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Davide Moro, il giocatore cantante

Battute finali del mercato grigiorosso

Davide Moro è il nuovo centrocampista della Cremonese

L'US Cremonese comunica che Davide Moro è un nuovo calciatore grigiorosso.
Davide, centrocampista centrale classe 1982, arriva a Cremona a titolo definitivo dalla Società US Salernitana.
Nella sua carriera vanta numerose presenze in Serie A e in Serie B. Nella sua carriera ha vestito per più di 10 stagioni la maglia dell’Empoli tra Serie A e Serie B, oltre a tutta la trafila del Settore Giovanile azzurro. Inoltre, ha vestito la maglia di Sangiovannese, Varese, Livorno e Salernitana, con la quale è stato promosso in Serie B nella stagione 2014/15.
Davide sarà presentato alla stampa questo giovedì 01 settembre, a partire dalle ore 11.30. Vai alla scheda

Da Toronews: Novità in uscita per la Primavera del Torino: Edoardo Stanghellini passa alla Cremonese a titolo definitivo. Il terzino classe 1997 passa al club lombardo con i granata che mantengono il 50% di diritto sulla futura rivendita. Arrivato l’estate scorsa dal Chievo, il laterale destro ha vissuto una stagione in Primavera agli ordini di Moreno Longo, e dopo aver passato il ritiro estivo con il nuovo tecnico Coppitelli saluta il Torino all’ultimo giorno di mercato .

L'US Cremonese comunica inoltre che il difensore classe 1992 Giacomo Gambaretti, dopo aver prolungato il contratto che lo lega ai colori grigiorossi, è stato ceduto a titolo temporaneo alla Società FeralpiSalò.
Contestualmente comunica di aver ceduto, sempre a titolo temporaneo, il centrocampista Gregorio Luperini alla Società US Pistoiese.

Ecco il decreto legislativo: dal gennaio 2017 la Camera di Commercio di Cremona unita a Mantova. Sarebbe salvata la sede, personale garantito

Tuttavia Giandomenico Auricchio non è del tutto soddisfatto, si lotterà per mantenere la sede di Crema

A Lumezzane i commercianti lavorano insieme

Lumezzane, 31 agosto 2016 – Si chiama "Da noi puoi risparmiare ! I commercianti di Lumezzane ti aspettano!" ed è l’iniziativa di Banco Popolare, patrocinata dal Comitato Commercianti Lumezzane, per promuovere e sostenere le attività locali.

Nata nel 2015, la campagna approda per tutto il mese di settembre a Lumezzane dopo aver coinvolto più di 270 commercianti dei comuni di Albino (BG), Sirminione (BS) e Romano di Lombardia (BG) Melzo (MI), Treviolo (BG) e Treviglio (BG).

L’obiettivo di Banco Popolare è di offrire gratuitamente ai commercianti – non solo a quelli già clienti della banca - una campagna di promozione delle proprie attività locali, che da soli non sarebbero in grado di realizzare mettendo a disposizione materiali di comunicazione e gadget per i clienti.

Nel decreto di riordino varato dal consiglio dei ministri è giunta ln via ufficiale la conferma che la Camera di Commercio di Cremona si unirà con quella di Mantova. Il decreto legislativo entrerà in vigore il 1 gennaio 2017 , ma ci saranno sei mesi di tempo per definire gli aspetti operativi e con la fine del prossimo agosto avrà inizio la discussione per la nomina (a titolo gratuito) del nuovo consiglio.

Il decreto viene accolto con cauto ottimismo a Cremona. Sarebbe salvata la sede di Cremona e l'autonomia decisionale, sarebbe garantito il futuro del personale.

Ma il presidente cremonese Giandomenico Auricchio (nella foto) è anche critico: " Non si tiene in considerazione l'efficacio e la efficienza di un ente virtuoso come quello cremonese. La scelta è puramente numerica. Cremona seppur piccola, è al 1° posto in Italia e lo scorso anno a fronte di tagli del 40% ha distribuito due milioni e mezzo di euro".

Giandomenico Auricchio pone anche la questione della sede di Crema affermando che c'è l'intenzione di difenderla. ""Una cosa certa è che difenderemo le peculiarità del nostro territorio. E le aziende tutte, anche quelle cremasche ovviamente, non dovranno assolutamente avvertire alcun disagio per l'aggregazione con Mantova".

Per Auricchio è significativo il fatto che alle Camere di Commercio siano state assegnate competenze in materia di turismo e valorizzazione del territorio. Ed è certamente positivo il fatto che saranno tutelati i 50 dipendenti posto che "il personale delle Camere che dovesse risultare in soprannumero -stabilisce il decreto - all'esito della riorganizzazione camerale verrà ricollocato presso altre amministrazioni pubbliche con priorità per gli uffici giudiziari, analogamente a quanto avviene per il personale delle province".

LATTE: dopo 3 cent in più in Francia, ora Lactalis alzi il prezzo in Italia!

“Ci sono tutte le condizioni per alzare anche in Italia il prezzo pagato agli allevatori da Lactalis che ha giustamente chiuso un accordo in Francia con un aumento di 3 centesimi al litro”.

E’ quanto afferma il vicepresidente della Coldiretti Ettore Prandini nel chiedere l’immediata apertura del confronto con l’industria lattiero casearia italiana e con Lactalis Italia per discutere un prezzo del latte che tenga conto della nuova situazione di mercato.

