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Parcheggi introvabili, folla da tutta la bassa Padana, trionfale conclusione dei Giovedì d'Estate

.... E la Pomì in esibizione dialoga con il Torrazzo

Non poteva esserci miglior conclusione dei Giovedì d'Estate. L'affuenza è stata eccezionale, il parcheggio si poteva trovare sempre più lontano dal centro, gente proveniente anche dalle province circostanti, negozi affollati, una sequela di eventi, orchestre ed orchestrine ovunque. La Pomì di Casalmaggiore come richiamo centrale: ha offerto una esibizione nella quale il Torrazzo ha dialogato con le bellissime ragazze rosa.

Le campionesse si sono confrontate divise in due squadre, le cui maglie rimandavano ai prossimi eventi. Il team in maglia gialla aveva la scritta “Io vado a Rio”, per ricordare che grazie all’accordo siglato tra il CONI e COLDIRETTI, POMI’ sarà presente alle Olimpiadi di Rio de Janeiro 2016 come uno dei prodotti agroalimentari scelti per rappresentare le eccellenze del Made in Italy nel mondo. Grazie a questo accordo infatti tutti i menù degli atleti azzurri e gli ospiti di “Casa Italia” saranno preparati dallo chef Davide Oldani promuovendo le caratteristiche distintive della nostra produzione nazionale e della dieta Mediterranea.

Va aggiunto che la bellezza e la gioia del pubblico è stata uno dei motivi più evidenti di questa ultima, trionfale serata della manifestazione.

Calcio Lega Pro
La composizione dei gironi il 4/8

Calendario Vanoli: esordio in casa contro Pistoia, poi Trento

Calendario Pomì: il 16 ottobre a Busto con Club Italia poi il 2 novembre in casa contro Monza (in mezzo trasferta a Manila)

Quasi sicuro: nello stesso girone Cremonese con toscane e laziali

Alessandria, grigiorossi e Livorno da una parte, Parma, Reggiana, Padova e Venezia dall’altra. I dettagli

Alle porte della città una battaglia senza precedenti

Castelverde nella bufera: l'irruenza civica del consigliere Paglioli sfonda
un muro di gomma

Il territorio non potrà più contare sull'opera a tutto campo del “Nibbio Onlus” e qui su date e termini si fanno scarpe alle mosche -
Poi il sindaco Locci si lascia scappare un'espressione che sembra mette in gioco la serietà dei suoi omologhi di Sesto, Pozzaglio e Spinadesco, a proposito della questione Flumina, addossando a loro la colpa del fallimento dell'Unione, aggiungendo che l'omologa di Sesto Francesca Vicardi sarebbe “una palla al piede” di cui lei, Graziella Locci, Sindaco onesto e mosso da civica idealità, è lieta di essersi liberata sciogliendo l'Unione.
Ampio resoconto cliccando qui

Troppi segni negativi rispetto al resto della Lombardia nei dati congiunturali
di Cremona del secondo trimestre 2016     

Il quadro della produzione manifatturiera nel cremonese resta sempre fosco. Il territorio cremonse non procede rispetto al passo della intera Regione.

I dati congiunturali– commenta il Presidente della Camera di Commercio Gian Domenico Auricchio – confermano le difficoltà del sistema manifatturiero cremonese: se, da un lato, riprende la produzione, dall’altro continuano a scendere sia il fatturato che gli ordinativi, anche se ad un ritmo inferiore rispetto al trimestre scorso. In questa situazione generale contrassegnata ancora da segnali di debolezza e  dai timori manifestati dagli imprenditori  per  gli effetti di Brexit,  sono  ancora l’innovazione e l’apertura ai mercati internazionali a rappresentare i fattori di competitività  in grado di fare la differenza. Ed è proprio su questi fronti che la Camera di Commercio, assieme a Regione Lombardia, attraverso il rinnovato Accordo per lo Sviluppo Economico e la Competitività,  continuerà a concentrare i propri sforzi a supporto delle imprese.

Rosy Capelletti, va in pensione una preziosa presenza della Camera di Commercio

Il comunicato qui sopra è l'ultimo atto di una preziosa (anche per noi giornalisti) presenza nei ranghi attivi della Camera di VCommercio di Cemona. Prliamo di Rosy Capeletti ed è lei stessa ad annunciarlo con discrezione e modestia che sono due caratteristiche precise del suo tratto professionale. Scrive infatti : " E' il mio ultimo giorno di lavoro in Camera di Commercio, ad agosto in ferie e, da settembre, in pensione...
Ringrazio tutti per l'attenzione e la collaborazione sempre prestate e auguro una buona estate
".

Il Vascello contraccambia ed aumenta la portata del ringraziamento. Un felice futuro per la bravissima Rosy Capeletti.



"I Gendarmi della Misericordia"

La festività del 2 giugno ha celebrato l'Italia Repubblicana. Che sancisce l'anelito della Nazione a un futuro fraterno, sanzionato dalla Costituzione Italiana, quella originale, la più profonda e onesta del mondo. Ci ha sostenuto nella decisione di aprireuna serie a puntate che "Il Vascello" intitola " I gendarmi della Misericordia". Sono ricordi pro questo Paese incendiato dalle divisioni, senza "Misericordia", appunto. Certo, alcuni articoli potranno essere accantonati da alcuni come "contro". Contro chi? I farisei che continuano a rifarsi la verginità e gli speculatori ideologici.

