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Il nuovo Consiglio della Libera Associazione Agricoltori

Dopo circa un anno di commissariamento, finalmente eletto il nuovo Consiglio direttivo della Libera associazione bAgricoltori. Le votazioni si sono svolte nella massima regolarità nei distretti di Cremona, Crema, Pandino, Soresina, Castelleone, Soncino, Casalmaggiore e Piadena ove hanno votato 640 dei 144'0 aventi diritto. L'elenco degli eletti:

Sindacato pepeietari
Sindacaro Affittuari
Sindacaro Impresa Familiare
CREMONA
Elisabetta Quaini
Federico Dizioli
Stefano Fioni
CREMONA
Stefano Pasquali
Giuseppe Cabrini
Cesare Soldi
CREMONA
Paolo Salomoni
Davise Balestreri
CREMONA
Giovanni De Poli
Emanuela Donelli Ferlenghi
CREMA
Carlo Alberto Gipponi
Maurizio Roldi
Arturo Padovani
CREMA
Artemio Fusar Poli
Ivan Severgnini
Ernesto Zaghen
CREMA
Aldo Avogadri
SORESINA
Giovanni Rivolta
Alfredo Ardigò
Giorgio Guerini Rocco
SORESINA
Marco Strnghini Ciboldi
Renzo Nolli
CASALMAGGIORE
Claudio Griffini
Matteo Bernardi
Matteo Anghinoni
CASALMAGGIORE
Vittorio Sarzi Amadè
Mario Bislenghi
Sebastiano Bongiovanni

Il voto ha così fissato l’elezione diretta di 28 su 36 componenti del Consiglio generale. A questi si aggiungeranno i presidenti delle sei sezioni di prodotto (agroenergie, cereali e proteoleaginose, essenze legnose e florovivaisti, latte, orticole-bietole-frutta, zootecnica) che verranno eletti dai nuovi consiglieri delle sezioni stesse; infine, entreranno di diritto nel consiglio generale i presidenti del Gruppo Pensionati, Cesare Pasquali, e dell’Anga, Roberto Bellini.

Incontro del nuovo Presidente della U.S. Cremonese Michelangelo Rampulla coll Sindaco del Comune di Cremona Gianluca Galimberti. Era presente l’Assessore con delega allo Sport Mauro Platè. Un incontro positivo e costruttivo con diverse idee già sul tavolo. “Siamo pronti a lavorare insieme per la Cremo e per la città”, è stato il commento del Sindaco Gianluca Galimberti.

Un allarme che viene da Sinistra per Cremona Energia Civile

Attenzione: la deriva contro l'ospitalità ai rifugiati può portare al disastro

Riceviamo e pubblichiamo: " Caro Direttore, desidero esprimermi quale rappresentante della lista Sinistra per Cremona Energia Civile che sostiene l'attuale amministrazione la più ampia soddisfazione per quanto l'Italia e l'amministrazione Comunale di Cremona, assieme a Prefettura, Caritas e altri soggetti singoli e collettivi, anche nell'ombra stanno facendo per garantire condizioni minime e dignitose di vita per i profughi (•)

Le notizie che rimbalzano nei media locali, che più da vicino ci riguardano, accendono i riflettori sulla presunta indignazione dei cittadini cremonesi che risiedono nelle vicinanze degli immobili che l'amministrazione comunale riesce a reperire e sulle risorse che lo Stato italiano sta impegnando per fronteggiare quella che è e deve essere considerata un'emergenza umanitaria senza precedenti.

Purtroppo, di fronte a questa evidenza, la tendenza è quella di far finta di niente e solleticare l'indignazione, come se il problema non fossero le migliaia di persone che muoiono nel tentativo di scappare da luoghi divenuti invivibili, lasciando case (o quel che ne resta), parenti e ogni bene, bensì i soldi che l'Italia ma anche l'Europa sta spendendo per accogliere quella parte di umanità in fuga dall'orrore.
E la cosa ancor più sconcertante è che a lamentarsi di ciò sia proprio quella minoranza di popolo benpensante e benestante il cui tenore di vita non viene minimamente intaccato, ma che è semplicemente infastidito dalla presenza-esistenza-vicinanza di persone sfortunate, la cui vista potrebbe creare conflitti di coscienza difficilmente conciliabili col senso di umana solidarietà che alberga in ognuno di noi, nessuno escluso.

Non ritengo pertanto umanamente sostenibile e irresponsabile spostare l'attenzione sui costi, solleticando la protesta dei cittadini in difficoltà economica con messaggi sottotraccia simili a quelli che hanno armato il braccio dell'assassino della deputata laborista Jo Cox, prima gli italiani.

Questo perché sia l'Italia sia questa amministrazione comunale, dati alla mano, stanno facendo molto non solo per i profughi ma anche per i propri cittadini in difficoltà. Ma anche perché una simile deriva, mossa solo da tornaconti politici ed elettoralistici, potrebbe avere conseguenze assai gravi. Lapo Pasquetti, Sinistra per Cremona Energia Civile

L'ipotesi di area vasta con la formazione del Cantone Cremona - Mantova è confermata ottimale dallo studio KPMG commissionato dalla Camera di Commercio di Cremona, negativo il giudizio su un accorpamento Crema - Lodi

Riunione alla Camera di Commercio per la analisi dello studio commissionato alla KPMG dallo stesso istituto camerale sulla ipotesi del Cantone Val Padana che accorperebbe le province di Cremona e Mantova. Questo accorpamento viene giudicato ottimale come si legge nella tabella qui sopra. . Molto negativo invece il giudizio di un exit di Crema per unirsi a Lodi.

Ilva, audizione di Arvedi in Senato: risanamento ambientale e rilancio industriale le priorità, nel quadro di una più ampia politica, non esclusa la quotazione in Borsa

Cremona/Roma– Risanamento ambientale e ristrutturazione degli impianti: sono le priorità esposte questa mattina dal Cavalier Giovanni Arvedi nel corso dell’audizione in Commissione Industria al Senato in merito al futuro del Gruppo Ilva.
Sul tema ambientale, Arvedi ha evidenziato come la ristrutturazione degli impianti a ciclo integrale sia una necessità per l’intera siderurgia europea in virtù dei nuovi standard emissivi.
L’imprenditore cremonese, inoltre, si è detto certo della possibilità di avviare a Taranto una produzione di acciaio ibrida con un ciclo integrale affiancato da forni elettrici a preridotto, alimentando così le colate continue di tecnologia ESP.

