Ozono al rientro: 123 alle due centraline Piazza Cadorna
Il parametro Ozono è di 180 microgrammi/ metrocubo. In via Fatebenfratelli e in Piazza Cadorna siamoalivelli soddisfacenti: entranbe a 123
L'inquinamento acustico al Festival e altrove
In una lettera articolata Paolo Voltini esprime la protesta per gli eccessivi livelli acustici di certi spettacoli, partendo da quelli del Festival. Vai
Le lettere raddoppiano
Proposta di nuova viabilità a Cremona. E salgono a due le pagine delle lettere
Vai1 & Vai2
Maxiorrore mega TV
Ci vuole un bel coraggio - scrive una lettrice- ad autorizzare fino a dicembre un maxischermo TV davanti all'ingresso del Comune. "Nuovi barbari" scrive un' altro lettore. A chi giova? Non al turismo. Arriva poi la protesta di LUCI. Vai


Cremona,

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ARRETRATI
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Un vero scandalo che però non pare aver turbato l’assessore provinciale Pinotti

La nuova documentazione per la discarica di amianto a Cappella Cantone arriva solo 48 ore prima delle conferenza di servizio, tempo clamorosamente insufficiente per esaminarla, sei sindaci chiedono un rinvio a settembre che non viene concesso ed abbandonano la seduta

La rottura anche con la Provincia è gravissima perché i sei sindaci rappresentano realtà di grande rilievo come S. Bassano, Soresina, Castelleone, Romanengo, Montodine e Pizzighettone
Clamoroso ai lavori della Conferenza di Servizio convocata per analizzare la richiesta di autorizzazione per la discarica di rifiuti contenenti amianto a Cappella Cantone: i sindaci di S. Bassano, Soresina, Castelleone, Romanengo, Montodine e Pizzighettone hanno lasciato la seduta dopo che la loro richiesta di riconvocare la stessa conferenza per settembre non era stata accolta.
In segno di solidarietà si è unito a loro il consigliere PD Alloni: "È incredibile la posizione assunta da Regione, Provincia e Comune di Cappella Cantone. L'atteggiamento ostile alla richiesta dei sei Sindaci di spostare la Conferenza a settembre è incomprensibile, tanto più che la nuova documentazione è arrivata ai protocolli comunali solo nel pomeriggio di martedì scorso, due giorni prima della seduta. Evidentemente le osservazioni non potevano essere tempestive. Presumibilmente tutto era già scritto. Quello che mi ha meravigliato non è la posizione della Regione o del Sindaco di Cappella Cantone, né tantomeno quello della ditta interessata, le cui posizioni sono chiare da tempo, ma quella dell'assessore Pinotti che per l'ennesima volta non ha condiviso la posizione dei Sindaci". Nella foto Gianluca Pinotti.

Una pensata del negozio che proclama di difendere la cremonesità e le nostre tradizioni in Largo Boccaccino all'ombra del duomo, peggio del tagliere a forma di violino esposto a suo tempo e ritirato nello show room del Consorzio liutario Antonio Stradivari

"...E il violino dei tre colori è sempre stato il più bello, noi vogliamo sempre quello, noi vogliam la qualità". Peccato che sia cinese (non dichiarato)

Non bastava il tagliere da salame a forma di violino esposto sino alla scandalizzata segnalazione del nostro giornale “a due passi dal Duomo nella centralissima Piazza Stradivari, dove si trova la sede del Consorzio Liutario Antonio Stradivari, dove è possibile ammirare e suonare gli strumenti cremonesi con il Marchio "Cremona Liuteria" e dove - scrive lo stesso sito del Consorzio - nella show room aperta tutto l'anno sono presenti un'ampia gamma di strumenti ad arco, accessori ed editoria specializzata” , il tutto insieme -scriviamo noi - a una indecorosa bigiotteria a tema violino che un qualsiasi rappresentante di omaggi natalizi non oserebbe presentare neppure al grossista cinese più sfortunato del quartiere Paolo Sarpi a Milano.
Non bastava il tagliere. Abbiamo un altra novità non più a due passi dal Duomo, ma addirittura alla sua ombra, in Largo Boccaccino, nello shop da poco aperto dal liutaio restauratore Fausto Cacciatori (foto piccola), editore di una impresa editoriale che si propone di esaltare la tradizione cremonese ed in particolare proprio la più alta qualità liutaria con tutti i suoi grandi autori, già autorevolissimo esponente del Consorzio che vede adesso alla presidenza nientemeno che il presidente della Camera di Commercio Gian Domenico Auricchio,

Ma probabilmente distratto dai suoi infiniti e significativi incarichi, dopo aver inizialmente trascurato il tagliere a forma di violino che ha scandalizzato persino la stampa europea, il buon Auricchio non deve essersi neppure accorto che nella presunta culla della tradizione locale, Cremona Books, mette bene in mostra tre violini che suonano (immaginiamo malissimo). Sì suonano e forse sono in vendita. Con una particolarità, peraltro.
Si vuole esaltare un novello amore per la Patria forse legato al rinnovo della Giunta e del Governo cittadino? I tre violini sono uno verde, l’altro bianco e il terzo rosso rosso. Tutti sull’attenti, abbiamo la bandiera liutaria italiana.
Dal che un aggiornato canto risolgimentale in chiave stradivariana:“ … E il violino dei tre colori è sempre stato il più bello,trullalà, noi vogliamo sempre quello, noi vogliam la qualità”.
Il problema non è trascurabile. Dopo il tagliere, tre violini tricolori, nel cuore della città madre mondiale della liuteria d'arte, nella libreria della tradizione cremonese, senza neppure un cartello che almeno dica: “Made in Cina, vedete come si può sbugiardare nel mondo la qualità cremonese?”.
Chiediamo almeno un pizzico di coraggio per una denuncia. Il prossimo violino sarà un tegame con il manico a ricciolo, giusto per per cuocervi i marubini. A marchio Cremona.