Una ricerca di Giovanni Borsella

Puntata numero 6 - Il medico condotto Gioioso Bonera di Malagnino l'11 maggio 1945 torturato e trucidato come in Egitto il martire Giulio Regeni

1) Isola Provaglio, Brancere: l'assassinio di un povero soldato della Wermacht


Presidio pacifico informativo davanti al comune di Bordolano questo sabato dalle ore 10.30

Tanti interrogativi che riguardano sessantamila persone
(indifferenti o scoraggiate?)

"WORK OVER e nuova perforazione: ottavo pozzo a Bordolano - Manutenzione al Cluster B" perforato nel 2012-2013: la centrale e lo stoccaggio di metano non sono ancora in attività.

Si possono fare "Work Over", lavori di manutenzione ai pozzi appena perforati nel 2012-2013 e non ancora utilizzati?

Si possono utilizzare esplosivi per una nuova perforazione in un sito ("Cluster B") dove è stato iniettato metano dal 15 marzo 2010 all'agosto 2013? Succede a Bordolano con la nuova trivellazione del pozzo "Bordolano 1dir-A", da agosto a novembre 2016, al Cluster B dello stoccaggio di metano (impianto a Rischio Incidente Rilevante soggetto alla Direttiva Seveso ed al Piano di Emergenza Esterna), la cui attività non è ancora iniziata.

Al riguardo si utilizza un escamotage normativo "previsto regolarmente dalle leggi", per bypassare la Valutazione di Impatto Ambientale necessaria per le trivellazioni. Intanto l'Ufficio UNMIG di Bologna del Ministero dello Sviluppo interessa Prefettura di Cremona, Comitato Tecnico Regionale (CTR) e Vigili del Fuoco di Cremona, ma NON invia la documentazione alla Provincia di Cremona (oltre che a quella di Brescia da sempre esclusa...) ed alla Regione Lombardia: i territori e le Istituzioni Locali sono esclusi! Il Comitato Tecnico Regionale (CTR) ha terminato l'istruttoria per la centrale di Bordolano?

Si sottolinea che ad oggi, manca il Piano di Emergenza Esterno per lo stoccaggio di Bordolano, il Comune non è dotato dell'Elaborato Rischio di Incidente Rilevante, documento indispensabile per la tutela dei cittadini e del territorio.

Sono stati informati i Sindaci dei diciannove Comuni interessati dallo stoccaggio di metano di Bordolano?
Oppure ancora una volta i sessantamila cittadini e i diciannove Comuni interessati dal "Progetto Bordolano stoccaggio - Stogit 2008" e dal Provvedimento Direttoriale 18804 del 08-08-2013 nel raggio di 10 km dagli impianti di Bordolano del bresciano (Quinzano d'Oglio, Verolavecchia, Borgo San Giacomo, Pontevico, Villachiara e San Paolo) e del cremonese (Castelvisconti, Azzanello, Corte de' Cortesi con Cignone, Robecco d'Oglio, Olmeneta, Paderno Ponchielli, Casalbuttano, Annicco, Casalmorano, Soresina, Genivolta) non sono informati?

La notizie diffusa (parecchi i presenti al fatto) dal Vascello sin da martedì

Aggressione alle fedeli in una chiesa cittadina durante il rosario mattutino
Un episodio di emulazione che rimanda, purtroppo, a vicende europee

Finalmente rotta l'imposizione del topo secret: denuncia ufficiale

Il vicario di San Pietro ha presentato denuncia per il fatto riferito da "Il Vascello" sin da martedì avvenuto nella chiesa di Santa Lucia durante la recita del rosario mattutino, Quella stessa mattina, nella chiesa di Saint-Etienne-du Rouvray, in Normandia, due uomini armati di coltello durante un’azione terroristica prendevano in ostaggio i fedeli e sgozzavano il sacerdote.

Il fatto avvenuto nella chiesa di Santa Lucia è stato coperto, dapprima, da un ferreo top secret. Ma ben presto è prevalsa la ragionevolezza. Adesso l'assalitore, uomo di colore,ivoriano, con diversi precedenti tra i quali anche un arresto,dovrà rientrare nel paese di origine. Sono state avviate le pratiche di espulsione dall’Italia

Abbiamo già riferito alcuni dettagli che rendono parecchio preoccupante il fatto assolutamente spiacevole, come riferito da alcune anziane fedeli, interrogate dalla Digos.

Dopo quanto accaduto in Francia, l'assalto potrebbe essere stato originato ugualmente non solo dall'alcool ma anche dall'odio verso la chiesa cattolica, in uno spirito di emulazione che sembra contraddistinguere molte delle vicende tragiche avvenute in varie parti d'Europa. Occorre quindi il massimo dell'attenzione. L'emulatore avrebbe tentato di derubare stringendole anche al collo alcune fedeli. Ma vi è stata una pronta reazione dei presenti. I gesti dei cosiddetti "lupi solitari" del terrorismo debbono essere accuratamente analizzati e va scoperto che non ci siano stati incoraggiamenti o, peggio, complicità.



Parlando della gestione urbanistica di questa frazione di Cremona, a suo tempo l'architetto Benassi la definì "l'infelice San Felice", Allora di parlava delle case costruite a 25 metri dall'autostrada. Adesso, ecco a cosa è ridotta la Cascina Corte, da tempo abbandonata al suo destino. Il Comune ha deciso di destinare quest'area ad abitazioni a scopo sociale, con affitti a basso prezzo, contando su contributi esterni . L'idea della cementificazione continua dunque a prevalere. Era proprio tutto da gettare alla <cascina Corte? Ecco il bel portone di ingresso documentato dalla funzione Street View di Google Map prima del completo abbbattimento della cascina. Che fine ha fatto? Distrutto anche questo pregevolissimo manufatto?

