PM10

24 emergenze nel 2010, record spaventoso 118!

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Cremona,

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Si cancellano obiettivi e prestigiose realizzazioni costati anni di messa a punto e ricerca di fondi

La castrazione della Capitale del Violino

La Fondazione Stradivari è un nido del tutto assente dai problemi intimi e fondamentali della liuteria cremonese

il collegio dei docenti della Scuola internazionale di liuteria affrontando la riforma Gelmini taglia proprio le materie di laboratorio in vista di un indirizzo musicale ad uso dei futuri liutai, che però saranno impreparati nella materia specifica, la costruzione del violino (cancellando le residue prospettive di una scuola nata con grandi ambizioni nel 1937 e così ridotta a istituto scolastico insignificante)

La Camera di Commercio non iscrive gli apprendisti delle botteghe liutarie (e di fatto favorisce la diffusione dei violini "cassette di limone")

Palazzo Pallavicino, 7 milioni di spesa, non sarà mai più destinato al restauro liutaio (e si perderanno così i 283mila euro incassati con il Telethon Rutelli) Forse ospiterà l’IPIALL ...

...e allora ci si domanda che farà la fondazione Stauffer del Monastero di S.Benedetto: lo ha acquistato per installarvi la scuola di liuteria, si parla di destinazione per la facoltà di musicologia (ridotta) che quindi non dovrebbe più andare nel prestigioso complesso di San Salvatore del Mondo...

...dove Salini si ispira al suo mentore Formigoni e dove vuole installare, con un tipico esempio di mestiere cremasco, la... sede dell'amministrazione provinciale!

Non si sa poi che fine farà il monastero del Corpus Domini ormai pronto per la installazione dell'auditorum nella Cavallerizza.


Una calata barbara su grandi obiettivi di Cremona (oltre che sul Parco dei Monasteri, enorme risorsa turistica come i nostri lettori possono vedere in dettaglio in una serie di immagini in sequenza).



La rinuncia al Centro
di Restauro liutario!

La Giunta
in una furia
iconoclasta
getta nella
spazzatura
coi pannolini
anche
i bambini

Ecco, nella foto qui sopra, Palazzo Pallavicino, restaurato e con un finanziamento della Regione per portarvi il Centro di Restauro Liutario, grande ambizione per decenni della città. No, il Centro di Restauro Liutario non si fa più. Abbiamo speso forse trent'anni di affanni, rincorse, ricerche di finanziamenti per niente. Non si fa persino dopo che era stato raggiunto un accordo formativo con l'Istituto delle Pietre Dure di Firenze che smentisce le dichiarazioni qui sotto pronunciate dal vice sindaco Malvezzi.
Afferma il vice sindaco Malvezzi con disinvoltura, come fosse cosa da niente, nell'ansia di cancellare tutto il passato gettando nella spazzatura il bambino assieme ai pannolini: "Si volta pagina, non vale più l'accordo sottoscritto con la Regione per Palazzo Pallavicino Non c'è più perché manca la consistenza operativa. Chi investe nel Centro di Restauro? A chi serve? Quell'ipotesi è stata accantonata perché non esiste in realtà un soggetto che possa gestire il Centro di Restauro. Quel soggetto non può essere un ente pubblico. Provincia e Comune stanno stanno marciando insieme sperando di usufruire del fondo di 1 milione e 200 mila euro a suo tempo staziato per l'acquisto di attrezzature specialistiche ed arredi. La somma verrebbe utilizzata per attrezzare palazzo Pallavicino come sede dell'IPIALL". Cancellati, persi, naturalmente, anche i 283milioni di euro raccolti con la maratona televisiva di Rutelli. Questa Giunta continua a piangere che non ha soldi ma li disperde o non li raccatta neppure quando ci sono.
Così questa Giunta cancella 73 anni di ambizioni nella liuteria. Come ha contribuito a distruggere 7 secoli di Carità di Cremona, in perfetta sintonia con il centro sinistra. Stiamo freschi. Poi qualcuno piangerà perché Cremona non cresce e non affronta la sfida del cambiamento.
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Perugia pronta ad acchiappare la palla al balzo, aprendo il centro di restauro. Vai

Si rinuncia al bocciodromo, si prevede che Il grande auditorium si realizzi nel monastero del Corpus Domini, in parte restaurato, il monastero preferito da Bianca Maria Visconti, un monastero che è nella nostra memoria anche per un grande episodio di fraternità cremonese, l'accoglienza degli ebrei , alcuni dei quali erano reduci da campi di concentramento nazisti.