Sono tante le implicazioni, fuori dallo scherzo. Chissà se questi violini vengono da una delle numerose missioni che il Consorzio compie in medio oriente...

Deve “applicarsi a Cremona” per sei mesi il giudice Guido Salvini: ha dato in questi mesi “un contributo fondamentale” alla ripresa della lotta all’ndrangheta

Determinanti le intercettazioni da lui disposte contro le cosche, da lui il no come presidente del tribunale del riesame per la restituzione di 50 mila euro all'imprenditore Giuseppe Grossi, indagato anche per avvelenamento delle acque, discarica abusiva e smaltimento illecito dei rifiuti dopo il sequestro dell'area S.Giulia, della quale si parla assiduamente
(Vai al servizio)

Si pone una questione di rigore e di serietà. Cremona non può incappare in scherzi di questo tipo. La liuteria è la sua fiamma, il suo unico e reale distintivo nel mondo. Qualsiasi cedimento anche per ridere è un passo indietro, un’arma offerta ai suoi avversari , uno sgarro del carisma che deve essere inviolabile. Togliamo i tre colori ed insieme i violini inguardabili dalle vetrine che occhieggiano in altre parti della città. Togliamo ogni alibi.
Persino i turisti si fermano sconcertati a chiedersi se questa esposizione sia una presa per i fondelli o se la liuteria cremonese abbia scoperto un nuovo segreto della famosissima e misteriosa (per chi non ha letto Sacconi) vernice di Antonio Stradivari.
E immagino i titoli su certi giornali o siti specialistici ostili: "In centro nella città di Stradivari violini a colori... made in China!". Rendiamoci conto che pubblicità.

Come non rendersi conto che Cremona non può permettersi di presentare, tanto meno all’ombra del Duomo e nella libreria di un noto ex liutaio, le contraffazioni del violino, consolidando il sospetto (opportunamente alimentato dalla concorrenza) e sul quale si gioca sporco all’estero, ovvero la diceria che in alcuni laboratori liutai nostrani circolino la scatole di montaggio cinesi, dal quale derivano violini opportunamente qualificati da una etichetta che con una opportuna verniciatura testimonia come prodotti nella terra di Stradivari?
Chissà come godono i giapponesi i quali sostengono da tempo che Cremona come capitale mondiale della liuteria è finita e che questa città, a parte pochi maestri, è diventata la Pompei del violino, incapace di creatività, invenzione e genio, travolta dall’omologazione che è diventata il diktat non solo della produzione liutaria.

Bisognerà evitare che il futuro museo del violino rafforzi questa accusa, diventi l’unica dote cremonese, pesando duramente sugli interessi dei liutai cremonesi. Credo che se il caro Elia Santoro fosse ancora qui, accanto a noi, brandirebbe la penna come una lancia. Come ha sempre fatto con grande onestà, lui che di nascita non era neppure cremonese. Per opporsi alle sue richieste di rigore costruttivo, gli antesignani della trovata di largo Boccaccino, i sostenitori della cassa di limoni per strumenti ad arco gli opposero un violino blu in una famosa edizione della Triennale degli Strumenti ad arco.
A tutto contribuiscono scelte che mettono davvero in dubbio la capacità della città di far fronte ad un discorso di alta qualità. Alcuni esempi.
I politici si rallegrano perché come esito finale di convenienze corporative prevalga il liceo musicale sulla scuola internazionale di liuteria per la quale invece si è ancora in attesa dei disciplinari di scuola speciale e dove intanto si tagliano ulteriormente le ore di laboratorio (una vergogna assoluta ed un vero suicidio del quale, a quanto pare, tutti se ne sbattono).
Ma altre tradizioni sono in pericolo, ne accenniamo soltanto, per analogia dei problemi. Si fa la festa del Torrone ma non c’è una pasticceria locale che produca artigianalmente il torrone. Si etichetta e si incarta come cremonese un prodotto che giunge dal Piemonte piuttosto che dalla Puglia o dalla Sardegna.
Il desiderio di omologazione e di apparire a basso prezzo sugli scaffali dei supermercati pesa anche su un altro prodotto tutto nostro come il salame. La tradizione cremonese vuole il maiale macellato ad almeno 240 chili, solo così (o oltre) è maturo ed equilibrato per il salame davvero cremonese da realizzare poi con tutte le parti autenticamente nobili della bestia. Non mezzi maiali ed uno spreco di salnitro e di antibatterici.
Ci fermiamo qui. Basta il concetto. Dal quale è lontanissima la politica, così mediocre che si guarda bene di imbarcarsi in grane come questa e teme come il diabbolo l’eccezione, ovvero l’autentica qualità.
Finito: ma… tiràa zö la clèer, per favore. Grazie Fausto.

Anselmo Gusperti: questi violini tricolori sono un clamoroso autogol

Caro Direttore, leggo sempre "Il Vascello" e , in linea di massima condivido le sue battaglie anche se , talvolta, non sono d'accordo sulle sue posizioni, specialmente sulla politica estera. Ma stavolta devo dirle bravo, incondizionatamente. I violini tricolori - un inutile e fuori luogo richiamo patriotico - sono davvero un clamoroso autogol : ecco come si può svilire un inarrivabile patrimonio di arte e di storia senza ricavarne nulla in termini di visibilità e commerciabilità. Che sia una emblematica amara sintesi, estrema ma efficace, della storia di Cremona degli ultimi decenni ? Saluti cremonesi.
A. Gusperti

La vecchia guardia si astiene, ma non tutti sono soddisfatti del Governo cittadino: allora?