E macerie sono...

Caro Direttore, “ E macerie furono”.

Erano gli anni 80 del secolo scorso quando qualche illuminato progettista tentò di abbattere la cascina Corte promettendo interventi urbanistici miracolosi sulla frazione di San Felice. Per fortuna allora erano nati degli strani ed ostici soggetti di partecipazione alla gestione della cosa pubblica,” I comitati di Quartiere”. E fu proprio il Comitato di Quartiere di San Felice e san Savino che in modo critico e vivace si oppose strenuamente a tale progetto che avrebbe fatto scempio di un pezzo di storia della frazione e della propria vocazione agricola tutta raccolta attorno al proprio campanile.

Certo i Comitati di Quartiere erano diventati fastidiosi e problematici perché recavano disturbo al conducente e fu proprio un Sindaco “democratico “  che con una scelta molto criticabile decise di abolirne le competenze proponendone addirittura l’abolizione cosa che regolarmente si verificò.

Per la mia generazione fa male molto male prendere atto che oggi, una amministrazione di”centrosinistra”, abbia assecondato una scelta urbanistica incredibile e non ci sono scuse sostenibili se non una ammissione di corresponsabilità o di leggerezza e sottovalutazione della scelta fatta. Sono sicuro che mi si obbietterà che le scelte erano state fatte dalla Amministrazione precedente e dalle quali era impossibile derogare, ma allora perché molti di noi hanno votato a sinistra con una auspicabile speranza di cambiamento? Angelo Ongari 

Cremona

Strada Sud e City Hub: occorre cancellarle dal PRG o resta possibile una loro riesumazione

In questi giorni si è data notizia che la Giunta Galimberti ha messo in archivio due progetti che avevano avuto particolare risalto con la Giunta Perri: ovvero la Strada Sud e Cremona City Hub, polo tecnlogico che prevedeva tra l'altro una massiccia trasformazione a scopo edilizio dell'attuale parcheggio al Foro Boario.
Bene così? Mettiamo in pace l'animo di ogni cittadino rispettoso della natura e della città?
Va osservato, però, nell'uno e nell'altro caso, che questa messa in archivio dei due progetti, non impedirà a una eventuale giunta che dissentisse dalle decisioni di Galimberti e C di riesumare i due cadaveri. Il rischio è particolarmente pesante per uno spazio come il Foro Boario che potrebbe far molto gola ai cementificatori e quindi alle casse dell'ente proprietario.
Tutto questo può avvenire, a nostro modesto avviso, se non si provvede ad una modifica del Piano Regolatore che cancelli dalle carte sovrane entrambe le ipotesi.
Se non si agisce in questo senso, la buona volontà della Giunta Galimberti sarebbe temporanea, di facciata. O no?
Con una ulteriore complicazione: se AEM entra in A2A, la nuova proprietà potrebbe denunciare che le è stata venduta un'area edificabile e dunque pretendere, in caso di mancata cancellazione dal PRG precedente alla vedita dell'area del Foro Boario, il relativo conguaglio o l'attuazione del PRG nonostante l'archiviazione di Galimberti.

Edifici degradati ex Consorzio: sbloccata la situazione, escussione - garanzie - riqualificazione diretta

Il fronte di questo capannone è sormontato dalla scritta latina beneaugurante: "Et bona reflorescunt" ovvero "E le cose buone ricominciano a fiorire". Magari... Si formulava questo auspicio anche nel giugno 2007

Dopo anni si sblocca la situazione degli edifici degradati dell’ex Consorzio Agrario in zona parco Fazioli. La Giunta comunale, infatti, ha approvato l’avvio delle procedure di escussione delle polizze fideiussorie per il completamento delle opere di urbanizzazione previste nel Programma di Riqualificazione Urbana “ex Consorzio Agrario”.

L’accordo di programma stipulato nel 1998, ratificato dal Consiglio comunale nel 2003 e nel 2011, prevedeva che il privato realizzasse la riqualificazione dell’edificio ad uso pubblico, allora pensato per ospitare una palestra, sulla via Mons. Enrico Assi. La Giunta, fin dal suo insediamento, ha preso in mano la situazione, resa critica anche dalla crisi del settore.

L’Amministrazione ha promosso una interlocuzione con il privato (costituito da tre distinte realtà) che, dopo numerose sollecitazioni, aveva fatto pervenire al Comune una proposta: completare l’edificio procedendo per singoli lotti realizzati ognuno da ciascuno dei tre soggetti privati in base alle quote di partecipazione agli oneri relativi all’intervento stesso.

La proposta è stata accolta dall’Amministrazione solo parzialmente, ovvero con il vincolo che i lotti non fossero indipendenti, non collegati ad uno specifico operatore, e con la certezza dell’inizio dei lavori dentro ad una proposta da presentare entro termini certi.

Ora, non essendo pervenuta alcuna comunicazione da parte dei privati, la Giunta ha deciso di avviare l’escussione delle garanzie fideiussorie prestate a garanzia del completamento dell’edificio e di revocare la concessione per l’occupazione gratuita dell’area di proprietà comunale utilizzata per le attività di cantiere. Al termine dell’iter, che prevede ora 90 giorni di tempo per l’inizio dei lavori da parte del privato, la Giunta avvierà le pratiche per la riqualificazione diretta dell’edificio con relativa destinazione d’uso.