Macchè anche questa ipotesi svanisce. Niente bociodromo, niente auditorium, si farà altrove. Ma del Corpus Dominiche se ne fa? Non chiedetelo alla nuova giunta di Cremona. Ma andate a vedere cosa viene abbandonato all'ulteriore degrado, un gioiello. Grande risorsa turistica, oltre tutto. Incredibile ma vero.

Grande risorsa turistica sarebbe il millenario, enorme, straordinario monastero di San Salvatore del Mondo e Santa Monica, nella foto qui sopra a destra. Qui era ormai avviata la realizzazione - sono stati già eseguiti lavori per un milione e mezzo di euro - del Campus universitario della facoltà di lettere e di musicologia dell'Università di Pavia.

Macchè: Massimiliano Salini vuole imitare il suo sponsor, l'immarcescibile Formigoni che si è rifatto la sede con il grattacielo più alto d'Italia. Dunque, niente musicologia, preminente specializzazione cittadina, ma la sede della amministrazione provinciale, grazie anche alla collaborazione dello scudiero di Formigoni, il vice Rossoni! Di fatto questa scelta favorirà un ridimensionamento o addirittura un taglio della facoltà di musicologia che ora non si sa più dove andrà a sbattere (a San Benedetto, in dimensioni decisamente più ridotte,con la collaborazione della Stauffer ?). Se è vera la voce, la scelta di Salini potrebbe alla lunga favorire persino un disimpegno complessivo della Università di Pavia da Cremona. Ecco il monastero di Santa Monica e San Salvatore del Mondo in una serie di immagini in sequenza.


di Antonio Leoni


Violino dove? Capitale perché sta nascendo il controverso museo del violino a Palazzo dell’Arte? Ma non scherziamo. Il legno è prima di tutto materia viva, legno appunto. Cioè operosità. Grande impegno, violini che migliorano, scuole che guardano al mondo e insegnano al mondo il violino, scavalcando i vantaggi di bottega e le speculazioni di un provinciale cabotaggio professionale. Pensare in grande? Come incitavo un tempo. Ma va là. Sarò triste, considerata la giornata, ma qui, la Capitale del Violino sta precipitando. Bisogna parlarne con la dose e l’amarezza che servono. (segue )

- Anche una intervista a tutto campo e senza peli sulla lingua di Fabrizio Loffi ad Anna Maramotti Politi)

Le leggi inconsapevoli - Caro direttore, leggo dal testo della appena emanata Riforma Gelmini: "Liceo linguistico -Il liceo linguistico prevedrà, sin dal primo anno, l’insegnamento di 3 lingue straniere. Dalla terzo anno un insegnamento non linguistico sarà impartito in lingua straniera e dal quarto un secondo insegnamento sarà impartito in lingua straniera.
A parte lo svarione della prima riga dovuto a distrazione ma che nel testo di una legge importante avrebbe dovuto essere corretto, mi chiedo e vi chiedo:
Chi sceglierà la materia che verrà impartita in lingua straniera e, soprattutto chi la insegnerà ? Dove sono i docenti abilitati e pronti, vale a dire così padroni della lingua da insegnare magari la matematica o la fisica oppure la filosofia in francese, o in tedesco, in inglese o in spagnolo ? Gli insegnanti, oltre a non essere tenuti, non sono stati nemmeno preparati a questo. E tenete conto che la riforma parte da settembre.... Ed ancora chi metterà d'accordo gli studenti nella scelta della lingua in cui "imparare" le fatidiche materie al III e al IV anno ?
La Gelmini, che dice di voler rispondere alle richieste del mondo del lavoro, non si è nemmeno documentata presso le Camere di Commercio dove avrebbe constatato che, dopo l'inglese, la lingua più richiesta è il tedesco, lingua che nel nostro paese, data la scelta affidata alle famiglie, è accantonata perchè ritenuta "troppo difficile". Bene avrebbe fatto la Maristella a ripartire l'insegnamento delle lingue, fatto salvo l'inglese, in maniera paritetica nel piano dell'offerta formativa dei licei linguistici, ma è chiederle troppo ...
Del resto in una scuola in cui i lettori madrelingua sono sempre rari, in cui i docenti insegnano la lingua senza l'ombra di un laboratorio con cuffie, ma si devono portare da casa i lettori cd perchè quelli di scuola non funzionano, cosa pretendete ? Solo fumo, chiacchiere e tanto, tanto bluff. Di reale e vero ci sono solo i tagli e un ulteriore svilimento della scuola. Giovanni Gentile la prenderebbe a sculaccioni, per quella che è, una mediocre carriera da studentessa divenuta ministro.