Occorre adeguare i contratti ai cambiamenti degli ultimi mesi con il prezzo del latte spot quotato in Italia che – sottolinea la Coldiretti - è salito dai 22 centesimi litro di aprile scorso ai 36 centesimi di questa settimana e ai grandi formaggi dop italiani che hanno sostanzialmente tenuto in questi mesi e ora hanno segni di ripresa sui prezzi.

Ad oggi agli allevatori italiani il latte viene pagato su prezzi inferiori ai 30 centesimi per litro che non coprono neanche i costi dell’alimentazione degli animali. La multinazionale transalpina che in Italia opera con i marchi nazionali Parmalat, Locatelli, Invernizzi, Galbani, Vallelata e Cademartori, è il primo gruppo lattiero caseario nel mondo con un fatturato complessivo di 16 miliardi che in Italia sviluppa un giro d’affari per 1,4 miliardi di euro con una quota di mercato complessiva nel settore lattiero caseario del 23,4 per cento in volume mentre acquista circa l’8 per cento del latte italiano.

Detiene il 33 per cento del mercato italiano del latte a lunga conservazione, ma la quota sale al 34 per cento nella mozzarella, al 37 per cento nei formaggi freschi e arriva addirittura la 49,8 per cento nella ricotta solo per citare alcuni esempi.

Il risanamento del Ponte sul Po da San Daniele Roccabianca: avanti  con tenacia

Viola: “Un intervento complesso, atteso dalle popolazioni locali”

Aggiudicata la gara. Euro 1.076.719,43 (I.V.A. 22% inclusa) il costo dell’opera, con un finanziamento interamente della Regione Lombardia

 “Da tempo le comunità locali attendevano interventi mirati per la manutenzione del ponte a San  San Daniele Po, che collega il nostro territorio a quello parmense – ha precisato il vice Presidente della Provincia di Cremona, Davide Viola – Sulla base degli accordi sottoscritti tra i due territori, analisi e parte di risanamenti sono stati già realizzati, altri sono in corso, ora si procede con una nuova opera, che ammonta a 1.076.719,43 euro e che prevede una riqualificazione totale del manto stradale, dei giunti ed opere accessorie, procedendo così per tappe verso una riqualifica complessiva, considerato lo stato di ammaloramento del ponte medesimo”

Nello specifico l’opera di manutenzione prevede:

- la riqualifica degli oltre 20.000 metri quadri di pavimentazione stradale che si presenta fortemente ammalorata e per questo sarà fresata fino per una profondità di 9 cm e sostituita con un nuovo strato di conglomerato bituminoso portante e da uno strato d'usura “alleggerito” così da eliminare le attuali ormaie e gli sfondamenti diffusi ed allo stesso tempo ripristinare l'impermeabilità del ponte;

- la sostituzione delle 130 linee di giunti di dilatazione del ponte, ormai obsolete, con nuovi giunti che garantiscano la naturale dilatazione delle campate del ponte, impedendo l'infiltrazione delle acque meteoriche e garantendo maggior confort e sicurezza di guida;

- messa in sicurezza degli attuali marciapiedi laterali, attraverso ripristini localizzati del piano di calpestio che presenta punti fortemente deteriorati.

Provincia di Cremona, attraverso le risorse di Regione Lombardia, ha finanziato, progettato e realizzerà tale intervento sostituendosi a Provincia di Parma (in accordo con la medesima) che, in base alla convenzione che norma la gestione dei ponti di confine, risulta essere l'Ente incaricato di gestire e manutenere l'opera.

Con gli interventi sopra descritti, si assolve l'obiettivo di riqualificare il piano viabile del ponte ed allo stesso tempo, si proteggono le sottostanti parti strutturali (travi e pulvini) dal dilavamento delle acque meteoriche che sono la causa principale di tutte le numerose criticità del ponte.

Precisa il comune di Cremona

Matrimonio e l’unione civile sono due istituti giuridici diversi ma non hanno diversa dignità, questa è la normativa


L'amianto si toglie a scuola chiusa: alla Trento Trieste avverrà in una sola giornata e di sabato

Riunione in mattinata, nella Sala Giunta di Palazzo Comunale, dedicata all'intervento che porterà alla bonifica della copertura dell'edificio che ospita gli spogliatoi della palestra della scuola primaria Trento e Trieste. Presenti tutti gli interessati direttamente.

L'arch. Ruggero Carletti ha ribadito le considerazioni tecniche già svolte nella relazione redatta a seguito del sopralluogo e delle verifiche effettuate. Per quanto concerne i tempi dell'intervento, il responsabile del Settore Progettazione del Comune ha spiegato che, a fronte di una durata complessiva dei lavori di circa tre settimane, la durata dello smontaggio delle lastre di copertura, unica fase sensibile in termini di sicurezza, avverrà in un solo giorno.
Pur non prevedendo rischi, vista la distanza dall'edificio scolastico, è previsto che tale lavorazione venga svolta la mattina di un sabato, quando l'attività didattica è sospesa. In ogni caso il cantiere aprirà già a partire dalla prossima settimana. Al termine del confronto, caratterizzato da un clima sereno e costruttivo, si è convenuto di indire un'assemblea pubblica per comunicare ai genitori degli alunni che frequentano la scuola Trento e Trieste il cronoprogramma dei lavori. L'assemblea è fissata per martedì 6 settembre, alle ore 21, in Sala Zanoni (via del Vecchio Passeggio, 1).