Ecco dall'archivio alcune foto significative. In questa pagina, sopra il frontone originario del capannone, sotto un rendering del progetto di riqualificazione

Dal 1° agosto i biglietti di Trenitalia valgono solo 24 ore

Dal primo agosto Trenitalia cambia tutto, e rivoluziona orari e validità dei biglietti dei treni regionali. Niente più due mesi di validità, ma solo 24 ore. Sul tagliando ci sarà, oltre alla tratta, anche il giorno di partenza con il biglietto potrà essere utilizzato solo fino alle 23.59 del giorno indicato durante l'acquisto. Regole più stringenti, quindi, che costringeranno i viaggiatori a cambiare le proprie abitudini.
Fino ad oggi i tagliandi comprati nelle biglietterie, nelle edicole, nelle macchinette self service o alle agenzie di viaggio valevano infatti 2 mesi. Dal primo agosto, invece, il tempo sarà ridotto a 24 ore, solo un giorno. Dalle novità sono esclusi i biglietti acquistati online sul sito o sull'App perché già riportano con precisione giorno e tratta del viaggio. Cosa cambia, in pratica, dal 1 agosto? Non si potrà più fare incetta di biglietti da utilizzare all'occasione. Ma neanche, ed è questa la ragione avanzata dall'azienda di trasporti, non convalidare il tagliando sperando di farla franca e riutilizzarlo per successivi viaggi. "È un adeguamento agli altri Paesi europei - spiegano da Trenitalia - dove i tagliandi già hanno una validità inferiore".

City Cremona Hub, confermate le riserve espresse sin dal 2012 : tutto il faldone dell'iniziativa della Giunta Perri va in archivio

C'erano tante cose che non stavano il piedi. Le aveva sottolineate il Vascello fin dal 2012, Parliamo del progetto di City Cremona Hub presentato dalla Giunta Perri con gran smalto. Tutto resta "carta" a sentire l'assessore all'urbanistica Virgilio: "“La scelta nasce da considerazioni pratiche e dalla volontà di concentrarci sull’attrattività del centro storico.” Non giocano quindi, in questo caso, fattori legati al consumo di suolo, che invece hanno avuto il loro peso ad esempio nella scelta su via Giordano, anche perchè la cementificazione del foro Boario è cosa fatta. La realtà è che non ci sono i presupposti economico sociali per realizzare palazzine per uffici e abitazioni al posto di un comodo parcheggio scoperto da 600 posti, . “Il Cremona City Hub – conclude Virgilio nella sua dichiarazione alla stampa – pur essendo un progetto bello da vedere, è un ennesimo esempio di ‘urbanistica sulla carta’ che non sta trovando realizzazione”. Ecco, a destra, la sconvolgente trasformazione prevista dallo studio Chierici, vincitore del concorso.

Quanto al presente, la dichiarazione di Virgilio è condivisibile: ma si dia maggior dignità e adeguata manutenzione al parcheggio del Foro Boario. Ecco un secondo progetto che fa la fine di un'altra trovata davvero devastante, la strada sud.

Presentata a Cremona la nuova carte d'identità elettronica

Cambiano le modalità di rilascio
Presentate dall'assessore alla Trasparenza e Vivibilità sociale Rosita Viola, dal Segretario Generale Pasquale Criscuolo e dalla Responsabile dei Servizi Demografici Guida Badiglioni le novità ed i cambiamenti per i cittadini cremonesi con l'introduzione della nuova carta d'identità elettronica (CIE).
Con un Decreto del 23 dicembre 2015 e le successive circolari sono stati definite le nuove caratteristiche della carta di identità elettronica, dando un deciso impulso all’emissione del nuovo documento, che dovrà anche sostituire il vecchio modello cartaceo.
Dal 2002 il Comune di Cremona è Ente sperimentatore abilitato al rilascio della carta d'identità elettronica in alternativa a quella cartacea, e per questo rientra tra i primi 199 Comuni italiani che sperimenteranno il rilascio del nuovo documento che andrà a sostituire progressivamente anche il precedente formato della CIE. Le attuali carte d'identità (sia cartaceee che elettroniche) rimangono valide sino alla loro naturale scadenza.
La nuova CIE (che ha una grafica diversa da quella utilizzata attualmente), stampata su un supporto di policarbonato con sofisticati sistemi anticontraffazione, dotata di un microchip di tipo contactless, potrà essere letta come il passaporto dai sistemi di controllo aeroportuali e potrà servire per ottenere lo SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) per l’accesso ai servizi on-line della Pubblica Amministrazione.
La carta d'identità elettronica, che può essere richiesta al proprio Comune di residenza o dove si ha il domicilio è un documento di identificazione che viene rilasciato ai cittadini italiani e stranieri residenti. Per gli italiani può essere equipollente al passaporto e avere validità per l'espatrio nei paesi dell'Unione Europea ed in altri coi quali esistono appositi accordi.
La validità della carta di identità è di 10 anni con le seguenti eccezioni: per i minori di età inferiore a 3 anni: validità 3 anni; per i minori di età compresa fra 3 e 18 anni: validità 5 anni.
Per ottenere la nuova carta d'identità l’interessato deve recarsi personalmente all'Ufficio Anagrafe e presentare: la tessera sanitaria per una più veloce acquisizione dei dati; 1 fototessera recente (a mezzo busto di fronte con occhi ben visibili e senza occhiali) o in alternativa un supporto USB contenete la fotografia digitale avente i seguenti requisiti: definizione immagine di almeno 400 dpi, dimensione del file al massimo 500 kb, formato del file PNG o JPG; la vecchia Carta d'identità scaduta o in scadenza (è possibile chiedere il rinnovo da 180 giorni prima della scadenza) o altro documento di riconoscimento (documento con fotografia emesso da amministrazione italiana).
Il costo è di 22,00 euro (complessivo fra supporto, spedizione e diritti di segreteria).
Al momento della richiesta saranno acquisite le impronte digitali e si potrà dichiarare il consenso o il diniego alla donazione degli organi.
Inoltre dovrà essere indicato a quale indirizzo si desidera ricevere il documento, infatti la Carta d'identità elettronica viene rilasciata dal Ministero degli Interni, stampata dall’Istituto Poligrafico dello Stato e spedita entro 6 giorni lavorativi, quindi non più rilasciata immediatamente dall'Ufficio Anagrafe come prima..