È la sola via per dimezzare le emissioni”, ha spiegato Arvedi. “Il progetto si fonda su costi del gas pari a quelli americani. Sappiamo che la TAP arriverà nel 2020 tra Brindisi e Lecce; il gas nel Mediterraneo non manca e riteniamo che, stipulando gli opportuni accordi, sia possibile raggiungere l’obiettivo. A Taranto si potrebbe dunque avviare un processo ben accolto anche dalla Banca Europea degli Investimenti e dal piano Juncker: come mi è stato confermato nei confronti con le istituzioni preposte, saremmo esattamente in linea con le indicazioni dell’Ue.”

Dopo il recupero ambientale, il Gruppo Arvedi prevede di passare al processo industriale, ossia al riammodernamento e alla riconversione: “Solo quando Taranto sarà tornata competitiva potremo iniziare a lavorare affinché gli stabilimenti di Taranto, Cornigliano e Novi e quelli di Cremona e Trieste si uniscano in una sola società, che potrebbe anche quotarsi in borsa”, ha proseguito il Cavalier Arvedi. “Si creerebbe così una grande dorsale siderurgica italiana, forte di prodotti piani: un soggetto da 12 milioni di tonnellate l’anno con un fatturato di 7/8 miliardi in linea con quanto succede all’estero, per esempio in Canada.”

Arvedi, inoltre, non ha escluso l’apertura della dorsale ad altri soggetti, anche nell'ottica di favorire un processo di consolidamento del settore, in linea con le politiche industriali più avanzate adottate da altri Paesi, per esempio gli Stati Uniti.
Gli obiettivi dell’imprenditore cremonese potranno essere raggiunti con l’ottimizzazione della verticalizzazione dei prodotti Ilva, i cui impianti consentono una capacità di conversione unica.

E' nato ufficialmente il Credito Padano, la nuova banca operativa dal 1° luglio

Continuità prevista nella presidenza di Antonio Davò, direttore generale Paolo Innocenti

Nella direzione generale di Banca Cremonese a Cremona, davanti al notaio Daniele Manera, i presidenti di Banca Cremonese e Bcc di Castel Goffredo hanno apposto lunedì 20 giugno la propria firma sull'atto di fusione che dà il concreto via al nuovo istituto di credito.
Nasce quindi il nuovo Credito Padano. Antonio Davò (Banca Cremonese) e Leonardo Arrighi (Bcc di Castel Goffredo) hanno apposto le loro firme su quello che rappresenta l'ultima tappa di un progetto che si è iniziato a costruire a fine anno 2015.
Prima con la definizione del progetto di fusione approvato a febbraio dai consigli di amministrazione delle due Bcc, che ha raccolto poi il parere positivo di Banca d'Italia ed è stato votato dalle due assemblee dei soci a fine maggio scorso. Alla firma non farà immediatamente seguito l'operatività di Credito Padano, che inizierà a partire dal prossimo 1 luglio.
La sede legale della Banca sarà a Cremona. È prevista una sede secondaria a Castel Goffredo. Nella prima seduta del nuovo cda, che si terrà il prossimo 4 luglio, sarà eletto il primo presidente del Credito Padano che, in base agli accordi sarà di espressione Banca Cremonese (prevista la riconferma di Antonio Davò).
A dirigere il nuovo Credito Padano sarà Paolo Innocenti, attuale direttore generale di Banca Cremonese. Massimo Dossena, Elia Gorgaini,ed Angelo Santi saranno i membri del cda di espressione della Bcc di Castel Goffredo mentre Antonio Davò, Andrea Zerbi, Renzo Nolli, Danio Galli, Gian Paolo Della Nave, Massimo Dester, Arnaldo Ghisotti, Maria Grazia Rizzi sono di espressione di Banca Cremonese.

Banco Popolare: concluso l’aumento di capitale da 1 miliardo, adesioni pari al 99,4%

Banco Popolare Società Cooperativa (il “Banco Popolare” o la “Società”) comunica che in data odierna si è conclusa l’offerta in opzione delle massime n. 465.581.304 azioni ordinarie Banco Popolare di nuova emissione (le “Azioni”). Durante il periodo di offerta in opzione, iniziato il 6 giugno e conclusosi in data odierna, 22 giugno 2016, estremi inclusi (il “Periodo di Offerta”), sono stati esercitati n. 359.863.966 diritti di opzione per la sottoscrizione di n. 462.682.242 Azioni, pari al 99,377% del totale delle Azioni offerte, per un controvalore complessivo pari a Euro 990.139.997,88.
I n. 2.254.826 diritti di opzione non esercitati nel Periodo di Offerta (i “Diritti Inoptati” o “Diritti”), che danno diritto alla sottoscrizione di complessive n. 2.899.062 Azioni, corrispondenti ad una percentuale pari al 0,623% del totale delle Azioni offerte, per un controvalore pari a Euro 6.203.992,68, saranno offerti in Borsa dal Banco Popolare, ai sensi dell'art. 2441, comma 3, del codice civile, per il tramite di Banca Aletti & C. S.p.A., nelle sedute del 24, 27, 28, 29 e 30 giugno 2016, salvo chiusura anticipata (l’“Offerta in Borsa”). Nel corso della prima seduta sarà offerto l’intero quantitativo dei Diritti Inoptati; nelle sedute successive alla prima saranno offerti i Diritti eventualmente non collocati nelle sedute precedenti.
I Diritti Inoptati potranno essere utilizzati per la sottoscrizione delle Azioni, al prezzo di Euro 2,14 cadauna, nel rapporto di n. 9 Azioni ogni n. 7 Diritti.