• In aggiunta, piccola osservazione (dato che si mette mano alla scuola): la posizione delle bandiere appare SCORRETTA. non tanto per la posizione del trespolo anche se, è troppo vicina alla porta ma per la posizione dei vessilli sul trespolo. La bandiera nazionale e' correttamente al centro ma quella europea andrebbe a destra e quella di Regione Lombardia a sinistra.

L’Amministrazione Comunale, a fronte dei diversi interventi sul tema delle unioni civili pubblicati in questi giorni sui media locali, nel ribadire le scelte adottate nell'ambito della Legge n. 76/2016 “Regolamentazione delle unioni civili dello stesso sesso e disciplina delle convivenze” (cosiddetta Legge Cirinnà), ritiene opportuno precisare quanto previsto dal comma 20 della stessa. Tale disposizione contiene una clausola antidiscriminatoria che mira ad eliminare il trattamento differenziato tra unione civile e matrimonio. Ecco cosa prevede: “Al solo fine di assicurare l'effettività della tutela dei diritti e il pieno adempimento degli obblighi derivanti dall'unione civile tra persone dello stesso sesso, le disposizioni che si riferiscono al matrimonio e le disposizioni contenenti le parole «coniuge», «coniugi» o termini equivalenti, ovunque ricorrono nelle leggi, negli atti aventi forza di legge, nei regolamenti nonché negli atti amministrativi e nei contratti collettivi, si applicano anche ad ognuna delle parti dell'unione civile tra persone dello stesso sesso. La disposizione di cui al periodo precedente non si applica alle norme del Codice Civile non richiamate espressamente nella presente legge, nonché alle disposizioni di cui alla Legge 4 maggio 1983, n. 184. Resta fermo quanto previsto e consentito in materia di adozione dalle norme vigenti.”

L’Amministrazione Comunale ha compiuto un atto molto semplice: ha revocato la deliberazione della Giunta Comunale n. 77 del 17 aprile 2014 con oggetto "Tariffe da applicare quale rimborso spese versate dagli sposi per la celebrazione dei matrimoni civili nei giorni festivi o in orari straordinari" ed approvato una nuova delibera con il seguente oggetto "Tariffe da applicare quale rimborso spese per la celebrazione dei matrimoni civili e delle unioni civili nei giorni festivi o in orari straordinari" prevedendo parità di trattamento per quanto concerne tariffe, orari e sale per le coppie che si uniranno civilmente.

Il Parlamento ha regolato l’unione tra persone dello stesso sesso e, a tal fine, ha delineato elementi e principi di un nuovo istituto giuridico, appunto l’unione civile. Il legislatore ha individuato espressamente il fondamento costituzionale della legge (articolo 1, comma 1) nel riconoscimento, ai sensi degli articoli 2 e 3 della Costituzione, del carattere di “specifica formazione sociale” delle unioni civili di persone omosessuali. Coerentemente, la forma primaria ha disciplinato l’istituto come distinto, anche nei presupposti costituzionali, dal matrimonio, pur applicandosi alla coppia omosessuale molti dei diritti e dei doveri che riguardano i coniugi (Unioni civili, parere del Consiglio di Stato n. 1695/2016 del 15 luglio 2016).

Il matrimonio e l’unione civile, dunque, così come previsto dalla normativa sono due istituti giuridici diversi ma non hanno diversa dignità sociale. Le persone che si uniscono civilmente, sono tutti cittadini della Repubblica e, come sancito dall’articolo 3 della Costituzione, “tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione; di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”. Nessuna scelta ideologica dunque, bensì una scelta dettata dal principio di uguaglianza tra le persone e dal principio di non discriminazione. Prevedere trattamenti differenziati, in particolare rivolti a persone che hanno un orientamento sessuale diverso, contribuisce solo ad alimentare una cultura omofoba che produce violenze e discriminazioni.

"L'anima della città", opera cangiante di Giorgio Palu alta otto metri
Un gigantesco monumento al violino in piazzale della stazione: che ne dite?

Suscita grande interesse nei viaggiatori che escono dalla stazione un grande cantiere allestito nell'angolo del giardino prospicente, davanti alla concessionaria Carulli. Ebbene, non ci sarà più soltanto in questo giardino il grandioso monumento ottocentesco di Giuseppe Garibaldi (al centro) che indica il destino romano dei moti risorgimentali. Il cartello dei lavori prospicente indica che il Comune realizza un monumento al violino, monumento che deve essere gigantesco se si osserva nella foto la base in cemento armato già realizzata e dalla quale escono i tubi dei cavi elettrici.

Infatti il monumento è alto ben otto metri: si intitola l'anima della città, è di Giorgio Palu, un architetto molto amato non soltanto da Giovanni Arvedi ma anche dall'amministrazione comunale che gli ha già affidato alcuni allestimenti di mostre ed altro.

E' di Palu la casa a libro con pagina aperta che ha sucitato migliaia di dissensi per il suo inserimento nelle quiete quinte architettoniche di via Anguissola, nello spazio che fu dello storico cinema Italia.

Anche in questa cirostanza, dove è evidente la rincorsa all'albero della vita in Expo, le discussioni non mancheranno di certo.

La nuova scultura è finanziata dalla Steel-Color.Nella relazione tecnica si legge che la scultura ‘presenta sfumature bronzo-dorate nella parte bassa dove lo strumento è proporzionato e riconoscibile ma, progressivamente, muta colore fino a diventare inox lucido specchiato nella parte aerea, dove il violino perde le sue sembianze e si trasforma in figura astratta’. La sera, la scultura ‘si accende di un colore rosso e aranciato. Costanti variazioni di intensità luminosa la fanno pulsare, diventando così il nucleo magnetico che catalizza su di sé tutte le attenzioni’. Completano l’opera le onde metalliche che disegnano l’area triangolare alla base dell’installazione.