Nicola Cospito, docente di storia e filosofia, titolare di cattedra di Liceo classico

Trasporto urbano dal 1916 al 2002, 86 anni d'aria pulita

Solo due passeggeri sul treno navetta per Piacenza - Freccia Rossa

Solo due passeggeri oltre al presidente della Provincia Salini e la sua troupe sul treno navetta che domenica ha portato per la prima volta a Piacenza i posibili utenti cremonesi della Freccia Rossa.
Se il trend non migliorerà di molto sarà un buon pretesto per eliminare la navetta (ora pagata dalla Regione), peraltro dopo le elezioni regionali. La politica dei trasporti si fa così in Italia.

Una eccezionale inchiesta de "Il Vascello": con vari contributi ricostruisce una storia in gran parte sconosciuta o dimenticata dai cremonesi

Fu la Giunta Bodini che il 1° giugno 2002 prese la sciagurata decisione di eliminare i bus elettrici - Si valutò solo l'aspetto economico, dimenticando del tutto il loro contributo al miglioramento dell'ambiente - Tutto ciò persino con il contributo dei Verdi, mentre le rilevazioni dell'atmosfera precipitavano al basso

PM 10, tutto fa pensare che quest'anno registreremo un record impressionante. Uno dei sistemi più efficaci per combattere l'inquinamento delle polveri cancerogene che riduce in questa città l'aspettativa di vita, è il maggior utilizzo del trasporto urbano. Ma quale trasporto urbano? Quello di oggi, con linee, frequenze e orari assurdi, con mezzi non del tutto ecologici, o quello pensato nel tempo dai nostri ben più saggi vecchi?

La vicenda dolorosa - una delle tante della storia di una città in declino e per molti aspetti indifferente (non c'è mai stata alcuna reazione dei cittadini a provvedimenti che in definitiva vanno contro la loro salute) - ha registrato una nuova conferma, lo smantellamento ieri della linea bifilare dei filobus in Corso Campi. Eccolo testimoniato nella foto di Antonio Leoni ©.

E' la fine delittuosa (si potrebbe dire senza esagerare, valutate certe statistiche) di una storia che comincia nel 1916 e della quale hanno dato preziosa testimonianza due illustri cremonesi,, Mario Albertini e Claudio Cerioli, in un volume pubblicato dalla benemerita casa editrice Turris. Da questo volume, "Trasporti nella Provincia di Cremona: 100 anni di storia", traiamo alcuni stralci che dimostrano come la politica cremonese abbia in questo settore (e forse in molti altri) inseguito sciaguratamente l'illusione di un progresso che ormai fa a pugni con la saggezza. La prova è sulla nostra pelle. (Leggi, segue). Nella foto piccola, corso Campi con la linea tramviaria.

ARGOMENTI COLLEGATI - Sulle PM 10 e sui problemi relativi , interventi dell'ex assessore all'ambiente Carlo Loffi, Vai, di Lega Ambiente, Vai , sulla situazione nella Valle Padana ecco quanto si scrive sulla brown cloud, la nuvola marron dell'inquinamento.


Nella notte le polveri sottili si depositano a terra: perchè non si lavano più le strade? Non ci sono più i mezzi adatti? Il dovere dell'ente pubblico verso la salute dei cittadini dovrebbe obbligare a comprarli!


Agostino Alloni e Maura Ruggeri vincenti alle primarie del PD

Il PD cremonese ha celebrato il rito delle primarie. Risultano vincenti, anche se nono siamo ancora al dato definitivo, Agostino Alloni e Maura Ruggeri. In tutto 4920 votanti. 2086 i voti di Alloni, 897 quelli di Maura Ruggeri. Giancarlo Corada ha avuto circa la metà di voti di Alloni, Bonaldi 482, Mariani 362.