Altra consulenza: 11 mila euro alla Lem di Torino per il piano della Mobilità Sostenibile

La società Lem Reply accompagnerà il Comune nella redazione della linee guida del PUMS - Con questo titolo criptico l'ufficio stampa del Comune annuncia che entra nel vivo la redazione del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS) dopo la decisione della Giunta comunale di procedere con l'avvio del procedimento. E' stato infatti affidato, tramite determina dirigenziale, alla società Lem Reply S.r.l. di Torino l'incarico per la stesura delle linee guida, lavoro che verrà svolto in stretta collaborazione con gli uffici del Settore Mobilità del Comune. La società ha già una conoscenza della situazione viabilistica e dei trasporti di Cremona: già nel 2012 aveva infatti realizzato uno studio sulla mobilità cittadina per conto di AEM ed è attualmente consulente di KM S.p.A e del Gruppo Arriva. Per l'affidamento dell'incarico è stata effettuata un'indagine di mercato per individuare studi e società specializzate in questo settore così da potere effettuare una procedura negoziata semplificata. Sono state invitate cinque ditte e la migliore offerta è risultata essere quella di Lem Reply s.r.l. per un importo di 11.000,00 euro oltre all’IVA (22%) per un totale di 13.420,00 euro. La società avrà due mesi di tempo per redigere le linee guida che saranno la base per la redazione del PUMS, destinato ad individuare le azioni da intraprendere nell'ambito della mobilità per i prossimi dieci anni.

Gianluca Galimberti tace o viene preso in giro sul rifugio del manzoniano Padre Cristoforo?

TUTTO DISTRUTTO ! O QUASI

L'assessore Virgilio media per un incontro tra il Gruppo per la realizzazione del Percorso Manzoniano a Cremona (salvando l'ultima testimonianza del Convento dei Cappuccini dove si rifugiò il manzoniano Padre Cristoforo) e l'impresa Persico proprietaria dell'immobile tra via Cappuccini e Via Mantova - Ma d'improvviso la data dell'incontro viene rinviata e, con una velocità fulminea si procede alla distruzione del tutto, salvo il muro esterno e il fabbricato a destra, il meno interessante del complesso - Viene così annullata la principale richiesta dei sostenitori di una grossa opportunità culturale e turistica , cioè la richiesta di procedere a specifici accertamenti tecnici e architettonici - Ma il sindaco dov'è? Non dovrà vergognarsi per tante chiacchiere sulle evidenze di Cremona?

La corsa a distruggere suffraga l'opinione che il fabbricato fosse tutt'altro che ottocentesco

Giovedì 16 giugno, ore 14.30 - Foto di Antonio Leoni ©. Sotto la costruzione fino a mercoledì.

Ecco i documenti... la Casa dell'Ortolano, Manzoni, Padre Cristoforo e il Convento dei Cappuccini

Le parti non pericolanti dovevano essere recuperate secondo l'esistente, doveva essere richiamato in modo molto evidente il collegamento storico -letterario della costruzione, considerata anche il "simbolo dell'estensione a nord del contesto urbano"

Tutta la vicenda, le mene dei cementificatori, un'occasione

per Cremona da non perdere e forse già cancellata.


Un ponderato intervento di Anna Lucia Maramotti Politi

A quale epoca risalivano i contrafforti abbattuti? In ogni caso si chiede che il percorso manzoniano diventi una realtà, e ci sono (se si vuole)  gli strumenti per mantenere il ricordo della “casa dell’ortolano”

Non “vengo a seppellire Cesare, non a lodarlo”. Marco Antonio, personaggio sakesperiano, nella sua orazione funebre parlava di sepoltura. Ebbene, a questa hanno già provveduto coloro che hanno abbattuto l’edificio, che la tradizione dei cremonesi chiamava “casa dell’ortolano". La materia (mattoni, carpenterie e quant’altro) quando non ha più forma architettonica viene eliminata. Contro gli accadimenti c’è solo la reazione civile di chi persegue  la verità che si deve tradurre in giustizia. Questo risarcimento non indennizza però la storia.

   Neppure si presuma di costruire un nuovo edificio inneggiando al “dov’era, com’era” perché questo atteggiamento indicherebbe una totale ignoranza di cosa sia un “manufatto architettonico” e di cosa effettivamente esso significhi rispetto alla cultura di cui l’architettura è segno. Se può essere consolatorio per l’inesperto pensare ad una ricostruzione che prevede la riproposta dell’immagine o del volume dell’edificio, ciò non inganna chi ha frequentazione con la storia del costruito. Camillo Boito diceva “vergogna ingannare i contemporanei, vergogna anche maggiore ingannare i posteri”. Se la menzogna viene smascherata da chi è competente, l’inganno viene perpetrato  nei confronti di chi non ha le competenze specifiche. Ciò è eticamente scorretto.

   Come l’Antonio di Sakespeare  “non lodo” l’edificio. Mi chiedo però: nessuno si è posto, ad esempio, la domanda quale era la funzione dei contrafforti, a quale epoca questi risalivano?. Certamente il  mio è un quesito privo di consistenza e di questo mi scuso. Come l’Antonio sakesperiano non posso che osservare che “Bruto è uomo d’onore”. Certamente, dalle tecniche costruttive di cui l’edificio era memoria (non si dimentichi che, per lo meno, aveva più di duecento anni) alla datazione dei materiali, tutto sarà stato valutato attentamente e di tutto questo ci sarà congrua documentazione.

  E’ di questa documentazione che ora è doveroso parlare. Ora si chiede espressamente che chi la possiede ne faccia un volume da lasciare come testimonianza ai posteri o consenta di farlo a chi da quei rilievi sa leggere la storia. Ora si chiede che il percorso manzoniano diventi una realtà per i cittadini e i turisti, perché tale percorso ha inizio proprio dalla casa dell’ortolano. Vero è che l’edificio è stato abbattuto, ma è altrettanto vero che gli strumenti per mantenerne almeno il ricordo, se si vuole, ci sono. Ora si chiede che una brutta pagina di cronaca sia stimolo per evitare che casi siffatti si ripetano. Poi “ai posteri l’ardua sentenza”.