Iniziativa antispreco presto anche a Cremona

Al ristorante avanzate del cibo? Ecco la vaschetta per portarlo a casa

"Tenga il resto" è un'iniziativa promossa dall'Amministrazione comunale, nell'ambito delle politiche già avviate nelle scuole e che si pongono come obiettivo principale la riduzione della produzione di rifiuti e la lotta allo spreco alimentare. Su tale progetto, ieri pomeriggio, durante la riunione della cabina di regia del DUC (Distretto Urbano del Commercio), l'assessore all'Ambiente Alessia Manfredini ha informato i presenti fornendo alcuni accenni ed in cosa consiste il progetto. Un' informativa che fa seguito ai contatti avvenuti nei mesi scorsi con il CIAL (Consorzio Imballaggi Alluminio), con sede a Milano, che si è reso disponibile ad intraprendere anche a Cremona questa proposta innovativa, sull'esempio di quanto già realizzato in altre città, quali Monza, Pordenone ed Arezzo, dove è stata sperimentata con risultati molto positivi.

"Tenga il resto" consiste nella distribuzione di 100.000 vaschette in alluminio che il Consorzio Imballaggi Alluminio (Cial) fornirà ai pubblici esercizi che aderiranno all’iniziativa contro lo spreco alimentare. Questi contenitori, dotati di apposita copertura in cartone e personalizzati con i loghi dei partner della campagna, serviranno per consegnare ai clienti il pasto non consumato e destinato all’asporto.

Il 19 agosto decreto autorizzativo della Provincia

La cava Angiolina di Grumello Cremonese gestirà anche rifiuti "difficili" provenienti da siti contaminati: tratterà gessi, rocce e terre!

La ditta Cava di Grumello Cremonese S.r.l., con sede in Roccafranca, via Don Tisi 21, ha ottenuto dalla Provincia, sia pure con una serie di modalità restrittive, l'approvazione del progetto e l'ottenimento dell'autorizzazione per modifiche realizzative e d'esercizio della attività di gestione rifiuti (stoccaggio, trattamento e recupero) relativamente all'impianto sito a Grumello Cremonese in località Cascina Angiolina.
L’aspetto più rilevante dell’autorizzazione ammette:
•l'introduzione di una linea di impianto dedicata al recupero (R5) di rifiuti a base di gessi; si tratta della medesima impiantistica già introdotta in un precedente procedimento che ha portato all'emanazione del D.D.P. 185/2015, ma poi stralciata in fase istruttoria per la necessità di acquisire e fornire maggiori informazioni in relazione all'esito di sperimentazione su altro impianto e sulla base della quale era fondato il progetto;
•l'aggiunta in autorizzazione di rifiuti con provenienza legata ad operazioni di bonifica di siti contaminati (corrispondenti ai C.E.R. 170504 e 191302, quest'ultimo nuovo – rifiuti non pericolosi), ma riferiti limitatamente a rifiuti (terre e rocce)
•rettifica dei flussi di rifiuti da collocare a stoccaggio per i settori previsti in area presidiata da tettoia (autorizzata, ma ancora da realizzare) a 40 t/giorno, indipendentemente dalla qualifica del rifiuto e non proporzionalmente alle relative capacità di stoccaggio.
Con successiva integrazione all'istanza sono stati aggiunti gli elementi che seguono:

•modifica (da 0,5 m3 a 1 m3) della quantità di rifiuti singolarmente conferiti all'impianto che possano essere verificati analiticamente per campione cumulativo;

•possibilità di conferire a terzi, per le operazioni di recupero, rifiuti inizialmente acquisiti per il trattamento, ma successivamente non trattati per scelte imprenditoriali di natura tecnica ed economica o per fermo impianti causa manutenzione.

Il Sistema Cremona per il post terremoto: riunione e propositi

Il “Sistema Cremona” insieme ed unito per un aiuto concreto alle popolazioni dell'Italia centrale colpite dal terremoto. I rappresentanti delle istituzioni locali, nel ribadire la vicinanza a tutte le persone che, a causa del sisma, hanno subito lutti e hanno visto la loro vita quotidiana sconvolta, a nome della città e dell'intero territorio hanno chiesto ai responsabili locali della Croce Rossa Italiana e della Protezione Civile di farsi portavoce della solidarietà della città di Cremona e dell'intero territorio provinciale verso i loro colleghi impegnati, con grande dedizione, nei soccorsi.

Nel frattempo Comune e Provincia seguono attentamente l'evolversi della situazione. Alcune unità dei Vigili del Fuoco di Cremona sono partiti e partiranno per prestare servizio delle zone terremotate. Il sistema Cremona deve agire con unità d'intenti. Un primo passo in tale direzione, è avvenuto lunedì 29 agosto, quando è stata valutata ed accolta con favore la proposta presentata da Confcommercio, dalle Botteghe del Centro, insieme al Gruppo Provinciale Macellai Cremonesi di organizzare un evento straordinario, giovedì 8 settembre, in piazza Stradivari, il cui ricavato sarà destinato alle popolazioni colpite dal terremoto. Iniziativa che ha già ricevuto il sostegno di numerose realtà economiche, dell'associazionismo e del volontariato.
L'intenzione è di concentrarsi in particolare sulla raccolta di fondi finalizzata aun progetto di solidarietà che riguarderà la fase di ricostruzione dei paesi così dolorosamente e pesantemente danneggiati. La volontà è di concentrare tutti gli sforzi del Sistema Cremona a favore di uno specifico progetto di ricostruzione che andrà individuato insieme. Assicurato il rapporto con l'ANCI che si è resa disponibile, sia a livello nazionale che regionale, per il coordinamento delle iniziative dei vari Comuni in questa drammatica circostanza.