Il cemento per cementificare il centrodestra alla guida della città e caso mai le " larghe intese" che piacciono alla ex sinistra orfana di potere. Vai


Ripresi a tutta velocità i lavori per la Cittadella dello Sport

LUCI ha chiesto agli organi comptetenti urgenti chiarimenti sull'uso delle scorie di acciaieria come sottofondo
L'Accieria Arvedi conferma quanto già dichiarato a e riferito dal nostro giornale: Tutto in regola"


Dopo un notevole periodo di sosta seguito alla alluvione del mese scorso ed alla segnalazione delle acque scure emergenti dai residui di acciaieria impiegati per la realizzazione delle strade e del sottofondo di alcune costruzioni, i lavori per la Cittadella dello Sport sono partiti con grande velocità e si sta già procedendo a costruzioni verticali sull'asse centrale dell'area prospicente il campo scuola.

Nella foto lo scarico dei prefabbricati che daranno la sensazione di una parete in mattoni. Si notino i pilastri del frabbicato che emergono ai lati del sottofondo in scorie di acciaieria.

All'ingresso del camntiere del centro sportivo". Arvedi" il cartello obbligagtorio che elenca le necessarie autorizzazioni per il cantiere parla ancora di lavori per la realizzazione della recinzione e del fondo stradale. Ma qui siamo in fase decisamente più avanzata.

Sulla quale è intervenuto in queste ore il gruppo LUCI. In particolare, sulla questione dell'utilizzo come sottofondo dei residui di lavorazione dell'acciaieria Arvedi, LUCI chiede agli organi competenti (uffici tecnici del Comune, Arpa e ASL) di chiarire, approfondire e rendere pubblici i controlli sui materiali utilizzati. Aggiunge: "Con una certa fretta se possibile visto che, dopo la costruzione del complesso, sarebbe difficile rimuovere gli "inerti"...". La preoccupazione di LUCI è dettata dal fatto, si afferma sempre in un suo comunicato, che Paolo Ferrero segretario nazionale della Federazione della Sinistra intervistato sulla questione del progetto "Terzo Ponte"e Carlo Malvezzi vice-sindaco di Cremona intervistato da Telecolor sul progetto "Cittadella dello Sport" rilasciano dichiarazioni assolutamente divergenti sull'opportunità sanitaria, a proposito dell'utilizzo come sottofondo dei residui di lavorazione dell'acciaieria Arvedi. Altro sulla Cittadella dello Sport. LUCI è intervenuto anche sull'abolizione del Forum Ambiente Giovani: un'attentato alla indispendenza di giudizio?

Dal suo canto, la Acciaieria Arvedi conferma quanto a suo tempo già dichiarato e riferito dal nostro giornale e cioè la assoluta tranquillità riguardo ai materiali interti utilizzati. In un comunicato afferma: "Per la realizzazione del nuovo Centro Sportivo  del settore Giovanile della U.S. Cremonese di Via Postumia si intende utilizzare per la realizzazione di tutti i rilevati e sottofondi il materiale INERTEX. Tale materiale prodotto dalla Acciaieria Arvedi,deriva da una attività di trattamento e recupero di scorie nere di acciaieria regolarmente autorizzata con AIA n. 184 del 22/03/2010 dalla Provincia di Cremona. La composizione chimica di INERTEX è riconducibile principalmente a ossidi di calcio, ferro, alluminio, magnesio e silicio. Le scorie di acciaieria sono in pratica da considerarsi a tutti gli effetti rocce ignee come i lapilli e le scorie delle eruzioni vulcaniche. Dal punto di vista mineralogico INERTEX è composto per la quasi totalità da larnite (silicato bicalcico 2CaO*SiO2), una soluzione solida di calcioalluminioferrite (2CaO*Fe2O3-2CaO*2Al2O3*Fe2O3) e wustite (soluzione solida di composizione variabile a base di FeO, CaO, MgO, MnO). In misura minore è presente una soluzione solida bivalente di ioni metallici e alite . Il prodotto INERTEX è  conforme alla direttiva CPD(Direttiva 89/106/EC) e alla legislazione nazionale che la traspone ed è conforme alle condizioni delle seguenti altre norme EN 13242:2002.
Il prodotto INERTEX è da considerarsi inerte e conforme a quanto previsto dall’Allegato 3 Decreto 5/04/2006 n. 186. Il prodotto INERTEX è conforme alle specifiche contenute nell’Allegato C alla Circolare del Ministero dell’Ambiente 15/07/2005 n. UL/2005/5205. INERTEX e materiali analoghi sono usati in tutto il mondo quale ottimo sostitutivo di  ghiaie naturali derivanti da risorse naturali non rinnovabili. L’utilizzo di materiali da recupero in sostituzioni di materiali naturali non rinnovabili  è auspicato da numerose leggi e Regolamenti Europei  e Nazionali quali Direttiva 2008/98/CE del Parlamento Europeo del 19/11/2008; Decreto Legislativo 16 gennaio 2008, n. 4; Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152 – “Norme in materia ambientale” e s.m.i.".

Gli odori registrati al Flora: la Tamoil smentisce, noi non c'entriamo, vengono da altrove

Tamoil comunica ufficialmente: "In riferimento agli insoliti odori registrati ieri, mercoledì 28 luglio 2010, presso l’area della Canottieri Flora, e a seguito delle notizie riguardanti la Raffineria apparse oggi sugli organi di informazione cremonesi (ma non dal Vascello, la precisazione viene pubblicata per dovere di informazione - ndr), si precisa quanto segue: Tamoil Raffinazione S.p.A., dopo aver immediatamente avviato le necessarie procedure interne di controllo per accertare le eventuali cause dell’accaduto assicura che tale episodio non ha alcun tipo di legame, né diretto né indiretto, con l’attività della Raffineria".

