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Belle storie di Provincia: il trionfale riscatto di Castelleone tra gli applausi della folla




Da "Lombardia Misteriosa" di Giampaolo Dossena, sopra, da "La Provincia" del 29 maggio 2016, a destra


Giovedì va in Giunta il progetto Arvedi per le Colonie Padane

Arriva finalmente mercoledì in Giunta il progetto sostenuto dalla fondazione Arvedi - Buschini per il restauro e la rivitalizzazione delle Colonie Padane. E' firmato dal solito studio al quale ricorre Giovanni Arvedi ovvero Palu e Bianchi. Sui dettagli dell'operazione si conosce poco o nulla, il tutto è circondato da assoluto riserbo, tuttavia pare che rispetto alla idea iniziale che prevedeva anche la realizzazione di un piccolo Porto e l'arrivo da Boretto di una nave fluviale d'epoca, il progetto sia stato parzialmente ridimensionato. Erano anche previsti due musei: quello del pesce fluviale attualmente a Motta Baluffi e quello della imbarcazioni del Po, a pianterreno (leggi qui) . Sarà interessante vedere come i due architetti hanno superato il problema delle piene del fiume che invadono il piano terra delle Colonia Padane.
Va ricordato che il progetto originario delle ex Colonie Roberto Farinacci, da molti giudicato un bellissimo esempio di architettura fascista, è dovuto all'ingegnere Carlo Guadenzi, che interpretò negli anni 1936-38 l'euforia del tempo per la conquista del Nastro Azzurro nella traversata dell'Oceano Atlantico del piroscafo Rex, considerato un vero emblema della tecnologia superiore del Regime. Le Colonie Padane sono sottoposte a vincolo architettonico. Le immagini del degrado e la lunga storia dei tentativi di recupero, cliccando qui.

Vertici della BCC di Castel Goffredo fuori dal cda del Credito Padano

di Corrado Binacchi***

La fusione per incorporazione della Bcc di Castel Goffredo nella Bcc Cremonese entra nella fase calda, con un fine settimana che - in due momenti distinti - sancirà l’addio alle insegne delle due storiche banche di credito cooperativo per far spazio al nuovo attore del soggetto bancario, il Credito Padano. Si chiude dunque un periodo complesso, contraddistinto nelle scorse settimane dal tentativo - poi fallito - di dar vita a una proposta alternativa, capace di mettere insieme le tre “consorelle” mantovane (Castel Goffredo, Mantovabanca e Rivarolo Mantovano) in un unico e più grande istituto di credito. E si chiude con una grossa sorpresa, arrivata mercoledì sera con la chiusura delle candidature per il nuovo consiglio di amministrazione del Credito Padano.
DISCONTINUITÀ. Tra i tre nomi che spettano, in base ai patti parasociali, alla banca castellana, non c’è infatti quello del presidente, Leonardo Arrighi. Fuori gioco anche il vicepresidente vicario, Michele Pederzani, e l’altra vice, Rossella Gualtierotti.

Una scelta netta dell’assemblea dei soci di Castelgoffredo tenutasi sabato mattina, che si spiega con la volontà - ancora una volta “caldeggiata” da Banca d’Italia - di chiudere definitivamente i ponti con il passato.

Arrighi, Pederzani e Gualtierotti hanno condiviso, con ruoli diversi nel consiglio di amministrazione, gli ultimi anni della presidenza targata Michele Mura. Anni segnati da una pesante crisi economica in un territorio ferito, che ha penalizzato sia i conti della banca che la qualità del credito. Ma anni segnati anche da scelte sulle politiche creditizie che sono state vagliate dai tecnici dell’organismo di vigilanza nel corso dell’ultima ispezione. E che porteranno all’apertura di un procedimento sanzionatorio nei confronti dei componenti del cda della Bcc di Castel Goffredo.

*** (La Gazzetta di Mantova)

In dissenso con il CT Marco Bonitta

Francesca Piccinini ha rinunciato alla maglia azzurra e non andrà a Rio

ROMA - Francesca Piccinini dopo una vita in azzurro, a 37 anni, icona della pallavolo italiana non andrà a Rio. Proprio dopo una stagione di rinascita, dopo un periodo di infortuni e buio: a Casalmaggiore ha vinto la sua sesta Champions League, top scorer della finale, miglior giocatrice. Tanto che il ct Marco Bonitta l'ha richiamata in nazionale per la qualificazione olimpica in Giappone, poi ottenuta con tanto di successo nel torneo. Ma proprio a Tokyo, qualcosa si è rotto. Con l'allenatore, con le sue scelte: Francesca ha giocato pochissimo, in campo le ragazzine terribili della nuova Italia. Piccinini di Italie ne ha viste molte: ha esordito a 16 anni in azzurro.

Con l'attuale ct aveva già avuto problemi: Bonitta fu costretto alle dimissioni quattro anni dopo il successo al Mondiale del 2002. Al secondo mandato il rapporto sembrava ricucito: fino a questa ultima e definitiva rottura. Dell'ultima nazionale, la campionessa ha vissuto poco. Troppo poco per una leonessa ingabbiata in panchina.

E allora fa il passo fuori. Su Instragram scrive: "Ricordo ancora il mio esordio di 21 anni fa: avevo 16 anni e l'emozione unica di quel giorno, sarà sempre viva nella mia memoria. Da allora ho vissuto un viaggio incredibile con tre generazioni di ragazze che come me hanno dato tutto se stesse alla Nazionale. Le saluto e abbraccio tutte ringraziandole per ciò che hanno condiviso con me, sia nei momenti delle grandi soddisfazioni che in quelli dei giorni difficili".

La campionessa, onora il passato e rispetta il presente, ma non lo sente suo: "L'ultima tappa della qualificazione olimpica in Giappone, mi ha fatto capire che le scelte dell'allenatore, che rispetto ma non condivido, non corrispondono alle mie aspettative e a quanto penso di rappresentare. Ho quindi maturato la scelta difficilissima di mettere la parola fine a questa bellissima avventura. Ogni volta che vedrò una partita della Nazionale, sarò sempre la prima tifosa, perché chi ne ha fatto parte sa che l'emozione speciale di rappresentare il proprio Paese, non potrà mai svanire". Francesca Picinini dopo la militanza nella Pomì è passata a Modena.