Il poco lusinghiero primato di Padania Acque "con patrocinio e collaborazione del Comune"

A Cremona (come a Milano) annunci pubblicitari a spruzzo sui marciapiedi

Non soltanto la firma di Stradivari dipinta sull'asfalto davanti al balcone dove si svolgono i concerti evocativi della presenza del genio liutario cremonese. Anzi qui la scritta puà essere giustificata ad avvertire la particolarità di questo tratto di corso Garibaldi dove gli imbecilli, i vandali o i ricercatori di souvenir strappano il manico del violino del monumento in fibra di vetro collocato sotto il balcone (il danno si è per l'ennesima volta ripetuto, vedi la foto a destra: una telecamara nello spazio antistante non sarebbe utile?).

Dunque, passi per la firma di Stradivari al centro della strada maggiore della città. Ma a quanto pare anche Cremona sta pericolosamente scivolando sulla china di un uso pubblicitario dei marcipiedi che negli ultimi tempi si è grandiosamente diffuso a Milano.

Sono apparsi in varie zone della città, in via Dante sul marciapiede opposto al Bar San Giorgio, sul viale Po all'incrocio di via delle Ceramiche, in vari altri luoghi, gli annunci pubblicitari di Padania Acque. Due volte pessimo primato, dato che proviene da una azienda pubblica che orgogliosamente aggiunge la scritta: " Con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Cremona". Bravo anche il Comune , dunque, valudando che aperto il varco nella diga , la cascata presto precipiterà a valle, sotto i piedi degli ignari cittadini. E dal timido azzurro di oggi, si può giurare che si andrà avanti di esagerazione in esagerazione, anche con proiezioni sulle facciate dei palazzi ( come suggerisce sempre Milano). Cosa non si farebbe per raccattare quattrini...

Va infatti considerato che di passo in passo, di concessione in concessione, si va deturpando l'aspetto originario e l'armonia delle vie cittadine che costituiva uno dei vanti delle commissioni di ornato, logicamente sopresse in una inciviltà del panorama e dell'immagine urbana testimoniata dagli sgarbi architettonici e monumentali sempre più frequenti e testimoniati dal nostro giornale. Vanamente, purtroppo. Ma noi tiriamo dritto: bandiera vecchia onor di capitano (si diceva).

LETTERA - Gentile Direttore un consigliere ha proposto di collocare la statua di Stradivari sul balcone, lo scopo è quello di preservarla da ulteriori atti vandalici, io mi permetto di suggerire di metterla un po' più in alto. In soffitta. Francesco Capelletti -
Ah, l'immancabile e pungente ironia di questo nostro lettore....

Dal 1° all'8 settembre lavori per la fognatura (indifferibili) : ecco cosa capiterà a chi usa via Giordano, arteria capitale del traffico cittadino

Sono in distribuzione i volantini che illustrano le limitazioni alla viabilità in via del Giordano in vista dei lavori che Padania Acque S.p.A. eseguirà dal 1° all'8 settembre prossimi nel tratto compreso tra via del Sale e via Belvedere. Una distribuzione capillare che sarà effettuata da Padania Acque Acque per informare i residenti, i titolari di attività commerciali e pubblici esercizi e coinvolgendo il locale Comitato di quartiere. L'evoluzione del cantiere sarà seguita, per quanto riguarda il Comune e in base alle rispettive competenze, dalle assessore Alessia Manfredini, Barbara Manfredini e Rosita Viola, supportate dai tenici del Settore Mobilità e dalla Polizia Locale, in stretta collaborazione con l'amministratore delegato Alessandro Lanfranchi e l'Ufficio Comunicazione di Padania Acque.

Nelle scorse settimane erano state compiute verifiche, con videoispezioni, a seguito della rilevazione di alcuni avvallamenti in via del Giordano all'altezza del civico 40. Gli esiti di queste indagini hanno evidenziato la necessità di procedere in modo indifferibile alla riparazione della fognatura così da garantire la piena efficienza del servizio. Nella riunione operativa tenutasi poi il 18 agosto scorso si è deciso di limitare il più possibile i disagi garantendo una corsia di marcia e concentrando i lavori nell'arco di una settimana, prima dell'apertura delle scuole.

Nello specifico verrà istituito un senso unico di marcia, direzione via Novati, dall’incrocio con via del Sale fino all’incrocio con via Altobello Melone (nella foto il tratto di strada interessato).

I percorsi alternativi saranno i seguenti: chi è diretto in piazza Cadorna/via del Sale dovrà svoltare in largo Pagliari o via Altobello Melone (ultima deviazione possibile) e percorrere via Cadore, via del Sale, piazza Cadorna; coloro che sono invece diretti in via Novati potranno percorrere regolarmente via del Giordano che sarà a senso unico di marcia. Sarà inoltre in vigore il divieto di sosta e fermata lungo il lato sud di via del Giordano, tra via del Sale e via Belvedere. In via Altobello Melone ci sarà il doppio senso di marcia anche nel tratto tra via del Giordano e via Cadore, senso unico invece in via Belvedere da via Cadore a via del Giordano. Verrà inoltre rafforzata la segnaletica molto prima del tratto di strada interessato dal cantiere in modo da evitare code ed invitare gli utenti a seguire i percorsi alternativi.