Da Venezia a Cremona per fiumi e canali: salgono a cinque le megachiatte
Il servizio della Fluviomar partirà da questa settimana

VENEZIA - Un milione di pannolini, duecentomila barattoli di caffé, un intero parco giochi smontato, ventidue milioni di bulloni e dieci milioni di chip elettronici. E ancora: tonnellate di pasta, riso, farine, granaglie. Container grandi e piccoli insomma. Che da Venezia andranno a Mantova e a Cremona e viceversa. Da porto a porto. Perché a partire da questa settimana le merci dirette dal Veneto alla Lombardia saranno caricate sulle cinque chiatte della Fluviomar (per ora sono in funzione solo due). E a breve l'A4 sarà liberata dal passaggio di 65 mila camion all'anno. Tanti infatti sono i container che possono essere trasportati dai viaggi bisettimanali della flotta fluviale voluta dall'Autorità portuale di Venezia con un abbattimento di oltre trentamila tonnellate di anidride carbonica. «Ogni chiatta è in grado di caricare l'equivalente di 60 camion - spiegano dall'Autorità portuale veneziana - e solo in termini di sostenibilità ambientale il risparmio per la collettività supera i 600 euro a viaggio».


OGM e biologico: mantenete felice la Terra

di Antonio Felice (Greenplanet)

Bayer CropScience è stata condannata venerdì da una corte americana a pagare un milione e mezzo di dollari agli agricoltori dell'Arkansas e del Mississippi per aver venduto sementi di riso con OGM non autorizzati. Un caso analogo, con risarcimento di 2 milioni di dollari, si era verificato nel Missouri a dicembre mentre altri tre casi saranno sotto esame nella Louisiana e nel Texas. Sarebbero seimila i risicoltori statunitensi che hanno fatto causa alla Bayer. Ma intanto il riso agli OGM è stato esportato in varie parti del mondo. La sua presenza sarebbe stata individuata in mezza Europa, Italia compresa, ed ha costretto l'UE ad adottare rigorosi e costosi sistemi di controllo. Inevitabilmente, sull'onda di queste notizie, il dibattito in corso in Italia diventa ancora più caldo.
"La decisione della Corte federale degli Stati Uniti arriva proprio mentre - riferisce la Coldiretti - si sta tentando di autorizzare in Italia la coltivazione di semi geneticamente modificati di granoturco proibiti in Francia e Germania dove addirittura, dopo alcuni anni di coltivazione, nell'aprile 2009 il mais MON 810 è stato vietato a seguito di nuove acquisizioni sui suoi effetti negativi".
Lo stesso ministro leghista Zaia ha dichiarato a un quotidiano del centrodestra: "È suicida per l'Italia la posizione del Pdl favorevole agli OGM. Il tempo mi darà ragione". E il presidente della CIA -Confederazione italiana agricoltori Giuseppe Politi: «Chiudiamo subito la partita con un decreto del governo che proibisca la commercializzazione e la coltivazione degli OGM e passiamo al più presto ad affrontare i problemi più impellenti della nostra agricoltura: i costi produttivi, contributivi e burocratici, i prezzi, i redditi. Il tutto per avviare un nuovo progetto".Resta nostra convinzione che la lobby degli OGM sia forte non tanto in Italia quanto a Bruxelles. Ma proprio oggi, lunedì 8 febbraio, in una conferenza stampa della Commissaria europea all'agricoltura Mariann Fischer Boel, commissaria uscente, viene illustrato il logo europeo per i prodotti biologici. Fino a quando Fischer Boel starà al suo posto ci sarà qualcuno a Bruxelles che farà argine ma poi, cioè tra poche settimane, tutto potrebbe diventare più difficile, alla faccia della biodiversità, della tipicità e della stessa salute dei cittadini-consumatori.
Ci auguriamo che a Norimberga, nell'imminente Biofach, si alzerà alta la voce del settore europeo e mondiale. Il biologico incontra le preferenze della gente ma ha pochi paladini in alto loco. Questo è il rischio.Il 28 gennaio il "Corriere della Sera" ha lanciato sul suo sito web un sondaggio su questa semplice domanda: "Siete favorevoli all'introduzione in Italia degli OGM in agricoltura?". Ha risposto un campione significativo: 10.351 persone fino a domenica 7 febbraio sera, con questo risultato: 64,5 per cento contrari, 35,5 favorevoli. Se dobbiamo essere sinceri siamo preoccupati della qualità della rappresentanza in alto loco di questa schiacciante maggioranza dei contrari. Ci vuole il pragmatismo e il buon senso di una Fischer Boel per dare al biologico la grande prospettiva che merita. E serve un approccio culturale più ampio e una comunicazione più efficace per convincere ancora più gente che la diversità biologica della natura del nostro pianeta va difesa a tutti i costi, perché è da lì che veniamo. Che poi nei laboratori la ricerca genetica voglia fare i suoi esperimenti, ebbene li faccia; ma renda noti i risultati; non faccia le sue prove sulla pelle della gente; non contamini la natura, questa irripetibile Terra su cui viviamo, anzi la aiuti a sopravvivere.