Italico Maffini (Lega) nel CdA di Ansaldo Energia

Sul Sole24Ore un articolo si intitola "passo della Lega in Finmeccanica". Spiega che nelle tornate di nuove nomine la Lega ha preso quota e si cita l'ex senatore cremonese Italico Maffini in quanto è stato nominato per il cda di Ansaldo Energia. Maffini nell'articolo è definito anche consigliere comunale a Piacenza (in realtà lo è a Cremona) e consigliere di amministrazione di Lombardia Informatica, società controllata dalla regione.

A Cremona e Pizzighettone si parla di commissariamento della Lega

Intanto la Lega a Cremona si misura nelle faide interne, tra vecchia guardia e nuovi rampanti. Si parla di commissariamento.

Economia: ripresa con scarsa domanda interna

L’andamento del settore manifatturiero cremonese registra nel secondo trimestre 2010 per la terza volta un segno positivo con una ripresa che rimane condizionata dalla  domanda interna, il cui andamento è ancora incerto. Il tutto non produce scatti dell'occupazione e permangono  rilevanti le problematiche connesse all’accesso delle imprese al credito.

Anticipo regionale dei premi Ue: una boccata di ossigeno dal Pirellone
ma solo alle aziende agricole in regola

Il gruppetto di qualche centinaio di allevatori beneficiato dall’emendamento congela multe per le quote latte non incasserà l’anticipo dei fondi europei messo a disposizione dalla Regione Lombardia. Il Pirellone ha infatti deciso di escludere dai pagamenti tutte le situazioni che risultano irregolari o dubbie. Per gli altri, oltre 31 mila aziende agricole, stanno già arrivando quasi 290 dei 500 milioni di euro previsti da Bruxelles. Una seconda rata arriverà entro la metà di agosto per coprire quel che resta delle posizioni ancora aperte. Queste risorse – spiega la Coldiretti Lombardia - rappresentano una boccata di ossigeno importante in un momento di grande incertezza per il settore, come confermano gli ultimi dati relativi al secondo trimestre di quest’anno.
L’analisi congiunturale di Unioncamere indica per il lattiero caseario un aumento della domanda sia nazionale che estera, ma sottolinea al tempo stesso che le aziende agricole sono frenate dai costi in aumento e dall’incertezza sul prezzo alla stalla. In affanno anche gli allevamenti dei suini la cui redditività è crollata del 12,7 % rispetto al primo trimestre 2010, con un calo del 7,53% dei prezzi dei suini pesanti sulla piazza di Milano.

CHIESTO LO STATO DI CALAMITA' PER LE PIOGGE DI GIUGNO NEL CREMONESE - Approvazione della Giunta regionale della richiesta al Ministero per le Politiche Agricole di stato di calamità per le piogge persistenti e le piene alluvionali che hanno interessato la provincia di Cremona nei giorni 15 e 16 giugno.

Secondo le rilevazioni del Pirellone i comuni cremonesi coinvolti dalle piogge di maggio e giugno sono stati: Bonemerse, Ca' D'Andrea, Castelverde, Corte de' Frati, Cremona, Gadesco Pieve Delmona, Malagnino, Olmeneta, Paderno Ponchielli, Persico Dosimo, Pieve d'Olmi, Pozzaglio, Robecco d'Oglio, San Daniele Po, Sesto Cremonese, Sospiro, Spinadesco, Stagno Lombardo, Vescovato, Annicco, Ca’ d’Andrea, Calvatone, Casalbuttano, Casalmaggiore, Casteldidone, Cella Dati, Cingia De Botti, Corte De Cortesi con Cignone, Derovere, Drizzona, Grontardo, Gussola, Isola Dovarese, Malagnino, Martignana di Po, Olmeneta, Paderno Ponchielli, Persico Dosimo, Pessina Cremonese, Pieve San Giacomo, Pizzighettone, Pozzaglio, Rivarolo del Re, San Martino del Lago, Sesto, Solarolo Rainerio, Tornata, Torre De Picenardi e Voltido.

Modificare il patto di stabilità per pagare prima le imprese

L’intervento del Presidente della CNA di Cremona Giuseppe Ghisani

Denuncia Giuseppe Gisani, presidente di CNA Cremona: "Da mesi si assiste ad un sistematico ritardo della Pubblica Amministrazione nei pagamenti. Ciò sottrae liquidità vitale alle imprese. Il patto di stabilità interno allunga i tempi di pagamento e riduce la parte più virtuosa e discrezionale della spesa pubblica: gli investimenti in conto capitale.

C’è bisogno di una modifica strutturale delle regole del patto di stabilità, che metta gli enti locali virtuosi nella condizione di realizzare gli investimenti necessari allo sviluppo e alla competitività del Paese e dei nostri territori. Inoltre è assolutamente necessario onorare i debiti della pubblica amministrazione nei confronti delle imprese.

LA CNA chiede reciprocità nei diritti e nei doveri. Se si bloccano i pagamenti da parte della pubblica amministrazione in presenza di pendenze fiscali, anche le imprese che hanno crediti certi, liquidi ed esigibili, dovrebbero poter non pagare le imposte e i contributi dovuti. Di questo la CNA di Cremona si è fatta promotore all’interno della Giunta Camerale della Camera di Commercio di Cremona la quale ha portato il problema all’attenzione di Unioncamere Lombardia che, l’ha fatta propria e ora sottoporrà la questione a livello nazionale.