Sono infine previste modifiche provvisorie delle fermate del bus urbano della linea C, direzione corso Vacchelli – Stazione: le fermate di via del Giordano nel tratto tra via del Sale e via Altobello Melone saranno infatti spostate in via Cadore fronte civico 43 e in piazzetta Gualazzini. Per la linea M, direzione Ospedale, le fermate rimarranno in via del Giordano.

• Sistemazione della pavimentazione di pregio in via Aporti: tra il 22 e il 26 agosto modifiche alla viabilità

Da lunedì 22 e fino al 26 agosto via Aporti, in prossimità del civico 27/a, sarà interessata da lavori per la sistemazione della pavimentazione di pregio che saranno eseguiti per conto di Servizi per Cremona. Per limitare i disagi alla circolazione stradale e garantire la sicurezza, per l'intera durata del cantiere la strada sarà chiusa nel tratto compreso tra via S. Erasmo (esclusa) e via Realdo Colombo (esclusa) dalle ore 00.00 alle ore 24.00, con l’istituzione del doppio senso di marcia nel tratto libero.

I gendarmi della Misericordia

La festività del 2 giugno ha celebrato l'Italia Repubblicana. Che sancisce l'anelito della Nazione a un futuro fraterno, sanzionato dalla Costituzione Italiana, quella originale, la più profonda e onesta del mondo. Ci ha sostenuto nella decisione di aprireuna serie a puntate che "Il Vascello" intitola " I gendarmi della Misericordia". Sono ricordi pro questo Paese incendiato dalle divisioni, senza "Misericordia", appunto. Certo, alcuni articoli potranno essere accantonati da alcuni come "contro". Contro chi? I farisei che continuano a rifarsi la verginità e gli speculatori ideologici.

Una ricerca di Giovanni Borsella

Puntata numero 6 - Il medico condotto Gaudioso Bonera di Malagnino l'11 maggio 1945 torturato e trucidato come in Egitto il martire Giulio Regeni

Puntata iniziale: Isola Provaglio, l'assassinio di un povero soldato della Wermacht


Il Coro C. Porta sarà a Pisa per eseguire il brano vincitore del Concorso “Anima Mundi”

E’ ormai ufficiale, sarà il Coro Costanzo Porta, diretto dal Maestro Antonio Greco, ha eseguire in assoluta mondiale, nella Cattedrale di Pisa il brano vincitore della IX edizione del Concorso Internazionale di Composizione Sacra “Anima Mundi”. La commissione giudicatrice, presieduta da Sir John Eliot Gardiner, ha riconosciuto all’unanimità la composizione del M° Donato Falco come la migliore tra quelle giunte quest’anno.
Per celebrare il 65° anno giubilare, indetto da Papa Francesco l’11 aprile scorso con la bolla Misericordiae Vultus, l’Opera della Primaziale Pisana e la Rassegna di musica sacra Anima Mundi hanno voluto dedicare l’edizione 2016 del Concorso di Composizione al tema della misericordia.

Il brano vincitore dal titolo “Salve, Mater misericordiae” per coro antifonale accompagnato da quartetto d’archi o organo, sarà eseguito nella Cattedrale di Pisa dal Coro Costanzo Porta il 15 settembre 2016

“La grande @ttrazione”, primo progetto in Lombardia che valorizza il patrimonio mondiale sull’asse Brescia, Cremona, Mantova e Sabbioneta

Regione Lombardia, con l’intervento congiunto dell’Assessorato allo Sviluppo Economico e dell’Assessorato alla Cultura, ha riconosciuto un contributo di oltre 200.000 euroal progetto“La grande @ttrazione” approvando la sinergia tra privati e pubblici.

Si segnala che l’iniziativa ha il sostegno di enti quali i Comuni di Cremona, Mantova, Sabbioneta, Fondazione Brescia Musei, Camere di Commercio di Cremona e di Brescia. Il progetto è inoltre sostenuto dalla Soprintendenza Archeologia della Lombardia e dal Polo Museale di Lombardia.
Con capofila il GAL Oglio Po terre d’acqua, realtà cremonese competente nello sviluppo locale integrato, il partenariato coinvolge imprese impegnate nel campo della cultura (come il Museo del Violino di Cremona), del commercio e del turismo (con realtà sovra territoriali come Bresciatourism), comprese eccellenze nel campo dell’innovazione quali l’applicazione delle tecniche di gamification (con Digital Fun, al secondo posto nella classifica mondiale del settore).