Comune e Provincia insieme per non lasciar soli i 70 dipendenti Eurolitho

Impegno a sollecitare il curatore fallimentare, Giuseppina Pizzamiglio, ad accelerare i tempi per l'erogazione della cassa integrazione ed intervento presso il Ministero del Lavoro per sbloccare in tal senso la procedura. E' questo l'impegno che, nel tardo pomeriggio di oggi, si sono assunti per il Comune di Cremona il Sindaco Oreste Perri e per la Provincia di Cremona l'Assessore alle Politiche Sociali Silvia Schiavi incontrando, a Palazzo Comunale, una delegazione dei lavoratori della Eurolitho, azienda di arti grafiche con sede legale a San Donato Milanese e con stabilimento a Cremona, in via Bergamo, dichiarata fallita il 25 gennaio
Aprendo la riunione il sindaco Oreste Perri ha innanzitutto sottolineato come, per la prima volta, Comune e Provincia abbiano deciso di occuparsi, in forma congiunta, della situazione
Sia i rappresentanti sindacali che i lavoratori hanno fatto presente che la cassa integrazione sta tardando da troppo tempo ad arrivare: l'anticipo da parte di alcune banche sembra, al momento, l'unica via percorribile, ma anche in questo caso occorre che le procedure burocratiche siano sveltite.I rappresentanti dell'Amministrazione Provinciale hanno comunicato ai lavoratori che, nel frattempo, è possibile accedere ad alcuni ammortizzatori sociali, in modo da rendere mendo difficoltosa la situazione che stanno vivendo, inoltre, tra poco meno di un mese, sarà possibile accedere a una sorta di microcredito, sempre presso gli istituti bancari, per una cifra non superiore ai 4.000, euro, a tasso zero, da restituire nell'arco di trenta mesi (gli interessi sono a carico dei fondi di solidarietà regionali).


Grande crak, seconda parte

di Maurizio Blondet

fonte: effedieffe
Ampiamente previsto e temuto, è cominciato il «double dip»: di nuovo crollano le Borse e la speculazione trascina interi Stati sull’abisso del fallimento.

Quel che accade l’ha spiegato Joseph Stiglitz nel modo più semplice: la banche d’affari, salvate dagli Stati che si sono indebitati in modo assurdo per questo, adesso scommettono sull’insolvenza di quegli Stati (e finiscono per provocarla).

Per scommettere al ribasso contro il debito di Grecia, Spagna, Portogallo, Irlanda (e da domani Italia) gli speculatori usano quei trilioni ricevuti dai contribuenti. Anzi, peggio. Siccome usano i derivati, i futures, possono vendere miliardi di titoli che non possiedono, solo anticipando un «margine» insignificante: la vendita allo scoperto, che provocò il crack del 1929, viene moltiplicata dai derivati per cento e per mille. Le banche e i loro fondi non rischiano e non sborsano.

Questo perchè ai trilioni regalati, Washington non ha aggiunto la condizione di una regolamentazione severa. Bastava un articolo di legge per vietare la vendita di futures allo scoperto. Non è stato fatto.

E’ la favola esopica dello scorpione e della rana. La rana accetta di portare lo scorpione sulla schiena per attraversare lo stagno, dopo avergli fatto giurare che non la morderà: «Fossi matto», replica lo scorpione: «Affogherei anch’io». A metà dello stagno, lo scoprione punge la rana. Questa, mentre affoga, chiede: «Perchè l’hai fatto? Ora moriremo entrambi». E lo scorpione: «E’ la mia natura».