Linea Reti & Impianti, un anno già con molti premi di "salute"

di Benito Fiori

1° Giugno: “Linea Reti e Impianti” S.r.l. (“Lri”) compie un anno, eppure è una neonata già con molti problemi “di salute”. quelli ereditati dalla AEM Gestioni, la S.r.l. fatta “evaporare” in pochi giorni dopo le conclusioni delle verifiche condotte dall’Arpa Lombardia sul funzionamento dell’inceneritore (data della stesura della sua “Relazione finale”, 5 maggio 2015) le cui carte, come sappiamo, sono state consegnate alla Procura della Repubblica di Cremona con un’accusa-madre: quella di una inadeguata «conoscenza delle modalità di gestione del sistema nel suo complesso.». Si è trattato di un semplice cambio di ragione sociale, visto che nulla è cambiato per i vertici aziendali, Presidenza a parte: un formale maquillage e un ben più complesso (e costoso) restyling nella comunicazione (vedere il video istituzionale di “Lri”). In altre parole, soltanto un’operazione “ad usum populi”. Proprio per questo, alcune voci maligne sono arrivate a pensare che Lgh S.p.a., ossia la proprietà, fosse regolarmente informata della situazione.

Quell’accusa d’inadeguatezza era anche di carattere culturale. Questo è quanto si legge nell’ultimo atto pubblico della S.r.l. AEM Gestioni, il “Bilancio ambientale 2015” a pag. 37: «Le polveri sono generate dal processo di combustione dei rifiuti e sono in massima parte trattenute dai filtri. Solo la parte più fine può essere presente nelle emissioni al camino.».
Ma i maligni dicono anche altro: dopo il "fondo" del direttore del giornale “La Provincia” di domenica 15 maggio e la lettera al giornale del presidente del Quartiere 15 di sabato 21 maggio, attribuirebbero alle preoccupazioni del Sindaco la scelta di tranquillizzare l’opinione pubblica facendo convocare urgentemente la Commissione Ambiente del Comune di Cremona perché un dirigente dell'"Unità Organizzativa Valutazione e autorizzazioni ambientali" della Regione venisse a confermare, di fatto, l’ineluttabilità della data del 2024 per la dismissione dell’impianto o del suo revamping. Esattamente come avevano scritto a suo tempo i consulenti del Leap di Piacenza, “partner”, insieme ad A2A e ad altre tra le più importanti utility interessate allo smaltimento dei RSU per incenerimento, del Centro studi “MaTer”.
Da quella “preveggenza” è infatti nata la disgraziata strategia di rilanciare le sorti dell’inceneritore uscite dalla campagna elettorale e incentrata sulla drammatizzazione delle motivazioni di tipo economico perché l’utility “A2A” potesse portare avanti le sue ambizioni di azienda leader in Italia del settore.
Naturalmente, a questo dirigente della Regione non poteva essere chiesto anche di convincere i presenti dell’innocuità per la salute umana delle emissioni, come alcuni giorni fa avevano sbandierato i vertici di “Lri”.
Egli, a domanda su questo punto, ha risposto che: «… l’impianto incide su alcuni paramenti per il 5% e su altri del 10% in più, rispetto alla situazione della pianura padana, una delle più inquinate d’Europa.».
È giunta la notizia di un rinvio di 50 giorni per la chiusura definitiva del contratto tra Lgh e A2A proposto proprio da quest’ultima in attesa della conclusione dell’istruttoria aperta dall’”Autorità nazionale garante della concorrenza e del mercato”. Chissà che entro questa scadenza anche la Procura faccia sapere qualcosa. Hai visto mai?

Consorzio Agrario round 2: Paolo Voltini replica all'ex presidente Ernesto Folli

Nelle dichiarazioni di Ernesto Folli, ex Presidente del Consorzio Agrario di Cremona sono contenute inesattezze che dimostrano perlomeno un’approssimativa conoscenza delle cose accadute, se non fosse che in realtà tutto fa pensare che il vero motivo originante l’intervista sia di altra natura (???? - ndr).

Prima di entrare nei numeri, mi permetto però due brevi considerazioni. La prima riguarda i tempi e i contenuti delle esternazioni di Folli che sembrano essere figlie del “trambusto” interno alla Libera Agricoltori.
La seconda riguarda i componenti Libera dentro il Consorzio Agrario che hanno dimostrato di essere protagonisti di un modo nuovo di interpretare il Consorzio, condividendo nella sostanza quasi tutte le decisioni sin qui assunte. Sono certo che concorderanno sulla necessità di questa replica.

Veniamo alle risposte a Folli. Intanto lo rassicuro: le difficoltà riscontrate, in pochi mesi sono state superate. Sulle cose “pesanti” ritrovate lo inviterei alla prudenza e ad aver ancora un po’ di pazienza. Abbiamo dovuto concedere altro tempo ai professionisti della due diligence, tanto “interessanti” sono le cose riscontrate sulle quali continuare ad indagare. Qualcun altro poi giudicherà se le cose ritrovate sono “nulla” come ritiene l’ex Presidente.
Passiamo alle cose non vere. Parto da quella relativa al personale. A suo dire avremmo fatto 13 assunzioni e 7 licenziamenti aumentando i costi. Ai soci del Consorzio ricordo la realtà dei fatti: Folli nei primi 4 mesi del 2015 ha assunto 8 dipendenti e chiuso 3 rapporti di lavoro. Nei restanti otto mesi la mia Presidenza ha assunto 5 dipendenti e chiuso ben 8 rapporti di lavoro, migliorando la produttività e riducendo i costi di oltre l’11% (confronto primo quadrimestre 2015/2016). Lui ha aumentato i costi noi li abbiamo ridotti.
Chi non ci crede venga al Consorzio a controllare. (segue)

Sono per ora passati i temporali veri, ma incombono bufere politiche-amministrative su Cremona

C'è imbarazzo a Palazzo?