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La pagina delle informazioni religiose

Primo passo del Sinodo l'8 settembre Dedicato ai giovani

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Il nono quaderno della Cattedrale

L'iman e la "perfetta letizia" di Don Alberto Franzini: nessuna eccezione liturgica

Eppure qualcuno ha parlato addirittura di "eresia"

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L'omelìa di Don Alberto Franzini

A cura di Giovanni Borsella

Per un posto nel Regno dei Cieli

Dio creatore dell’universo in espansione, il Creatore della libertà umana, capace di amarLo o rifiutarLo, si è rivelato nella carne di Gesù, nella sua vita, morte e risurrezione.
Don Alberto: “Così Dio ci salva con un atto di umiltà, umanamente inconcepibile; ciò ha reso possibile l’innalzamento dell’uomo a Dio”.
Come? Lo spiega Gesù con una parabola pronunciata al pranzo in casa di un fariseo: se sei invitato, non metterti ai primi posti per essere poi indotto a metterti in fondo.
Don Alberto: “Questa non è una questione di galateo, ma la scelta dell’umiltà, una scelta di fede evangelica, che non ricerca il quieto vivere, il nascondersi, il rifuggire dalle responsabilità: tutto questo è paganesimo. L’umiltà cristiana è riconoscere la verità di noi stessi, solo se ci mettiamo davanti a Dio; solo se riconosciamo la nostra dipendenza da Lui, che, solo, ci può guarire dai nostri deliri di onnipotenza, ripulire il nostro sguardo su noi stessi, sugli altri e sulla vita. Solo il realismo della persona umile si rende conto che Dio l’ama e gli dà gloria, riconosce di non essere lui al centro della realtà. Il superbo invece dà gloria al proprio io e non riconosce nessuno al di sopra di lui”.
“L’umiltà ci rivela chi siamo, con la nostra naturalità, fragilità, coi nostri peccati: questa è la nostra vera grandezza! L’umiltà di mette al posto giusto davanti a Dio, che ama gli umili e respinge i superbi; ci garantisce anche nelle nostre relazioni con gli altri: infatti l’umile non invidia le qualità degli altri, anzi ne gioisce. Sa donare agli altri le proprie risorse, mette a disposizione le proprie qualità, perché sa che non vengono da lui, ma dal Signore”.
“L’umile accoglie serenamente se stesso, anche nelle sue pieghe più oscure; perciò non resta schiacciato dai propri peccati, perché si umilia davanti al Signore dal quale chiede e ottiene misericordia, liberazione e una vita rinnovata. Il superbo invece vive solo rapporti conflittuali con gli altri, considerati sempre come strumenti o nemici da sconfiggere e umiliare, mentre è in conflitto anche con se stesso. Per lui le umiliazioni non sono occasione di purificazione, ma momenti di sconfitta, di desolazione, di fallimento”.
Rivolto al fariseo che l’ha invitato, Gesù gli raccomanda, come a noi, di non invitare amici, parenti, potenti per averli poi accondiscendenti in caso di bisogno, ma al contrario chi non è in grado di ricambiarlo: i rottami umani.
Questo è il secondo paradosso di Gesù: Dio ha fatto questa stessa scelta nascendo da Maria, rinunciando alla propria gloria nella Trinità beata, per condividere la nostra esistenza di peccatori, incapaci di restituire a Dio un bel niente.
Pertanto il fariseo che invita storpi, zoppi, ciechi “sarà beato perché non avrà alcun ricambio. Strana beatitudine – conclude don Alberto – che il mondo non può capire perché ci rende simili a Dio, ricevendo la divina ricompensa quando i giusti risorgeranno. La ricompensa sarà la vita eterna, un posto nel Regno dei cieli.

Via le barriere architettoniche in 9 punti della città, lavori già dalle prossime settimane

Approvazione, avvenuta nella seduta di oggi, del progetto definitivo relativo all'abbattimento delle barriere architettoniche che dà esecuzione al primo stralcio del Piano in tale ambito previsti per il 2016. Nove sono gli interventi che saranno realizzati, per un importo complessivo di 50.000,00 euro, volti alla eliminazione degli ostacoli fisici presenti sui marciapiedi, rappresentati da dislivelli, pendenze trasversali eccessive o da spazi estremamente ridotti.
Le strade interessate dai lavori, che potranno così prendere il via già dalle prossime settimane, sono via Genala 1 e 65/c (attraversamenti pedonali), via A. Ottolini, piazza IV Novembre (attraversamento pedonale), via Giuseppina n. 10/b – 21/b (attraversamento pedonale), via Massarotti n. 42 (attraversamenti pedonali), via Boschetto angolo via G. Miglioli, via F. Novati, via Postumia (attraversamenti pedonali), via Castelleone n. 28 (attraversamento pedonale). I lavori consistono nella demolizione del marciapiede e nella sua ricostruzione nel rispetto della normativa vigente che impone una determinata pendenza e nella realizzazione di scivoli di raccordo tra quota strada e quota marciapiede con caratteristiche ben precise.

ONAV LOMBARDIA: QUANDO DEGUSTARE SIGNIFICA IMPARARE

Ripartono in tutta la regione i corsi ONAV, dedicati a chi desidera conoscere meglio il vino, dall’esperto all’appassionato neofita.

  • Il vino come patrimonio culturale da cui si dipana un racconto unico ed affascinante: è questo quanto scopriranno i nuovi studenti dei corsi ONAV Lombardia che, a partire dal prossimo mese di settembre, riprenderà le lezioni per formare nuovi assaggiatori di vino.
    Un percorso educativo che, attraverso una corretta conoscenza delle numerosissime peculiarità del vino e a un approccio professionale alla tecnica della degustazione, porterà gli aspiranti assaggiatori a riscoprire il calore e il piacere della sana convivialità e ad apprezzare il valore culturale di un prodotto straordinario.