Muoriamo perchè non abbiamo voluto capire la natura della finanza terminale. Gli scorpioni affonderanno insieme a Stati, società e Paesi: a decine di milioni di disoccupati, di aziende chiuse, di distruzione per generazioni.

Lo scorpione ha i suoi fans anche da noi. Sul sito speculativo Wall Street Italia, c’è uno (che si firma significativamente Superbonus) esulta e indica la falla nei conti pubblici italiani, perchè gli speculatori ci si buttino ed affondino anche noi.

QUEI CATTIVONI SPECULATORI

ANTI-ITALIANI
di Superbonus

P.I.I.G.S? Gli investitori internazionali stanno passando al setaccio i conti italiani. E non ci metteranno molto a scoprire che nelle proiezioni dei prossimi 3 anni il governo ha peccato di ottimismo e c’è un buco di almeno 15 miliardi all’anno (...) Preparatevi: Lega, Pdl, Tremonti, Brunetta, Scajola, Baldassarri e tutti gli altri grideranno tutti contro la speculazione internazionale, contro quei cattivoni che non compreranno più i titoli di Stato italiani a tassi bassi. Tenteranno di dare la colpa agli avidi banchieri se dovranno fare una manovra da 50 miliardi, se la pressione fiscale aumenterà e il nostro paese passerà momenti veramente difficili».


E superbonus è contento. E’ la sua natura


Il colonialismo economico ha strangolato l'Africa

di Massimo Fini

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L'acquisto dell'Africa tra i nuovi affari del capitalismo globale: dal continente nero, intanto, rientrano i rifiuti, mentre i ferraioli bresciani tentano di sfuggire al fisco intrallazzando con San Marino: l'ha scoperto la GdF bresciana. Vai a leggere

L'OGM viene da Bruxelles

di Antonio Felice

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Video

Le terribili immagini del massacro del 4 giugno 1989 a Tian An Men
Le ha portate in Italia una protagonista della rivolta, perché non si dimentichi. Cliccare sulle foto piccole per attivare la visione

Altre immagini e video:
un video dalla Palestina, per vedere come venivano trattati i cristiani... dai musulmani. 800 immagini con musiche a suoni cliccando anche sui rimandi e link sottostanti.

Che emozione rivedere Protti al Filo! Noi ve lo proponiamo in audio e video con Gabriella Tucci in un "Rigoletto" del 1961 e in altre opere. Vai

STORIA: Clicca qui se intendi rivedere i quindici video d'epoca per ricordare venti anni dopo la caduta del Muro di Berlino
S
P
O
R
T

Se la cava alla grande il Novara nel difficile derby di Alessandria

La partita in diretta: AL - NO 1-3 finale

Ora la capolista ha sette punti di vantaggio!

Arezzo fortezza inviolata, Cremonese Venere strabica: la partita n.3000 della storia grigiorossa!

Il bilancio della U.S. Cremonese, 1082 vinte, 1010 perse, 908 pari

Il sondaggio: Secondo voi è proprio una Cremonese da B? Vota
Cusin: i sanitari decidono il fermo per dieci giorni dopo l'infortunio di Cantù

In 7 anni Cremona ha quasi svuotato la secolare borsa della Carità , viene alienato anche Palazzo Stradiotti. Vai

Idee per piazza Stradivari, l'urbanistica ridotta a sollazzo

Mentre la Cremona più avvertita reclama dalla nuova Giunta una " idea di città ", una ipotesi progettuale complessiva, una visione di assieme nella quale collocare le diverse iniziative per rivitalizzare, soprattutto, il centro storico, ovvero la zona più pregevole eppure più malata, il vice sindaco Malvezzi ha presentato trionfalmente i 51 progetti su 66 ammessi al concorso di idee per la sistemazione di piazza Stradivari. Un vero concorso alla maniera TV, con i cittadini che votano i loro progetti preferiti e la commissione che assegna un premio ai progetti qualificati e un altro a quello scelto dai votanti (mancano gli sms a pagamento dei concorsi TV classici: si... poteva provvedere in aiuto le sofferenti casse comunali). Insomma, l'urbanistica ridotta a sollazzo. (segue)

Ecco l'uomo di Neanderthal... "cremonese": lo chiamiamo Pàus, antico nome del Po

Scovato a Spinadesco! Se ne parlerà il 12 febbraio a San Daniele Leggi

Richieste di commercianti alla Giunta Perri: varchi elettronici 24 ore su 24!