Un altro cratere: in via Villetta, sullo sfondo
San Sigismondo

Un altro crollo, oltre a quello del Lungo Po, che attende di essere riparato. è quello di Via Villetta, la strada che porta verso la Chiesa di San Sigismondo. Per ora, c'è solo un transennamento che impedisce il passaggio.Il cratere, come quello sul lungo Po, risale al mese scorso, nella famosa giornata della grande pioggia. La sua nascita si deve connettere al fatto che i campi sopra la strada scaricavano in una fognatura a perdere nel terreno, non
mantenuta da anni. Passano i giorni ma la strada è ancora bloccata e nessuno interviene (la spesa sarebbe intorno ai 5000 euro, su per giù).

La politica internazionale del turismo cremonese non riesce neppure a tradurre in inglese l'avviso riguardo a dove si comperano i biglietti per la Sala dei Violini, posto che la biglietteria solita è chiusa per ferie

Caro direttore,

si fa un gran parlare del ruolo internazionale di Cremona. Poi si chiude per ferie la biglietteria sotto i portici del Comune che dà al museo maggiormente frequentato dai turisti stranieri e l'annuncio che i biglietti per l'ingresso si debbono acquistare altrove viene esposto soltanto in italiano. Troppo faticoso tradurre almeno in inglese?

(lettera firmata)

Il consigliere PD Lanfranchi si è dimesso dal consiglio provinciale

Alessandro Lanfranchi si è dimesso dalla carica di cosigliere provinciale del PD, incarico che aveva assunto per surroga del Consigliere Agostino Alloni. Nella lettera afferma tra l'altro: "

Mi spiace non poter onorare l'incarico elettivo. ma precedenti incarichi pubblici e impegni personali di lavoro non mi consentono di assicurare il doveroso impegno...Inoltre sono convinto dell'opportunità che ogni persona che decida dl operare al servizio della collettività con mansioni derivanti da procedure elettive o meno, debba operare per una sola carica per volta. Ci sono ragioni che riguardano la sfera dei conflitti di interesse ma anche più semplicemente il buon senso. Purtroppo. nella pur breve esperienza di Consigliere Provinciale, non posso che confermare le negative impressioni, espresse dal Consigliere Alloni nella sua lettera di dimissioni, sullo svolgimento dei lavori del Consiglio Provinciale. Per ben tre volte mi ero preparato per un intervento sulla mozione del Consigliere Dusi in merito alla gestione del servizio idrico-integrato che, pur essendo datata 18 Novembre 2009 e posta all'ordine del giorno, ad oggi non e ancora stata discussa e votata. Si tratta dl un argomento di grande importanza che interessa tutti i Comuni della Provincia e soprattutto interessa il Presidente della Provincia per il duplice incarico rivestito anche di Presidente dell'A.ATO. Probabilmente non interessa il parere del massimo organo di indirizzo programmatico e di controllo che è appunto il Consiglio Provinciale".

Fondazione Cariplo e la Fondazione Comunitaria promuovono un bando da 580 mila euro per enti non profit nel cremonese

Sono destinati a progetti cosiddetti “emblematici minori”. Scadenze, modalità e ambiti di intervento sul sito della fondazione

Fondazione Cariplo e le Fondazioni di comunità lanciano un’iniziativa congiunta: ogni territorio provinciale avrà a disposizione 500mila euro (Cremona 580.000,00 €) per quei progetti che vengono definiti “emblematici minori”, iniziative promosse da enti non profit di particolare rilevanza per il territorio.Potranno essere ammessi a contributo, nell’ambito degli “Interventi Emblematici Provinciali”, progetti e interventi coerenti con gli indirizzi delle aree filantropiche strategiche della Fondazione Cariplo principalmente nei macro settori: Ambiente, Arte e Cultura, Servizi alla Persona e Ricerca Scientifica.

La scadenza per la presentazione delle domande è inderogabilmente prevista per le ore 12 del giorno di Giovedì 30 Settembre 2010. Le domande che, ancorchè spedite per posta nei termini, pervenissero dopo la scadenza non saranno prese in considerazione.

Per informazioni: consultare il sito www.fondazioneprovcremona.it/ telefono 0372 24820

I sondaggi de "Il Vascello": enorme successo, oltre 11 mila voti

Divorzio in vista di Manuel Gerolin da un matrimonio
con la Cremonese mai consumato

Determinanti le dimissioni da presidente di Arvedi e il ruolo crescente di Turotti come ministro plenipotenziario: non c’è e non c’è stato mai spazio per il prestigioso direttore sportivo che addirittura in una fase come questa è in ...vacanza.

Scoppia il caso Manuel Gerolin. Ha messo piede nella Cremonese e, a quanto pare, non ha trovato il feeling con l’assetto della Cremonese. Le dimissioni di Arvedi, la posizione sempre più dominante di Turotti, queste le evidenze che al di là di tutto "non fanno della Cremonese una società “normale” per un personaggio con il suo credito e soprattutto gli impediscono di attuare un suo preciso programma di rilancio", secondo voci raccolte in ambienti che sono molto vicini a Manuel Gerolin.
A Cremona ci si è chiesto ben presto chiesti dove Gerolin fosse finito in tutto il tourbillon della campagna acquisti grigiorossa. E non ci risulta che si sia mai fatto vedere al ritiro della prima squadra.