Bufere politiche-amministrative su Cremona

C'è imbarazzo a Palazzo?

Un unico studio partecipa al bando da 50 mila euro della Giunta Galimberti per l'efficienza energetica e la illuminazione pubblica: la risposta alla ovvia domanda se la stranezza di un unico candidato sia plausibile non riceve una tranquilla risposta diretta Vai a leggere

M5S all'attacco: le risposte del Comune non convincono***

Il MoVimento 5 Stelle Cremona, dopo un’attenta lettura della risposta dell’assessore A. Manfredini in merito alle consulenze attivate per far fronte allo stralcio di un progetto esistente per la riqualificazione dell’illuminazione pubblica e all’approntamento degli elaborati di gara, si dichiara assolutamente insoddisfatto delle risposte ricevute, ritenendo sproporzionato un impegno finanziario così elevato, indipendentemente da chi sostiene i costi. Se il progetto fosse costato meno, Fondazione Cariplo avrebbe avuto maggiori risorse da dedicare ad altri Enti.

Una città dove le dinastie ricevono sempre un occhio di riguardo

Caro direttore,
ecco il caso dei cognomi cremonesi ricorrenti che abitano le posizioni migliori della terra cremonese, frequentano le belle scuole e hanno vite da Mulino Bianco: belle famiglie con i pargoli che hanno gia' fatto la pre-iscrizione al Manin e che hanno gia' la targa in ottone da apporre fuori casa.
Non e' il mio mondo e mai lo e' mai stato. Non voglio lo sia.
Per evitare di consumarmi il fegato - che tanto poi comunque si rigenera come Prometeo - evito di approfondire notizie come quella dell'incarico a un Magnoli Bocchi (ma e' parente di Titta? Un po' gli somiglia!) che costa 50.000 euro, anche ricordando che il Comune non tiro' fuori qualche migliaio di euro per il circo delle corde.
La lettera della Signora Maria Beatrice Sartori: dice bene: l'Architetto Magnoli Bocchi e' un luminare. Il suo mestiere lo fa bene.

Remo Scandolara - (segue)

Anci Lombardia dovrà, da convenzione sottoscritta, fornire “Svolgimento di attività amministrative e legali per la realizzazione dell’azione 2 relativa al bando ‘100 Comuni effucienti e rinnovabil’ finanziato da Fondazione Cariplo finalizzato alla riqualificazione dell’illuminazione pubblica.” Non sembrano eccessivi 126. 560 euro per un’assistenza amministrativa e legale in una gara? Giusto per fare un confronto, evidenziamo che il Comune prevede una consulenza di 8.000 euro per la revisione del Pgt, che pare onestamente un incarico più gravoso.

La Fondazione Patrimonio Comune, sempre di Anci, dovrà invece fornire “Assistenza tecnica per l’attuazione delle azioni previste nella richiesta di contributo presentata nell’ambito del bando ‘100 Comuni effucienti e rinnovabili’ di Fondazione Cariplo e in particolare sul supporto per le verifiche di sostenibilità tecnica ed economico/finanziaria per la realizzazione dell’azione 2 relativa al progetto di riqualificazione dell’illuminazione pubblica”. Tralasciando l'affinità con l'incarico precedente, non sembrano eccessivi 165.941 euro, se relazionati ai 17.000 euro stanziati per l'assistenza al piano di razionalizzazione delle società partecipate, operazione che ha ben altro valore economico rispetto al progetto in questione?

Non sarebbe stato più corretto incaricare Anci nazionale per una cifra più consona all'impegno richiesto, lasciandole poi attivare al suo interno le necessarie consulenze, anziché incaricare una sezione regionale di Anci stessa e una Fondazione sempre di Anci?

Non è quantomeno particolare che su un ammontare di 597.586 euro dedicati alla copertura delle spese delle intere consulenze del Comune per l’anno 2016 (per un totale di 18 incarichi) indicati nella delibera di Consiglio Comunale n° 75/2015, 343.000 siano destinati ad un solo progetto (circa il 57%), peraltro quasi totalmente di natura amministrativa (redazione del bando di gara)?

Il 7 e 8 agosto celebrazione a Sirmione e Dovadola di una straordinaria figura di donna con una drammaturgia / preghiera realizzata da Jim Maglia e altri cremonesi

Domenica 7 agosto 2016  alle ore 21, nella Chiesa Parrocchiale S.Maria della Neve, si terrà la 1^ nazionale sulla straordinaria figura di Benedetta, con l’inedito allestimento del progetto drammaturgico/preghiera scenica col sostegno del Comune, Biblioteca , Parrocchia e Ass.Albergatori-Ristoratori di Sirmione.