Completa pedonalizzazione dei Corsi Garibaldi, Campi e Corso Mazzini, apertura di via Beltrami .Vai

"Meno male che i commercianti finalmente scoprono,  accettano e reclamano l’idea di città": Intervento di Massimo Terzi (ex assessore all'urbanistica). Leggi


Pagina interna: l'area commerciale della Cittadella dello sport, un'altra pallottola alla tempia del centro storico

A proposito dell'allarme lanciato in Parlamento dal ministro Fazio

Documento eccezionale: uno per uno, le cause di tutti i 3687 decessi a Cremona nel 2006 (tumori 1274, cardiovascolari 1347...).

L'Istat ci ha dato poco rassicuranti notizie sulla salute dei cremonesi nel 2006: restiamo tra i primi in Italia nelle graduatorie per tumori, ma il maggior numero di decessi si è avuto per malattie cardiovascolari . Nel periodo abbiamo avuto 3867 morti: in una tabella, una per una, tutte le cause di morte. Una panoramica triste, ovviamente, ma sotto il profilo statistico e di eccezionale interesse. Ecco il quadro completo, i precedenti dati europei, le classifiche umilianti sulle PM10 a Cremona che possono senz'altro annoverarsi come cause di una mortalità così specifica.


Il carosello dei sensi unici nel centro storico: siamo stufi! - Piazza Libertà: una trappola.... Siamo d'accordo. Vai a leggere


La grande cava di sabbia per l'autostrada tra Pieve San Giacomo e Cicognolo,1,7 milioni di mc, addirittura più grande di quella già prospettata a Cremona

Riprendiamo la posizione espressa da un grande esperto, Stefano G. Loffi il quale scrive, in un disperato tentativo di limitare il danno del territorio.: "Il Po e altri fiumi traboccano di inerti: impossibile una escavazione controllata e proficua? Si valutino i danni nel tempo degli enormi buchi". Vai.(i renaioli Ezio Quiresi).



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Ultima discussione aperta

No alla scuola in mano ad aziende farmaceutiche e psichiatri

OGM, le garanzie sanitarie fornite da chi li produce: siete d'acccordo?
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Le regole auree che i media debbono osservare quando Israele va in guerra


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Chiudere il buco di piazza Marconi? Il futuro come, dove, a spese di chi?

Per il baritono Aldo Protti una via o no?

Il primo sondaggio sportivo del campionato: Secondo voi sta nascendo una buona Cremonese? Vai a votare

Hanno intitolato un piazzale a Domenico Luzzara. Dovrebbero intitolargli lo stadio?

Lo stadio Zini o uno nuovo?


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di Mar, 9 feb 2010


Nuova illuminazione di Corso Garibaldi e dei monumenti prospicenti, eliminata l'intonazione giallastra. Ma nel complesso l'illuminazione di Cremona l'è en rebelot. Vai
Marco Tanzi ci offre le immagini di tre opere d'arte rinascimentali come i cremonesi non hanno mai visto
Altri temi culturali: per l'archivio fotografico un progetto esiste da anni, si può realizzare solo in Biblioteca o Archivio di Stato, lo si attui, evitando accuratamente improvvisazione e dilettantismo

La cupola di San Pietro nel testo di Marco Tanzi ed il calendario di Mino Boiocchi in versione multimediale

Un concorsino de "Il Vascello" per chi ama Cremona

Conoscete i segreti della città del Torrazzo? Vi proponiamo una serie di immagini di angoli sconosciuti , sapete riconoscerli? Se sì, inviateci la vostra soluzione. Vai ad esplorare Cremona segreta con noi.
Sesta serie di immagini
Non c'è miglior modo per conoscere un territorio che andare a piedi o inforcare la bibicletta. Ecco una pagina dedicata al cicloturismo, con itinerari selezionati da Giulia Manuelli.Ultime proposte: da Cremona alla Abbazia di Chiaravalle della Colomba

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