Un unico studio partecipa al bando da 50 mila euro della Giunta Galimberti per l'efficienza energetica e la illuminazione pubblica: la risposta alla ovvia domanda se la stranezza di un unico candidato sia plausibile non riceve una tranquilla risposta diretta ma viene rimandata al consiglio comunale -

••Questo mercoledì arriva all'improvviso, fuori consiglio comunale, la lunga risposta ufficiale all'interrogazione del M5S: gli studi invitati erano tre! Ma due si sono effettivamente presentate e, nel caso, perchè sono state eliminate? Vai a leggere

Il verde "verde" nello spazio serre è un giusto intervento a favore del Cambonino e del Politecnico o è la risposta a una richiesta "potente" ?
Caro direttore,
annuncio della riqualificazione dello spazio delle serre comunali.Da principio mi sono chiesto: "cosa c'e' da riqualificare in quella cosa meravigliosa che sono le Serre comunali?"
LE Serre Comunali sono bellissime, il personale e' dedito alla floricoltura visto che il verde pubblico viene - secondo me- assai poco curato da aziende che han vinto bandi e soldi pubblici!
I dipendenti son qquasi sempre li’, dentro a far crescere fiori!
Poi mi sono ricordato che per fare l'IperCoop, l'ultima giunta comunista di Cremona prima dello stop aveva sacrificato le Serre per l'ipermercato Coop e che di fatto le Serre non esistono piu'.
Delle notizie, le chiamerei confidenze o forse illazioni, non mi assumo la responsabilita': di fatto me le ha concesse un signor Bonaventura fatto con i cartoni del Buondi' Motta. Il progetto del Comune di Cremona di "riqualificazione della zona serre comunali o quel che ne resta" sarebbe (sarebbe, condizionale, CONDIZIONALE vero, non finto condizionale giornalistico!) un intervento ben visto dalla solita Lega delle Cooperative Lombardia , molto vicine a un noto personaggio politico cremonese.
Se ne avvantaggerebbero anche il Quartiere del Cambonino, nfine il quartiere con il Politecnico di Milano (!) che, ora che han tolto il legname dei tempi di… Radetzky, ha il suo perche' e promette sviluppo economico. Soprattutto la LEGAcoop gradirebbe (si noti il condizionale di cui la nota anche sopra) il “giardinetu”, meglio se equosolidale, magari con un baobab o un albero del pane, con i giochi per i bambini e anche un po' snob).
(lettera firmata)
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Non vediamo il male se si tratta di riqualificare con altro verde il Cambonino e il Politecnico. Diverso sarebbe (ancora il condizionale!), se il Comune rispondesse a una richiesta di favori, da qualunque parte provenisse. Allora assisteremmo a una diminuzione di autorità dell’organo deputato alla gestione dell’intera città.
Senza malanimo, una precisazione della giunta sarebbe gradita, per togliere ogni ombra a una voce che anche noi abbiamo constatato essere piuttosto diffusa in questa città dove anche le suocere hanno un loro ruolo se vogliono vederci chiaro. Con tutta la stima per Galimberti & C. ovviamente.

Il Movimento 5 Stelle pone la questione se la partecipazione al bando sull' "efficientamento" di un unico concorrente, secondo la tesi degli stellini in qualche modo più o meno ricollegabile a eventuali simpatie o a sostenitori del sindaco Gianluca Galimberti . provoca su "il Vascello" una duplice domanda: non si interviene sulla competenza dello Studio dichiarato ufficialmente vincitore (Magnoli & Partners) , ma sulla regolarità delle procedure stabilite per legge, con una divertente osssevazione in coda riguardo all'uso di una parola , efficientamento, che non appare anche nei più recenti vocabolari della lingua italiana.

Ed ecco la stranezza: nella risposta dell'assessore Alessia Manfredini. a proposito dell'efficientamento si fa riferimento a una fonte, quella burocratica, che non è proprio l'Accademia della Crusca, ma si rimandava il chiarimento sul nodo fondamentale, la regolarità dell'assegnazione, al... consiglio comunale . Il tutto come se non fosse mai avvenuto in precedenza quando su questioni di elevata delicatezza (la trasparenza), il sindaco Galimberti fu assai tempestivo, sia pure informalmente. In questo caso, invece, lo sbarramento sembrava completo, il rinvio tassativo.

Invece, in seconda istanza, è arrivata la precisazione dell'ing. Pagliarini con PDF intestato all'assessore Alessia Manfredini. La precisazione è un documento lunghissimo che rimandiamo per la lettura, ovviamente, a una pagina interna e che ha già suscitato obiezioni. Vai a leggere

La più recente truffa in internet

Molti cremonesi ci hanno segnalato di aver ricevuto venerdì questo messaggio in internet. Non cliccate sui link anche per semplice curiosità: installano un virus pericoloso. Il messaggio è vistosamente falso, si guardi alla intestazione, ed è comunque già sotto l'occhio dei Carabinieri.

La questione rimane non da poco. Da molte parti si concorda sul fatto che "a Cremona c’è tanta luce ma male utilizzata: il 78% degli apparecchi di illuminazione è ormai vetusto, oltre la metà, il 52,2% non è conforme alla normativa regionale 17/2000 che vieta la dispersione luminosa verso l’alto, e solo il 57,8% dei sostegni è in buono stato di conservazione. Nel 76,2% dei casi si fa ancora ricorso alla vecchia luce gialla data dalle lampade ai vapori di sodio ad alta pressione con il risultato che molte facciate storiche di chiese ed edifici monumentali vengono avvolte dal buio notturno. E’ quanto emerge dal piano regolatore dell’illuminazione comunale elaborato dallo studio Gms di Milano (ing. Guanella, arch. Montani e arch. Suss) per conto di Aem e Comune di Cremona, approvato dal consiglio comunale il 20 giugno 2011 e diventato parte integrante del Piano di Governo del Territorio, ancora oggi in vigore".