Anna Lucia Maramotti Politi

"Se qualche disposizione non è stata osservata, ci adopreremo per avere giustizia"

Caro direttore
Come sa da tempo mi stavo interessando del convento di fra' Cristoforo o comunque dell'edificio casa dell'ortolano che in ogni caso essendo una realtà concreta,avrebbe potuto entrare seriamente nell'ambito di un percorso manzoniano utile per Cremona ed il suo turismo che, a mio avviso, non dovrebbe essere legato esclusivamente alla liuteria.
I miei interventi e le mie proteste unitamente a quelli di molti altri e del comitato, riprese da alcuni organi di stampa, parevano aver sortito l'effetto almeno di poter salvaguardare una parte dell'edificio con l'auspicio che almeno qualche porzione potesse essere meta, una volta restaurato, di visitatori che hanno a cuore il passato, l'età manzoniana ,la storia di Fra' Cristoforo
Avevo anche fatto l'esempio, e lo ripeto, della casa di Stradivari che come sappiamo non è quella da cui viene suonato lo Stradivari o dove si trova la targa commemorativa che comunque è giusto possa fare folklore e attiri visitatori e turisti.
La distruzione operata oggi non ha giustificazioni e spero che non siano state date autorizzazioni contrarie alla legge o che non si sia operato in dispregio a vincoli esistenti perché nel caso ci adopereremo per avere giustizia
Gualtiero Nicolini
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Siamo tutti sbalorditi, rammaricati anzi costernati per il colpo di mano scattato un attimo prima che si concretizzazze l'opportunità di procedere ad un esame serio delle struttura, sempre richiesta dal Comitato dei Cittadini cremonesi, mostrando il massimo riguardo per gli interessi dell'imprenditore edile.
Come Cremona abbia potuto accantonare una opportunità di grande rilievo testimoniata dall'interesse dei quotidiani nazionali, è un un mistero che Gianluca Galimberti dovrebbe avere il coraggio di spiegare ai cittadini. Il Sindaco in realtà non ha mosso un dito, se è vero che l'assessore Virgilio sembra essere stato colto di sorpresa dalla notizia pubblicata da "Il Vascello".
Ci dobbiamo riallacciare ad altre vicende (pensiamo all'esclusione di Evelino Abeni dal consiglio del teatro Ponchielli) o alla vincita del bando per l'efficienza energetica e per l'illuminazione pubblica, non ancora del tutto chiarita, per dare ragione al lettore e concludere con lui che questa amministrazione comunale continua ad avere un occhio di riguardo per le dinastie, in altre parole per i poteri forti?
Non cambia nulla, non ci sono buone ragioni che tengano se i cattocomunisti si indignano per una briscola mal giocata, ma mettono gli interessi intellettuali, economici della comunità in ultima linea.
LA CASA DI FRA CRISTOFORO? UN SACRILEGIO PER LA COMUNITA’ CREMONESE.

Caro Direttore,ditemi che non è vero, che avete scherzato, che non ce la raccontate “su giusta”? E che se davvero è andata così…qua davvero siamo usciti di senno! Hanno preso la nostra vita nelle loro mani, dunque la nostra nevrosi non si potrà mai più vincere. Hanno sacrificato un pezzo di storia della vecchia Cremona, ancora per l’ennesima volta, per compiere un autentico SACRILEGIO. Dov’è andato a finire quel BUON SENSO che “li” animava? Per ricavarne che cosa, poi? Un centro commerciale, un centro direzionale? Hanno demolito non solo l’edificio, piuttosto hanno “raso al suolo” una memoria storica. Nessuno ha detto “loro” quale fosse la valenza di quel Complesso Cappuccini o Complesso Fra Cristoforo? Testimonianze, la datazione dell’immobile, le vicende racchiuse tra quelle mura, accreditate a quel fuggiasco di Lodovico Picenardi (poi Fra Cristoforo) colà rifugiatosi. Mi chiedo (e vi chiedo): possibile che l’ottusità di alcuni nostri amministratori pubblici, una volta tanto, non si è aperta al cospetto di cotanta storia? Ma ci siamo resi conto che se quell’immobile fosse stato ubicato in qualsiasi della più “scalcagnata” città, sarebbe stato opportunamente valorizzato? Povero noi! E la cittadinanza, quella che si adombra, che si straccia le vesti per molto ma molto meno…che reazioni avrà la nostra “parva sed apta nobis Cremuna”? “Parigi val bene una messa!”  (un minimo sacrificio…per ottenere un bene di maggior valore, cari amministratori pubblici). Codeste non sono paturnie esistenziali (le mie), codesto l’è uno sfogo belle e buono, è un indignarsi ragionevole, è una vergogna incancellabile, è un fallimento! giorgino  carnevali


Il Vescovo Napolioni ha rovesciato il volto della Curia

Completato il quadro della curia cremonese dopo le ulteriori nomine decise dal vescovo Antonio Napolioni. Completa novità è l’affidamento a una coppia di laici, i coniugi Roberto Dainesi e Maria Grazia Antonioli della pastorale familiare (collaboratore Don Agostino Anglois). Mons. Alberto Franzini assume il coordinamento “Cultura e Comunicazione”,un settore che include anche giornale e sito web della diocesi. Un nome di spicco della diocesi cremonese, Mons. Achille Bonazzi, finora responsabile dei Beni culturali, seguirà la nascita e costituzione del Museo Diocesano, mentre l’incarico più specifico sui beni culturali sarà appannaggio di don Gianluca Gaiardi. Don Paolo Fusar Imperatore è incaricato dell’Archivio storico diocesano, dove si era avuta una lunga presenza di don Andrea Foglia, attuale parroco della Chiesa di S. Abbondio. Questo la variazioni di maggior risalto, ma non ne mancano altre.Il quadro completo delle nomine.


Dopo il grande interesse suscitato dalle prime testimonianze, con un picco di contatti a "Il Vascello"

"I Gendarmi della Misericordia"

La festività del 2 giugno ha celebrato l'Italia Repubblicana. Che sancisce l'anelito della Nazione a un futuro fraterno, sanzionato dalla Costituzione Italiana, quella originale, la più profonda e onesta del mondo. Ci ha sostenuto nella decisione di aprireuna serie a puntate che "Il Vascello" intitola " I gendarmi della Misericordia". Sono ricordi pro questo Paese incendiato dalle divisioni, senza "Misericordia", appunto. Certo, alcuni articoli potranno essere accantonati da alcuni come "contro". Contro chi? I farisei che continuano a rifarsi la verginità e gli speculatori ideologici.