Eppure lui aveva dichiarato al momento dell’annuncio della sua assunzione in grigiorosso, come direttore sportivo: "E' motivo di grande orgoglio per me. Nell’estate sono anche stato cercato dall'Udinese, a dimostrazione del fatto che sono sempre un bel ricordo per società e tifosi. Ora inizio la mia avventura a Cremona con la volontà di riportarla nel calcio che conta".
Con una discorso di questo tipo ci si aspettava di vederlo scatenato in tutte le fasi della preparazione del campionato. Invece in questo periodo è in… ferie. Abbiamo tentato di raggiungerlo da due giorni al telefono. Silenzio.
Pare evidente che quanto meno è sull’Aventino. Forse si è già dimesso. Toccata la Cremonese per mano, Manuel Gerolin non ha di sicuro trovato lo spazio organizzativo e forse anche economico, le risorse e il credito ai quali ambiva , e quindi la possibilità di operare secondo i suoi programmi. Certo, le sue dimissioni, in caso di conferma, saranno una vera bomba nel mondo calcistico italiano e non solo per il "fatto Gerolin" in se stesso, ma per la società grigiorossa.
Le giustificazioni che vengano dai soliti "tutto va ben madama la marchesa", affermano che non si sarebbe trovato a suo agio nel mondo della lega Pro. Ma il problema non pare essere assolutamente questo.
Traumatiche per il suo programma le dimissioni di Arvedi, mancato dialogo, invece, con un Turotti che d’altronde appena assunto a Cremona ha spedito a casa (direttamente o indirettamente, con tanti ringraziamenti dello stesso Arvedi) il buon Randazzo, a conferma di una posizione sempre più evidente e, peraltro, onestamente rivendicata ancor prima di finire a Cremona: quella di ministro plenipotenziario del governo grigiorosso. Arvedi ha ribadito e ingrandito questo ruolo di Turotti.

Che spazio c’è, effettivamente, in questa situazione, al di là di serie A o serie B, per Manuel Gerolin? Attendiamo presto comunicazioni e spiegazioni definitive.

Dibattito aperto sulla situazione di tensione tra Venezuela e Colombia

Il Primo mandatario venezuelano, Hugo Chavez Frias ha annunciato ufficialmente la rottura delle relazioni diplomatiche con la Colombia.

E’ stata questa la legittima reazione di Caracas dopo i continui attacchi diplomatici che il governo filo statunitense di Bogotà aveva lanciato in questi giorni contro il Venezuela, reo a suo dire di ospitare nel suo territorio truppe delle Farc e alcuni suoi comandanti. Tra le misure che la Colombia intenderebbe prendere a livello internazionale è una possibile denuncia alla Corte penale internazionale contro il governo di Caracas.

La rottura non giunge inaspettata a un attento esame dell’attuale situazione Sud Americana, che vede come sempre gli Stati Uniti  gli occulti, ma non troppo, registri di quanto accaduto.

Con la creazione dell’Alba voluta fortemente da Chávez sono state poste le premesse di un ritorno "nazionale" e "bolivarista" del continente, Washington ha mostrato fin dall’inizio di non gradirne l’iniziativa perché quest’ultima metterebbe a rischio il  controllo di quello che è considerato a tutt’oggi dalla talassocrazia Nord Americana,il proprio“cortile di casa”, dove saccheggiarne e depredarne le ricchezze naturali, e quindi ha prontamente approntato diverse basi militari sul territorio colombiano.

Dopo l’uscita di scena di Alvaro Uribe, anche il nuovo presidente colombiano  Juan Manuel Santos , sta applicando alla lettera le istruzioni impartite dal Dipartimento di Stato : contenere e poi stroncare  in ogni modo la guerriglia che da anni si oppone all’oligarchia che controlla il Paese ,la quale   consente alle grandi Corporation statunitensi di sfruttare le immense ricchezze del sottosuolo colombiano, tanto che le Forze Armate sono state protagoniste nel passato di un grave sconfinamento in territorio ecuadoregno per bombardare forze delle Farc , causando 25 morti.

In seconda battuta l’esecutivo di Santos vuole rendere la vita difficile al governo bolivarista venezuelano con continue provocazioni , non disdegnando di colpire come visto anche l’Ecuador di Rafael Correa.  Chavez subito dopo quest’episodio  aveva prontamente disposto il dispiegamento delle proprie truppe lungo il confine a difesa dell’integrità territoriale venezuelana. Ma evidentemente tal esplicito avvertimento non è bastato, Bogotà  vuole ad ogni costo creare una situazione di rischio soffiando sul fuoco con l’obiettivo  di indurre l’avversario a qualche passo falso, il che inevitabilmente darebbe agli Usa la scusa di intervenire per soccorrere la sua “colonia colombiana”, dando poi l’avvio a un’escalation militare dalle conseguenze imprevedibili, che il continuo rafforzamento delle Forze Armate colombiane  e la presenza d’istruttori militari israeliani, non farebbero che confermare.

Per quanto riguarda il possibile ricorso alla cosiddetta” Corte penale internazionale” con sede all’Aja , è del tutto risibile , primo perché ben sappiano da chi e come sono pilotati i giudici di questa sedicente corte  (la cui giurisdizione non è riconosciuta dagli Stati Uniti e dal suo fedele alleato sionista), che agisce  a senso unico secondo il “volere di Washington”, secondo perché proprio la Colombia sarebbe la prima a esser incriminata, giacché al suo interno tutti gli oppositori  sono sistematicamente arrestati, torturati, uccisi o fatti semplicemente sparire, terzo  le Farc sono un movimento guerrigliero di liberazione nazionale,” Fuerzas Armadas Revoluciomarias de Colombia” e non dei terroristi, formate da contadini, studenti, intellettuali,lavoratori.