A proposito di bando: un triangolare di calcio improponibile. Vai a leggere

Una città dove le dinastie ricevono sempre un occhio di riguardo

Caro direttore,
ecco il caso dei cognomi cremonesi ricorrenti che abitano le posizioni migliori della terra cremonese, frequentano le belle scuole e hanno vite da Mulino Bianco: belle famiglie con i pargoli che hanno gia' fatto la pre-iscrizione al Manin e che hanno gia' la targa in ottone da apporre fuori casa.
Non e' il mio mondo e mai lo e' mai stato. Non voglio lo sia.

Per evitare di consumarmi il fegato - che tanto poi comunque si rigenera come Prometeo - evito di approfondire notizie come quella dell'incarico a un Magnoli Bocchi (ma e' parente di Titta? Un po' gli somiglia!) che costa 50.000 euro, anche ricordando che il Comune non tiro' fuori qualche migliaio di euro per il circo delle corde.
La lettera della Signora Maria Beatrice Sartori: dice bene: l'Architetto Magnoli Bocchi e' un luminare. Il suo mestiere lo fa bene.

Remo Scandolara - (segue)

Ma il consiglio provinciale si spacca dramaticamente

I consiglieri provinciali Bonaldi, Savoldi, Fiori, Rossoni e Calvi fanno mancare il numero legale.

Consiglio Provinciale molto teso: dopo un’ampia presentazione del lavoro complesso e dettagliato da parte dei tecnici della Provincia, a seguito di un iter condiviso durato mesi, i consiglieri provinciali Bonaldi, Savoldi, Fiori, Rossoni e Calvi  hanno fatto mancare il numero legale a metà consiglio, proprio sull’odg del dimensionamento scolastico, che vedeva inalterata la situazione attuale dell’Istituto Stanga, l’aggregazione del Liceo Artistico all'Istituto di Istruzione Superiore “Stradivari” e l’aggregazione del Marazzi al Munari così come pure è saltata, di conseguenza, la approvazione della definizione dell’area omogenea cremonese-soresinese, mentre quella cremasca era stata già deliberata da tutto il  consiglio provinciale nella precedente seduta.

Certo ora la parola spetta alla conferenza dei sindaci: “Sono molto amareggiato sia per l’atteggiamento dei consiglieri provinciali che se ne sono andati sia per come non vi sia una visione complessiva e strategica nel rispetto di un percorso condiviso con Sindacati, Dirigenti e portatori di interessi durato mesi”.

Ha continuato Vezzini: “Non è stato capito il lavoro tecnico degli Uffici e la concertazione svolta, ma è prevalsa una logica territoriale parziale”.

Il Presidente ci riprova lunedì.

La delegazione di FieraCremona a Teheran

Teheran, 29 maggio - E' iniziata a Teheran la missione d'affari organizzata da CremonaFiere per la presentazione del sistema agro-zootecnico italiano su uno dei mercati più interessanti nel panorama internazionale. L'Iran, dopo quasi 40 anni di embargo, e con la fine delle sanzioni economico-finanziarie, sta infatti investendo molte risorse per lo sviluppo agricolo e zootecnico, e il Governo ha messo a disposizione 10 miliardi di dollari per il rilancio del settore.

Questa domenica mattina, presso il Lelah International Hotel, nel centro di Teheran, si sono dati appuntamento operatori e giornalisti agro-zootecnici più importanti del paese, per approfondire la conoscenza del modello italiano con alcune delle aziende più significative del settore, tutte espositrici delle prossime Fiere Zootecniche Internazionali di Cremona (prossima edizione dal 26 al 29 ottobre). È infatti CremonaFiere la capofila di questa missione d'affari, confermando il suo ruolo di ambasciatore del Made in Italy per l'agro-zootecnia, recentemente riconosciuto dal Ministero dello Sviluppo Economico. Nella foto, Antonio Piva durante il suo intervento a Teheran

Giusta rimostranza dell'Associazione UNA: la Fondazione UNA Onlus, chi è costei?

L'associazione UNA uomo natura animali onlus si dissocia completamente da quanto apparso nell'articolo qui sotto: noi non siamo una fondazione e non abbiamo alcun protocollo di intesa per la uccisione delle nutrie. Chiediamo una precisazione per chiarire pubblicamente chi sia questa fondazione che non ha nulla a che fare con noi. Il presidente Francarita Catelani

Da IL VASCELLO: Esami per 45 guardie venatorie, "adesso il problema nutrie in intesa con l'UNA " -

Si sono svolte presso la Provincia di Cremona le prove d’esame per la figura di nuove guardie venatorie e piscatorie: 45 operatori esaminati presso la Sala Consiglio. “Vi saranno nuovi operatori per tutto il territorio che andranno a svolgere una particolare attività di vigilanza sul territorio – ha precisato il presidente della commissione Sisti – Molti sono le violazioni in tale campo e la prevenzione nonché il monitoraggio in loco deve essere funzionale ed efficace a contrastarli”.
“Ora, una volta concluso tale iter concorsuale e burocratico, dobbiamo affrontare un altro tema di competenza provinciale: la formazione di operatori deputati al controllo della specie nutria – ha precisato il comandante provinciale Mauro Barborini – A San Vitale, martedì 31 maggio alle ore 9.00, con ben 157 nuovi operatori affronteremo tematiche specifiche per tale attività di contrasto e controllo, grazie anche alla sigla di un prossimo protocollo di intesa con la Fondazione UNA Onlus, che fornirà un supporto informativo e di sostegno alla raccolta dati in ambito scientifico, detenendo rapporti con diverse Università Italiane”.
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La bufala della moschea al Cambonino