La puntata numero 3: Il vigile Urbano Igino Ghidetti esce libero dal carcere, ma alcuni lo attendono e scompare, forse il suo corpo gettato nel fiume Po

Una inchiesta di Giuseppe Borsella

La battaglia di San Luca e tre giovani vite stroncate il 26 aprile 1945, di Giorgio Carnevali - Vai leggere

2) La tragedia di Annibale Guarneri : spiragli d'umanità in Ortalli e Jaeger

1) Isola Provaglio, Brancere: l'assassinio di un povero soldato della Wermacht


Legittima difesa: Idv, 12.562 firme a Cremona

“Ben 12562 firme a Cremona e provincia per sostenere la proposta di legge popolare dell’Italia dei Valori che intende rinforzare la legittima difesa, per la quale pochi giorni fa è iniziato l'iter al Senato. Un risultato estremamente positivo. La raccolta prosegue fino al 16 luglio, e per questo motivo lanciamo un appello ai cittadini affinché continuino a sostenerci andando a firmare”.
Così il segretario nazionale dell'Italia dei Valori, Ignazio Messina. “Nel dettaglio delle sottoscrizioni si segnalano la città di Cremona con 1313, poi Camisano 110, Genivolta 95, Martignana Di Po 182, Robecco D'Oglio 133, Vailate 216, Castelleone 778, Casalmaggiore 480, Rivolta D'Adda 474, Crema 464, Pizzighettone 322, Pandino 271, Spino D'Adda 270, Soresina 253, Vescovato 237, Piadena 207, Sergano 196, Corte Dei Frati 186, Bagnolo Cremasco 184, Vaiano Cremasco 182”.
La nostra proposta - ha ricordato - vuole consentire a chi è aggredito nella propria abitazione, o nel proprio negozio, di difendersi più liberamente. In più, puntiamo ad eliminare la possibilità per il ladro di poter citare per danni l’aggredito, circostanza che noi consideriamo un vero e proprio cortocircuito normativo. Noi vogliamo difendere le persone oneste e mandare in galera i delinquenti”.

SPECIALE

Festa della Guardia di Finanza,  nei primi 5 mesi 2016 individuati  54 milioni sottratti alla tassazione,  scoperti 17 evasori totali

Alla Caserma di via Zara, i Finanzieri di Cremona hanno celebrato il 242° anniversario della Fondazione del Corpo della Guardia di Finanza con una sobria cerimonia militare, durante la quale è stato ricordato il fatto d'arme, ovvero la battaglia condotta lungo il fiume Piave, durante la 1ª Guerra Mondiale, da cui origina la ricorrenza. Il Comandante Provinciale ha letto il messaggio di saluto del Presidente della Repubblica, Sergio MATTARELLA e l'ordine del giorno firmato dal Comandante Generale del Corpo, Gen. C.A. Giorgio TOSCHI.

Anche quest’anno sono stati consegnati i riconoscimenti di carattere morale ai militari che si sono particolarmente distinti nelle varie attività di servizio.

Ecco un primo bilancio dei risultati conseguiti nei primi 5 mesi del 2016:

Tutela entrate:

·     55 milioni di euro di basi imponibili sottratte a tassazione ai fini delle Imposte Dirette;

·     9 milioni di iva dovuta/non versata;

·     17 evasori totali scoperti;

·     6 datori di lavoro verbalizzati per l’impiego di 51 lavoratori in nero/irregolari;

·     denunciati a piede libero 117 soggetti, per violazioni alla normativa penale tributaria (D.Lgs. 74/2000) per infrazioni che ammontano ad un totale di quasi 200 milioni di euro;

Tutela spesa pubblica:

·     individuati finanziamenti europei e nazionali illecitamente richiesti per un valore complessivo di 223 mila euro e denunciate 5 persone all’A.G.;

Contrasto alla criminalità economico-finanziaria:

·     1 arrestato e 4 denunciati a piede libero; sequestrati beni e patrimoni per oltre 26 milioni di euro;

Controllo economico del territorio e contrasto ai traffici illeciti:

·     mezzo chilo di droghe sequestrate, con 15 soggetti denunciati di cui 10 tratti in arresto;

·     1.100 controlli effettuati in materia di misuratori e ricevute fiscali, con il 43% di irregolarità.

Un'altro guaio su ex amministratori e funzionari del Comune di Cremona: procura della Corte dei Conti di Milano ricorre contro l'assoluzione da danno erariale

La procura presso la Corte dei Conti di Milano ha presentato ricorso contro la sentenza che ha assolto sindaco, assessori (ad esclusione di Nolli, Alquati e Amore assenti al momento della delibera), responsabile del personale Maurilio Segalini e segretario comunale Pasquale Criscuolo, accusati di danno erariale per aver assunto 32 precari in Comune, nonostante il blocco delle assunzioni dovuto allo sforamento del patto di stabilità. La notizia è arrivata in Comune in mattinata ed è stata accolta con preoccupazione. Riunione tra il dirigente del Personale Segalini e l’assessore Ceraso. Il ricorso, di una decina di pagine, ripercorre gli stessi capi d’accusa che il procuratore aveva espresso nell’udienza milanese di primo grado, confutati dai giudici. Pare che nel ricorso vengano fatte salve le posizioni dei dipendenti, assunti dal 1 gennaio 2011 come decorrenza economica e vengano imputati all’amministrazione i soli elementi relativi alla decorrenza giuridica delle assunzioni, fatta scattare il 31 dicembre 2010 proprio per non incorrere – secondo le intenzioni del Comune – nella violazione dei vincoli imposti dallo sforamento al patto di Stabilità.
Il ricorso in appello verrà discusso a Roma, di fronte alle sezioni riunite della Corte dei Conti. Si prevedono però tempi lunghi, dall’anno all’anno e mezzo.

Bufere politiche-amministrative su Cremona

C'è imbarazzo a Palazzo?

Un unico studio partecipa al bando da 50 mila euro della Giunta Galimberti per l'efficienza energetica e la illuminazione pubblica: la risposta alla ovvia domanda se la stranezza di un unico candidato sia plausibile non riceve una tranquilla risposta diretta Vai a leggere

E' arrivata la precisazione dell'ing. Pagliarini con PDF intestato all'assessore Alessia Manfredini. La precisazione è un documento lunghissimo che rimandiamo per la lettura, ovviamente, a una pagina interna e che ha già suscitato obiezioni. Vai a leggere

La questione rimane non da poco. Da molte parti si concorda sul fatto che "a Cremona c’è tanta luce ma male utilizzata: il 78% degli apparecchi di illuminazione è ormai vetusto, oltre la metà, il 52,2% non è conforme alla normativa regionale 17/2000 che vieta la dispersione luminosa verso l’alto, e solo il 57,8% dei sostegni è in buono stato di conservazione. Nel 76,2% dei casi si fa ancora ricorso alla vecchia luce gialla data dalle lampade ai vapori di sodio ad alta pressione con il risultato che molte facciate storiche di chiese ed edifici monumentali vengono avvolte dal buio notturno. E’ quanto emerge dal piano regolatore dell’illuminazione comunale elaborato dallo studio Gms di Milano (ing. Guanella, arch. Montani e arch. Suss) per conto di Aem e Comune di Cremona, approvato dal consiglio comunale il 20 giugno 2011 e diventato parte integrante del Piano di Governo del Territorio, ancora oggi in vigore".