Agli inzi degli anni “80 le Farc fecero il salto di qualità diventando  in breve un esercito con una sua struttura gerarchica, codice militare, stato maggiore e scuole d’addestramento.

Vale infine la pena di ricordare come in Colombia oltre il 60% degli abitanti vive sotto la soglia di povertà , ben 30 milioni sono i poveri su quasi 43 milioni di abitanti, mentre la morte tra i bambini raggiunge la cifra di oltre 2600 morti l’anno e questo in un contesto territoriale grande come il Texas e la  California messi assieme ricchissimo di materie prime come  petrolio, carbone insieme a   oro, platino e argento.

A questo quadro desolante si contrappone quello venezuelano, dove sia pur tra mille difficoltà dovute a decenni di sfruttamento per opera delle solite oligarchie antinazionali e l’ostilità delle “Plutocrazie Occidentali”,la politica bolivarista del Presidente Hugo Chavez  sta dando i suoi frutti. La sanità è diventata universale, notevoli gli interventi a favore dell’educazione , mentre è in atto anche una profonda riforma fondiaria per ridistribuire la terra e toglierla ai latifondisti. E mentre Washington detta le regole al governo di Bogotà, Caracas sceglie i suoi amici tra quelle nazioni che non vogliono cedere la propria sovranità nazionale, sia attraverso l’ALBA (Alianza Bolivariana par los Pueblos de Nuestra America), sia con accordi commerciali paritetici con Iran, Russia e Cina.

Se condanna internazionale ci deve essere questa non può che essere verso la Colombia, ma sappiamo benissimo che coloro che dirigono la ben oliata macchina propagandista  dei media filo Occidentali, faranno in modo di criminalizzare il Venezuela indicandolo, con strategia ben nota, ma oramai logora, male assoluto del continente Latino Americano.

Federico Dal Cortivo

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Il Vascello ha numerosi lettori in Venezuela, alcuni non favorevoli alla politica di Chavez. Come sempre il nostro giornale è aperto a tutte le opinioni oneste e al  loro dibattito. Crediamo che possa essere molto utile alla comprensione di vicende che il quadro internazionale tende a porre in secondo piano.


Editoriali, inchieste e notizie di interesse globale

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Platone disprezzava i filosofi sofisti che si facevano pagare -
La razionalizzazione economica del lavoro abbatte l'antica idea di libertà e di autonomia esistenziale. Essa dà vita a un individuo che, alienato nel lavoro, lo sarà anche, per forza, nei consumi ed, infine, nei bisogni.
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Il difensore già Reggiana Mirko Stefani è grigiorosso, lo comunica la società emiliana

Dalla Cremonese anche l'annuncio dell'arrivo dell'esterno offensivo Miramontes (ex Ancona)

(U.0). .L’Associazione Calcio Reggiana 1919 S.p.A. comunica che nella giornata odierna il calciatore Stefani Mirko è stato ceduto in comproprietà alla Cremonese.

A Mirko tutta la Società Granata formula un grande in bocca al lupo per la sua carriera di calciatore e per la grande professionalità e per l’impegno calcistico profuso

E' la conferma di quanto dato da Informazione Sport di Reggio Emilia e ripreso dal nostro giornale sin dalla mattinata con molti dettagli di una trattativa che - secondo la fonte reggiana - gode della mediazione di Arvedi. A destra la foto che accompagna a Reggio Emilia la partenza del giocatore.

Stefani, classe 1984,pezzo pregiato della formazione granata, non ha ritenuto congruo il contratto propostogli dal Vicenza e ha preferito trattare con la Cremonese. Lo scorso anno , al quinto campionato con la Reggiana, è stato eletto capitano della squadra. Stefani può giocare come centrale o esterno destro sia nella difesa a tre che a quattro : pericolose le sue incursioni in area avversaria dove fa valere la sua pericolosità nel gioco aereo.

L'US Cremonese, dal canto suo, comunica di avere tesserato l’esterno offensivo Matias Martin Miramontes, classe 1981.
Il calciatore, svincolato, ha firmato un contratto biennale.Inoltre comunica di aver ceduto, con la formula del prestito temporaneo, il diritto sportivo dei calciatori Fabio Bonomi e Andrea Favalli alla Società Mantova Calcio del nuovo Direttore Generale Enrico Dalè, già collaboratore per le stagioni 2008-2009 e 2009-2010, al quale vanno i migliori auguri per la sua nuova esperienza lavorativa.

Il commento al doppio acquisto

Il secondo test della Cremonese

La rete con la quale Riccardo Musetti ha portato per prima in vantaggio la Cremonese

(fotoservizio di Ivano Frittoli)

Cremonese, stavolta a Castelbello (Val Venosta) contro i greci dell'Olympiakos Volou: i grigiorossi si battono bene ma cedono 1-3 (gol di Musetti)

dai nostri inviati
Alexandro Everet, Umberto Onofri, Ivano Frittoli (vai)

Cremonese - Atletico Roma, ecco il sorteggio
per l'esordio di Tim Cup Coppa Italia (alle 20.30?)

Cremonese-Atletico Roma sarà il primo impegno nella Coppa Italia Tim Cup la competizione maggiore che vede coinvolti anche club di Lega Pro e di Serie D. Il sorteggio è stato effettuato alla Lega Calcio di Milano. Si giocherà a eliminazione diretta e qualora la Cremonese dovesse superare l' Atletico Roma giocherà, per Ferragosto e in trasferta, contro il Livorno fresco di retrocessione dalla massima serie. Ci sembra un banco di prova impegnativo ma interessante per mister Baroni in vista del 22 agosto data d'inizio del Campionato.La Cremonese ha proposto le ore 20,30 come ora di inizio della partita. Tutto sull'Atletico Roma.