Ora che le bocce sono ferme, ora che gli ardori si sono spenti, ora che gli animi facili ad incendiarsi e altrettanto facili a spegnersi si sono esauriti si puo' fare chiarezza su un fatto di cronaca: La moschea al Cambonino, bufala smentita dal Comune di Cremona.
La notizia apparsa su tutti i giornali e riguardanti una ipotetica apertura di una moschea nell'ex supermercato di piazza Agricoltura al Cambonino e' stata una gigantesca operazione di controinformazione che ha coperto il VERO fatto accaduto REALMENTE al Cambonino: l'apertura di una macelleria HALAL con annesso market per altri alimenti, in piazza Aldo Moro.
Le questioni sono due: l'apertura di una simile attivita' commerciale AL CAMBONINO di certo non aiuta la convivenza e l'integrazione : un negozio Musulmano, tipicamente, esclusivamente musulmano.
Da quella piazza FU FATTA trasferire FORZOSAMENTE la FARMACIA comunale, unico presidio delle "istituzioni" e ricordo che al Cambonino (tranne un paio di attivita' ), tutto dipende dall'Ipercoop.
Ricapitolando:
-c'e' stato un allarme moschea quando era evidente che i mussulmani stano bene nei locali riattati dall'Architetto Terzi gia' Assessore . D ovremo pur chiederci perche alcuni abitano gratis case di ALER o del Comune, chiedono soldi per mille figli, non sanno pagare bollette ma hanno auto capaci per trafficare mercanzie e costruire moschee.
-Quelli della Lega Nord (quelli che prima ce l'avevano coi "terun", adesso coi mussulmani e se dovessero arrivare gli extraterresti fanno lingua in bocca con Aziz contro gli arrivi da CRATOZ)hanno fatto una manifestazione per NULLA;
- il Comune AVEVA ricevuto domanda per aprire attivita' di macelleria (HALAL) ed era a conoscenza della richiesta di autorizzazzione ad ASL e Servizio Veterinario.
Deve poi essere riferito che il Cambonino resta una zona franca, con attivita' commerciali in NERO nei box ALER (riciclaggio oggetti, bici e un po' di tutto, e persino un barbiere) e gente che non si sa di cosa campa, quindi l'apertura di un'attivita' commerciale "regolare" e' comunque una notizia.
Giusto per la precisione: La carne HALAL, Kosher era vietata in Italia fino al 1975. Sgozzare gli animali, era considerato Barbaro. Poiin omaggio a Israele si apri' quella gigantesca cosa che e' stata lo sfruttamento mediatico di una immane tragedia . Nel '75, appunto, par favorire il popolo ebraico e le sue tradizioni si permise lo sgozzamento rituale. Oggi siamo ridotti cosi: un pachistano con tre pecore nel baule, un nigeriano che si porta a casa una pecora e l'"unico" servizio al cambonino è un negozio di carne!
Toh, questa è nuova. L'UNA che conosciamo è quella presieduta dall'amica Francarita Catelani. Non noi, ma il comandante provinciale Mauro Barbolini ha tirato fuori la Fondazione UNA Onlus. Il chiarimento è obbligatorio. I sostenitori della guerra di sterminio alle nutrie ne hanno trovata una nuova?
AGGIORNAMENTO- Caro Antonio, ecco chi è la fondazione che ha imitato il nostro logo......Grazie per aver pubblicato la nostra protesta e per averci dato ragione. Francarita - Soci Fondatori: CNCN – Comitato Nazionale Caccia e Natura; Federazione Italiana della Caccia; Arci Caccia; EPS – Ente Produttori Selvaggina; Università degli studi di Urbino Carlo Bo.
Il moldavo che odia le nutrie e colleziona autorizzazioni per catturarle
Un caso interessante a margine: la collezione di autorizzazione di tipo B ((armi a scarso potere offensivo, aria compressa con energia < 7.5 J) del signor Tonu Vasile, nato in Moldavia e abitante in via Mincio 24 a Cremona, su proposta del comune di Castelverde ed anche del Comune di Volongo (approvate con decreto della Provincia) per la cattura di nutrie senza licenza di caccia, con il solo ausilio di trappole .
Un lettore ci pone questa divertente domanda: "Vorra' confezionare una pelliccia alla moglie? Aprire un'attivita' di export gastronomico verso la Moldavia magari proponendo un brand "made in Italy"?

La Delegazione FAI Cremona e il Gruppo FAI Giovani Cremona organizzano per il 2 giugno il circuito ciclo-pedonale VerdiVie.

Si tratta di un suggestivo percorso a tappe di circa 20 km nella campagna cremonese, tra Stagno Lombardo e il fiume Po. Il percorso è interamente segnalato e permetterà ai visitatori di vedere alcune affascinanti cascine cremonesi, di acquistare e gustare i prodotti a km zero al mercato aperto per tutta la giornata, di conoscere i bodri e gli scorci offerti dall’argine del Po; durante la giornata sono previste visite guidate e un punto ristoro. La partenza del circuito è prevista a partire dalle ore 10 a Stagno Lombardo, in piazza Roma n°1. Saranno presenti i gentili volontari che daranno tutte le indicazioni necessarie. L’evento è gratuito, a partecipazione libera, per maggiori informazioni contattare 3409576500, delegazionefai.cremona@fondoambiente.it o visitate la pagina Facebook FAI Giovani Cremona.

Il presidente lombardo Maroni: raddoppiare la linea Cremona- Mantova

«La richiesta che facciamo a Rfi e al Governo è di investire sulla rete ferroviaria e il materiale rotabile». Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, alla presentazione delle iniziative di Trenord per Mantova capitale italiana della cultura- Maroni ha indicato tra le priorità «il raddoppio della linea Cremona-Mantova».
«Questo mercoledì - ha ricordato Maroni - c'è una riunione importante del Cipe, dove il ministro Delrio porterà un piano di investimenti anche per la Lombardia. Spero si possa concretizzare».
Maroni a suo tempo non aveva inserito il raddoppio tra le priorità della Ragione. Dunque, ha cambiato parere? Colaninno, dal canto suo, chiede a un embrassons nous unanime.