Una città dove le dinastie ricevono sempre un occhio di riguardo

Caro direttore,
ecco il caso dei cognomi cremonesi ricorrenti che abitano le posizioni migliori della terra cremonese, frequentano le belle scuole e hanno vite da Mulino Bianco: belle famiglie con i pargoli che hanno gia' fatto la pre-iscrizione al Manin e che hanno gia' la targa in ottone da apporre fuori casa.
Non e' il mio mondo e mai lo e' mai stato. Non voglio lo sia.
Per evitare di consumarmi il fegato - che tanto poi comunque si rigenera come Prometeo - evito di approfondire notizie come quella dell'incarico a un Magnoli Bocchi (ma e' parente di Titta? Un po' gli somiglia!) che costa 50.000 euro, anche ricordando che il Comune non tiro' fuori qualche migliaio di euro per il circo delle corde.
La lettera della Signora Maria Beatrice Sartori: dice bene: l'Architetto Magnoli Bocchi e' un luminare. Il suo mestiere lo fa bene.

Remo Scandolara - (segue)

Un significativo contributo letterario della antropologa cremonese Antonia Bertocchi

Scintille di Dio. L’educazione cosmica da Gregory Bateson a Maria Montessori. Vai

"Vi adoro, non vedo l’ora di suonare per voi”.

Dee Dee Bridgewater, lettera d’amore all’Italia ad un mese dal concerto con cui si aprirà la seconda edizione del festival AcqueDotte.In programma 9 concerti dall’8 luglio al 3 settembre, tra Cremona e Salò.

Porto l’Italia nel cuore, non vedo l’ora di suonare per voi”. E’ una sorta di lettera d’amore quella che Dee Dee Bridgewater, una delle più affascinanti voci nere del jazz americano, ha spedito a Cremona ad un mese esatto dal concerto con cui inaugurerà la seconda edizione del festival AcqueDotte.Uno spettacolo attesissimo, l'8 luglio, nella cornice di palazzo Trecchi alle ore 21.30 sia perché sarà l’unica data estiva di Bridgewater nel centro nord Italia sia perché la cantante di Memphis onorerà sul palco il decennale dell'uragano Katrina con uno straordinario omaggio alle persone e alla cultura di New Orleans.
Acquedotte presenta un programma 9 concerti dall’8 luglio al 3 settembre, tra Cremona e Salò. Altri dettagli.

Paquita, l'ultima chitarra di Cesare Gualazzini, un trionfo al Castello Sforzesco

di Sandro Rizzi

MILANO - Nella Sala Panoramica del Castello Sforzesco di Milano è stata presentata domenica l'ultima chitarra di Cesare Gualazzini, avvocato-liutaio cremonese: l'ha chiamata Paquita, come la moglie, sua musa e angelo custode.
"Ho impiegato sei mesi a costruirla,- dice il liutaio - la chitarra è ancora 'opaca' per non toglierle sonorità in vista del concerto, la vernicerò al più presto. L'ho affidata al Maestro Francesco Taranto, musicista di grande fama e sensibilità non soltanto esecutore ma anche compositore".
Tanti applausi per Francesco Taranto e per Cesare Gualazzini. ma soprattutto allo strumento di "incredibile sonorità", a detta del musicista e del pubblico.
Nella foto Cesare Gualazzini e Francesco Taranto con "Paquita".

La magia di Stradivari a Berlino

Un evento speciale di CremonaFiere per presentare la migliore liuteria internazionale sul principale marketplace europeo

CremonaFiere e il Kultur Forum di Berlino, insieme per presentare la prossima edizione di Cremona Musica International Exhibitions, e il Projekt Busoni 2016.
L'evento, in programma questo giovedì presso l'Ambasciata d'Italia a Berlino, ospiterà un momento musicale con lo straordinario violino di Stradivari “Il Toscano”, suonato dalla giovane promessa Gennaro Cardaropoli, e una performance di Alberto Ferro, vincitore del secondo premio al Concorso Pianistico Internazionale Ferruccio Busoni 2015.
Sarà anche l'occasione per una preview dell'incredibile lavoro di ricerca che ha portato l'editore tedesco Jost Thöne alla pubblicazione di 11 volumi che analizzano 300 strumenti di Antonio Stradivari, fino a risalire al particolare albero da cui ebbe origine ciascuno strumento. Una documentazione unica al mondo presentata per la prima volta.

Il congresso internazionale della viola porta
i riflettori del mondo su Cremona

Milano, 18 giugno 2016 - "Un evento di portata internazionale che per la prima volta dopo 42 edizioni si svolge in Italia, a Cremona. Ecco perche' per illustrarne contenuti e programma del Congresso mondiale della Villa abbiamo deciso di ospitare la prima conferenza stampa in Regione Lombardia". Cosi' l'assessore alle Culture, Identita' e Autonomie della Regione Lombardia Cristina Cappellini, intervenuta all'incontro con i giornalisti ospitato a Palazzo Pirelli.

IL CONGRESSO A CREMONA - La 43esima edizione del Congresso Internazionale della Viola dal titolo 'Connecting Cultures and Generations', si terra' a Cremona dal 4 all'8 ottobre 2016 con il patrocinio del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, della Regione Lombardia, del Comune di Cremona e della Camera di Commercio di Cremona.
I PARTNER - Le assise si avvalgono di una importante rete di collaborazioni che include anche la Fondazione Stauffer, il Museo del Violino, l'Istituto Superiore di Studi Musicali 'Claudio Monteverdi', la Scuola Internazionale di Liuteria, il Consorzio Liutai 'Antonio Stradivari' di Cremona, il Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali dell'Universita' di Pavia e il Liceo Artistico Statale di Porta Romana di Firenze.