Benedetta Bianchi Porro (Dovadola, 8 agosto 1936 – Sirmione, 23 gennaio 1964) è stata una donna laica italiana dichiarata venerabile dlla Chiesa cattolica, per il comportamento e la fede mantenuti in vita nonostante le sofferenze. Fu inizialmente padre David Maria Turoldo a curare l'edizione degli scritti di Benedetta Bianchi Porro, che in genere non vanno oltre a brevi appunti, ma in epoca successiva alcuni cardinali hanno dedicato introduzioni e commenti.

La ‘voce’ di Benedetta emerge attraverso le quattro ‘voci’ registrate delle attrici che la ‘rappresenteranno’ in quel travagliato cammino di dolore e di sofferenze atroci, per poi totalmente rinascere ‘abbandonata nel Signore’(come richiama il titolo della ‘preghiera scenica’). Le voci saranno intervallate e contrappuntate da significativi episodi reali della sua vita, attraverso la voce  narrante dal vivo dell’attore cremonesse Jim Graziano Maglia sostenuta da alcuni passi a mo’ di preghiera che lei tanto amava, come il Cantico dei Cantici e il Cantico delle Creature ed altri noti brani della tradizione cristiana. Le musiche saranno tutte dal vivo e totalmente originali, quotidiana testimonianza di sua sorella Emanuela.

Il ‘cast’ contempla la presenza di artisti cremonesi come il M.^ Pierpaolo Vigolini e le  voci delle attrici, Mariangela Bartoli, Lole Boccasasso, Milena Fantini e Emi Mori.

Anche la sede delle prove è stata cremonese: il teatro Cecilia Gallerani di S.Giovanni in Croce. Completano la presenza artistica il fiorentino Vanni Lombardi alla tromba, il reggiano,di Fabbrico, Perry Magnani e il tecnico del suono Gilberto Berzolla di Fidenza(Pr), che ha prodotto le registrazioni-audio di riferimento.

Gli altri incontri riguardanti   Benedetta, a testimonianza del grande fervore e amore che la circonda , si terranno:

• Domenica 7 agosto 2016 a Dovadola (dove Benedetta nacque), presso l'Abbazia di Sant'Andrea, che costodisce le sue spoglie mortali in un originale sarcofago: qui alle ore 10:30 si terrà la solenne Concelebrazione Eucaristica presieduta da Mons. Mario Toso - vescovo di Faenza-Modigliana - con la partecipazione di Mons. Lino Pizzi, Vescovo di Forlì-Bertinoro

• Lunedì 8 agosto 2016 alle ore 18 nella chiesa di Santa Maria della Neve dove  sarà celebrata la Santa Messa nell'80° anniversario della nascita della Venerabile Benedetta, da Mons. Lino Pizzi, Vescovo di Forlì-Bertinoro..

Non sembrano eccessivi 39.800 euro allo studio Magnoli & Partner per “Coordinamento attività di progettazione… Garantire il supporto per la verifica(?) degli elaborati tecnici ed economici… Garantire il coordinamento e l’interfaccia tra la funzione tecnica e la funzione legale amministrativa... Garantire il coordinamento tra il Rup e le strutture…”?  Evidenziamo che per la redazione delle linee guida del Piano della Mobilità Sostenibile, che pare un onere ben più gravoso, si è assegnato recentemente (determina 999/2016) un incarico di 13.500 euro dopo una selezione che ha coinvolto 5 ditte.

Non si ritiene difficilmente spiegabile che, oltre alle consulenze citate, il Comune debba comunque mettere a disposizione il proprio personale? Sarebbe interessante conoscere questo impegno lavorativo, anche per smentire le voci che parlano addirittura di un impegno economico in ore lavoro, tutto a carico del Comune, di oltre 40.000 euro.

Apprendiamo che originariamente i costi del progetto indicati alla presentazione dalla Fondazione Cariplo il 15 settembre 2015 erano stati così ripartiti: Anci Lombardia, 133.100 euro; Fondazione Patrimonio Comune Anci, 50.000 euro; Studio Magnoli & Partner, 177.632 euro. L'assessore cerca di minimizzare il fatto, comunicandoci che nel 2016 i costi sono stati così rimodulati: Anci Lombardia, 126.560 euro; Fondazione Patrimonio Comune Anci, 165.941 euro; Studio Magnoli & Partner, 50.478 euro, ma questo alimenta altri dubbi.

La procedura adottata nel luglio 2015 per individuare lo Studio Magnoli & Partner, indicata nella determina dirigenziale 662/2016, era idonea per incarichi sotto i 40.000 euro, mentre nel progetto presentato il 15 settembre 2015 sono indicati per lo Studio Magnoli & Partner 177.632 euro. Perché si è fatta una semplice indagine di mercato invitando solo tre ditte, procedura a nostro parere non conforme alle normative vigenti, sia comunali che statali, peraltro puntualmente indicate dal dirigente nella risposta alla precedente interrogazione?

La convenzione sottoscritta tra il Comune di Cremona e la Fondazione Patrimonio Comune di Anci, approvata con delibera di Giunta 71/2016, è stata adeguatamente modificata nelle prestazioni da fornire rispetto alla bozza presentata alla Fondazione Cariplo in data 15 settembre 2015 per giustificare i 115.941 euro in più? Se così fosse, come ci auguriamo, ci piacerebbe conoscere la consistenza di queste modifiche.

Questi sono i dubbi che ci mettono in allarme e che vogliamo approfondire, ma assicuriamo che, con buona pace dell’assessore A. Manfredini e dei consiglieri Poli e Burgazzi che erano già intervenuti a difesa dell’operato della Giunta, saremmo ben lieti di apprendere che tutte le nostre preoccupazioni sono infondate e che si è operato nel miglior modo possibile per gestire le risorse pubbliche.