Quattro presidenze di quartiere vogliono la strada Sud

Riceviamo e pubblichiamo: L’attuale progetto di riqualificazione che riguarda via Giordano ha stimolato un confronto fra i Presidenti dei quartieri 9-10-15-16 che verrebbero ad essere coinvolti dalle modifiche alla viabilità. I presidenti dei suddetti quartieri hanno convenuto all’unanimità sui seguenti due punti
: 1) l’esigenza comune di visionare, approfondire e condividere con l’Amministrazione comunale il progetto preliminare di riqualificazione del comparto Giordano-Cadore per capire le ripercussioni sulla viabilità dei quartieri a sud della città e per poter esporre le eventuali modifiche proprio perché ci si trova ancora in una fase preliminare. Per gli scriventi, al momento, questo progetto non viene considerato risolutivo per il problema principale della via Giordano in quanto il flusso di traffico è ai limiti della saturazione della strada.
2) la ferma richiesta all’Amministrazione di non procedere allo stralcio dal PGT della strada sud perché non interferirebbe con le soluzioni alternative che potrebbero sempre essere adottate e garantirebbe un’alternativa in futuro qualora dovesse migliorare la situazione economica.

----Alla posizione dei quattro quartieri si oppongono settemila firme di cittadini. Il sindaco Gianluca Galimberti viene eletto anche perché afferma perentoriamente al punto Una città ben collegata con altre città e che si muove con facilità: (....) rinuncia definitiva alla strada sud

In collaborazione con la Biblioteca Vaticana

Il 1° giugno Annale LXI della Biblioteca di Cremona
Le note di G. B. Natali

Mercoledì 1 Giugno alle ore 17,00 nella sala Virginia Carini Dainotti, la presentazione del Vol. LXI degli Annali della Biblioteca statale e Libreria Civica di Cremona: Giovan Battista Natali, Estrato ramemorativo, osia anotacioni (ms. Vat Lat. 10305), Saggio Introduttivo, edizione del testo e Commento a cura di Anna Maccabelli

Questo importante volume, di oltre 650 pagine, pubblicato in collaborazione con la Biblioteca Apostolica Vaticana, riproduce integralmente un trattato della fine del sec. XVII di Giovan Battista Natali, in copia unica presso la Biblioteca Vaticana, finora pressoché sconosciuto e ricco di informazioni su pittura, architettura e ingegneria: dalla scenotecnica all'ingegneria idraulica, all'architettura civile e militare, alle ricette per preparare vernici, con accenni alle vernici per gli strumenti musicali, oltre a notizie su autori e opere cremonesi e non solo e un capitolo dedicato all'orologio del Torrazzo.

Intervengono, oltre all'autrice Anna Maccabelli, docente di Storia dell'arte, e a Stefano Campagnolo, Direttore della Biblioteca Statale di Cremona: Don Achille Bonazzi, Direttore dell'Ufficio Beni culturali della Diocesi cremonese - Anna Coccioli Mastroviti, Sovrintendenza Beni Storico Artistici di Parma e Piacenza - Marinella Pigozzi, docente di Museologia all'Università di Bologna


Avviato il cantiere della Casa dell'Ortolano che ospitò il Fra Cristoforo manzoniano

Per rispristinare o per distruggere?

Ecco i documenti... la Casa dell'Ortolano, Manzoni, Padre Cristoforo e il Convento dei Cappuccini

Le parti non pericolanti dovranno essere recuperate secondo l'esistente, dovrà essere richiamato in modo molto evidente il collegamento storico -letterario della costruzione considerata anche il simbolo dell'estensione a nord del contesto urbano. Ma occorre vigilare

Tutta la vicenda, le mene dei cementificatori, un'occasione per Cremona da non perdere.

Sono pressoché infinite le ragioni per le quali Cremona si doti di un percorso manzoniano

Amilcare Ponchielli e l' opera "I Promessi Sposi"

Sono pressoché infinite le ragioni per le quali Cremona non perda l'occasione di dotarsi di un percorso manzoniano. Ragioni culturali, urbanistiche, musicali e storiche. Se n'è avuta una conferma in Biblioteca dove il direttore Stefano Campagnolo ha lanciato un grande appello perché si acquisisca un importantissimo fondo di originali documenti e spartiti ponchielliani attualmente sul mercato. Il tutto è avvenuto al'ìinterno di una bella manifestazione organizzata dal Centro Studi Amilcare Ponchielli nel corso della quale è stato approvato il bilancio ed annunciato una ancora più consistente rassegna ponchielliana a settembre. Il cuore del pomeriggio è stata . la presentazione del libro,a cura del Professor Emanuele Senici, della presidente del Cento Studi, Lucia Sirch: Pentagrammi manzoniani: Amilcare Ponchielli e i Promessi Sposi con interventi successivi di Mauro Novelli, della stessa Licia Sirch e di Angelo Stella, presidente del centro studi manzoniani.
Felicissimo anche il finale musicale con il soprano FEDERICA ZANELLO e i maestri GIACOMO INVERNIZZI (violinol) e ALESSANDRO MANARA (pianoforte) che hanno eseguito Arie da Camera e dai "Promessi Sposi" del gran compositore cremonese Amilcare Ponchielli.

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Fabio Mian resta alla Vanoli fino al 2018
• a Vanoli Basket e Vanoli Young comunicano che lunedì 30 maggio alle ore 17.45 al PalaRadi verrà consegnata ad atleti e sponsor la maglia ufficiale che sarà utilizzata dalla Vanoli Grana Padano Cremona Under 15 Eccellenza durante latournee in Cina.
I ragazzi dell’under 15 saranno infatti protagonisti della terza edizione del Torneo Internazionale South China Showcase che si svolgerà a Hong Kong e Shenzhen dal 10 al 12 giugno.