Lega Pro, pres. Gravina: "Niente più liste bloccate: 16 over
e giovani illimitati. 60 squadre? Se ci arriviamo..." Vai

Manaj, l'Inter ha esercitato il riscatto. Giammarioli: adesso possiamo iniziare la nostra campagna

Klara Peric, astro nascente croato, alla Pomì per tre anni


La pagina delle informazioni religiose
La Festa della Famiglia
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Alla scuola di Gesù

a cura di Giovanni Borsella

“Chi è veramente Gesù: per me, per noi? Le domande che Gesù, solo con i discepoli, ha posto loro, attraversano i secoli e giungono così fino a noi”.
“Le folle, chi dicono che io sia?” – chiese Gesù e i discepoli gli risposero nominando alcuni modelli di allora: Giovanni Battista, Elia… qualcuno dei profeti.
Oggi per alcuni Gesù è un sapiente, un rivoluzionario, pacifista, buonista, martire per una buona causa…; “ma Gesù non può essere ridotto dentro ai nostri ideali, ai nostri schemi – spiega don Alberto nella sua omelia – Le risposte della gente, sembra di capire, è di mettere Gesù dentro a qualche scompartimento dell’esperienza umana, come rivoluzionario, maestro di vita, pacifista… Nulla di più”.
Gesù incalza i discepoli con una seconda domanda più specifica: “Ma voi, chi dite che io sia?”. E la risposta la dà Pietro a nome di tutto: “Tu sei il Cristo di Dio!”. Tu sei il messia, l’inviato di Dio! E nel vangelo di Matteo Pietro dà la riposta più completa: “Tu sei il Cristo, il Figlio di Dio”.
Le gente non aveva un’idea precisa chi fosse Gesù, ma Pietro, proprio lui tra i discepoli afferma con forza: “tu non sei uno dei tanti, tu sei unico! Mentre le opinioni della gente tendono a classificare umanamente Gesù, la fede della Chiesa – in Pietro – sottolinea sottolinea la sua assoluta unicità: Gesù è il Signore; Lui non rientra in nessuna delle categorie umane: le supera tutte. Pietro, nella sua risposta usa una categoria, quella del Messia, ben conosciuta nel mondo ebraico: tu sei il Cristo di Dio! Pietro è sulla strada giusta, ma Gesù completerà ancora una volta la sua riposta, perché l’idea di “messia” è stata caricata, presso gli ebrei, da un significato politico e sociale che Gesù non accetta. Ecco perché Gesù “ordinò loro severamente di non riferirlo a nessuno”. Per gli ebrei il messia doveva essere il liberatore dall’oppressione romana, il restauratore dell’antico regno di Davide, il banditore di una giustizia terrena. Ma Gesù corregge subito questa idea: “il Figlio dell’uomo deve soffrire molto, essere rifiutato dai capi dei sacerdoti e degli scribi, venire ucciso e risorgere il terzo giorno”.
Solo la croce pasquale rivela la vera identità di Gesù. “Il messianismo di Gesù è unico e imparagonabile a qualunque altra utopia. Gesù è diventato messia sulla croce. Da allora la croce sta al centro non solo delle vicenda di Gesù, ma anche della nostra esperienza cristiana. Gesù afferma: “chi vuol essere mio discepolo, prenda la sua croce ogni giorno e mi segua”.
Don Alberto spiega opportunamente la “croce”: non è dolorismo, né masochismo, neppure esaltazione della sofferenza e del fallimento. Tutto questo non ha nulla di cristiano, anche se può attecchire fra i cristiani. La croce cristiana prende il suo senso dalla persona di Gesù: luogo supremo della fedeltà a Dio, dell’amore e della verità, della donazione totale di se stessi, per essere totalmente di Dio”. E cita Gesù: “Chi vuol salvare la propria vita, la perderà; ma chi la perderà per causa mia la salverà”. Gesù ci ha salvato proprio perchè ha obbedito fino alla fine al progetto del Padre, offrendo la propria vita, sconfiggendo la morte. La sua morte ha trasformato per sempre la croce, diventata così albero di vita”.
Ecco perché non si può togliere la croce al cristianesimo, come ripetutamente dice papa Francesco: “Quando camminiamo senza la croce di Gesù non siamo più suoi discepoli, ma siamo mondani”.
Concerto d’amore
(G.B) In memoria di Luigi Maschi, promotore di IdeaVerde, la famiglia gli ha dedicato un “Concerto d’amore” nella Cattedrale che lui abbellì generosamente con l’arredo floreale.
Diretto dal m.° Marco Regosa, il Complesso Bandistico “Città di Cremona”, presentato dal parroco don Alberto Franzini ad un pubblico numeroso e alle autorità civili, militari ed ecclesiastiche (era presente il nostro Vescovo), ha offerto undici brani accattivanti di grandi compositori, “arrangiati” per essere eseguiti dalle bande.
Dalla dolcezza malinconica di T. Albinoni al gran finale del “Concerto d’amore” di Jacob De Haan, il pubblico veniva introdotto all’ascolto dei brandi da spunti essenziali espressi con sobrietà da Flaviana Sesena, segretaria del Complesso Bandistico.
Il suo presidente Costantino Fedeli ha ringraziato le autorità, il pubblico e il Complesso Bandistico di decine di giovani esperti ed affiatati, “nel ricordo di Luigi Maschi, persona speciale anche nella sua generosità (il brano di B. Adams “Quel che faccio, lo faccio per te” è stato un’espressione di gioia serena e riconoscente”.

Notizie cremasche ( e dintorni)

Abbattimento delle nutrie: a proposito del coscritto del compianto Dalla, della cremasca Benedetta e della genovese in trasferta.

Stiamo parlando di autorizzazioni della Provincia al fine di ammazzare nutrie e della possibilita' di farlo con armi a basso potenziale offensivo, ovvero pistole ad aria compressa. La Provincia li chiama trapper di serie B ed hanno un'autorizzazione di TIPO B.

SERGNANO ha fatto richiesta di tre autorizzazioni: concesse.