M5S Cremona

Il Coro Costanzo Porta sarà a Pisa per eseguire il brano vincitore del Concorso “Anima Mundi”

E’ ormai ufficiale, sarà il Coro Costanzo Porta, diretto dal Maestro Antonio Greco, ha eseguire in assoluta mondiale, nella Cattedrale di Pisa il brano vincitore della IX edizione del Concorso Internazionale di Composizione Sacra “Anima Mundi”. La commissione giudicatrice, presieduta da Sir John Eliot Gardiner, ha riconosciuto all’unanimità la composizione del M° Donato Falco come la migliore tra quelle giunte quest’anno.
Per celebrare il 65° anno giubilare, indetto da Papa Francesco l’11 aprile scorso con la bolla Misericordiae Vultus, l’Opera della Primaziale Pisana e la Rassegna di musica sacra Anima Mundi hanno voluto dedicare l’edizione 2016 del Concorso di Composizione al tema della misericordia.

Il brano vincitore dal titolo “Salve, Mater misericordiae” per coro antifonale accompagnato da quartetto d’archi o organo, sarà eseguito nella Cattedrale di Pisa dal Coro Costanzo Porta il 15 settembre 2016.


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L'omelìa di Don Alberto Franzini

A cura di Giovanni Borsella

La vera sicurezza è la nostra fiducia in Dio

Gesù – riferisce Luca – passava intere notti a pregare nella solitudine.
“Com’erano i suoi colloqui con Dio Padre?” – si chiede don Alberto nell’omelia.
“I discepoli dovevano esserselo chiesto spesso. E così un giorno uno di loro gli ha chiesto: “Signore, insegnaci a pregare”. Questa richiesta offre a Gesù l’occasione di donare ai discepoli la “preghiera del Signore”. Che tutti recitiamo; ce l’hanno insegnata da piccoli i nostri genitori e i catechisti; la recitiamo ogni domenica.”
“La richiesta dei discepoli è una provocazione per noi oggi, nella nostra storia, nella nostra cultura; oggi non si chiede quasi più nulla al Signore, diventato un estraneo, si fa di tutto per bandirlo dalla vita pubblica e dal cuore delle persone. Confinato nelle coscienze, richiuso nelle chiese, Lui non può sopportare di essere al chiudo, perché è il Padre di tutti e il grande regista delle umane vicende, anche se molti non Lo vogliono riconoscere”.
Incurante della grottesca supponenza di chi lo espelle dalla propria esistenza e dalla vita pubblica, Gesù, nel suo amore, “ci fa entrare nella sua preghiera ricolta al Padre di tutti e ci mette accanto a sé ci rende partecipi della vita intima, trinitaria di Dio”.
Così si profila l’umanesimo autentico in un progresso spirituale che si condensa in “pochissime cose essenziali per la nostra vita: si chiede che Dio rimanga Dio, trattato da Dio e che abbia nel nostro cuore e nella vita dei popoli tutto il peso e il posto che merita; rimanga il tesoro più prezioso dell’uomo: senza il mistero grande di Dio il mistero dell’uomo rimane indecifrabile e insolubile”.
A questo punto è in gioco il dono più grande: la nostra libertà. Don Alberto: “Se non diamo a Dio il suo posto è inevitabile dedicarsi agli idoli, ai fantocci: alla tecnologia, alla medicina, all’oroscopo; si invoca lo stato, il partito, soprattutto il denaro… Se non avanza il regno di Dio, nascono altri regni terribili di inaudita violenza; dove non regna il Signore, regna iol suo nemico, il principe di questo mondo. Se non regna la verità di Dio, regna il padre della menzogna; se non è la legge di Dio a orientare la nostra vita, saranno inevitabilmente le leggi perverse degli Stati, le loro ideologie, i potentati del male, che non amano le persone, ma il loro potere. Lo vediamo nel matrimonio minacciato, nell’educazione, nella società, dove i più deboli e sfortunati non vengono riconosciuti nella loro dignità e sui quali infierisce il potere”.
Il cristianesimo è il vertice del realismo, al punto da sacralizzare la nostra corporeità, con “quel corredo di beni indispensabili per rendere degna la nostra esistenza: il pane, il lavoro, la casa la sicurezza, la salute, la serenità, la gioia di vivere, le buone relazioni con tutti. Il pane quotidiano richiama quello che sfama il nostro bisogno più profondo: Gesù stesso, il vero Pane disceso dal Cielo; Lui ci nutre con la sua Parola, con la sua vita per vivere in profondità la nostra stupenda e insieme drammatica avventura”.
Da ultimo la richiesta di essere da Lui perdonati “per non essere identificati nelle nostre fragilità, nel nostro peccato. L’uomo è più grande dei suoi peccati! Pertanto gli chiediamo di non abbandonarci nelle tentazioni e quando siamo disorientati”.

Notizie cremasche ( e dintorni)

Il nuovo consiglio di Reindustria, presidente Giuseppe Cappellini, ha tre obiettivi

Si è insediato il nuovo Consiglio di Amministrazione della società REI - Reindustria Innovazione, che resterà in carica nel triennio dal 2016 al 2019.