Se ne va Rossitto. In arrivo Attilio Tesser

L'U.S. Cremonese comunica che il Sig. Fabio Rossitto non sarà alla guida tecnica della prima squadra nella prossima stagione sportiva. Contestualmente, anche il Sig. Stefano Umbro, il Sig. Fabio Munzone e il Sig. Simone Teso non proseguiranno il rapporto con la Società. Al Sig. Rossitto e al suo staff vanno i ringraziamenti per la professionalità e la dedizione dimostrate nel periodo di permanenza a Cremona, augurando loro le migliori soddisfazioni future in ambito sportivo.
LETTERA - Caro direttore, mi dispiace aver letto, che Mister Rossitto, non è stato confermato.Quello che lo rende speciale è come (non era mai successo a Cremona) ha ringraziato il popolo grigiorosso, con un comunicato sul sito della Cremo.Non resta che prender atto della decisione è ringraziarlo per questo periodo trascorso in Grigiorosso. Grazie di cuore mister, non dimenticheremo e quando tornerà allo Zini, da avversario, sarà salutato come un amico.
Sembra di vivere quel periodo quando Mister Roselli, dopo aver salvato una Cremo veramente “debole”, venne scaricato dall’attuale proprietà. Arrivederci e in bocca al lupo per il suo futuro, Mister, affinché possa trovare un posto di allenatore per la prossima stagione. Paolo Anselmi

Gaspardo verso il rinnovo

Raphael Gaspardo, lungo classe 1993, dovrebbe estendere il proprio contratto fino al 2018. Il giocatore ha già un accordo per l’anno prossimo ma la società lombarda vuole blindare il giovane lungo che nella sua prima stagione nella massima serie ha già dato prova di buone prestazioni.
La volontà della Vanoli è molto chiara, mantenere il proprio nucleo di giovani italiani in modo che possano crescere sotto i sapienti consigli di coach Cesare Pancotto.

Per un grave guasto tecnico alla redazione sportiva, alcune pagine del fascicolo sport non sono aggiornate. Ci scusiamo con i lettori


La pagina delle informazioni religiose
La Festa della Famiglia
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L'omelìa di Don Alberto Franzini

l mistero dell’uomo si comprende nella Trinità

a cura di Giovanni Borsella

Gesù ricorda spesso la Trinità, che per noi è inimmaginabile; don Alberto però nell’omelia di domenica rileva “il legame molto stretto tra la concezione di Dio e quella dell’uomo”: se Dio fosse un solitario, anche la nostra vita sarebbe marchiata dalla solitudine; se l’uomo credesse a tanti dei, la sua personalità sarebbe profondamente frantumata (non è un caso che il suicidio fra i pagani fosse molto frequente); se non esistesse alcun dio, saremmo destinati al nulla, perché le sofferenze sarebbero un muro opaco, invalicabile; non potendo levare il nostro grido a Dio, saremmo resi schiavi dai sistemi di potere.
“Però l’uomo, che accoglie il Dio di Gesù, può capire pienamente4 se stesso, creato ad immagine di Dio uno e trino, dotato di relazioni dinamiche”.
“Non è vero che tutte le religioni siano uguali; diversi sono0 i modi di concepire la divinità. Gesù ci dice che Dio è amore; ma l’amore presuppone un altro diverso da sé, un tu, anzi: un NOI. In Gesù è ragionevole il modello della relazione in Dio”.
“Quello che Dio dice all’inizio della creazione (“Non è bene che l’uomo sia solo”), in realtà rivela e riguarda anzitutto Dio stesso: non è bene che Dio sia solo. Dio è costituito nella sua identità da relazioni che rendono possibile l’amore. Queste relazioni, nel linguaggio della fede, vengono dette “persone”, che diventano percepibili nella vita di Gesù, quando si rivolge spesso al Padre e parla spesso dello Spirito Santo. Le tre persone divine vivono, perciò, una tale tensione unitaria, da costituire una realtà sola; nello stesso tempo questa tensione non annulla la differenza fra il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo. In Dio non c’è uniformità, né omologazione, non appiattimento fra le tre Persone, ma la ricchezza della diversità”.
“Così il Padre è l’origine di tutto, Colui che dona e genera l’amore; il Figlio è Colui che riceve l’amore del Padre; lo Spirito Santo è l’amore che unisce incessantemente e in modo creativo Padre e Figlio; è Colui che trasforma in un noi più grande e più ricco il rapporto Io-Tu fra il Padre e il Figlio, impedendo al Padre di diventare padrone e al Figlio di diventare schiavo”.
Così le tre Persone divine, secondo la profonda riflessione di S. Agostino, possono essere chiamate rispettivamente l’Amante (il Padre), l’Amato (il Figlio), e l’Amore (lo Spirito Santo).
Queste verità grandiose spiegano anche la totalità del proprio io: “ogni persona realizza se stessa amando Dio Padre, uscendo, così, da se stessa per fare comunione con Lui, come Gesù; accogliendo l’amore che le viene donato permette all’altro di volergli bene; deve vivere perciò l’amore come vento e fuoco, combattendo la sclerosi, la pigrizia, la sterilità, favorendo invece la creatività, valorizzando la ricchezza delle differenze che oggi una certa cultura vuole eliminare”.
Non esistono persone astratte come numeri: “Dio li creò maschio e femmina”: la coppia umana è la “scultura vivente” (papa Francesco) del Dio creatore e salvatore. Si comprende così tutto il senso della famiglia formata da padre, madre, figli: la famiglia come il riflesso vivente del Dio Trinità, comunione d’amore. Ogni altro progetto di matrimonio e di famiglia, quale oggi viene propagato, rischia di essere uno scarabocchio”

Notizie cremasche ( e dintorni)

S.P. N. 15 "Offanengo - Castelgabbiano"

La Provincia di Cremona ha approvato lo schema di Protocollo di intesa relativo alla definizione del progetto denominato “S.P. N. 15 “Offanengo Castelgabbiano”. Riqualifica dell’intersezione con le strade comunali “Via Umberto I” e “Via delle Robinie” in Comune di Casale Cremasco Vidolasco”, con il Comune di Casale Cremasco Vidolasco.

