurarsi che Emanuela Zanesi dell’Archivio Storico di Cremona possa pubblicare la vicenda d’amore di due giovani nobili cremonesi del ‘700 raccontata martedì nella sala gremita dell’Archivio di Stato, perchè non solo è avvincente, ma è anche la riproduzione a grand’angolo dello squallore etico-morale, sociale e istituzionale di quell’epoca.
I primi attori della vicenda sono Carlo Alberico Ala Ponzone figlio di Pietro Martire e Margherita Archinto; Olimpia Valari figlia del marchese Paolo e della nobile Lucia Martinengo.

Carlo, trentenne, promette a Olimpia di sposarla; però viene indotto dai genitori a sposare, per motivi nobiliari e per la consistenza della dote, una dama di casa Visconti Venosta.

Scoppia una guerra totale, escluse le armi,tra le due famiglie; sostenuta dalla madre, Olimpia ricorre al vescovo di Cremona e alla curia milanese, perché venga impedito il matrimonio di Carlo con la Visconti: la promessa di matrimonio è vincolante sul piano morale.

Durante questa “guerra” Carlo esce dal “bozzolo” della sua timidezza indotta dal sistema nobiliare degli Ala; sposa a Roccabianca la sua Olimpia ( un tentativo di “matrimonio”simile a quello di Renzo e Lucia manzoniani); è costretto a peregrinazioni nelle Prealpi causate dai rapporti degli Ala persino col potente ministro asburgico di Milano Firmian; finalmente si sposano in chiesa a Campodolcino in Valchiavenna; la nascita di un bambino è la felice conclusione.

La lettura di più di mille documenti ha offerto alla Zanesi ad abundantiam materiale di condanna di questa nobiltà, ossessionata dal patrimonio immobiliare e dal contante al punto da sotterrare i sentimenti; la ricerca, nelle istituzioni e non nel rapporto leale tra le persone, la soluzione della controversia; una paralizzante nobiltà vissuta come privilegio identitario, il conseguente disprezzo “razzistico” dei borghesi e soprattutto dei poveri. Così la nobiltà diventa la camera di scoppio, alimentata da secoli, violata nel 1796 da Napoleone.

Folla alla inaugurazione di "Immagini di una città ed un territorio", all'Archivio di Stato fino al 7 marzo

Molta folla e tanta curiosità all'Archivio di Stato per la inaugurazione della mostra le immagini di una città e un territorio. La mosta è suggerita dal restauro di qualche centinaio di lastre provenienti dall' Ufficio Turisto.

A queste immagini si sono aggiunte anche altre foto di fotografi contemporanei che hanno espresso diverse tendenze.

Ecco le immagini di architettura di Giuliano Regis, l'umanità del "Mondo degli ultimi", una mostra realizzata negli anni '70 da Antonio Leoni del quale sono state anche offerte fotografie a colori scattate in Oriente per "Gente di Buddha", ancora gli antichi lavori di campagna documentati da Briselli, la gemte e le immagini del Po del compianto Ezio Quiresi , del quale mostriamo lo storico ritratto del Mento. La mostra, da non perdere, fino al 7 marzo.

Nuova incisione di Vladimiro Elvieri dedicata a Claudio Monteverdi, come contributo per raccogliere fondi per la realizzazione della IX Rassegna internazionale 2017

In vista della prossima IX Rassegna internazionale di incisione – Cremona 2017, l’Associazione INCISIONE SENZA CONFINI, organizzatrice della manifestazione, è lieta di offrire agli appassionati d’arte una nuova incisione di Vladimiro Elvieri, realizzata appositamente per il 450° anniversario della nascita del grande compositore e musicista cremonese Claudio Monteverdi (1567-2017).

Il ricavato dalla vendita dell’opera, in offerta ad un prezzo inferiore al valore di mercato, sarà interamente devoluto, come autofinanziamento, per la realizzazione della stessa Biennale. 

Si tratta di una puntasecca su plexiglas dal titolo “Ti salverò” (L’Orfeo di Claudio Monteverdi) mm. 220x250, su carta pregiata da cm.35x50, tirata dall’autore al torchio calcografico in 120 esemplari numerati e firmati. Dopo l'incision e la lsta verrà biffata e resa inutilizzabile per la stampa.   

 Info:  Associazione Incisione Senza Confini, c/o V. Elvieri tel. 0372-30410 

mail: info@elvieri-toni.com


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di Dom, 26 feb 2017

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Ultima modifica: 16 Giugno 2015
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