    Una figura, quella di assaggiatore ONAV, che attrae sempre nuovi appassionati e che ha dato vita, negli ultimi anni, ad un vero e proprio “esercito” di ambasciatori del buon bere, come raccontano i numeri: nel 2015 sono stati quasi 1.000 i nuovi iscritti ONAV nella sola Lombardia, mentre a livello nazionale la cifra ha raggiunto e superato quota 3.000. Numeri che negli ultimi 5 anni hanno registrato il +33%, portando i soci ONAV ad un totale di quasi 10.000 unità su tutto il territorio nazionale.
    Cifre che a settembre, con l’avvio dei nuovi corsi, saranno destinate ad aumentare ancora, potendo contare su nuove forze che andranno ad aggiungersi alle fila degli assaggiatori ONAV, impegnati da sempre nel diffondere la conoscenza del vino, mettendo in risalto il valore culturale, storico ed economico che questo prodotto rappresenta per il nostro Paese.

  • Ecco le informazioni dei corsi città per città:
    BERGAMO - A Bergamo i corsi partiranno il 18 ottobre presso lo StarHotels Cristallo Palace di Bergamo. Informazioni e prenotazioni: Roberto Cerruti 347 0023086 - bergamo@onav.it;

    BRESCIA – La delegazione bresciana avvierà le lezioni il 17 novembre, il luogo è in corso di definizione. Informazioni e prenotazioni: Fabio Finazzi 335 7599009– brescia@onav.it

    COMO – il corso comincerà il 29 settembre presso la sede dell’Hotel B&B in via Pasquale Paoli, 21 a Como.
    Informazioni e prenotazioni: Marino Cattaneo 335 423980 – como@onav.it

    CREMONA – il 6 ottobre inizieranno le lezioni all’Agriturismo Ca’ de Alemanni a Malagnino.
    Informazioni e prenotazioni: Juri Casella 349 1931933 – cremona@onav.it

    LECCO – sarà l’Hotel Ristorante Marion di via Cadorna 17, a Costa Masnaga, ad ospitare i corsi di Lecco dal 18 ottobre.
    Informazioni e prenotazioni: Lorenzo Colombo – 339 8006982 - 334 6782037 – lecco@onav.it

Notizie Cremasche

Sabato al Parco Bonaldi si rievoca la battaglia di Ombriano del 1514

Sabato 3 settembre alle ore 20.30, presso il Parco Bonaldi, il Gruppo Pagine di Storia Cremasca organizza un evento in ricordo di quegli avvenimenti. La serata si svilupperà con musiche e canti rinascimentali, voci narranti e proiezioni di immagini storiche. Il parco fu il vero teatro della Battaglia di Ombriano, che si svolse il 26 agosto 1514 poco dopo mezzanotte in località Cascina Valcarenga (nei pressi dell’attuale Parco Bonaldi).

L’assedio di Crema

“La battaglia di Ombriano fu il più clamoroso fatto d’arme avvenuto in Italia nel 1514” scrisse così Ludovico Antonio Muratori riguardo alla celebre battaglia che vide come scenario Ombriano nello scontro fra le forze francesi, spagnole, sforzesche, svizzere e veneziane.

“Crema sopporta l’assedio delle truppe sforzesche durato ben quattro mesi, durante i quali la Città ebbe a subire tra le sue mura gli spettri della fame e della pestilenza già dal giugno 1513. Durante l’assedio fu necessario battere una Moneta Ossidionale detta Petacchia come riporta lo storico cremasco Pietro da Terno. Il 25 Agosto 1514, notte alta, Renzo da Ceri fece uscire da Crema i suoi uomini dividendoli in gruppi comandati dai suoi veterani: il capitano Andrea Matria fu messo alla testa di 700 fanti e 400 contadini, tutti bene armati si incamminarono verso la palude dei Mosi".

La pestilenza
Alla testa delle loro compagnie, Antonio Pietrasanta e Baldassarre da Romano, prendono la strada dei Sabbioni ove i nemici assedianti avevano un bastione presso la chiesetta di San Lorenzo. Giacomo Micinello con 100 cavalleggeri si diresse verso Capergnanica. Fine dell’Assedio e anche della pestilenza durata ben quattordici mesi che ha mietuto ben sedicimila mila cremaschi. Con la Battaglia di Ombriano termina la plurisecolare attività guerresca del popolo cremasco che fino all’avvento dell’astro napoleonico visse in pace, protetto sotto le ali del leone veneto”.

La comunicazione ufficiale del Comune di Crema affidata a Lidia Gallanti

Con la delibera “Reintegrazione Staff del Sindaco", ai sensi articolo 90 TUEL e articolo 11 del Regolamento di Organizzazione” la Giunta Comunale ha approvato l’assunzione della dr.ssa Lidia Gallanti quale nuova Responsabile della Comunicazione Istituzionale del Sindaco e della Amministrazione Comunale di Crema.

DAL 29 AGOSTO RIAPERTI NEL POMERIGGIO GLI UFFICI POSTALI DI CREMA IN PIAZZA MONSIGNOR ANGELO MADEO E DI CASALMAGGIORE

Da lunedì 29 agosto viene ripristinata l’apertura al pomeriggio degli uffici postali di Crema in piazza Monsignor Angelo Madeo e di Casalmaggiore: gli uffici tornano ad osservare l’orario continuato cinque giorni a settimana, dal lunedì al venerdì dalle 8.20 alle 19.05. Resta invariato l’orario di apertura del sabato, dalle 8.20 alle 12.35.

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di Mer, 31 ago 2016

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Ultima modifica: 16 Giugno 2015
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