La S.P. n. 15 “Offanengo – Castelgabbiano” funge da collegamento tra gli abitati di Castelgabbiano, Vidolasco, Casale Cremasco, Ricengo ed Offanengo e costituisce l’asse viabilistico lungo cui si sono sviluppati gli abitati di Casale Cremasco e Vidolasco; per circa 1,350 km, infatti, la provinciale scorre interna ai centri abitati stessi; in tale tratto sono presenti numerosi accessi a raso, attività commerciali di vicinato e di pubblica utilità (bar, negozi, banca, fermate autobus, cimitero, scuole, ecc.), che, costituendo poli attrattori/generatori di traffici locali urbani e di utenza debole (pedoni e ciclisti), rappresentano potenziali elementi di pericolo per la sicurezza stradale e di conflitto con i traffici propri della provinciale. La riqualifica a rotatoria delle suddette intersezioni contribuirà a migliorare complessivamente le condizioni di sicurezza per la circolazione stradale e la nuova infrastruttura sarà progettata adottando criteri di precedenza all’anello, migliorando con ciò le condizioni di sicurezza per la circolazione medesima.

L'importo complessivo dell'intervento è stimato in circa 110.000,00 Euro (incluse le spese necessarie per l'acquisizione delle aree, le spese tecniche e l'incentivo per la progettazione e i servizi tecnici, l'I.V.A., ai sensi di legge, ecc.) e per il finanziamento dell’opera si provvederà mediante risorse proprie del Comune di Casale Cremasco Vidolasco.

Grande successo per lo spettacolo 'Taxi a due piazze'. Dopo il tutto esaurito del teatro sociale di Soresina davanti a oltre 400 spettatori, i ragazzi dell'associazione culturale Operazione Musical hanno fatto il bis sul palco del Teatro San Domenico. Lo spettacolo è stato infatti proposto all'interno della rassegna Cremainscena di fronte a quasi 200 persone sedute in platea.

Tre autori locali in un'ora a Casale Cremasco

Che noia le presentazioni dei libri. L’autore per tipo due ore ti racconta tutto di tutto e rischi pure di sapere troppo sull’opera e alla fine ti passa la voglia di leggerla. Ecco allora venite a Casale Cremasco domenica 5 giugno. Alle 17.30 nella Sala del consiglio comunale, o in piazza vedremo come è il tempo, si tiene una particolare manifestazione. Il titolo dice tutto: 3 all’ora. Tre presentazioni fast. Tre libri presentati in un’ora con intermezzo musicale.

Venti minuti a testa per presentare il proprio libro. Tre autori locali. Tre libri in se molto diversi. Eccoli. “Il Brasile d’Europa. Il calcio nella ex Jugoslavia tra utopia e fragilità” di Paolo Carelli. Il libro racconta l’epopea di una squadra che è anche la storia del disfacimento di una nazione. La Jugoslavia. Una nazione che ha iniziato a sgretolarsi proprio su un campo di calcio.

A seguire il giovane Fabio Guerini presenterà “Record dell’ora – La storia, le imprese, i campioni”. Si parla ovviamente di ciclismo. Un bel volume di 287 pagine che vede ogni capitolo dedicato ad un recordman, tracciando la sua carriera ed i risvolti del suo personaggio. Storie epiche.

Per finire il più vecchio del trio. Emanuele Mandelli con il suo ultimo istant book. Qui si parla di storia locale. Il volume si intitola “Non navigammo più storia e battaglie del canale inesistente”. Attraverso gli articoli di giornale dell’epoca Mandelli ricostruisce la storia del mai realizzato canale navigabile Cremona Milano che negli anni ’90 avrebbe dovuto squassare il territorio cremasco ma che fu fermato da una inedita alleanza tra agricoltori, sindaci, politici e società civile

MercaSPino, un grande successo

Si è svolto domenica il MercaSPino, giunto alla sua seconda edizione. 250 espositori su una vasta area che comprendeva il Parco Rosselli, via Martiri, via Rosselli e via Ungaretti. A caratterizzare la festa del bello e del buono di Spino d'Adda il cibo, con due aree street food, con spazio anche a birrifici e a cibo vegan, polenta, pane, riso, canapa, farine, dolciumi, frutta, verdura, conserve, e i bambini, cui l'amministrazione, grazie al contributo della Banca Popolare di Crema, ha regalato un partecipatissimo laboratorio di aquiloni con Edo Borghetti di Volarho, e lo spettacolo di Spazio Circo. Non solo: truccabimbi, laboratori a offerta libera, giocattoli intelligenti, molti dei quali in legno, abitini in esemplari unici, giochi da comporre o da colorare,m libri per l'infanzia. Spazio ha avuto anche l'arte, con la mostra fotografica di Niluka Telli, dei quadri di Eli Vanazzi, delle opere realizzate da Unibenessere.
Per il benessere, massaggi, shatzu, tai chi, oltre a creme, oli essenziali e medicinali omeopatici, e per il giusto, Medici Senza Frontiere, Unarivolta Onlus (partner dell'iniziativa) e l'Unione Ciechi e Ipovedenti di Lodi, che ha raccolto finanziamenti e diffuso materiale informativo. Due di queste associazioni si sono anche occupate di far divertire i visitatori.

Era presente la biblioteca comunale che ha venduto a offerta alcuni dei suoi libri per raccogliere fondi al fine di acquistarne altri, e il Piedibus, che ha fatto attività informativa e raccolto iscrizioni tra i possibili volontari.

Un nuovo sondaggio

Cremona vende i suoi gioielli uno dopo l'altro: cosa difetta in Cremona e nei cremonesi? Potete dare più pareri Vai

Sei favorevole alla autostrada Cremona - Mantova ? (Possibile il commento) Clicca

Questo sondaggio ormai sfiora i duemila pareri ed in questo momento, prevalgono i voti favorevoli alla realizzazione dell'autostrada. Ma si verifica una strana dicotomia: nei commenti dei votanti sono invece in gran parte prevalenti i commenti contrari. Parrebbe che chi vota per il sì non commenti la sua scelta. Vedremo come proseguirà il sondaggio che registra il testa a testa.

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di Dom, 29 mag 2016

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Ultima modifica: 16 Giugno 2015
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