• Variante nel programma precampionato della Cremonese: il 31 incontrerà il Cittadella

Il campionato comincia il 22 agosto

Venerdì presentazione del nuovo Trofeo Cannavò

Venerdì sarà presentato da Franco Rivoltini, della Leoncelli, il nuovo trofeo Cannavò che alla fine di agosto vedrà impegnate a Vescovato squadre giovanili delle massime categorie.


SONDAGGIO: VI PIACE IL NUOVO ASSETTO TECNICO DELLA CREMONESE? VOTA.
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Fu la Giunta Bodini che il 1° giugno 2002 prese la sciagurata decisione di eliminare i bus elettrici - Si valutò solo l'aspetto economico, dimenticando del tutto il loro contributo al miglioramento dell'ambiente - Tutto ciò, persino con il contributo dei Verdi, mentre i dati atmosferici precipitavano ed emergeva il valore ecologico dei filobus

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Palazzo dell'Arte diventa Museo del Violino: dibattito, pro e contro

In attesa del Museo Diocesano, rivediamo il museo che c'è già, il Museo Lauretano a S.Abbondio, praticamente sconosciuto

Conclusi i lavori all'interno dell'abbazia

Giù le impalcature, visibile il tiburio di San Sigismondo

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Ed ecco che il ministero della Difesa chiede di vendere anche la caserma Manfredini (dopo il distretto e la chiesa di San Benedetto). Malvezzi prende tempo, ma per che cosa se il Parco dei Monasteri è ormai smembrato e al di là di qualche affermazione di principio non viene fuori una ideuzza dalla nuova Giunta che ammette, tra l'altro, il passaggio del capisaldo del Parco, il monastedro di S. Monica alla Provincia per la sua sede?? Solo per chiedere qualche vantaggio economico per le casse comunali in cambio della destinanzione d'uso di questo che fu il monastero dell'Annunciata? L'immagine che di passo in passo è che sei ettari di Cremona siano destinati soltanto alla politica o alla speculazione. Vai

Le evidenze di S.Monica e l'effetto domino per liberarla dal campus universitario e farne la sede della Provincia.
Inoltre, Corpus Domini, il monastero restaurato a metà e la Cavallerizza, destinata a auditorium (anche questo cancellato con la liquidazione del Parco dei Monasteri). Un'altra meraviglia e molti soldi inutilmente spesi

Nuova illuminazione di Corso Garibaldi e dei monumenti prospicenti, eliminata l'intonazione giallastra. Ma nel complesso l'illuminazione di Cremona l'è en rebelot. Vai

In corso le celebrazioni per il terzo centenario della incoronazione della Madonna di Caravaggio.

Storia, immagini, foto dell'evento, un grande servizio
Altri temi culturali: per l'archivio fotografico un progetto esiste da anni, si può realizzare solo in Biblioteca o Archivio di Stato, lo si attui, evitando accuratamente improvvisazione e dilettantismo

La cupola di San Pietro nel testo di Marco Tanzi ed il calendario di Mino Boiocchi in versione multimediale

Concorsino per i nostri lettori


CORRIERE DELLA SERA
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CORRIERE.IT
NOTIZIA DI CRONACA - ANSA.IT
Conoscete i segreti della città del Torrazzo? Vi proponiamo una serie di immagini di angoli sconosciuti , sapete riconoscerli? Se sì, inviateci la vostra soluzione. Vai ad esplorare Cremona segreta con noi.
Sesta serie di immagini
Non c'è miglior modo per conoscere un territorio che andare a piedi o inforcare la bibicletta. Ecco una pagina dedicata al cicloturismo, con itinerari selezionati da Giulia Manuelli. Ultime proposte:La Strada dei Ciliegi e l'Istria in famiglia

Grazie alla collaborazione dei nostri lettori dedichiamo questo spazio ai video più provocatori pubblicati da YouTube. Inviateci le vostre segnalazioni.

Firma per la FAO contro la fame nel mondo

Con gli Inti-Illimani serata speciale per Nonna Quercia: altre 587 petizioni

Domenica sera a Castelvetro piacentino, sotto la chioma di Nonna Quercia, 1.300 persone hanno vissuto una serata speciale, in compagnia del gruppo cileno degli Inti Illimani e di alcuni componenti dei Modena City Ramblers, a favore della bellezza della natura e del no al progetto del Terzo ponte.

Il messaggio che è passato ieri sera è profondamente in sintonia con il pensiero e le azioni che gli amici di Nonna quercia stanno portando avanti da ormai SEI MESI (la prima lettera di Nonna Quercia è del 23 gennaio 2010), ovvero i valori di bellezza, tolleranza e integrazione.

Il clima che si respirava nel cerchio affollato intorno alla quercia era di grande attenzione, di maturità, di volontà di impegno civile per il nostro territorio e per il futuro dei nostri figli.

“Il mondo non cambia perché, una volta tonata a casa, la gran parte della gente si lamenta” – ha dichiarato il leader degli Inti Illimani, Jorge. “Io nel mio futuro voglio stare sotto la Grande Quercia e non sotto un’autostrada”.

La serata è stata preceduta dalla lettura di una storia vera: quella del proprietario di Nonna Quercia, FRANCESCO, che ha scelto di eliminare una vigna per far crescere rigogliosa la Quercia Durante la serata sono state firmate 587 petizioni, che si vanno ad aggiungere alle altre migliaia già raccolte, a favore di Nonna Quercia e della tutela di tutto il paesaggio della campagna e del fiume Po.

La serata si è svolta in modo molto civile e partecipato, grazie anche all’impegno di molti volontari e alle forze dell’ordine.