Il Consiglio è composto da Giuseppe Capellini (in rappresentanza di C.C.I.A.A. di Cremona), Maura Ruggeri (in rappresentanza del Comune di Cremona), Elisabetta Rotta Gentile (in rappresentanza del Comune di Crema), Marco Micolo (in rappresentanza del Comune di Casalmaggiore), Marco Cavalli (in rappresentanza della Provincia di Cremona), Giulio Baroni (in rappresentanza di Confartigianato Imprese Crema), Massimiliano Falanga (in rappresentanza di Associazione Industriali), Stefania Milo (in rappresentanza di C.N.A. Cremona), Berlino Tazza (in rappresentanza di Asvicom Cremona), Giuseppe Zucchetti (in rappresentanza della Libera Associazione Artigiani di Crema), Marina Zanotti (in rappresentanza di Apindustria Cremona).

Il nuovo Consiglio, nella prima seduta del 26 luglio , ha proceduto alla nomina del Presidente attraverso la riconferma di Giuseppe Capellini, espressione di Camera di Commercio di Cremona.

Il Consiglio ha inoltre affrontato valutazioni approfondite rispetto alle priorità di lavoro, recependo in pieno le tre aree di intervento individuate dal Consiglio precedente e approvate in Assemblea dei soci: il Marketing territoriale, l’Innovazione e la ricerca, le Startup innovative.

Per affrontare con serietà questi obiettivi, il Consiglio ha ritenuto di procedere all’individuazione di un metodo organizzativo interno pragmatico e funzionale a tutto il territorio provinciale, ottenendo maggiore collaborazione da parte di tutti gli attori del territorio e aprendo anche al supporto di persone specializzate nei vari ambiti.

Dopo la breve pausa estiva il Consiglio si ritroverà per entrare nel merito specifico.

Gilberto Gerli comandante GdF a Crema

Il Tenente Gilberto Gerli (foto a destra) ha assunto il Comando della Tenenza della Guardia di Finanza di Crema.

Nato a Roma il 21 marzo 1991 e diplomatosi al Liceo Classico, l’Ufficiale si è arruolato nella Guardia di Finanza nel 2010 ed ha concluso il proprio percorso formativo presso l’Accademia del Corpo nel 2015, laureandosi con il massimo dei voti in Scienze della Sicurezza Economico Finanziaria. Il Tenente Gerli proviene dalla Compagnia di Gela ove ha rivestito l’incarico di Comandante della Sezione Operativa presso la Compagnia della Guardia di Finanza di Gela, Reparto particolarmente impegnato nel contrasto alla criminalità organizzata.

Il Tenente Naiquè Palla, dopo 3 anni di intenso lavoro a Crema, è destinata a ricoprire un prestigioso incarico presso il Nucleo di Polizia Tributaria di Roma. Prima della sua partenza il Ten. Palla ha inteso dire: “Grazie alla cittadinanza cremasca e alle Autorità civili e militari per la costante e proficua collaborazione. E un sincero riconoscimento al quotidiano impegno e professionalità dimostrati dai militari in servizio presso la Tenenza di Crema, che hanno permesso di conseguire i brillanti risultati raggiunti in questi tre anni”.

Con riferimento al nuovo incarico, il Ten. Gerli intende sin da subito collocarsi sulla scia di quanto egregiamente fatto dal suo predecessore, focalizzando l’attenzione del Reparto nella lotta all’evasione, all’elusione e alle frodi fiscali, nel controllo alla criminalità economica e finanziaria e agli illeciti nel settore della spesa pubblica

Riccoboni: Area Omogenea Cremasca? Noi non saliamo sul treno, per ora restiamo in stazione

Riceviamo e pubblichiamo: "Riguardo all'Area Omogenea Cremasca è necessario fare alcune precisazioni.
Aderirvi significa decidere che tra paesi aderenti ci assomigliamo e che cercheremo altri che ci assomiglino.Qual è il vantaggio?
l'Area Omogenea non è nulla, è solo un riconoscimento ad un'area dato dalla provincia di appartenenza, ma non cambia nulla.Se non cambia nulla, non serve.
Se è qualcosa, allora comporta l'arrivo a Crema di uffici e servizi, è uno spreco di denaro.

Si dice aderiamo all'Area Omogenea perché il nostro obiettivo è non stare nell'area vasta Val Padana, ma vogliamo andare con Lodi, con Treviglio o con Milano.

Il Piano A è andare con Lodi e Treviglio. Con Treviglio non abbiamo neppure parlato e Lodi va con la Città Metropolitana.

Il Piano B è andare nella Città Metropolitana. Perché l'ipotesi del Piano B sia percorribile, non dobbiamo essere legati a Crema in un ente che è stato riconosciuto dalla provincia di Cremona che fa parte dell'area vasta Val Padana. Aderendo all'Area Omogenea, Spino d'Adda lega a doppio filo se stesso a Crema e alla sua sorte. E Crema non entrerà mai nella Città Metropolitana. Milano non la vorrà mai.

Il nostro voto contrario è dovuto alla volontà di attendere, vedere cosa accadrà e poi decidere. Se con Crema o se con Milano. Attendiamo che le nubi si diradano e non facciamoci incantare dalle sirene dei partiti. Vediamo cosa succede. Il PD ci ha fatto già perdere il tribunale di Crema. Speriamo non ci faccia andare sino a Mantova con la sua fretta di farci decidere e schierare.

Potremmo essere la prima voce fuori dal coro sull'Area Omogenea Cremasca. Non diciamo no, ma ci chiediamo se è necessario farlo ora. Salire su una carrozza aspettando che qualcuno ci attacchi a una motrice che non abbiamo scelto? no grazie. Per ora resto in stazione" PAOLO RICCABONI - PROGETTO PER SPINO




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di Ven, 29 lug 2016

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Ultima modifica: 16 Giugno 2015
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