Coti Zelati Giuseppe, campagnolo di cascina, coscritto di Dalla, piu' giovane di qualche mese e soprattutto ancora vivo;
Mazzoleni Ferracini Benedetta (!?!) che per far fuori nutrie si trasferisce da Crema a Sergnano.
Infine il caso piu' oscuro: tal Signora Nicchi Giuseppina non piu' giovane ma trattandosi di signora sicuramente ancora giovanile per far fuori le nutrie si trasferisce da ZOAGLI a Sergnano. Un tempo gli anziani, ops... i diversamente giovani, svernavano e/o si trasferivano in Liguria, per il clima, l'ambiente, il mare… Ora grazie al "problema" nutrie i residenti in riviera emigrano nella terra dei fontanili. Invece di pescare a Zoagli, la Signora viene a trappolare a Sergnano.

"Il centro Islamico smentisce di non avere i soldi, contestando il sindaco Bonaldi"

Riceviamo e pubblichiamo:"E così la Comunità islamica di Crema, unica partecipante al bando, non ha fornito le garanzie economiche e bancarie necessarie. Ragion per cui la Commissione di valutazione ha bocciato il progetto. Il sindaco Bonaldi se la cava dichiarando che non ripresenteremo il bando...”durante questo mandato”. E’ un Sindaco non rieleggere: diversamente, ai Cremaschi...più nessuno leverà il Centro Culturale Arabo, su area pubblica, in Via Milano!
I soldi c'erano, per lo meno 400.000 euro, come da dichiarazioni ai media del responsabile della Comunità islamica di Crema.) A me pare tutta una colossale presa in giro; e il Sindaco Bonaldi, la Sua Giunta, la Sua Maggioranza...che figura ci fanno? A chi han dato credito, per quattro anni nel corso dei quali hanno irresponsabilmente diviso la città, accusando la Minoranza praticamente di tutto? Ma le cose staranno davvero in questi termini o è solo una tregua preelettorale, una manovra, un diversivo, per non danneggiare oltre misura la ricandidatura di Stefania Bonaldi, agevolarne la rielezione, e poi, nel corso dell'eventuale secondo mandato, portare a casa il Centro Culturale Arabo? In questa penosa vicenda a latitare è stata la...trasparenza.
Un po’ di chiarezza male non farebbe.
Ricordo, inoltre, che continua a pendere sulla deliberazione adottata il 23 Luglio 2015...il mio ricorso al TAR, come in Comune sanno bene, visto che stanno resistendo, a spese dei cittadini-contribuenti, mentre io, ovviamente, spendo del mio...
Sarà comunque difficile far dimenticare quattro anni incentrati su tale obiettivo, con il corredo di polemiche, accuse e cattiverie all’indirizzo di chi si è assunto – io ne sono orgoglioso – il compito di tutelare la sicurezza e la qualità della vita dei propri concittadini".
Antonio Agazzi

La nazionale u.21 di calcio a 5 il 23 giugno a Crema

Giovedi 23 giugno alle ore 21.30 la nazionale Under 21 FIFS, Calcio a 5 indoor con regole AMF, giocherà contro ASD Zelo C5 di Zelo Buon Persico. Il match avrà luogo presso la Palestra Comunale "Alina Donati" di Via Toffetti a Crema.È la prima volta che la Nazionale under 21 – guidata dal C.T Arezzi – sceglie la città di Crema per un impegno ufficiale.

La partita non sarà solo un’occasione per Arezzi per testare la preparazione della propria squadra in vista dell’Europeo del 2017 in Italia; ma permetterà all’intera cittadinanza di assistere a una partita di calcio a 5 regolamento AMF con i ragazzi della Nazionale.

• Lunedì 20 giugno, ore 21.15 -Santuario di S. Maria delle Grazie in Crema - Compieta in canto gregoriano e polifonia Musiche di Duruflè, Tallis, Victoria, Mohr -Coro del Collegium Vocale di Crema

 Fotoclub Ombriano Mostra “Tanti per tutti”

Un viaggio nel mondo del volontariato. E’ quello che il Fotoclub Ombriano-Crema ha intrapreso nell’ultimo anno alla scoperta di associazioni, ma soprattutto di persone, che donano il proprio tempo a favore degli altri.

La mostra “Tanti per tutti” è composta dai lavori di otto associati, ognuno dei quali ha avuto modo di conoscere le singole realtà del volontariato, sia associativo che non, e riassumerle in interessanti lavori fotografici. Nella sua indagine ogni autore ha scandagliato un differente tema: sociale, sanitario, ricreativo, famigliare e animalista.

Gli autori e le opere in mostra sono: Luigi Aloisi (Io Volo basso ma Volo anch'io), Renato Barbàra (Il volontariato in famiglia: tutto torna), Gianluca Degli Innocenti (Condividere, Con tutti, Con un sorriso ;-) ), Marco Mariani (Magica musica / Magico atelier), Stefano Mariconti (Missione a Quihà), Pietro Mognetti (Musica maestro!), Mariarosa Pisati (Animali nel cuore) e Fabiano Venturelli (l'Amore che Cura).

Il Jazz Crema Festival dal 9 giugno al 17 luglio

Seconda edizione del Crema Jazz Art Festival, in programma da sabato 9 a domenica 17 luglio.
Paolo Fresu, Daniele Di Bonaventura, Rosario Bonaccorso, Nicola Angelucci, Johnny O'Neal, Cinzia Roncelli, Dino Rubino: sono tanti i nomi di spicco della rassegna cremasca, organizzata dall’associazione Non Solo Jazz in collaborazione con il Comune di Crema e l’etichetta discografica Jazzy Records. In agenda, oltre ai concerti, un ricco cartellone di eventi, tra cui masterclass, conferenze, mostre d’arte, jazz brunch e aperitivi in musica.


I sondaggi

Cremona vende i suoi gioielli uno dopo l'altro: cosa difetta in Cremona e nei cremonesi? Potete dare più pareri Vai

Sei favorevole alla autostrada Cremona - Mantova ? (Possibile il commento) Clicca

Questo sondaggio ormai supera i duemila pareri ed in questo momento, prevalgono i voti favorevoli alla realizzazione dell'autostrada. Ma si verifica una strana dicotomia: nei commenti dei votanti sono invece in gran parte prevalenti i commenti contrari. Parrebbe che chi vota per il sì non commenti la sua scelta. Vedremo come proseguirà il sondaggio che registra il testa a testa.

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di Ven, 24 giu 2016

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Ultima modifica: 16 Giugno 2015
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